| Il Lambro dalla sorgente alla foce negli annulli e cartoline | ||||
| CHIGNOLO PO |
| Altitudine m 68, superficie
kmq 23,12.
Comuni limitrofi: San Colombano al Lambro, Orio Litta, Monticelli Pavese, Badia Pavese, S. Cristina e Biassone, Miradolo Terme. |
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Il paese
viene citato negli antichi documenti come “Cuneolus” o “Cuniolus ad Padum”;
il nome che significa cuneo, si riferisce alla forma del terreno, compreso
fra due corsi d’acqua, il Po e il Lambro. Prima della rettifica del corso
del Po voluta dal duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, il fiume saliva
fin quasi al castello di Chignolo; i lavori, che durarono circa dieci anni
(1466 – 1476), resero il territorio più vasto, fertile e sicuro.
Il comune di Chignolo Po ha tre parrocchie, una nel capoluogo e una in ognuna delle frazioni (Lambrinia e Alberane), appartenenti dal 1925 alla Diocesi di Pavia (in precedenza appartenevano invece all’Archidiocesi di Milano). |
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Secondo alcuni studiosi,
questa pianura interfluviale fu probabilmente abitata fin dall’età
della pietra; l’ipotesi sarebbe suffragata dal ritrovamento nelle ghiaie
del Lambro di alcune piccole lame di selce lavorata.
I feudatari di Chignolo abitavano gran parte dell’anno nel castello, la cui struttura originaria, risalente al 1200, fu conservata. Fu il cardinale Agostino Cusani, vissuto tra il XVII e il XVIII secolo, a restaurarlo, ampliando il cortile e apportando dispendiose migliorie. La dimora divenne famosa per i suoi giardini all’italiana. La costruzione, in mattoni, è a due piani e termina con una galleria sporgente, sostenuta da mensole in pietra; il portale ha una cornice a bozze scolpite a colpi di mazza, le finestre sono incorniciate di bianco. |
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tel.02 9837517 Melegnano Via Castellini, 27 |