{"id":343,"date":"2004-01-26T08:21:10","date_gmt":"2004-01-26T08:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.melegnano.net\/?p=343"},"modified":"2004-01-26T08:21:10","modified_gmt":"2004-01-26T08:21:10","slug":"colturano-qcamp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.melegnano.net\/colturano\/qcamp.htm","title":{"rendered":"CURIOSITA&#8217; E INFORMAZIONI DELLE PARROCCHIE DI BALBIANO"},"content":{"rendered":"<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td>\n<h2>CURIOSIT\u00c0 E INFORMAZIONI DELLE PARROCCHIE DI BALBIANO E COLTURANO email: quartacampana@tin. it<\/h2>\n<table>\n<tr>\n<td>\n<p>Sommario GIUGNO.LUG.AGO. 2001<\/p>\n<p><a href=\"#lev1\">In  Parrocchia: Grest 2001<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev2\">Block Notes<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev3\">Festa di San Giacomo Maggiore<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev4\">Parrocchie dedicate a San Giacomo Maggiore: ma quante sono?<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev5\">Ho visto, ho letto: \u201cIl sale della vita\u201d<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev6\">Notizie da Colturano: festa della mamma e news<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev7\">Maria: il mese di Maria e l\u2019affidamento a Maria <\/a><br \/>\n<a href=\"#lev8\">Adorazione Eucaristica quotidiana <\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev9\">Festa di S. Giovanni al Calandrone <\/a> <\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>Sommario SETTEMBRE 2001<\/p>\n<p><a href=\"#lev11\">In  Parrocchia di don Maurizio<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev12\">GUARDATE A LUI E SARETE RAGGIANTI (Piano Pastorale 2001)<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev13\">Block Notes mese di Settembre<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev15\">SCENE DI VITA QUOTIDIANA  di Carlo Vitali<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev16\">NON LASCIATECI SOLI di don Maurizio<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev17\">REGOLE SEMPLICI PER CRESCERE I FIGLI di don Oreste Benzi<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev18\">Orario S. Messa<\/a> <\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>Sommario OTTOBRE 2001<\/p>\n<p><a href=\"#lev20\">In Parrocchia. Andate in pace. Nel nome di Cristo!<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev21\">GUARDATE A LUI E SARETE RAGGIANTI (Piano Pastorale 2001)<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev23\">Block Notes mese di Ottobre<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev24\">La Sagra di Balbiano: programma <\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev25\">PRETENDERE E DELEGARE di Carlo Vitali<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev26\">La festa patronale di Colturano<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev27\">NELL\u2019ORA DELL\u2019ANGOSCIA TI CERCO, O SIGNORE di don Maurizio<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev28\">MOSTRA DI PICASSO A PALAZZO REALE di Federica Parapini<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev29\">IL NUOVO ANNO SCOLASTICO: intervista ai \u201cprimini\u201d di don Maurizio<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev30\">Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Missionaria Mondiale<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev31\">CATECHESI<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev32\">S. CONFESSIONE<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev33\">S. MESSA<\/a> <\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p><strong>In  Parrocchia: Grest 2001<br \/>\n<\/strong> <\/p>\n<p>Grest, tempo di gratuit\u00e0 e di incontro che l\u2019oratorio vuole proporre ai ragazzi. Anche d\u2019estate infatti le parrocchie si prendono cura dei propri ragazzi e gli oratori aprono le porte a tanti di loro e scoprire che \u00e8 bello stare insieme come fratelli e sorelle. \u00c8 questa un\u2019esperienza unica e preziosa per tutti: ragazzi, sacerdoti e animatori, famiglie e\u2026 tutta quanta la comunit\u00e0 cristiana, che si scopre sempre rinnovata e ricompensata dall\u2019<br \/>\nimpegno che pone nella cura dei propri figli.<br \/>\nGi\u00e0 da diversi anni le parrocchie di Balbiano e Colturano collaborano e si aiutano per l\u2019organizzazione e lo svolgimento del mese estivo per i ragazzi.<br \/>\nQuesta realt\u00e0 di collaborazione e di interscambio si \u00e8 ulteriormente allargata negli ultimi tempi con la nostra partecipazione al grest di Dresano<br \/>\n&#8230; Scelta in parte \u201cdolorosa\u201d: non si odono quasi pi\u00f9 le grida dei ragazzi nei nostro cortili, non si sta nel \u201cnostro\u201d oratorio. Ma anche scelta per tanti versi \u201cgioiosa\u201d: l\u2019incontro fra tanti ragazzi (pi\u00f9 di cento) che comunque si conoscono o si conosceranno, possibilit\u00e0 di attivit\u00e0 e giochi diversificati, maggior presenza di animatori adolescenti e giovani-adulti, la possibilit\u00e0 di avere la mensa\u2026 ma soprattutto il sentirci maggiormente Chiesa, popolo di fratelli e sorelle in cammino verso il Regno.<\/p>\n<p>Con questo non voglio negare il nostro passato glorioso di attivit\u00e0 estive \u201c<br \/>\ntra di noi\u201d. Sono stati segni di una grande passione educativa di sacerdoti, giovani e famiglie che \u201cci credevano\u201d all\u2019oratorio e alla vita comunitaria.<br \/>\nMa oggi le sfide continuano, e si fanno anche sempre pi\u00f9 laceranti, soprattutto quella che si chiama \u201cindividualismo\u201d. Fare il grest tra tre oratori insieme (ci sono altri esempi anche in parrocchie a noi vicine) significa stabilire relazioni tra educatori, famiglie e ragazzi a pi\u00f9 grande respiro.