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Famiglie d'altri tempi
Irlanda: dove il cielo è sempre più blu
Un presepe universale
Alla scoperta del Canada
Alla scoperta dell’Antico Egitto
Il volo dei calabroni
Pellegrini in Terra Santa



l'autore riceve eventuali commenti e suggerimenti al seguente indirizzo email
mariano.berti@melegnano.net
i libri con le storie complete possono essere richiesti con lo stesso mezzo direttamente all'autore


Mariano Berti, è nato a Paese (Treviso - Italia). Scrittore, antroponimista, è autore di varie monografie e prefazioni. Da oltre 22 anni è corrispondente del settimanale “La vita del popolo”, organo della diocesi di Treviso. Collabora inoltre con periodici di carattere sociale e ambientale.
Da appassionato escursionista, “il Collezionista di famiglie”, come l’ha definito Famiglia Cristiana, ha trasferito il suo interesse nella ricerca del vissuto della civiltà rurale negli ultimi secoli, tradotta nell'opera in più volumi “Famiglie d'altri tempi”, “per dare voce ai semplici che hanno fatto la storia” (F.C.). “Quello di Mariano Berti è un lavoro fondamentale, che costruisce, pietra dopo pietra, la storia della ruralità italiana” (Corrado Barberis, presidente Ist. Naz. Sociologia Rurale).
Nel luglio 2009 ha partecipato alla trasmissione di RAI 3, “Cominciamo bene estate” nella puntata “Tornare in campagna”, condotta da Michele Mirabella e Arianna Ciampoli. I suoi racconti si trovano nel web: www.melegnano.net, sito di cognomi italiani, e www.prolocopaese.it, ma trovano posto anche in biblioteche e società genealogiche e araldiche italiane e d'oltreoceano. Scavare nelle radici della storia è quindi diventato la sua passione, una specializzazione gratificata da successo di lettori, che ha trovato consenso anche tra gli storici.
Morti i vecchi, i successori non conoscono la propria genealogia oltre il limite dei nonni, non sanno da dove provenga la loro famiglia, da quanti anni, decenni o secoli abbia posto le radici nel paese dove vivono, hanno vaghi ricordi su episodi di vita significativi per i loro antenati avendone sentito il racconto durante qualche circostanza familiare ma senza la volontà di farlo proprio, assimilandolo per tramandarlo.    
Mariano Berti si propone di rimediare a quell’affezione che ha colpito l’anima dei nostri contemporanei, quell’amnesia di massa verso la nostra storia che ci rende più poveri, che non ci permette di essere più noi stessi in forma piena e consapevole, che ci omologa e ci appiattisce su bassi livelli comuni. Il suo lavoro ha il merito di inserirsi in un contesto di studi storici trevigiani ancora largamente carente nel settore prosopografico, caratterizzato solo per poche ricerche sulla storia delle famiglie più importanti e corrispondenti a criteri di una storia “aulica” che è pur sempre una porzione della storia.
Mariano Berti dà un taglio nuovo: la sua indagine è una storia delle famiglie popolari. Può stare accanto, dignitosamente e con un proprio significato, alla storia delle grandi famiglie della nobiltà del trevigiano e del suo territorio, integrandola.
La narrazione delle vicende familiari viene elaborata dall’autore con la capacità di inserirle nel quadro degli eventi nazionali e internazionali, richiamando il collegamento con vicende di portata generale come, ad esempio, la guerra o l’emigrazione; in definitiva si può affermare con serenità ed autenticità che leggere le singolari vicende di ciascuna delle famiglie da lui elaborate è un po’ come leggere, indirettamente, la storia delle comunità di appartenenza, una storia locale non meno nobile né utile di tante storiografie generali. 
Ivano Sartor
Storico  

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