{"id":2054,"date":"2009-01-29T09:47:07","date_gmt":"2009-01-29T09:47:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.melegnano.net\/?p=2054"},"modified":"2009-01-29T09:47:07","modified_gmt":"2009-01-29T09:47:07","slug":"memorie-concas019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.melegnano.net\/memorie\/concas019.html","title":{"rendered":"parte diciottesima"},"content":{"rendered":"<h2>Dicius ovvero Detti e proverbi del Campidano di Sardegna parte diciottesima<\/h2>\n<p><strong>Deus no tenit fillus de scabudai<\/strong>. <em>Dio non ha figli e figliastri<\/em>. Siamo tutti figli di Dio, in tutti i sensi, dal Presidente, al giovane disoccupato di Las Plassas, all\u2019immigrato dal Senegal, al barbone\u00a0 di Stazione Termini. Purtroppo \u00e8 solo una credenza religiosa!<\/p>\n<p><strong>Deus pagat tottu<\/strong>. <em>Dio paga tutto<\/em>. Come \u00e8 inutile pregare Dio per calmare le eruzioni dell\u2019Etna, \u00e8 altrettanto inutile incolparlo della siccit\u00e0.<br \/>\nNon sembra vero, nel paese di Orgosolo, per antica usanza, quando non piove da tanto tempo, legano il crocefisso ad una fune e lo calano nell\u2019acqua di un pozzo, quasi per \u201cpunire Dio\u201d della siccit\u00e0 (nd\u2019hat a teni nexi Deus!) In molti altri paesi della Sardegna, e non, per richiamare la pioggia tolgono i vecchi simulacri dei Santi dalle nicchie e li portano<br \/>\n\u201ca spasso\u201d: almeno per i simulacri \u00e8 un bene perch\u00e9 prima delle processioni vengono ripuliti dalle muffe! Il proverbio da adito anche ad altre interpretazioni. Il Creatore governa dall\u2019alto le sue creature, tra cui c\u2019\u00e8 l\u2019uomo, che, diversamente dalle altre, \u00e8 libero di agire nel bene e nel male e che alla fine dovr\u00e0 rendere conto a Lui del suo operato. \u201c<em>I conti sono conti e devono tornare<\/em>\u201d! Va ripetendo Antonino Mameli. Vedi Dicius A \u2013 <em>A<br \/>\ncontus malus si dho-y torrat<\/em>.\n<\/p>\n<p><strong>Deus po tottus d-onny\u00f9nu po sei:<\/strong><br \/>\n<em>Dio per tutti, ciascuno per se<\/em>. Universale.<br \/>\nAiutati che Dio t\u2019aiuta. In molte situazioni della vita, l\u2019essere umano, deve riuscire a cavarsela da solo, con le sue forze e col solo aiuto morale di Dio. La riflessione, il rimorso di coscienza, determinate scelte sono proprie dell\u2019individuo.\n<\/p>\n<p><strong>Deus serrat ua porta e nd\u2019aberrit un\u2019atra<\/strong>.<br \/>\n<em>Dio chiude una porta e ne apre un\u2019altra<\/em>.<br \/>\nNella sofferenza umana, quando uno trova tutte le porte chiuse, se si rivolge a Dio ne trova una sempre aperta. La Divina Provvidenza non ha limiti.<br \/>\n\u00c8 l\u2019uomo che invece ha limiti e chiude una porta e spranga tutte le altre.\n<\/p>\n<p><strong>Deus si dhu paghit<\/strong>! <em>Dio ve ne renda merito<\/em>! Quando uno riceve un dono risponde cos\u00ec.<br \/>\nMa anche quando uno riceve un torto!\n<\/p>\n<p><strong>Deus ti ndi campit:<\/strong> <em>Dio te ne scampi<\/em>! Pi\u00f9 che un proverbio \u00e8 un avvertimento, che ad esempio una madre indirizza al proprio bambino che vuol fare qualcosa di proibito o di pericoloso. \u00c8 usato quindi nel significato di:<br \/>\n\u201c Guai a te\u201d!\n<\/p>\n<p><strong>Dh\u2019hat a sc\u00ec(ri) sa lumen\u00e0da qui \u00e8i<\/strong>. <em>Lo sapr\u00e0 lei, che gode di \u201cbuona\u201d fama<\/em>. \u00c8 un\u2019espressione non proprio campidanese che si usa per una persona (evidentemente donna),che ha sempre da dire sugli altri, ma lei stessa gode di \u201cbuona\u201d fama! \u201c<em>lumen\u00e0da<\/em>\u201d, che sta per \u201c<em>nomin\u00e0da<\/em>\u201d(<em>nominata<\/em>),<br \/>\n\u201c<em>conn\u00f2ta<\/em>\u201d(<em>conosciuta<\/em>), in senso negativo!