<br \/>\nForse qualche genitore \u201cha paura\u201d di mandare il proprio bambino in oratorio, in mezzo a tanti altri, soprattutto se \u00e8 piccolo o \u00e8 femmina\u2026: pensa che nessuno potr\u00e0 prendersi cura di lui o che sia costantemente in pericolo; pensa che gli altri bambini non lo faranno giocare o che lui si annoier\u00e0 a morte. Nulla di pi\u00f9 infondato. Il grest \u00e8 sempre, ripeto, sempre una grande occasione di crescita e di sviluppo anche delle proprie capacit\u00e0 personali e di relazione. Certo, i ragazzi del grest sono i nostri ragazzi, non degli extraterrestri! Con tutti i pregi e difetti. Ma la vita in gruppo, organizzata, seguita dai sacerdoti e dagli animatori educa ad una dimensione di socialit \u00e0 pi\u00f9 ampia di quella vissuta nel mondo della scuola, perch\u00e9 i gruppi (le squadre) sono eterogenei per et\u00e0 e c\u2019\u00e8 maggiore possibilit\u00e0 di interscambio.<br \/>\nUna provocazione. Perch\u00e9, se gli \u00e8 possibile, qualche genitore non viene al grest? Non per vedere come funziona e tantomeno per curare il proprio bambino, ma per offrire la propria esperienza e le proprie doti educative a servizio di tutti i ragazzi. Potr\u00e0 essere un momento indimenticabile. Provare per credere!<br \/>\nUn\u2019ultima parola permettetemela. Vi ricordate la parabola degli invitati alle nozze raccontata da Ges\u00f9? No? Presto detto. Un padre prepara un banchetto di nozze per il figlio e poi manda dei messaggeri a chiamare gli invitati. Ma essi non vogliono venire accampando mille scuse. Allora il padre manda i messaggeri agli angolo delle strade per invitare tutti quelli che passano, soprattutto i poveri. Ma, una volta fatto, nella grande sala c\u2019\u00e8 ancora posto<br \/>\n&#8230; Allora questo fantastico padre li manda ovunque per \u201cstanare\u201d tutti e per spingerli ad entrare finch\u00e9 la sala risulti piena. Dunque? Noi siamo questo popolo nuovo chiamato da ogni dove ad entrare e prendere il posto di altri che hanno rifiutato l\u2019invito. Noi siamo questi poveri che il padre vuole alla sua festa, \u201cspinti\u201d ad entrare. Cari genitori: l\u2019amore \u201cspinge\u201d ad entrare.<br \/>\nSe amate veramente i vostri figli \u00e8 vostro dovere \u201cspingerli\u201d a partecipare!<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong><\/p>\n<p>\n<strong>Block Notes  <\/strong><br \/>\n<\/p>\n<p>&#8211; <strong>INCONTRI CATECHESI RAGAZZI in GIUGNO <br \/><\/strong><br \/>\n&#8230; Balbiano : \t3 con la festa di chiusura<br \/>\n&#8230; Colturano:\t2. 9 <\/p>\n<p>&#8211; <strong>INCONTRI FORMATIVI E DI CATECHESI<br \/><\/strong><br \/>\n\u00b7 Sono Sospesi gli incontri formativi interparr.li giovani\/adulti a Dresano<br \/>\n\u00b7 Marted\u00ec 5 giugno, 3 luglio e 7 agosto ore 15:40 a Balbiano: Ora del Santo<br \/>\nRosario <br \/>\n\u00b7 Mercoled\u00ec 6 giugno ore 18:00 a Dresano: incontro interparr.le 2^-3^ media<br \/>\n\u00b7 Domenica 10 ore 15:00\/17:00 a Melegnano: Lectio divina per gli sposi\/<br \/>\nfidanzati<br \/>\n\u00b7 \u00c8 Sospesa la Lectio divina dei Salmi, per giovani\/adulti del venerd\u00ec<br \/>\n\u00b7 \u00c8 Sospeso l\u2019incontro formativo per i genitori della domenica<\/p>\n<p>&#8211; <strong>INCONTRI CRESIMANDI a Balbiano<br \/><\/strong><br \/>\n&#8230; I ragazzi che si stanno preparando alla celebrazione della Messa con il<br \/>\nRito di Crismazione si incontrano, secondo questo calendario:<br \/>\n&#8230; Ritiro spirituale Sabato 2 giugno dalle ore 9:30 alle ore 12 a Dresano<br \/>\n&#8230; Incontro catechistico Marted\u00ec 5, Gioved\u00ec 7, Marted\u00ec 12 e Gioved\u00ec 14 giugno dalle ore 18:00 alle 19:00 in oratorio<br \/>\n&#8230; Liturgia penitenziale e Confessione Venerd\u00ec 15 giugno alle ore 21:00 in chiesa<\/p>\n<p>&#8211; <strong>INCONTRI PER I GENITORI Cresimandi a Balbiano<br \/><\/strong><br \/>\n&#8230; I genitori dei ragazzi della Cresima si incontrano in parrocchia per alcuni momenti di preparazione secondo questo calendario:<br \/>\n&#8230; Incontro catechistico Marted\u00ec 5 giugno alle ore 21:00 in oratorio<br \/>\n&#8230; Liturgia penitenziale e Confessione Venerd\u00ec 15 giugno alle ore 21:00 in chiesa<\/p>\n<p>&#8211; <strong>ORDINAZIONI SACERDOTALI<br \/><\/strong><br \/>\n&#8230; Sabato 16 giugno ore 20:30 in cattedrale a Lodi il vescovo Giacomo ordiner\u00e0 sacerdoti 2 seminaristi della nostra diocesi laudense <br \/>\n&#8230; Chi vuole partecipare chieda in parrocchia.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>S. GIOVANNI AL CALANDRONE<br \/><\/strong><br \/>\n&#8230; Domenica 24 giugno alle ore 8:30 il vescovo Giacomo presieder\u00e0 la Messa per gli ammalati presso il santuario di Merlino.<br \/>\n&#8230; Chi vuole partecipare chieda in parrocchia.<br \/>\n&#8230; Luned\u00ec 25 giugno alle ore 20:30 i sacerdoti del vicariato con i Consigli pastorali e i collaboratori celebrano la Messa di ringraziamento.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>FESTA PATRONALE DI S. GIACOMO  a Balbiano<br \/><\/strong><br \/>\n&#8230; La festa del Patrono di Balbiano si celebra DOMENICA 1\u00b0 LUGLIO.<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Festa di San Giacomo Maggiore<br \/>\n<\/strong> <\/p>\n<p>&#8211; <strong>PROGRAMMA RELIGIOSO<br \/><\/strong><br \/>\n&#8230; Gioved\u00ec 28 GIUGNO: ore 14:30 confessioni per i partecipanti al GREST, ore 20<br \/>\n:30 s. Messa con Predicazione<br \/>\n&#8230; Venerd\u00ec 29 GIUGNO: ore 20:30 s. Messa con Predicazione<br \/>\n&#8230; Sabato  30 GIUGNO: dalle ore 15:00 confessioni per tutti, ore 20:30 s.<br \/>\nMessa con Predicazione <br \/>\n&#8230; Domenica 1\u00b0 LUGLIO: ore 10:00 s. Messa solenne <br \/>\n&#8230; Luned\u00ec 2 LUGLIO: ore 20:30 s. Messa per i defunti della Parrocchia <\/p>\n<p>&#8211; <strong>PROGRAMMA RICREATIVO<br \/><\/strong><br \/>\n\u00b7 Marted\u00ec 26 e Mercoled\u00ec 27 GIUGNO: Torneo Quadrangolare di Pallavolo<br \/>\n\u00b7 Venerd\u00ec 29 GIUGNO: ore 21:30 concerto di musica leggera <br \/>\n\u00b7 Sabato 30 GIUGNO: ore 21:30 commedia teatrale<br \/>\n\u00b7 Domenica 1\u00b0 LUGLIO: ore 15:00 \u201cEl bast\u00f2n de San Giacum\u201d, giochi e gare tra i rioni <br \/>\n\u00b7 Domenica 1\u00b0 LUGLIO: ore 21:00 animazione, musica e danze<br \/>\n\u00b7 Domenica 1\u00b0 LUGLIO: ore 22:30 \u201cAsta del pallone di San Giacomo\u201d, estrazione dei biglietti della sottoscrizione e gelato per tutti<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Parrocchie dedicate a San Giacomo Maggiore: ma quante sono? <\/strong> <\/p>\n<p>Chi di voi sapeva che anche la parrocchia di Cerro al Lambro ha come patrono<br \/>\nSan Giacomo Maggiore? E quella di Spino d\u2019Adda? Nella diocesi di Lodi, oltre alle chiese ricordate, anche quelle di Terranova dei Passerini e di Caviaga di Cavenago d\u2019Adda si affidano, come la nostra all\u2019esempio e all\u2019<br \/>\nintercessione dell\u2019Apostolo, fratello di san Giovanni, il pescatore che Ges\u00f9 ha chiamato sul lago di Galilea all\u2019inizio del suo ministero e che, primo dei<br \/>\nDodici, ha sub\u00ecto il martirio a Gerusalemme.