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Le interviste di Music Time
intervista
Robert Miles







di Gianni Bragante


 

Con 14 milioni di dischi venduti nel mondo, il friulano Roberto Concina, conosciuto universalmente come Robert Miles è certamente uno degli artisti dance italiani più noti. La sua parabola ascendente (cominciata nel 1996 con “Children”, brano che ha veramente aperto un nuovo modo di concepire la musica da discoteca), pare non finire mai. Il suo ultimo lavoro, “Organik”, unmix di suoni d’avanguardia unito ad un genere alternativo e comunque diverso da quello al quale ci aveva abituato, lo ha portato all’attenzione dell’ industria cinematografica americana. E così, qualche anno più tardi di Giorgio Moroder, un altro musicista “da discoteca” italiano, sbarca nel dorato mondo delle colonne sonore di Hoolywood. Di lui si sa molto, ma una bell’aggiornamento per quei pochi che lo conoscono poco mi sembrava doveroso.
 

 

Ciao Roberto, tu hai cominciato come deejay e si puo dire che debba molto a questa professione…Come haicominciato e quali sono i locali più importanti dove hai lavorato?

Ho iniziato all’età di 14 anni, perciò ormaisono 18!!

Ti cito alcuni dei locali dove ho lavorato: Dorian Grey (Frankfurt – Germania), Ewerk (Berlino-Germania), Rex (Parigi), Escape (Amsterdam),Base (Rio de Janeiro – Brasile), Cargo (Londra), 93 Feet East (Londra), Big Chill (Inghilterra), Gatto e la Volpe (Italia), Area City (Italia), Gilda (Italia)…sono solo alcuni….ci vorrebbe una pagina intera per elencarli tutti.

Cosa stai facendo attualmente?

Sto producendo un album in collaborazione con TrilokGurtu (uscira’all’inizio del 2003 sulla mia etichetta S:alt Records). ed una band inglese di cui non posso ancora svelare il nome…Oltre tutto questo sto preparandoil quarto album di Robert Miles.

Il tuo ultimo album, ti ha dato enormi soddisfazioni, mi pare…

L’ultimo album che ho fatto come Robert Milessi chiama ” Organik”.Genere alternativo. Hanno collaborato Bill Laswell, Trilok Gurtu, Nitin Sawhney, Nina Miranda (Smoke City) e la London Session Orchestra (25 elementi). L’albumha attirato l’attenzione dell’industriacinematograficaamericana. “Bourne Identity “(Universal), “City of Ghosts” (primo film diretto da Matt Dillon che uscirà il prossimoautunno), “Derida” (musica di R.Sakamoto e Robert Miles), sono alcuni dei film che stanno utilizzando brani inclusi in “Organik “per le rispettive colonne sonore. Comporre musica per film e’ sempre stato un mio sogno e con questo album sono riuscito a connettermi con Hollywood.

Perché hai deciso di lasciare l’Italia per trasferirti a Londra?

Perché a mio avviso la scena musicale Italianae’ a dir poco scarsa e l’industriadiscografica continua a dare poco spazio ai giovani e a riproporre artistiche non hanno piu’ nullada dire (vedi tutta la fascia di cantanti degli anni 60 !).
Londra e’ invece la cittàdove nascono le nuove tendenze e dove puoi trovare influenze multirazziali. La musica e’ sempre fresca e riproporre vecchi clichénon e’ visto di buon occhio.

Proprio a Londra hai dato vita ad una imponente struttura tutta tua. Ce ne vuoi parlare?

Dopo aver trascorso due anni per riaverela mia libertà artistica, ho messo in piedi una strutturache mi permettesse di fare la musica che desideravo senza compromessi. 
Ho aperto quindi la mia etichetta discografica (S:alt Records = Suitably:alternative), una casa editrice in Inghilterra (Hardmonic Music) ,una negli Stati Uniti (Hardmonic Music USA). Inoltre ho aperto MMM Management che si occupa di tutta la parte manageriale dei miei progetti e delle mie attivita’ come deejay.
Infine, ho comprato un capannone industrialedove al primo piano abbiamo tutti gli uffici mentre al piano terra ci sono due studi di registrazione professionali dotati di livearea e sistemi digitali (Pro Tools).