\n<\/p>\n<p><strong>Dhi\u00a0 fait che sa manu de Deus<\/strong>.<br \/>\n<em>Come se venisse toccato dalla mano di Dio<\/em>.<br \/>\nIl detto viene usato in senso negativo. Il proverbio si adatta alle persone che fanno qualcosa di molto pericoloso per la loro salute. Ad esempio, il bagno in mare dopo mangiato; il prendere freddo per uno gi\u00e0 influenzato e quindi con la febbre; esporsi alle correnti d\u2019aria fresca dopo una grande sudata, assumere droghe, bere alcolici, fumare, etc.\n<\/p>\n<p><strong>Dhi battit su coru che proceddu in su saccu<\/strong>.\u00a0<br \/>\n<em>Gli batte il cuore come un porcellino nel sacco<\/em>.<br \/>\nIl proverbio indica una situazione di particolare spavento, riferito soprattutto ad un bambino\/a.\n<\/p>\n<p><strong>Dhi battit su coru che topi in casiddu<\/strong>.<br \/>\n<em>Gli batte il cuore come topo in trappola<\/em><br \/>\n(come il precedente). <em>Su casiddu<\/em> \u00e8 un contenitore di forma cilindrica, dalle pareti abbastanza alte; i sardi lo costruivano di sughero, dalla corteccia appunto della quercia. Su casiddu lo si usava come contenitore per alimenti, come unit\u00e0 di misura per le granaglie (s\u2019imb\u00f9du = poco pi\u00f9 di tre litri; su cuartu<br \/>\n= 12,5 litri;\u00a0 sa cuarra = 25 litri; su moi = 50 litri;\u00a0 etc.<br \/>\nper saperne di pi\u00f9: u\u2019 moi de trigu pes\u00e0da 40 chilus = un moggio di grano pesava 40 chili.); si usava inoltre come alveare per le api ed altro.\n<\/p>\n<p><strong>Dhi mancat sa melus d\u00ec de s\u2019annu.<\/strong><br \/>\n<em>Gli manca il miglior giorno dell\u2019anno<\/em>.<br \/>\nSi dice di persona che apparentemente \u00e8 normale, ma alla prova evidenzia segni di incertezza (in riferimento pi\u00f9 alla mente che al corpo).\n<\/p>\n<p><strong>Dhi stai beni che barritta a tinjosu.<\/strong><br \/>\n<em>Gli sta bene come il berretto ad un tignoso<\/em>.<br \/>\nSi dice di uno che tenta di nascondere i propri difetti. Pu\u00f2 avere valore tanto materiale(estetico), quanto morale.\n<\/p>\n<p><strong>Dhu sciri Deus e d-onnyunu<\/strong>. <em>Lo sa Dio e lo sanno tutti<\/em>. Quando una notizia \u00e8 diffusa in mezzo alla gente, si usa comunemente questa espressione.\n<\/p>\n<p><strong>Dilicau che su burriccu.<\/strong> <em>Delicato come l\u2019asino<\/em>. All\u2019asino attribuiamo dei difetti che in realt\u00e0 non ha: \u00e8 un animale molto docile, delicato ed intelligente: quando si comporta da testardo ha sempre le sue buone ragioni. Se applicato alle persone umane, il detto sta ad indicare coloro che si comportano da screanzati e maleducati.\n<\/p>\n<p><strong>Dominedeu nci nd\u2019est unu fetti<\/strong>.<br \/>\n<em>Signore Dio ce n\u2019\u00e8 solo uno<\/em>.<br \/>\nNon ha bisogno di chiarimenti.\n<\/p>\n<p><strong>Domu sen\u2019\u2019e fundamentu no durat annus centu<\/strong>.<br \/>\n<em>Casa senza fondamenta non dura cento anni<\/em>.<br \/>\nPer casa si pu\u00f2 intendere una famiglia quanto uno Stato. Le famiglie<br \/>\n\u201csolide\u201d riescono a far fronte ad incombenze talvolta anche gravi e durature nel tempo. Gli Stati con buone Istituzioni possono durare non uno, ma diversi secoli.\n<\/p>\n<p><strong>Dona fidi a tottus, ma no ti fidisti de nemus<\/strong>.