\n<\/p>\n<p>Ma quante saranno in Italia le comunit\u00e0 cristiane che si fregiano di avere come riferimento spirituale il patrono dei pellegrini?<br \/>\nPer saperlo mi sono messo al computer e sono entrato in Internet, cliccando sul motore di ricerca parrocchie italiane  con indirizzo http:\/\/www.parrocchie<br \/>\n&#8230;org si \u00e8 aperta una finestra per la ricerca delle parrocchie, per nome o per citt\u00e0. <\/p>\n<p>A questo punto ho scritto \u201cgiacomo maggiore\u201d e ho dato il via alla ricerca: in un attimo \u00e8 apparso un elenco che contiene ben 103 parrocchie!<br \/>\nAnalizzando la lista faccio una prima constatazione: la maggior parte delle parrocchie devote al nostro santo sono del nord (circa 90).<br \/>\nUna seconda scoperta: le province che hanno la maggior parte delle parrocchie di san Giacomo sono quelle di Bolzano (9), Bergamo (7), Mantova e Trento (6),<br \/>\nReggio Emilia (5), Ferrara, Lucca, Modena e Verona (4). <\/p>\n<p>Chi sa perch\u00e9? Forse perch\u00e9 da queste terre, durante le epoche dei grandi pellegrinaggi devozionali verso occidente, verso cio\u00e8 Santiago de Compostela (Spagna) con pi \u00f9 facilit\u00e0 si partiva per far visita ai luogo dell\u2019apostolo di Galilea.<br \/>\nUn ultimo sguardo all\u2019elenco mi permette di segnalarvi le veramente poche parrocchie che segnalano la loro home page. <br \/>\nBarletta (BA): <a href=\"http:\/\/www.parrocchie.org\/barletta\/sangiacomo\">http:\/\/ www.parrocchie.org\/barletta\/sangiacomo<\/a> <br \/>\nMonterado (AN): <a href=\"http:\/\/www.parrocchie.org\/monterado\/sangiacomo\">http :\/\/www.parrocchie.org\/monterado\/sangiacomo<\/a> <br \/>\nPiubega(MN): <a href=\"http:\/\/digilander.iol.it\/parrocchiadipiubega\">http:\/\/ digilander.iol.it\/parrocchiadipiubega<\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Ho visto, ho letto: \u201cIl sale della vita\u201d di<br \/>\nPaolo Mosca <\/strong> <\/p>\n<p>Leggendo l\u2019ultimo libro di Paolo Mosca, \u201cIl sale della vita\u201d non sono riuscito a non innamorarmi di questo brano che di seguito vi riporto.<br \/>\nIl libro \u00e8 suddiviso in tanti piccoli racconti destinati a coloro che non credono in determinate tematiche  spaziando nell\u2019analisi dei comportamenti umani a 360 gradi tra pregiudizi, abitudini, delusioni, depressioni, idee e credi religiosi.\n<\/p>\n<p>L\u2019autore riporta i consigli della madre Teresa che di fronte alla difficolt\u00e0 metteva nelle tasche dei propri figli una manciata di sale grosso invitandoli a dare maggiore sapore alla vita di tutti i giorni godendo di ci\u00f2 che di bello la vita gli regalava.<br \/>\nIl libro dona momenti di luce  indispensabili per la vita di tutti i giorni che portano a riflettere sull\u2019opportunit\u00e0 dei nostri pensieri e comportamenti.\n<\/p>\n<p>Il brano, intitolato \u201cPer chi ha paura della felicit\u00e0\u201d, \u00e8 un piccolo manuale per fermarsi, pensare e apprezzare gli stupendi momenti che quotidianamente viviamo.<br \/>\nVi consiglio vivamente di leggerlo con molta calma, cercando di capire a fondo il senso di ogni frase ed il messaggio complessivo e tentando, allo stesso tempo, di interiorizzarne i contenuti raffrontandoli con la nostra routine quotidiana.\n<\/p>\n<p>Buona lettura..<\/p>\n<p>\u201cLa nostra vita, giorno dopo giorno. Incontri, fatiche, malattie, orari da rispettare, notizie che si accavallano, grida, sorrisi, silenzi. La nostra vita. Se per ciascuno di noi esistesse una scatola nera, come quelle che stanno sugli aerei, per registrare fatti ed emozioni, osservando le registrazioni delle nostre ventiquattr\u2019ore, scopriremmo l\u2019attivit\u00e0 frenetica cui veniamo sottoposti anche in giornate che ci sembrano di routine. Dunque i nostri ritmi, sono eccitati innaturalmente dalle cadenze al diapason della societ\u00e0 di cui siamo pedine, a volte numeri.<br \/>\nE nonostante questo stato d\u2019assedio, spuntano per noi, miracolosi, gli istanti di felicit\u00e0. Che possono arrivare dall\u2019esterno, o dal nostro io profondo. Ma quando, come scosse elettriche e benefiche, gli istanti di felicit\u00e0 sfiorano il nostro spirito, abbiamo come una reazione d\u2019incredulit\u00e0.<br \/>\nPensiamo: \u00e8 impossibile che questo temporaneo stato di benessere accarezzi proprio e soltanto me. Perch\u00e9? \u00c8 un privilegio, rispetto a creature che soffrono e faticano pi\u00f9 di me. Insomma, abbiamo quasi paura ad accettare e a gustare gli istanti di felicit\u00e0. \u00c8 un male diffuso, perch\u00e9 diffuso \u00e8 lo stato di tensione per la sopravvivenza. Quasi non c\u2019\u00e8 tempo per una carezza allo spirito.<br \/>\nE allora mi affido al sale della vita di mia madre Teresa.  Se viaggiamo  a velocit\u00e0 disumana, la prima modifica che dobbiamo operare \u00e8 proprio questa rapidit\u00e0 di sensazioni, che non ci permette di osservare i particolari delle sequenze della vita, di aspirare il profumo di un incontro o di un ricordo.<br \/>\nQuindi, deceleriamo dentro di noi: fuori, possiamo anche fingere di continuare i ritmi frenetici della corsa verso il nulla.<br \/>\nProcedendo pi\u00f9 prudenti, consapevolmente pi\u00f9 calmi, i momenti di felicit\u00e0 non ci troveranno impreparati: li vedremo arrivare sullo sfondo, e poi venire avanti, fino al fuoco del nostro sguardo. Respiriamo profondamente: e l\u2019<br \/>\nossigeno della felicit\u00e0 invada i nostri polmoni, elimini gli inquinamenti dei ritmi al diapason.