Questo
comune, posto sulla riva destra del fiume Lambro, fu costituito con legge
3 luglio 1902 con la doppia denominazione derivante dalla fusione di due
piccole unità comunali: Vidardo, sede della parrocchia dedicata
a San Michele Arcangelo, e Castiraga, situato a circa un chilometro a nord
di Vidardo, sulla strada provinciale Sant’Angelo-Melegnano.
Il nome di “Castiraga” si trova
citato per la prima volta in un atto del 971, con il quale il vescovo di
Lodi, Andrea; concede ai monaci di San Pietro, presso le mura dell’antica
Laus, l’esenzione dalle decime per i beni che essi possedevano nella diocesi;
nell’anno 986 le terre “in locus Casteirago super fluvio Lambro” vengono
citate di nuovo come proprietà di Gunperto, suddiacono della cattedra
laudese. Raccontano gli storici che proprio sulle sponde del fiume Lambro,
tra Salerano e Castiraga, venne ad accamparsi sui primi d’agosto del 1158
l’imperatore Federico Barbarossa.
Vidardo si chiamava anticamente
“Vicodardo”. In questa località esisteva, fino al secolo XVIII,
un ponte sul fiume Lambro, che fu distrutto dagli spagnoli nel 1746: al
suo posto rimase soltanto una passerella in legno. La chiesa parrocchiale
di Vidardo è stata molto rimaneggiata in epoca recente, ed ha perduto
il caratteristico arcone che la collegava al vicino Palazzo Castelli. Abbastanza
interessante rimane la prospettiva laterale, rivolta ad un declivio digradante
verso il Lambro. (Disegno
= Progetto per la costruzione del ponticello sul fiume Lambro del 1877.) |