<br \/>\n<em>Dai fiducia a tutti ma non fidarti di nessuno<\/em>.<br \/>\n\u00c8 un controsenso, ma a riflettere bene sul proverbio, antico quanto il mondo (fidarsi \u00e8 bene, non fidarsi \u00e8 meglio), ci si convince che la fiducia nel prossimo \u00e8 una cosa santa e giusta, ma che non deve assolutamente essere cieca ed incondizionata.\n<\/p>\n<p><strong>Donai u\u2019 cropu a s\u2019incodia e unu a su ferru<\/strong>.<br \/>\n<em>Dare un colpo all\u2019incudine ed uno al ferr<\/em>o.<br \/>\nChi si recava nell\u2019officina di un fabbro ferraio poteva constatare da vicino il significato letterale del proverbio: un colpo al ferro caldo ed uno all\u2019incudine, per dosare meglio il successivo al ferro e via dicendo. Il proverbio si adatta benissimo a quelle persone che riescono nella propria vita ad essere \u201cmoderatamente\u201d equilibrati un po\u2019 in tutte le cose. Si adatta perfettamente anche alle amministrazioni politiche, che sanno ben dosare la loro azione, accontentando un po\u2019 tutti: cos\u00ec \u00e8 la democrazia! Nella storia politica italiana la Vecchia DC ha saputo fare questo ed ha governato l\u2019Italia per ben 40 anni.\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya cosa in su logu suu<\/strong>. <em>Ogni cosa al suo posto<\/em>. Il nostro perenne desiderio \u00e8 di trovare sempre le cose a posto, ma spesso siamo noi stessi la causa del caos. Anche nella Natura il Creatore ha sistemato tutte le cose bene e nel loro posto, ma ci ha pensato l\u2019uomo a metterle alla rinfusa!\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya lingua portat su bremi(ni) suu<\/strong>.<br \/>\n<em>Ciascuna lingua ha il proprio verme<\/em>.<br \/>\n\u00c8 un avvertimento per chi si trova di fronte a persone che solitamente parlano poco e con umilt\u00e0. Bisogna fare attenzione perch\u00e9 queste persone se offese in maniera pesante si difendono con \u201clingua\u201d tagliente come una lama ben affilata.\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya mali no benit po noxi<\/strong>. <em>Non tutti i mali vengono per nuocere<\/em>; altro proverbio universale, che indica che non sempre, ma spesso, l\u2019errore e soprattutto la coscienza di esso, pu\u00f2 riportare sulla giusta via. Si dice anche: \u201cSbagliando s\u2019impara\u201d.\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya mandroni tenit sorti<\/strong>. <em>Tutti i poltroni sono fortunati<\/em>. Direi che non \u00e8 proprio come dice il proverbio. Gli indolenti non saranno mai fortunati. La fortuna uno se la cerca dandosi da fare con le proprie mani e con la propria mente e non certo standosene in poltrona.\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya mesi tenit su frori suu<\/strong>.<br \/>\n<em>Ogni mese ha il suo fiore<\/em>. Se scavi nell\u2019animo umano, anche nel cuore di un uomo crudele puoi trovare la bont\u00e0, che tuttavia tarda ad emergere o non affiora mai. Il proverbio indica tra l\u2019altro che l\u2019uomo non nasce malvagio, ma pu\u00f2 diventarlo.\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya n\u00f9 benit a su pettini<\/strong>.<br \/>\n<em>Tutti i nodi vengono al pettine<\/em>. \u00c8<br \/>\nun proverbio universale, che indica che i malfattori, presto o tardi devono rendere conto dei loro crimini, davanti agli uomini e davanti a Dio.\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya peccau torrat a penitentzia<\/strong>.