<br \/>\nAssaporiamo l\u2019abbraccio di un amico incontrato sotto casa. Come stai? Lo sai che hai il sorriso di quando eravamo ragazzi? E tuo padre \u00e8 ancora vivo? Come facevi a capire qualcosa dei logaritmi?<br \/>\nO ascoltare, dopo anni di distrazione, il racconto del figlio che \u00e8 rimasto a casa perch\u00e9 ha l\u2019influenza. Certo, gli amici mi interessano, ma con te e mamma respiro un\u2019altra aria. Mi lascio andare a dire cavolate. So che mi volete bene, e mi perdonate tutto. Io ho bisogno di voi. Sul serio, anche in discoteca, voi siete nella mia testa.  E in motorino, quando freno in curva, penso ancora a voi. Rallento per voi.<br \/>\nO stringere la mano ad un fratello che \u00e8 guarito. Ti \u00e8 tornata la forza. Tra pochi giorni sarai a tavola con noi, e mi ruberai la coscia di pollo, come hai sempre fatto. Ma adesso ho capito che non mi hai rotto le scatole. Anzi, senza di te la casa \u00e8 diventata un mortorio. Devo litigare con te per sentirmi vivo. Grazie di esistere.<br \/>\nEccoli gli istanti di felicit\u00e0, che si potrebbero chiamare anche istanti di sincerit\u00e0 o di normalit\u00e0. Ripeto, l\u2019importante  \u00e8 rallentare la frenesia negativa o positiva. E poi ci ritroviamo creature di Dio: costrette a rubare tempi impercettibili di verit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>tratto da \u201cIl sale della vita\u201d di Paolo Mosca, Sperling e Kupfer, 2000 (lit 24<br \/>\n&#8230;900) <\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Notizie da Colturano<br \/>\n<\/strong> <br \/>\n<strong>Festa della Mamma<\/strong><\/p>\n<p>12 e 13 maggio 2001: due giornate che l\u2019oratorio di Colturano ha dedicato con successo a tutte le mamme. Proprio cos\u00ec! Alla mamma, quella persona a noi tanto cara e necessaria, che \u201cillumina\u201d la nostra vita e \u201criempie\u201d la nostra casa, finch\u00e9 Dio la lascia vivere accanto a noi. Nessun altro familiare potrebbe sostituire pienamente la mamma, che \u00e8 il \u201cfocolare\u201d della casa, ma \u00e8 spesso trascurata e lasciata sola a svolgere quelle mansioni che anche il resto della famiglia potrebbe compiere. <\/p>\n<p>Si \u00e8 troppo abituati a lasciarle fare alla nostra mamma, perch\u00e9 lei, buona e paziente, \u00e8 sempre disponibile ad occuparsi della sua famiglia con un sorriso sulle labbra.<br \/>\nAllora, perch\u00e9 non dimostrarle tutta la nostra gratitudine, riconoscenza e affetto illimitato nel giorno della sua festa? \u00c8 quello che hanno pensato i collaboratori dell\u2019oratorio di Colturano, che hanno realizzato una vendita di torte per festeggiare tutte le mamme: alla frutta, con cioccolato, crostate, ciambelloni con ogni sorta di farciture e sapori, per tutti i palati, anche i pi\u00f9 difficili. <\/p>\n<p>Ad ogni torta hanno abbinato un omaggio floreale: una rosa profumata che, naturalmente, \u00e8 incomparabile alla bellezza di ogni mamma.<br \/>\nInoltre, Sabato sera, a molte mamme \u00e8 stato risparmiato l\u2019arduo compito di cucinare, in quanto sono state invitate a cenare in oratorio, in compagnia dei familiari e amici. \u00c8 stata una cena succulenta, a base di prodotti caserecci e prelibatezze gustate con piacere e soddisfazione.\n<\/p>\n<p>I dolci sono andati a ruba e si spera siano stati graditi, come segno di un amore grande che tutti nutriamo per la nostra mamma, ma spesso non manifestiamo, pensando (erroneamente) che ci sia tutto il tempo per farlo in futuro.<br \/>\n<strong>News<\/strong><br \/>\nAncora una volta, le iniziative \u201csfornate\u201d dai collaboratori dell\u2019oratorio di<br \/>\nColturano sono andate a buon fine! Ci si riferisce ai tornei di calcetto e calcio-balilla che si sono conclusi da poco.\n<\/p>\n<p>Al primo torneo hanno partecipato entusiasti 24 ragazzi, che frequentano le scuole elementari e medie e si sono incontrati per diverse settimane raggruppati in 7 squadre, nel campetto di calcio dell\u2019oratorio. \u201ccarichi\u201d e decisi a conquistare la vittoria, non si sono lasciati sviare dal freddo delle prime giornate n\u00e9 dal caldo dell\u2019ultimo periodo. <\/p>\n<p>Hanno sempre giocato con lo stesso spirito e con un\u2019evidente voglia di divertirsi e divertire il loro pubblico: ci sono riusciti in pieno! I loro familiari ed amici li hanno seguiti ed applauditi ed hanno apprezzato questa iniziativa interessante e coinvolgente, che ha regalato una medaglia a ciascun partecipante. Il gruppo delle medie comprendeva 4 squadre. <\/p>\n<p>Della squadra de \u201cI 3 dell\u2019Ave Maria\u201d<br \/>\nfacevano parte: Alessio Lo Giudice, Paul Rober e Elia Dimola. La seconda squadra, \u201cI Mib\u201d, era formata da Simone Cerati, Federico Maniscalco e Andrea<br \/>\nLanfranchi. Nella terza squadra, l\u2019\u201cInter\u201d, hanno giovato Riccardo Fazio,<br \/>\nJessica Gente, Aldo Resta, Sebastian Bozzi e Davide Ricotti. I \u201cChaos II\u201d<br \/>\nerano Angelo Cataldi, Claudio Ghisoni e Riccardo Paini. <\/p>\n<p>Nella finale il trofeo \u00e8 stato impugnato con merito da \u201cI Mib\u201d che con 16 goal subiti e 26 fatti, in tutto, si sono aggiudicati la vittoria.<br \/>\nI ragazzi delle elementari erano divisi in 3 squadre. A \u201ci Fratelli Gex\u201d<br \/>\nfacevano parte Gabriele Baraldo, Michele Brocaioli e Alessio Cipolletta. \u201cI<br \/>\nSayon\u201d erano Stefano e Andrea Bruno, Alberto Scozia. La squadra degli \u201cA.C.<br \/>\nMilan\u201d era formata da Mattia e Federico F., Federico Z.. Sono stati premiati come campioni \u201cI Fratelli Gex\u201d, con 20 goal segnati e 13 subiti.\n<\/p>\n<p>Al secondo torneo, che ha avuto numerosi iscritti, hanno partecipato non solo ragazzi, ma vi sono state anche le categorie degli uomini e delle donne. Dopo svariati incontri, anche in questo caso sono stati distribuiti i trofei ai vincitori. Della categoria \u201cgiovanissimi\u201d,Alberto Scozia e Federico<br \/>\nManiscalco sono stati premiati. Tra le donne hanno trionfato Patrizia Monico e Barbara Savoldi. Andrea Baraldo e Bruno Vaghi hanno vinto nella categoria uomini.<br \/>\nArrivederci alle prossime iniziative in oratorio.