Secondo te, perché in Inghilterra si vendono i dischi e in Italia no? 

Probabilmente perche’ in Italiac’e’ molta pirateria.Inoltreil prezzo dei dischi non aiuta di certo…

Come coniughi il privato con il lavoro?

Poca vita privata…molto lavoro. Per arrivarebisogna fare sacrifici (purtroppo!).

Quanti dischi hai prodotto nella tua carriera (come Robert Miles) ?

Fin’ora3 albums. Come dicevo prima, sto preparando il quarto.

Quale è stata la tua più grande soddisfazione da quando fai il produttore?

Il fatto che da quando sono a Londra la mia musica e’ migliorata moltissimo . Inoltre è per me una grande soddisfazione il fatto di poter fare musica con artistiche sono riconosciuti a livello internazionale.

Riesci a quantificare quante copie di dischi ha venduto “Children” nel mondo?

3,5 milioni di copie. In totale i miei primi tre album (singoli compresi) hanno venduto 14 milioni di copie.

Quando ti arriva una “botta” del genere, di solito una persona cambia. Tu sei cambiato?

Le persone che mi conoscono da prima della “botta” dicono che non sono cambiato. Io penso che il fatto di poter girare il mondo e di fare cosi’ tante esperienze diverse mi abbia aperto mentalmente.

Quali sono le difficoltà che hai dovuto superare per arrivare ad essere Robert Miles?

Essere un ragazzo che e’ cresciuto in un piccolo paese di 6000 abitanti. Il continuo bisogno di cambiare e di esplorare nuove sonorità . Il cercaredi non ripetermi musicalmente.Riuscirea farmi notare in Inghilterra.
A tuo figlio (se dovessi averlo un giorno), faresti intraprendere la strada musicale? Se si, da che cosa gli diresti di stare in guardia?
Mio figlio potrà fare ciò che più gli piace. Se decidesse di intraprendere la mia stessa strada gli dirò di stare in guardia da tutti gli squali che ci sono nell’industria discografica.

Esiste il migliore DJ del mondo, secondo te?

No, ci sono DJ piùbravi di altri ma e’ difficile fare una classifica inquanto le tendenze cambiano e con esse le persone che le rappresentano.
Hai in programma un tuo viaggio in Italia, prossimamente?
No. Sto pensando invecedi trasferirmi a Los Angeles per un po’ in maniera da poter conoscere meglio l’industriacinematografica e fare più ’ colonne sonore. 

Credi nell’amicizia?

Si, ma e’ sempre piùdifficile trovare amici veri…soprattutto quando ti trovi nella mia posizione. Non sai mai se la gente si avvicina a te per come sei o per quello che sei.
C’è una cosa, a livello professionale, che ti sei pentito di avere fatto? Se si, puoi dirmi quale?
Averedato piena fiducia allepersone che avevo intorno quando ho iniziato la mia carriera di produttore/artista. 

Hai qualche nozione musicale, suoni qualche strumento?

Ho studiato per 4 anni pianoforte. Mi piace anche suonare la batteria e le percussioni. Stopensando di prendere lezioni di basso.

Cos’è per te Internet?

Il futuro. Internet sta’ diventando parte della nostra vita quotidiana. In molti paesi e’ già possibile fare la spesa, ordinare qualsiasi cosa hai bisogno e riceverlaa casa tua nel giro di 24 ore, guardare films,ascoltare musica….Personalmente vedo Internet come un ottimo media per promuovere la mia musica senza grosse spese. Il mio sito (www.robert-miles.com) riceve 200,000visitatori al mese con i quali corrispondo costantemente.

Cosa vorresti dire ai giovani che vanno in discoteca?

Purtroppo vi siete persi gli anni piùbelli…non credete a tutto quello che i DJ vi dicono….soprattutto quelli che fanno le superstar.
Un saluto ai nostri lettori ed una promessa.
Un saluto agli amici Italiani. Ascoltate più musica alternativae chiedete alla vostra radio preferita di dare più spazio alle nuove sonorità…. 

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