{"id":1767,"date":"2003-07-10T12:00:42","date_gmt":"2003-07-10T12:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.melegnano.net\/?p=1767"},"modified":"2003-07-10T12:00:42","modified_gmt":"2003-07-10T12:00:42","slug":"cognomi-cognomi0016a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.melegnano.net\/cognomi\/cognomi0016a.htm","title":{"rendered":"RACCHETTI"},"content":{"rendered":"<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td>\n<table>\n<tr>\n<td><strong>RACCHETTI<\/strong><\/td>\n<td>Molto raro, sicuramente lombardo, probabilmente del mantovano, ma potrebbe essere anche originario del sudmilanese e cremasco. Troviamo nei primi anni del 1700 un Giuseppe Racchetti parmense pittore a Reggio Emilia e poi a Brescia.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RACHINI<\/strong><\/td>\n<td>Molto raro \u00e8 tipico toscano, della zona tra aretino e senese.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RACHINO<\/strong><\/td>\n<td>Molto raro \u00e8 tipico del basso cuneese.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RADAELLI<\/strong><\/td>\n<td>Assolutamente lombardo, tipico dell\u2019areale che comprende le province di Milano, Varese, Como, Lecco e<br \/>\nBergamo, si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500, nel registro dei battesimi di Cormano, il primo battesimo registrato \u00e8 del 1595 e riporta: \u201cAl d\u00ec ultimo di aprile 1595 \u00e8 stata battezzata<br \/>\nBarbara, figliola di Francesco Radaello e di Angela sua consorte. Battezzai io prete Paolo Corbetta, compadre (padrino) fu Stefano de Lepore, comadre<br \/>\nGiovannina de Folgia\u201d. Esiste un\u2019ipotesi, citata da un ramo della famiglia<br \/>\nRedaelli che ritiene che derivi da un soprannome lusinghiero (re) e dal nome del paese d\u2019origine (Ello); quindi separatamente: Re da Ello (LC) che poi si sarebbe saldato in una sola parola. Ello \u00e8 un vocabolo di origine tardo latina che significa campo di forma irregolare, a triangolo o a trapezio, nel \u2019200 lo troviamo scritto \u201cHello\u201d e nel \u2019400 \u201cEllum\u201d.\u00a0<br \/>\nUn\u2019altra ipotesi lo vuole derivare dal diminutivo dell\u2019aferesi di nomi germanici quali: Adalrad o Heldrad.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RADICCHI<\/strong><\/td>\n<td>Abbastanza raro ha un nucleo tra l\u2019anconetano e la provincia di Perugia, un ceppo nel fiorentino ed uno nel carrarese, si nota poi una presenza apprezzabile nella provincia di<br \/>\nRoma.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RADICE<\/strong><\/td>\n<td>Specifico dell\u2019area che comprende le province di Milano, Como e Varese, ha un possibile ceppo secondario nel napoletano.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><ul class=\"elenco-navigazione\"><li>RAFALDI<\/li><li>RAFFALDI<\/li><li>RAFFALDO<\/li><\/ul><\/td>\n<td>Raffaldi, molto raro, \u00e8 tipico del sudmilanese, pavese, alessandrino e lodigiano, Rafaldi e Raffaldo, pressocche unici sono quasi sicuramente dovuti ad un errore di trascrizione del cognome Raffaldi, derivano dal nome longobardo Raffhald.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAFFAGLIO<\/strong><\/td>\n<td>Rarissimo \u00e8 specifico del sudmilanese<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAGNO<\/strong><\/td>\n<td>Abbastanza raro, presenta pi\u00f9 ceppi sparsi per l\u2019Italia, uno nel barese, uno nella zona dello stretto di Messina, uno nel napoletano ed uno nel Lazio, potrebbe derivare dal nome Ragnfred in uso presso i Franchi o Ragnar normanno.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAGUSA<\/strong><\/td>\n<td>Specifico siciliano, deriva dal toponimo omonimo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAI<\/strong><\/td>\n<td>Rarissimo sembra originario del piacentino e sudmilanese, potrebbe derivare da un dialettale rai (ragli) stante ad indicare una confluenza di strade, probabilmente da un celticho rhaudi, ma potrebbe pure derivare da un raudii latino plurale di raudius (famosi i Campi Raudii vicino a Vercelli, dove il console romano Mario nel 105 A.C. sconfisse i Cimbri).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAIA<\/strong><\/td>\n<td>Sembra avere pi\u00f9 ceppi, in Sicilia e nel napoletano, potrebbe essere di origine lusitano-spagnola, derivando dal nome di una zona del Portogallo (Raia, Plan de Raia) al confine con l\u2019Estremadura in Spagna.