<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Maria: il mese di Maria e l\u2019affidamento a<br \/>\nMaria <\/strong> <\/p>\n<p>Andiamo avanti con speranza! Un nuovo millennio si apre davanti alla Chiesa come oceano vasto in cui avventurarsi, contando sull\u2019aiuto di Cristo. Il<br \/>\nFiglio di Dio, che si \u00e8 incarnato duemila anni or sono per amore dell\u2019uomo, compie anche oggi la sua opera.<br \/>\nIl nostro passo, all\u2019inizio di questo nuovo secolo, deve farsi pi\u00f9 spedito nel ripercorrere le strade del mondo. <\/p>\n<p>Ogni Domenica il Cristo risorto ci rid\u00e0 come un appuntamento nel Cenacolo, dove la sera del \u201cprimo giorno dopo il<br \/>\nSabato\u201d si present\u00f2 ai suoi per \u201calitare\u201d su di loro il dono vivificante dello Spirito e iniziarli alla grande avventura dell\u2019evangelizzazione.<br \/>\nCi accompagna in questo cammino la Vergine Santissima, alla quale, qualche mese fa, insieme con tanti Vescovi convenuti a Roma da tutte le parti del mondo, ho affidato il terzo millennio. <\/p>\n<p>Tante volte in questi anni l\u2019ho presentata e invocata come \u201cStella della nuova evangelizzazione\u201d. La addito ancora, come aurora luminosa e guida sicura del nostro cammino. \u201cDonna, ecco i tuoi figli\u201d, le ripeto, riecheggiando la voce stessa di Ges\u00f9, e facendomi voce, presso di lei, dell\u2019affetto filiale di tutta la Chiesa.<br \/>\n(Dalla Lettera apostolica \u201cNovo millennio ineunte\u201d di Giovanni Paolo II)<br \/>\n<strong>Il Mese di Maria<\/strong><br \/>\nIl mese di maggio \u00e8, per antica tradizione, dedicato alla Vergine Maria.\n<\/p>\n<p>Da sempre il popolo cristiano ha percepito la maternit\u00e0 di Maria come una grazia del Signore e ha voluto manifestargli la propria gratitudine per il dono ricevuto dedicando un mese alla sua mamma celeste.<br \/>\nPer il passato, la celebrazione del mese mariano ha visto l\u2019accorrere di numerosi fedeli che si riunivano nella chiesa e nelle case per pregare il<br \/>\nRosario.\n<\/p>\n<p>Oggi molte cose sono cambiate e i ritmi frenetici della vita moderna rendono tutto pi\u00f9 difficile con la conseguente perdita di molti valori.<br \/>\nMa\u2026 Grazie a don Maurizio e grazie a Dio ci sono ancora persone che non si arrendono e con grande tenacia si sforzano di conservare il patrimonio di fede ricevuto in dono e di trasmetterlo alle nuove generazioni.\n<\/p>\n<p>Cos\u00ec anche a Balbiano e nel 2001 chi ha avuto ha potuto onorare Maria, recitando il Rosario in Chiesa e nelle vie del paese.<br \/>\n<br \/>\n<strong>L\u2019affidamento a Maria<\/strong><br \/>\nIl giorno 24 maggio, festa della Madonna Ausiliatrice, il vescovo Giacomo<br \/>\nCapuzzi ha voluto affidare a Maria Santissima la diocesi. Alcune persone di<br \/>\nBalbiano, insieme al gruppo parrocchiale di Tavazzano, con don Maurizio hanno partecipato.\n<\/p>\n<p>Arrivati a Lodi, siamo andati nella chiesa dell\u2019Ausiliatrice dove abbiamo recitato il rosario, in attesa della processione.<br \/>\nArrivato il vescovo, con la statua della Madonna, preceduta dai sacerdoti e seguita dei fedeli, con canti e preghiere ci siamo incamminati verso la<br \/>\nCattedrale. Arrivati, il vescovo ha letto l\u2019atto di affidamento a Maria<br \/>\nSantissima.\n<\/p>\n<p>Tutto si \u00e8 concluso con un canto della corale sulle parole scelte dal papa<br \/>\nGiovanni Paolo II per il suo pontificato.<br \/>\nQuesta esperienza \u00e8 stata un\u2019importante dimostrazione di fede.<\/p>\n<p>\n<strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Adorazione Eucaristica quotidiana<br \/>\n<\/strong> <\/p>\n<p>La festa solenne dell\u2019Eucaristia, fissata dal calendario liturgico per<br \/>\nDomenica 17 giugno, ci chiama a vedere la nostra esistenza \u201clegata\u201d al Santo<br \/>\nSacramento della morte e della risurrezione del Signore: \u201cQuando sar\u00f2 innalzato da terra attirer\u00f2 tutti a me\u201d (Ges\u00f9).<br \/>\nCi prepariamo e viviamo questo evento centrale della nostra salvezza con del tempo che offriamo a Dio con la visita e l\u2019adorazione eucaristica nelle nostre chiese.<br \/>\n<br \/>\n<strong>BALBIANO: <\/strong><br \/>\nda Luned\u00ec 11 a Sabato 16 giugno la chiesa rimane aperta tutti i giorni dalle ore 6:30 alle ore 22:00 per la visita eucaristica.<br \/>\n<br \/>\n<strong>COLTURANO:<\/strong><br \/>\nGioved\u00ec 14 giugno ore 20:15 s. Messa di apertura adorazione eucaristica solenne.<br \/>\nVenerd\u00ec 15 giugno: ore 16:30 s. Messa e Esposizione SS. Sacramento; ore 20:15<br \/>\nVespro<br \/>\nSabato 16 giugno: ore 16:00 Esposizione SS. Sacramento; ore 19:00 s. Messa.<br \/>\nDomenica 17 giugno: ore 10:30 s. Messa; ore 14:00 Esposizione SS.<br \/>\nSacramento; ore 16:00 chiusura.<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Festa di S. Giovanni al Calandrone<br \/>\n<\/strong> <\/p>\n<p>Quest\u2019anno la solennit\u00e0 della Nativit\u00e0 di San Giovanni Battista del 24 giugno cade in Domenica.<\/p>\n<p>Al Santuario del Calandrone la s. Messa per gli ammalati, presieduta dal vescovo di Lodi Giacomo, si celebra alle ore 8:30 della medesima Domenica.<br \/>\nChi fosse interessato a partecipare dia comunicazione in parrocchia: andremo con le macchine.<\/p>\n<p>Come momento conclusivo e di ringraziamento per l\u2019anno pastorale trascorso, per Luned\u00ec 25 giugno alle ore 20:30 presso il Santuario si celebra la s.<br \/>\nMessa con tutti i sacerdoti, i Consigli pastorali ed economici parrocchiali e i collaboratori pastorali. \u00c8 l\u2019occasione per ritrovare intorno allo stesso altare e sotto l\u2019eminente figura del Precursore, tutti coloro che, sacerdoti, religiose e laici, hanno lavorato nelle varie parrocchie per il bene della<br \/>\nChiesa e per la sua missione, anche sul territorio del vicariato di Paullo.<\/p>\n<p>\n<strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>In  Parrocchia di don Maurizio<br \/>\n<\/strong> <br \/>\n<strong>LA MESSA CUORE DELLA MISSIONE<\/strong><\/p>\n<p>La Chiesa e in essa la Parrocchia \u00e8 per sua natura missionaria. Non sussiste comunit\u00e0 cristiana che non sia e non si senta in stato di missione. E<br \/>\nriscoprire la forza missionaria nella Chiesa significa ripartire dall\u2019<br \/>\nEucaristia.