L’etimologia
di Arcore è dubbia, e si pensa che possa derivare da un arco qui
eretto in epoca romana. Secondo una leggenda invece il nome potrebbe discendere
da Ercole, che sarebbe stato onorato da queste parti con un culto particolare.
Le sponde del Lambro lambiscono la zona periferica
della cittadina (in frazione “La Cà”) e ne segnano il confine col
limitrofo comune di Biassono. Sulle sponde del Lambro, infatti, erano presenti
alcune tessiture che sfruttavano “la forza dell’acqua a caduta forzata”;
come pure esistevano in località Taboga, sempre in territorio di
Arcore, alcune imprese per l’esercizio dell’arte molitoria, delle quali
non ne rimane ai giorni nostri che una “la quale si è spostata all’interno,
per evitare i danni delle eventuali piene del fiume Lambro, e che si serve
dell’energia elettrica per i propri impianti molitori moderni”. |