| Il Lambro dalla sorgente alla foce negli annulli e cartoline | ||||
| VERANO BRIANZA |
| Altitudine m 262,
kmq 3,49.
Comuni limitrofi: Briosco, Carate Brianza, Giussano. |
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Verano
Brianza è situato sulla riva destra del fiume Lambro. Il toponimo
è probabilmente la forma aggettivale del nome gentilizio latino
“Verius” e Verianus” è la più antica denominazione attestata
nel latino ecclesiastico medioevale. Il nome fu semplicemente Verano fino
al Decreto n. 190 del 29 gennaio 1928, quando fu aggiunto il distintivo
“Brianza” per distinguerlo da altri omonimi. La strada romana che correva
tra il Séveso e il Lambro e portava da Milano a Como passava per
Verano, nel tratto fra Carate Brianza e Cantù. Un’epigrafe latina,
per lungo tempo conservata presso la Villa Trotti-Masserani, parla di un
“Veracilianus aruspex”, sacerdote del culto mitriaco. Il “castrum Verianum”
appartenne alla Pieve di Agliate “citra Lambrum”, al di qua del Lambro. |
Risale
al 1946 la nuova parrocchiale, che si fregia del titolo di Basilica, dedicata
ai SS. Nazaro e Celso.
Sorge poco lontano dalla vecchia e rispetto a questa si trova in posizione più elevata, tanto da dominare tutto il territorio circostante. Carlo Amoretti nel suo “Viaggio da Milano ai tre laghi” (1794), opera non ignota a Stendhal, ebbe a dire: “A Verano, che sta sopra ad Agliate, in riva al Lambro, vassi a vedere la Villa Trotti, ove cento cose, che non sembrano fatte per istare insieme, son raunate. Ivi ognuno possa di che occuparsi, ed anche l’antiquario e l’amante di belle arti vi vedrà cose importanti”. |
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