<br \/>\n\u201cAll\u2019Eucaristia si va come discepoli, ma se ne torna apostoli\u201d (vescovo R.<br \/>\nCorti).\n<\/p>\n<p>Stare con Ges\u00f9 \u00e8 stare nella missione.<br \/>\nLa celebrazione dell\u2019Eucaristia nel giorno del Signore (la domenica) pu\u00f2 allora veramente diventare il luogo per eccellenza della conversione pastorale, missionaria.<br \/>\nLuoghi esistenziali privilegiati dell\u2019azione pastorale della parrocchia vogliono essere la famiglia e i giovani. Anzitutto visti come soggetto dell\u2019<br \/>\nincontro con Cristo e i fratelli. <\/p>\n<p>E poi come oggetto di una rinnovata attenzione e passione pastorale.<br \/>\nIn questa prospettiva il nostro Papa ci aveva detto: \u201cNon abbiate paura\u201d e con maggiore insistenza ci ripete: \u201cPrendete il largo\u201d. Il nostro Vescovo con chiaro invito ci esorta: \u201cGuardate a Lui e sarete raggianti\u201d.<br \/>\nPertanto, perch\u00e9 la comunit\u00e0 parrocchiale di Balbiano trovi nel rituale \u201c<br \/>\nAndate in pace. Nel nome di Cristo!\u201d che chiude ogni celebrazione, sempre e solo il ritrovato inizio di quanto l\u2019essere discepoli ci ha trasformato in apostoli, pertanto &#8211; dicevo &#8211; verr\u00e0 prossimamente comunicata ai parrocchiani la progettazione e programmazione del cammino pastorale 2001-2002 della parrocchia. Sotto l\u2019auspicata e chiesta benedizione del Signore.<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>GUARDATE A LUI E SARETE RAGGIANTI di Giacomo<br \/>\nCapuzzi, Vescovo di Lodi <\/strong> <br \/>\n<strong>Prendi il largo<\/strong><br \/>\nImmaginando la Chiesa di domani, il Santo Padre, nella sua ultima lettera apostolica, ci ha regalato una nuova icona. \u00c8 capitato spesso in questi anni, e un po\u2019 ci siamo abituati. Oggi dice alla Chiesa: \u201cPrendi il largo\u201d.<br \/>\nNon era stata una buona notte di pesca, quella di Pietro e dei suoi compagni (Lc. 5, 1-11). <\/p>\n<p>L\u2019apostolo aveva faticato tutta la notte, ma non era venuto a capo di nulla. Sar\u00e0 per\u00f2 da questa esperienza di fallimento umano che nascer\u00e0 il suo ministero. Il Maestro aspettava Pietro nel luogo pi\u00f9 impensabile: sulla spiaggia della sua sconfitta. Ges\u00f9 non cercava un predicatore efficace, n\u00e9 un gestore efficiente, ma un uomo, solo un uomo ben conscio della propria piccolezza.\n<\/p>\n<p>\u201cPrendete il largo\u201d, ci dice oggi il Papa. \u201cNon abbiate paura!\u201d, ci aveva detto diversi anni fa, all\u2019inizio della sua missione sulla cattedra di Pietro<br \/>\n&#8230; Tra una espressione e l\u2019altra &#8211; ce ne accorgiamo subito &#8211; c\u2019\u00e8 un sottile filo rosso, che le lega insieme. Quanto tempo \u00e8 passato: se pensiamo ai veloci cambiamenti che hanno caratterizzato la vita del mondo e della Chiesa di questi anni sembra proprio che nulla sia pi\u00f9 lo stesso. <\/p>\n<p>Davvero un millennio \u00e8 morto per lasciare lo spazio ad un\u2019epoca nuova.<br \/>\nE ancor oggi, questo Papa, curvato dal peso degli anni, ci invita ad avere forza, e a riprendere il cammino. Pu\u00f2 darsi che anche noi, come Pietro, ci troviamo immobili sulla riva della nostra disfatta. Pu\u00f2 darsi anche che tutte le nostre pi\u00f9 recenti iniziative siano naufragate nell\u2019insuccesso. <\/p>\n<p>Tutto questo per\u00f2 non ci deve paralizzare. Il Maestro ci dice di ripartire, di fidarci ancora della sua parola. Dunque: scrolliamoci di dosso tutti i timori, perch\u00e9 \u00e8 venuto il tempo di prendere nuovamente il largo, e di gettare ancora le reti.<\/p>\n<p><strong>Io vi mando<\/strong><br \/>\nOra facciamo attenzione. C\u2019\u00e8 una sfumatura nel dialogo tra Pietro e il<br \/>\nMaestro che non dobbiamo lasciarci sfuggire. <\/p>\n<p>Nell\u2019esortazione di Ges\u00f9 al capo degli apostoli &#8211; \u201cPrendi il largo!\u201d &#8211; non c\u2019\u00e8 nulla di volontaristico. Ges\u00f9 non vuole che la nuova pesca sia un atto impulsivo, frutto di uno sforzo autonomo. I pescatori del lago di Tiberiade non decidono nulla, anzi, propriamente non vogliono nulla; prendono nuovamente il largo solo per obbedire ad un ordine del Maestro. <\/p>\n<p>L\u2019iniziativa che d\u00e0 il via ad una nuova missione \u00e8 solo di Ges\u00f9. Come dire: si va in missione non per raggiungere una propria meta privata, ma per adempiere ad un comando.<br \/>\nCari fratelli: \u00e8 questo che vorrei anzitutto dirvi. La nostra missione, come la missione di tutta la Chiesa, \u00e8 anzitutto un\u2019impresa mistica. Che cosa avevamo di nostro da dire al mondo? Nulla. <\/p>\n<p>Che qualit\u00e0 potevamo esibire?<br \/>\nNessuna. Eravamo uomini come tutti gli altri. Forse anche peggio: quanti di noi hanno sperimentato lo stesso scacco umano di Pietro che riassetta le reti vuote, dopo una notte trascorsa invano a pescare.<br \/>\nMa il Signore ha scritto per noi un\u2019altra storia. Egli ha spazzato via i nostri mille indugi, e ci ha spinti verso i fratelli. <\/p>\n<p>\u00c8 Lui che ci sollecita ad essere missionari. Ed \u00e8 Lui, la sua misericordia, che portiamo ai nostri fratelli.<\/p>\n<p><strong>Non avete ancora fede?<\/strong><br \/>\nQuesto pensiero, questa origine \u201cmistica\u201d della missione di tutta la Chiesa ci deve sempre accompagnare e rasserenare. Se la Chiesa \u00e8 anzitutto opera sua, pensate forse che Dio ci abbandoner\u00e0?<br \/>\nIn questo senso, il vangelo di Marco incornicia nello scenario del lago di<br \/>\nTiberiade un altro episodio che ci pu\u00f2 illuminare (Mc. 4, 35-41). <\/p>\n<p>Durante una traversata, la barca di Pietro viene improvvisamente sorpresa dalla tempesta.<br \/>\nI discepoli si inquietano, e si mettono a gemere: \u201cMaestro, non ti importa che moriamo?\u201d. I dodici sperimentano la stessa situazione di desolazione e di angoscia che ogni tanto assale anche noi. Si sentono improvvisamente soli, abbandonati, dimenticati. Ma \u00e8 proprio nel loro grido di disperazione che Ges \u00f9 si fa presente. <\/p>\n<p>Il Maestro si alza e li rimprovera: \u201cPerch\u00e9 siete cos\u00ec paurosi? Non avete ancora fede?