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAIMONDI<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>RAIMONDO<\/strong><\/td>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Stemma della famiglia Raimondi\" height=\"62\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/immagini\/stem00raimondi.gif\" width=\"50\" style=\"aspect-ratio:50\/62\">Entrambi panitaliani, derivano dal nome italo germanico medioevale Raimondo e al sud dal nome normanno Raimund.\u00a0 Tracce di questa cognomizzazione si hanno a Milano con Giacomino Raimondi Capitano della Martesana nel 1452\/1454.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAIN\u00c8<\/strong><\/td>\n<td>Quasi unico, praticamente presente solo nel sudmilano, dovrebbe derivare da una forma tronca dialettale del nome Rainerius.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><ul class=\"elenco-navigazione\"><li>RAINERI<\/li><li>RANERI<\/li><li>RANIERI<\/li><\/ul><\/td>\n<td>Raineri ha alcuni ceppi nell\u2019Italia settentrionale centrooccidentale ed uno in Sicilia probabilmente originario del palermitano, Raneri ha almeno due ceppi in Sicilia, nel messinese e catanese ed uno nel trapanese, Ranieri \u00e8 panitaliano. Questi cognomi derivano dal nome medioevale italiano Rainerius. Santo Rainerius pisanus del XII\u00b0 secolo \u00e8 un riferimento importante. Dal Codice Diplomatico<br \/>\nBresciano, gennaio 1150 leggiamo: \u201c&#8230;prepositus de ecclesia Sancti Petri in Oliveto, nomine ac vice suprascripte ecclesie investivit Rainerium, filium quondam Rainerii qui dicebatur Paleaculi&#8230;\u201d<br \/>\ndal che si evince essere il nome Raineri gi\u00e0 consolidato a quell\u2019epoca anche al nord. A Roma nel 1119, all\u2019epoca di Papa Callisto III\u00b0 in un elenco di presbiteri e cardinali leggiamo: \u201c&#8230;Rainerius abbas Sancti Basilii&#8230;\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAMAIOLI<\/strong><\/td>\n<td>Molto raro \u00e8 specifico del sudmilanese, lodigiano e alto pavese, dovrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere della famiglia, cio\u00e8 di acquaioli (il ramaiolo \u00e8 il mestolo per prendere dell\u2019acqua).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAMELLI<\/strong><\/td>\n<td>Sembrerebbe originario del parmense e piacentino, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo ramo, o con riferimento a caratteristiche del luogo o a decorazioni della loro abitazione, un\u2019altra ipotesi \u00e8 che derivi da una modificazione del nome tardo latino Armella.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAMONI<\/strong><\/td>\n<td>Molto raro sembra avere un ceppo al nord nel verbanese ed uno nel Lazio tra Viterbo e Roma, con un possibile ramo secondario nel teramano, una possibile ipotesi \u00e8 la derivazione dal nome spagnolo Ramon.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAMPINELLI<\/strong><\/td>\n<td>Probabilmente di origini bergamasco bresciane, dovrebbe derivare da soprannomi legati al mestiere o a elementi\u00a0 A<br \/>\nTravagliato (BS), nel 1600, troviamo la nobile famiglia dei Marchesi Rampinelli, originaria di Gardone Valtrompia (BS), impegnata in uno scontro sanguinoso con un\u2019altra famiglia nobile, i Ferraglio,\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAMPOLDI<\/strong><\/td>\n<td>Specifico del milanese e comasco, deriva dal nome longobardo Rambold (Rhambald), composto da rham (il Consiglio) e baltha, che significa ardito. Il nome Rambaldo lo troviamo anche nel<br \/>\n959, fonti storiche riportano che la corte di Lovadina fu assegnata in investitura dai re longobardi al Conte Rambaldo di Treviso, uno dei capostipiti della famiglia dei Conti di Collalto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAMUNDO<\/strong><\/td>\n<td>Cognome abbastanza raro proprio del sud Italia, deriva dal nome normanno Raimund.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RANCATI<\/strong><\/td>\n<td>Specifico dell\u2019area che comprende il sudmilano, il lodigiano e il cremonese, dovrebbe derivare da un toponimo come Ranco (VA), ma pu\u00f2 anche discendere da una modificazione di<br \/>\nBrancati, che deriva a sua volta da Brancatius, nome medioevale derivato dal nome bizantino Pancratius.