![]() |
il bollettino della musica |
![]() |
| Le interviste di Music Time |
![]() Ciao
Roberto, tu hai cominciato come deejay e si puo dire che debba molto a
questa professione…Come haicominciato
e quali sono i locali più importanti dove hai lavorato? Ho
iniziato all’età di 14 anni, perciò ormaisono
18!! Ti
cito alcuni dei locali dove ho lavorato: Dorian Grey (Frankfurt – Germania),
Ewerk (Berlino-Germania), Rex (Parigi), Escape (Amsterdam),Base
(Rio de Janeiro – Brasile), Cargo (Londra), 93 Feet East (Londra), Big
Chill (Inghilterra), Gatto e la Volpe (Italia), Area City (Italia), Gilda
(Italia)…sono solo alcuni….ci vorrebbe una pagina intera per elencarli
tutti. Cosa
stai facendo attualmente? Sto
producendo un album in collaborazione con TrilokGurtu
(uscira’all’inizio del 2003 sulla
mia etichetta S:alt Records). ed una band inglese di cui non posso ancora
svelare il nome…Oltre tutto questo sto preparandoil
quarto album di Robert Miles. Il tuo ultimo album, ti ha dato enormi soddisfazioni, mi pare…L’ultimo
album che ho fatto come Robert Milessi
chiama ” Organik”.Genere alternativo.
Hanno collaborato Bill Laswell, Trilok Gurtu, Nitin Sawhney, Nina Miranda
(Smoke City) e la London Session Orchestra (25 elementi). L’albumha
attirato l’attenzione dell’industriacinematograficaamericana.
“Bourne Identity “(Universal), “City of Ghosts” (primo film diretto da
Matt Dillon che uscirà il prossimoautunno),
“Derida” (musica di R.Sakamoto e Robert Miles), sono alcuni dei film che
stanno utilizzando brani inclusi in “Organik “per le rispettive colonne
sonore. Comporre musica per film e’ sempre stato un mio sogno e con questo
album sono riuscito a connettermi con Hollywood.
Perché hai deciso di lasciare l’Italia per trasferirti a Londra?Perché
a mio avviso la scena musicale Italianae’
a dir poco scarsa e l’industriadiscografica
continua a dare poco spazio ai giovani e a riproporre artistiche
non hanno piu’ nullada dire (vedi
tutta la fascia di cantanti degli anni 60 !).
Londra
e’ invece la cittàdove nascono
le nuove tendenze e dove puoi trovare influenze multirazziali. La musica
e’ sempre fresca e riproporre vecchi clichénon
e’ visto di buon occhio.
Proprio a Londra hai dato vita ad una imponente struttura tutta tua. Ce ne vuoi parlare?Dopo
aver trascorso due anni per riaverela
mia libertà artistica, ho messo in piedi una strutturache
mi permettesse di fare la musica che desideravo senza compromessi.
Ho
aperto quindi la mia etichetta discografica (S:alt Records = Suitably:alternative),
una casa editrice in Inghilterra (Hardmonic Music) ,una negli Stati Uniti
(Hardmonic Music USA). Inoltre ho aperto MMM Management che si occupa di
tutta la parte manageriale dei miei progetti e delle mie attivita’ come
deejay.
Infine,
ho comprato un capannone industrialedove
al primo piano abbiamo tutti gli uffici mentre al piano terra ci sono due
studi di registrazione professionali dotati di livearea
e sistemi digitali (Pro Tools).
Secondo te, perché in Inghilterra si vendono i dischi e in Italia no?Probabilmente
perche’ in Italiac’e’ molta pirateria.Inoltreil
prezzo dei dischi non aiuta di certo…
Come coniughi il privato con il lavoro?Poca
vita privata…molto lavoro. Per arrivarebisogna
fare sacrifici (purtroppo!).
Quanti dischi hai prodotto nella tua carriera (come Robert Miles) ?Fin’ora3
albums. Come dicevo prima, sto preparando il quarto.
Quale è stata la tua più grande soddisfazione da quando fai il produttore?Il
fatto che da quando sono a Londra la mia musica e’ migliorata moltissimo
. Inoltre è per me una grande soddisfazione il fatto di poter fare
musica con artistiche sono riconosciuti
a livello internazionale.
Riesci a quantificare quante copie di dischi ha venduto “Children” nel mondo?3,5
milioni di copie. In totale i miei primi tre album (singoli compresi) hanno
venduto 14 milioni di copie.
Quando ti arriva una “botta” del genere, di solito una persona cambia. Tu sei cambiato?Le
persone che mi conoscono da prima della “botta” dicono che non sono cambiato.
Io penso che il fatto di poter girare il mondo e di fare cosi’ tante esperienze
diverse mi abbia aperto mentalmente.
Quali sono le difficoltà che hai dovuto superare per arrivare ad essere Robert Miles?Essere
un ragazzo che e’ cresciuto in un piccolo paese di 6000 abitanti. Il continuo
bisogno di cambiare e di esplorare nuove sonorità . Il cercaredi
non ripetermi musicalmente.Riuscirea
farmi notare in Inghilterra.
A
tuo figlio (se dovessi averlo un giorno), faresti intraprendere la strada
musicale? Se si, da che cosa gli diresti di stare in guardia?
Mio
figlio potrà fare ciò che più gli piace. Se decidesse
di intraprendere la mia stessa strada gli dirò di stare in guardia
da tutti gli squali che ci sono nell’industria discografica.
|
|
AdCComputers tel. 02 9837517 Melegnano Via Castellini, 27 |