\u201d. Ges\u00f9 li invita a prestare pi\u00f9 attenzione alla misericordia di Dio che ai sussulti delle onde.<br \/>\nTutta la missione della Chiesa \u00e8 opera di fede; ed anche a noi, come ai discepoli, viene posto l\u2019interrogativo circa la consistenza del nostro credere<br \/>\n&#8230; Quando si scatenano contro di noi venti impetuosi, quando ci pare che tutto quanto vada perduto, quando sembra che la barca debba far naufragio da un momento all\u2019altro, il Maestro ci scuote, e ci sprona a credere, a vedere un po<br \/>\n&#8216; pi\u00f9 in la dei nostri orizzonti limitati, ad invocarlo, e ad avere fiducia in lui, che non abbandona mai i suoi figli.\n<\/p>\n<p>Teniamo gli occhi ben fissi su Ges\u00f9, perch\u00e9 questa \u00e8 l\u2019unica cosa necessaria.<br \/>\nIl resto non deve preoccuparci oltre misura, e non deve strapparci quella serena fiducia che deriva dal credere.<\/p>\n<p><strong>La speranza non delude<\/strong><br \/>\nOgni tanto dobbiamo ripetercelo: se la barca di Pietro va avanti non \u00e8 per merito dei nostri colpi di remo ben assestati, e nemmeno delle nostre strategie pastorali pi\u00f9 o meno azzeccate. <\/p>\n<p>S\u00ec: Dio ci chiede la laboriosit\u00e0, e ci invita ad affaticarci nella sua vigna, ma se la Chiesa cammina spedita non \u00e8 per nostra bravura.<br \/>\nChiss\u00e0: forse Dio, qualche volta, ride del nostro correre, si diverte a far crescere dove noi non seminiamo, e a rendere sterile quella terra che noi vagheggiavamo di trasformare in giardino. Forse Dio si comporta con noi come si comportava con il profeta Giona: promette sventure e poi usa misericordia, fa crescere ricini e subito li fa appassire, perch\u00e9 si sappia chi \u00e8 Dio, e perch\u00e9 si sappia che noi siamo poveri davanti a Lui.\n<\/p>\n<p>Tutto questo ci deve infondere pace. Ogni tanto fa bene pensare ai nostri progetti, ai nostri propositi, ai nostri giudizi che vorrebbero sovvertire il mondo, come carta al vento.<br \/>\nNei tempi difficili dell\u2019evangelizzazione &#8211; ed ogni tanto arrivano &#8211; si deve saper aspettare. I tempi di Dio non sono i nostri tempi, e Lui usa pi\u00f9 pazienza di quanta ne usiamo noi. <\/p>\n<p>Il vero discepolo del Regno butta il seme, e poi va a dormire: perch\u00e9 sia che vegli, sia che dorma, il segreto della crescita e della maturazione \u00e8 sottratto alla sapienza umana, ed \u00e8 affondato nel mistero di Dio (Mc. 4, 26-29).<br \/>\nE allora avanti con speranza. Perch\u00e9 \u00e8 la speranza a trascinarci verso il futuro. Dio ha fatto molto per noi, e allora cosa temere? Sicuramente non ci abbandoner\u00e0! Mi piace qui ripetere lo slogan dell\u2019assemblea diocesana che abbiamo vissuto insieme pochi mesi or sono: \u201cLa speranza non delude\u201d. <\/p>\n<p>Ho ancora davanti agli occhi la viva immagine di quel convegno della nostra<br \/>\nChiesa. Il testo che avete tra le mani \u00e8 un po\u2019 il frutto di quel momento di preghiera e di ascolto reciproco. Molto spesso le cose che dir\u00f2 le ho raccolte con pazienza qua e la, muovendomi tra i discorsi e gli interventi che molti di voi hanno offerto a tutti gli altri. <\/p>\n<p>Lo Spirito dona a ciascuno un frammento della sua grazia. Dice l\u2019apostolo Paolo: \u201cQuando vi radunate ognuno di voi pu\u00f2 avere un salmo, un insegnamento, una rivelazione, un discorso in lingue, il dono di interpretarle\u201d (1Cor. 14,26). Allora ho pregato lo Spirito affinch\u00e9 ravvivasse in me il dono della sintesi e del discernimento, perch\u00e9 nulla di quanto ciascuno ha portato andasse perduto, e tutto servisse all\u2019edificazione della sua Chiesa.\n<\/p>\n<p>La speranza non delude: ne siamo certi. Dio non ci abbandona e vuole che nella nostra situazione concreta, in quel pezzo di mondo in cui Lui ci ha seminati, continuiamo solo a sperare, a gettare il seme su ogni tipo di terreno, con insistenza, perfino con cocciutaggine, sicuri che Lui non viene mai meno alle sue promesse.<\/p>\n<p><strong>Non possiedo n\u00e9 oro n\u00e9 argento<\/strong><br \/>\nEd ora, se permettete, qualche piccola osservazione per orientare la vita della nostra Chiesa per i prossimi anni.\n<\/p>\n<p>Pietro e Giovanni, i primi testimoni del Risorto, salgono insieme verso il tempio di Gerusalemme, per la preghiera del pomeriggio. I loro passi, sull\u2019<br \/>\nerta che conduce al cuore della citt\u00e0 santa, sono il primo tratto della missione ecclesiale. Arrivati alla porta del tempio uno storpio tende loro la mano per chiedere l\u2019elemosina. Per lui si trattava di un gesto istintivo, quasi meccanico. <\/p>\n<p>Ma Pietro lo invita ad un nuovo sguardo, e gli dice: \u201cNon possiedo n\u00e9 argento n\u00e9 oro, ma quello che ho te lo do, nel nome di Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, cammina!\u201d (At. 3,6).<br \/>\nQuesto primo incontro della Chiesa con l\u2019invocazione e la sofferenza umana ci ricorda qual \u00e8 il contenuto della missione ecclesiale: Ges\u00f9 Cristo. Non abbiamo nient\u2019altro. Non abbiamo, e non vogliamo avere, n\u00e9 potenze umane, n\u00e9 influenze prestigiose, n\u00e9 opere appariscenti. <\/p>\n<p>Nella santa Chiesa di Dio non c<br \/>\n&#8216;\u00e8 nulla di pi\u00f9 prezioso di Lui. Lui \u00e8 veramente l\u2019unica nostra ricchezza:<br \/>\nCristo \u00e8 la sola cosa che vogliamo dire al mondo.<br \/>\nSu questa convinzione, che solo apparentemente pu\u00f2 sembrare scontata, tutti, nessuno escluso, dobbiamo ritrovarci. Non capiti mai che il tesoro della nostra Chiesa venga confuso con qualcosa d\u2019altro. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si deve veramente trovare nelle nostre parrocchie \u00e8 l\u2019esperienza di Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\nS\u00ec: ci potranno, poi, essere diversi cammini che portano a questo, e si dovr\u00e0 avere rispetto per le persone che partono da molto lontano. Ci saranno anche tante opere e realizzazioni. Ma mai deve mancare, nella comunit\u00e0 cristiana, l\u2019<br \/>\nattaccamento a Ges\u00f9. Lo stesso Santo Padre si \u00e8 premurato di ricordarcelo nella sua ultima lettera apostolica, chiedendoci di diventare sempre pi\u00f9 contemplatori del suo volto (NMI 16-28). <\/p>\n<p>Senza questo fuoco, tutto si raffredda.