{"id":2971,"date":"2009-01-08T08:38:50","date_gmt":"2009-01-08T08:38:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.melegnano.net\/?p=2971"},"modified":"2009-01-08T08:38:50","modified_gmt":"2009-01-08T08:38:50","slug":"storia-pagina004sr8a2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.melegnano.net\/storia\/pagina004sr8a2.htm","title":{"rendered":"La Battaglia del Cimitero 8 giugno 1859 (2)"},"content":{"rendered":"<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Stemma mediceo\" height=\"50\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/immagini\/stemmapiccol.gif\" width=\"29\" style=\"aspect-ratio:29\/50\"><\/td>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Stemma mediceo\" height=\"50\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/immagini\/stemmapiccol.gif\" width=\"29\" style=\"aspect-ratio:29\/50\"><\/td>\n<td><strong><a href=\"\/\">Melegnano.net<\/a><\/strong><br \/>\n<br \/><strong><a href=\"..\/ospiti.htm\">Associazioni\u00a0<\/a><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>La<br \/>\nBattaglia del Cimitero 8 giugno 1859 (2)<\/td>\n<td><a href=\"pagina004sr8a1.htm\">le ricostruzioni<\/a><br \/>\n<br \/><a href=\"pagina004sr8a3.htm\">il Portone<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p>La<br \/>\n      3\u00b0 divisione\u00a0 Bazaine che si andava presentando in fronte al borgo melegnanese era anticipata da settanta genieri zappatori per ogni brigata, che\u00a0 avevano il compito di bonificare i percorsi, a seguire vi erano una decina di tirailleurs (tiratori scelti)\u00a0 poi\u00a0 in successione vi erano\u00a0 schierate le due brigate: la prima brigata, comandata dal generale di compagnia Goze, era composta da tre reggimenti, il 1\u00b0 reggimento\u00a0<br \/>\n      Zuavi comandato dal colonello Paulze d\u2019Ivoy e in sottordine dal tenente colonello Brincourt e dal comandante Rosseau,\u00a0 il \u201c33\u00b0\u00a0 reggimento di linea\u201d con a capo i colonnelli Bordas\u00a0 e Rey ed infine il \u201c34\u00b0<br \/>\n      reggimento di linea\u201d dei colonnelli Micheler\u00a0 e\u00a0 Silvestre.\u00a0<br \/>\n      La seconda brigata era composta da soli due reggimenti il 37\u00b0 e il 75\u00b0<br \/>\n      di linea comandate dal generale Dumont. Un\u2019azione di pi\u00f9 ampio respiro fu affidata a Mac-Mahon che si trovava a transitare su Mediglia e che doveva agire in concerto con altre quattro divisioni in\u00a0 modo da avvolgere in un abbraccio mortale la sola brigata austriaca che appunto si trovava insediata a Melegnano. Il generale austriaco\u00a0 Roden appartenente alla divisione di retroguardia Berger dell\u2019 8\u00b0 corpo d\u2019armata, teneva saldamente in mano le rive del Lambro: il\u00a0 reggimento Boemi del principe di Sassonia occupava la destra e le cascine ivi presenti, mentre i battaglioni di riserva con l\u2019artiglieria\u00a0 erano posizionate al ponte ed all\u2019entrata di sud-est del borgo. Il piano dei francesi consisteva nell\u2019abbattere e preparare un\u2019agevole\u00a0 percorso, sino all\u2019interno del borgo, con i cannoni posizionati dai rispettivi lati, da una parte della 1\u00b0divisione Forey e dall\u2019altra dalla\u00a0 2\u00b0 divisione De\u00a0 Ladmirault, in modo da agevolare il successivo ingresso\u00a0 della 3\u00b0divisione Bazaine all\u2019interno del borgo, ma lo\u00a0 stesso Baraguey\u00a0 trovandosi di fronte ad un borgo e non\u00a0 ad un semplice villaggio, come erroneamente le fu segnalato, decise per un assalto e non gi\u00e0 di\u00a0 bombardarlo con i cannoni.\u00a0Gli austriaci\u00a0 intanto\u00a0 avevano potenziato le fortificazioni di alcuni punti\u00a0 scoperti: appostarono due cannoni all\u2019ingresso del\u00a0 paese (ingresso detto del \u201cPonte di Milano\u201d) con un\u00a0 terrapieno elevato che attraversava la strada, dietro il\u00a0 quale fu collocata la truppa, anche l\u2019altro ingresso del\u00a0 borgo detto Portone (Portone di San Rocco) fu barricato,\u00a0 mentre nessuna difesa fu predisposta all\u2019uscita del paese verso Lodi, nella persuasione che da quella parte\u00a0 pi\u00f9 che una difesa necessitava una strada libera per una\u00a0 eventuale evacuazione dal borgo. Sulla piazza centrale\u00a0 di fronte alla chiesa maggiore (S.Giovanni<br \/>\n      Battista) vi\u00a0 era schierato parte del battaglione Boemi che erano le migliori truppe scelte austriache. Dall\u2019altra parte dello schieramento il maresciallo d\u2019Hillers, non aveva alternative, in quanto aveva\u00a0 ricevuto precisi ordini formali direttamente da Napoleone III:\u00a0 l\u2019imperatore voleva assicurarsi a tutti i costi\u00a0 il borgo\u00a0 di Melegnano, in quanto ritenuto troppo vicino a Milano. L\u2019inizio dei combattimenti ebbe inizio alle sei di sera, con i cinque reggimenti della divisione Bazaine che, sullo stradale di Milano, ingaggiavano il combattimento contro i due pezzi d\u2019artiglieria austriaca.