<br \/>\n<br \/>integrazioni fornite da Giuseppe Rancati<br \/>\n<br \/>Il cognome \u00e8 specifico non solo delle aree citate ma anche dell\u2019intera citt\u00e0 di Milano, dove risulta presente gi\u00e0 all\u2019inizio del<br \/>\nXV\u00b0 secolo (fonte Istituto Genealogico Italiano di Firenze), e del pavese, dove \u00e8 presente almeno dal XVIII\u00b0 secolo (fonti<br \/>\nAtti parrocchiali).\u00a0 Il cognome deriva dal toponimo Rancate (fonte<br \/>\nIstituto Genealogico di Firenze) che \u00e8 molto diffuso nei territori che appartennero al Ducato di Milano: a San Giuliano milanese, a Triuggio, a Concorezzo, nel lecchese e nel Canton Ticino (CH), si trovano diverse localit\u00e0 e cascine con questo nome. Nel XIII\u00b0 secolo a Milano, fuori Porta Nuova, esisteva il Corpo Santo di Borgo Rancate, poi andato distrutto (fonte Treccani: Storia di Milano).\u00a0 Dal toponimo Ranco (VA) deriverebbe invece il cognome Ranca (da Ranca), che non \u00e8 una forma tronca di Rancati ma \u00e8 un vero e proprio cognome per suo conto.<br \/>\nIn epoca antica Rancati era preceduto dalla particella nobiliare \u201cde\u201d e si scriveva de Ranchatis, ben distinto dunque dal coevo cognome da Ranca (fonte Stemmario Trivulziano del XV sec \u2013 Milano: Biblioteca Trivulziana).\u00a0<br \/>\nE\u2019 certo che un ramo dei Rancati ha goduto in passato di nobilt\u00e0, perch\u00e9 il cognome ed il relativo stemma gentilizio figurano nello<br \/>\nStemmario Trivulziano citato sopra, dove sono riportati circa 2000 stemmi di altrettante famiglie nobili del Ducato milanese. Lo stemma dei Rancati \u00e8: \u201cd\u2019argento, a sei trifogli con i gambi accerchiellati (cio\u00e8 estirpati) di verde,3,2,1\u201d. E\u2019 uno stemma parlante: dal. pavese ranc\u00e0 estirpare, svellere. Nel pavese i Rancati sono amichevolmente appellati<br \/>\nRanc\u00e0.\u00a0 In quanto poi al discendere da una modificazione di<br \/>\nBrancati, per ci\u00f2 che riguarda l\u2019Italia settentrionale non ho trovato nulla che possa avvalorare tale ipotesi. Ho trovato invece alcune notizie, per altro di fonte poco attendibile, circa l\u2019esistenza di un\u2019antica famiglia<br \/>\nRancati a Siena. E\u2019 possibile che essendo Brancati tipico del centro-sud, abbia originato appunto per errori di trascrizione o modificazioni varie, un casato Rancati senese che nulla avrebbe a che fare con l\u2019omonimo casato lombardo, le cui origini sono accertate e attestate dall\u2019Istituto Genealogico<br \/>\nItaliano e dalla Biblioteca Genealogica Guelfi Camajani di Firenze.\u00a0<br \/>\nNella parte del sito dedicata alla storia dei Prelati di Melegnano, si cita il prevosto Giovanni Rancati che resse la parrocchia dal 1501 al 1503 e che nei documenti dell\u2019epoca \u00e8 chiamato de Rancate, a conferma di quanto detto sopra.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RANZANI<\/strong><\/td>\n<td>Sembra specifico del milanese, ma potrebbe esserci un ceppo nella zona del delta del Po, potrebbe derivare da toponimi quali Ranzanico (BG) o Baranzate (MI).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAPARELLI<\/strong><\/td>\n<td>Rarissimo, potrebbe essere originario della provincia di Roma, con un possibile ceppo secondario nella zona di confine tra il rietino e l\u2019aquilano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo rapa.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAPELLI<\/strong><\/td>\n<td>Molto raro, ha un nucleo nel torinese settentrionale ed uno nel sudmilanese e lodigiano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo rapa.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAPETTI<\/strong><\/td>\n<td>Specifico dell\u2019Italia nordoccidentale, potrebbe avere tre ceppi, nel genovese e alessandrino il principale e nel torinese e milanese lodigiano gli altri due, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo rapa.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RASSU<\/strong><\/td>\n<td>Molto raro \u00e8 specifico del sassarese.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RATTI<\/strong><\/td>\n<td>Si individua un nucleo importante in Lombardia particolarmente concentrato nel milanese, bergamasco, comasco e lecchese, un altro ceppo nella zona che comprende le province di La Spezia e Massa Carrara, ma \u00e8 comunque ben rappresentato in tutta l\u2019Italia settentronale occidentale. Deriva o da soprannomi legati al vocabolo dialettale ratt (topo) stante probabilmente ad identificare la capacit\u00e0 di scattare o di correre velocemente, o da toponimi quali: Pian dei Ratti (GE), Borgoratto (AL) &#8211; (PV) o Torre de\u2019 Ratti (AL).