<br \/>\n<em>Ogni peccato ha la sua penitenza<\/em>. Come il precedente. Quand\u2019anche uno, nella sua crudelt\u00e0, non rende conto agli uomini delle sue malefatte, ne deve rendere conto alla sua coscienza e a Dio.\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya pilloni torrat a su niu<\/strong>.<br \/>\n<em>Ogni uccello torna al suo nido<\/em>. Il proverbio indica il forte richiamo della terra di nascita e di infanzia.<br \/>\n\u00c8 un desiderio che tormenta chi sta lontano dalla propria gente.<br \/>\nUn attrazione che ha ispirato le menti di grandissimi poeti come Dante<br \/>\nAlighieri, Ugo Foscolo, D\u2019Annunzio e tanti altri. \u2013\u2026 \u201c Tu non altro che il canto avrai del figlio, o materna mia terra; a noi prescrisse il fato illacrimata sepoltura\u201d (Foscolo: a Zacinto); &#8211; \u201c\u2026 Han bevuto profondamente ai fonti \/ alpestri, che sapor d\u2019acqua nat\u00eca \/ rimanga nei cuori esuli a conforto \/\u2026Ah perch\u00e9 non son io coi miei pastori? (D\u2019Annunzio:<br \/>\nI Pastori). \u00c8 un sentimento che tormenta i tanti sardi sparsi per il mondo, attratti fortemente dal richiamo della propria terra.\n<\/p>\n<p><strong>D-onnya sonu mi parrit unu tronu<\/strong>.<br \/>\n<em>Ogni suono mi sembra un tuono<\/em>. Il proverbio sta ad indicare la situazione psicologica in cui si trova uno che ha brutti presentimenti, e se sta in uno stato d\u2019animo da far piet\u00e0, per cui si spaventa ad ogni piccolo rumore.\n<\/p>\n<p><strong>D-onny\u00f9nu bantat s\u2019arrega de s\u2019ortu suu<\/strong>. <em>Ciascuno vanta i ravanelli del suo orto<\/em>. \u00c8 un proverbio universale dovuto al sentimento che lega una persona alle sue cose, ad esempio, un genitore ai propri figli.\n<\/p>\n<p><strong>D-onny\u00f9nu portat sa gruxi sua<\/strong>.<br \/>\n<em>Ciascuno porta la propria croce<\/em>. (In ista lacrimarum valle) In questa valle di lacrime non esiste la felicit\u00e0 perfetta; non c\u2019\u00e8 persona umana che non abbia avuto o abbia problemi nella propria esistenza. Ci sono le persone che per non arrecare disturbo agli altri per le proprie preoccupazioni, appaiono disinvolte e felici.<br \/>\nMa quando si rimarca la loro apparente felicit\u00e0 rispondono: \u201cD-onny\u00f9nu portat sa gruxi sua\u201d!\n<\/p>\n<p><strong>D-onny\u00f9nu s\u2019arrangiat accumenti podit<\/strong>.<br \/>\n<em>Ciascuno si arrangia come pu\u00f2<\/em>.<br \/>\nLa cosa pi\u00f9 importante \u00e8 mantenere l\u2019onest\u00e0 ed il rispetto per se stessi e per il prossimo. Torniamo al famoso detto: \u201cTristu e miserinu s\u2019arriccu, su poburu jei s\u2019arrangiat\u201d!\n<\/p>\n<p><strong>D-onny\u00f9nu tenit caras is cosas suas, ma jei castiat is allenas<\/strong>. <em>Ciascuno ha care le proprie cose, ma adocchia le altrui.<\/em> Si dice anche:<br \/>\n\u201c<em>Sa meba de s\u2019ortu allenu est prus sapor\u00ecda<\/em>\u201d!<br \/>\n= <em>le mele dell\u2019orto degli altri sono pi\u00f9 dolci<\/em>! Il proverbio \u00e8 valido per tante altre situazioni.\n<\/p>\n<p><strong>Dus sartzagonis e unu talleri no bandant beni<\/strong>.<br \/>\n<em>Due crapuloni ed un tagliere non vanno bene<\/em>.<br \/>\nIl proverbio insegna che \u00e8 del tutto inutile cercare di accontentare due ingordi con un solo pasto, anche se abbondante. La voracit\u00e0 umana, poi, si manifesta in diversi aspetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dicius ovvero Detti e proverbi del Campidano di Sardegna parte diciottesima Deus no tenit fillus de scabudai. 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