\u00a0 La tattica utilizzata da\u00a0 Baraguay-d\u2019Hilliers fu quella di affrontare il nemico frontalmente con abbondanti forze e un appoggio sicuro sulle due ali in modo da\u00a0 non avere sorprese.\u00a0<br \/>\n      Sulla zona intanto sopraggiungeva un forte acquazzone, che oscur\u00f2 tutto il cielo, molti zuavi gi\u00e0 bagnati dalla\u00a0 pioggia si calarono nell\u2019alveo della roggia Spazzola che fiancheggiava il lato sinistro della strada, percorrendola con l\u2019acqua sino alla\u00a0 cintura per sottrarsi al facile tiro dei cannoni austriaci ed espugnando casa per casa giunsero sino sotto alla barricata che venne\u00a0 presa,dopo circa una mezz\u2019ora, d\u2019assalto alla baionetta. n\u2019altra colonna staccatasi dal corpo di Baraguey si porta davanti al Portone (portone di San Rocco), fu proprio in questa area dove si\u00a0\u00a0 consum\u00f2 il leggendario eroismo del\u00a0<br \/>\n      1\u00b0 reggimento Zuavi\u00a0 e del suo comandante colonnello Paulze d\u2019Ivoy che cadde colpito alla testa mortalmente. La caduta del loro comandante segn\u00f2 il momento, in cui gli Zuavi, esasperati dall\u2019ira si precipitarono sulla barricata e la superarono non dando possibilit\u00e0 di scampo a quanti capitavano nelle loro mani. Accanto al colonnello d\u2019Ivoy cadde anche il capo-tromba\u00a0 e in seguito alle gravi ferite riportate cadde anche il comandante Rousseau. I nostri cronisti citano anche particolari sul valore degli ufficiali degli altri quattro reggimenti di linea che presero parte alla presa del borgo: il colonnello Bodras e il luogotenente Rey\u00a0 giunsero sulla piazza della chiesa maggiore non prima di aver conquistato spazio casa per casa. Dal memoriale del Frassi deduciamo lo svolgimento della battaglia in modo insolito:\u00a0 \u201c..il rombo del cannone dur\u00f2 circa una mezz\u2019ora, segu\u00ec un breve silenzio, poi un grido di voci indescrivibile, e subito dopo un nutritissimo fuoco di moschetteria, e, cessato questo poco a poco, segu\u00ec un breve silenzio, poi alcuni altri colpi di cannone rari e assai pi\u00f9 lontani, ed in poco pi\u00f9 di un paio d\u2019ore tutto era rientrato nel silenzio..\u201d Gli assalti alla baionetta avvennero quasi contemporaneamente, e ci\u00f2 si desume dalla combinazione di due circostanze: la prima riguarda le truppe austriache che respinte dallo stradale di Milano fuggirono per la strada di Lodi passando sul lato sinistro del Lambro, mentre gli altri soldati che cedettero alla furia degli Zuavi al Portone non ebbero pi\u00f9 libero scampo per il ponte\u00a0 che attraversava il fiume nel centro del borgo, ma dovettero diversamente fuggire attraverso le campagne di Cerro mantenendosi sulla destra del Lambro. La durata del combattimento fu breve, ma relativamente grande fu la strage subita da entrambe le parti. Il giorno dopo, il nostro testimone unitamente al cugino ed a un amico, aggirandosi tra i morti e i feriti ammassati in gran parte sotto il porticato del castello, raccoglier\u00e0 anche delle preziose testimonianze circa il fatto che lo stesso generale austriaco Roden\u00a0 sia stato ferito mortalmente e che spir\u00f2 nel tragitto tra Melegnano e Lodi. Il bollettino conclusivo della giornata, emanato dal responsabile francese fu il seguente: \u201c\u2026abbiamo fatto da otto a novecento prigionieri e preso un cannone. Le nostre perdite ammontano a 943 uomini tra morti e feriti. Molti sono gli ufficiali colpiti: il gen.Bazaine e gen. Goze sono contusi, il col. Poulze d\u2019Ivoy e il comandante<br \/>\n      Rosseau deceduti unitamente a altri 11 ufficiali, mentre 56 sono gli ufficiali feriti\u2026\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melegnano.net Associazioni\u00a0 La Battaglia del Cimitero 8 giugno 1859 (2) le ricostruzioni il Portone La 3\u00b0 divisione\u00a0 Bazaine che si andava presentando in fronte al borgo melegnanese era anticipata da settanta genieri zappatori per ogni brigata, che\u00a0 avevano il compito di bonificare i percorsi, a seguire vi erano una decina di tirailleurs (tiratori scelti)\u00a0 poi\u00a0\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-2971","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-storia"],"yoast_head":"<title>La Battaglia del Cimitero 8 giugno 1859 (2) \u2013 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