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RATTICHIERI<\/strong><\/td>\n<td>Assolutamente rarissimo, potrebbe essere la fusione tra i due cognomi Ratti e Chieri (cognome quasi scomparso che dovrebbe derivare dal toponimo Chieri (TO).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVA<\/strong><\/td>\n<td>Dovrebbe avere due nuclei distinti, uno tra Piemonte e Lombardia nord occidentale ed uno nel ravennate, deriva da soprannomi originati dal termine rapa o, meno probabilmente dal termine latino ravis (con voce roca).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVANELLI<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>RAVANELLO<\/strong><\/td>\n<td>Ravanelli sembrerebbe avere pi\u00f9 ceppi, nel milanese e bergamasco, in trentino e nel bolognese, Ravanello molto raro \u00e8 tipico veneziano, derivano da soprannomi originati dal termine rapa, si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500 con un<br \/>\nPetrus Ravanellus scrittore.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVANETTI<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>RAVANI<\/strong><\/td>\n<td>Ravanetti \u00e8 molto raro e specifico del parmense, Ravani, molto raro anch\u2019esso, sembrerebbe avere un ceppo nel milanese e cremasco ed uno nel ferrarese, dovrebbero derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVASI<\/strong><\/td>\n<td>Abbastanza poco diffuso \u00e8 specifico dell\u2019area che comprende le province di Milano, Lecco, Bergamo e Cremona, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVAZZINI<\/strong><\/td>\n<td>Decisamente raro, dovrebbe essere originario del reggiano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVELLI<\/strong><\/td>\n<td>Sembra essere specifico dell\u2019areale che comprende il milanese, la bergamasca, il sondriese ed il bresciano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa), ma esiste un\u2019ipotesi che lo fa derivare dal termine latino rebellis (ribelle, rivoltoso).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVERA<\/strong><\/td>\n<td>Sembra originario del Piemonte e Liguria, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa), ma pu\u00f2 anche,\u00a0 in alcuni casi,derivare dal toponimo<br \/>\nVilla Raverio (MI).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVIELE<\/strong><\/td>\n<td>Rarissimo dovrebbe essere originario del casertano.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVIZZA<\/strong><\/td>\n<td>Non comune, \u00e8 concentrato in Lombardia, con un nucleo nel milanese e un possibile ceppo secondario in Piemonte e Liguria, dovrebbe derivare dal nome medioevale Ravizza, tracce importanti del qual nome troviamo nel 1328 quando i Ghibellini di Franchino<br \/>\nRusca assediano Sondrio guidati dal fratello Ravizza Rusca.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVIZZINI<\/strong><\/td>\n<td>Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere tipico del milanese, potrebbe derivare dal nome medioevale Ravizza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RAVONI<\/strong><\/td>\n<td>Molto raro, potrebbe avere un ceppo fiorentino ed uno del viterbese e agro romano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa).<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna all\u2019inizio pagina<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RACCHETTI Molto raro, sicuramente lombardo, probabilmente del mantovano, ma potrebbe essere anche originario del sudmilanese e cremasco. Troviamo nei primi anni del 1700 un Giuseppe Racchetti parmense pittore a Reggio Emilia e poi a Brescia. RACHINI Molto raro \u00e8 tipico toscano, della zona tra aretino e senese. RACHINO Molto raro \u00e8 tipico del basso cuneese.\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1767","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cognomi"],"yoast_head":"<title>Racchetti: origine e diffusione del cognome \u2013 Melegnano.net<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Racchetti \u00e8 molto raro e lombardo, forse mantovano o del sudmilanese: nel primo Settecento il pittore Giuseppe Racchetti opera a Reggio Emilia e Brescia.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.melegnano.net\/cognomi\/cognomi0016a.htm\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta 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