<br \/>\nDi certo dobbiamo benedire il Signore per la variet\u00e0 di gesti che si possono trovare nelle nostre comunit\u00e0. Nelle nostre citt\u00e0 e nei nostri paesi la<br \/>\nChiesa \u00e8 una realt\u00e0 assai visibile. La storia secolare della nostra diocesi ha fatto s\u00ec che prendessero corpo tra le sue mura progetti di ogni tipo: iniziative caritative, mezzi di comunicazione sociale, strutture pastorali, centri di aggregazione giovanile, luoghi di accoglienza. <\/p>\n<p>Molti plaudono a questa passione sociale che da sempre ha caratterizzato i cristiani delle nostre terre.<br \/>\nMa tutti quanti dobbiamo impegnarci per far s\u00ec che nessuno sguardo si attardi troppo a lungo su noi stessi, o sulle nostre opere. Non sono quelle la vera ricchezza delle nostre comunit\u00e0. Quello \u00e8 solo il frutto di un amore. Dietro la carit\u00e0 dei cristiani c\u2019\u00e8 sempre un\u2019altra carit\u00e0, che ci ha avvinto e trascinato: quella di Dio. <\/p>\n<p>Non siamo stati noi ad amare per primi, ma \u00e8 Dio che ha amato noi (1Gv. 4,10).<br \/>\nNoi siamo solo gente semplice, \u201csiamo servi inutili\u201d, che hanno avuto la ventura di trovare una perla di gran valore, che ha reso logico il sacrificio di qualsiasi altro bene (Mt. 13, 45-46). La nostra vera ricchezza \u00e8 la comunione con Ges\u00f9 Cristo. Noi siamo coloro \u201cche lo amano pur senza averlo mai visto\u201d (1Pt 1,8). <\/p>\n<p>Questo \u00e8 il centro della nostra fede.<br \/>\nInsomma: chi entra in contatto con la Chiesa, magari partendo dalle sue vesti pi\u00f9 esteriori, venga preso per mano, con rispetto e amore, e venga portato all<br \/>\n&#8216;interno, alla mensa del pane e della parola, dove \u00e8 custodita la vera ricchezza: Ges\u00f9 Cristo nostro Signore. Che tutto nasca di li.<br \/>\nRipetiamolo con le parole del salmo: \u201cSono in te tutte le mie sorgenti!\u201d (Sal<br \/>\n&#8230; 87,7). <\/p>\n<p>Al cuore di ogni matrimonio, di ogni famiglia, di ogni parrocchia, di ogni opera sociale, ci sia sempre Lui, solo Lui.<\/p>\n<p><strong>Guardate a Lui e sarete raggianti<\/strong><br \/>\n\u00c8 per questa ragione che la contemplazione, nei suoi molteplici aspetti, deve avere il primato in ogni nostra scelta pastorale. Siamo chiamati anzitutto a coltivare affetto per Ges\u00f9 Cristo, e ad annunciare agli altri la bellezza di questa amicizia. <\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 questo, poi verranno tante cose; ma se non c\u2019\u00e8 amore per Cristo, non riusciremo ad andare da nessuna parte.<br \/>\nDiventeremmo come tralci recisi dalla vite (Gv. 15, 5-6).<br \/>\n\u00c8 interessante notare come la prima scomunica pronunciata nella Chiesa, durante l\u2019epoca apostolica, non sia nei confronti di qualche situazione di infrazione morale o dogmatica, ma nei confronti del disinteresse per Ges\u00f9<br \/>\nCristo. <\/p>\n<p>Dice l\u2019apostolo: \u201cSe qualcuno non ama il Signore sia anatema.<br \/>\nMaranatha: vieni, o Signore!\u201d (1Cor. 16, 22).<br \/>\nQuesto \u00e8 il nocciolo che non si deve mai perdere. La vita cristiana, in fondo, \u00e8 un grande invito alla gratuit\u00e0 e alla festa. Ecco allora che \u00e8 importante saper perdere tempo per Dio, accorgerci del suo amore, sentirci lieti per le cose che ci capitano, e della Provvidenza che ci governa. <\/p>\n<p>La lotta contro tutto ci\u00f2 che ci dissipa in mille preoccupazioni senza senso \u00e8 un elemento costitutivo della nostra fede: non dobbiamo assecondare quel delirio di onnipotenza che satura le nostre giornate di una miriade di faccende, sottraendo spazio a quelle pi\u00f9 necessarie.<br \/>\nLa preghiera, il tempo degli esercizi spirituali, lo stare in ginocchio nell\u2019<br \/>\nultima panca in fondo alla chiesa, i momenti di ascolto e di silenzio, il confronto con una guida spirituale ci educano ad avere lo stesso sguardo di<br \/>\nDio. <\/p>\n<p>E soprattutto infondono senso e sapore alle nostre giornate.<br \/>\nForse questo \u00e8 il grande problema degli uomini d\u2019oggi, di tutti i nostri fratelli, ed anche nostro. Oggi non manca il lavoro, non manca la fatica, non mancano le cose da fare. Siamo ricchi di tutto, tranne della cosa pi\u00f9 importante: del senso. Corriamo il grande rischio di affannarci tanto, di inseguire appuntamenti su appuntamenti, e di non comprendere mai il perch\u00e9 di tanta fatica e di tanto impegno. <\/p>\n<p>Se manca questa radice contemplativa, l\u2019uomo non vive pi\u00f9, e non diventa autenticamente se stesso.<br \/>\nAllora educhiamoci ad essere vigilanti, ad avere un\u2019anima contemplativa. Il ricorso a Dio, in ogni gioia e difficolt\u00e0, \u00e8 sempre il primo atto dell\u2019<br \/>\nesistenza cristiana. La nostra Chiesa, poi, ha la fortuna di godere della testimonianza di un gruppo di monache carmelitane. <\/p>\n<p>Proprio alle porte di Lodi, ormai circondato da strade e da costruzioni di ogni tipo, si innalza un<br \/>\nCarmelo che ci fa memoria \u201cdella sola cosa di cui c\u2019\u00e8 bisogno\u201d (Lc. 10,42). <\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Block Notes mese di Settembre<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<\/p>\n<p>&#8211; <strong>04 MARTED\u00cc <br \/><\/strong><br \/>\nBalbiano, ore 15:40 S. Rosario &#8211; in chiesa<\/p>\n<p>&#8211; <strong>O6 GIOVED\u00cc<br \/><\/strong><br \/>\nOre 20:45 Incontro vicariale dei Consigli Pastorali Parrocchiali, dei Consigli Affari Economici e della Consulta per programmare l\u2019inizio del nuovo anno pastorale &#8211; all\u2019oratorio di Paullo  (partenza ore 20:20)<\/p>\n<p>&#8211; <strong>07 VENERD\u00cc<br \/><\/strong><br \/>\nBalbiano, primo Venerd\u00ec del mese &#8211; Visita e S. Comunione agli infermi<\/p>\n<p>&#8211; <strong>11 MARTED\u00cc<br \/><\/strong><br \/>\nOre 21:00 Inizio del Corso vicariale dei fidanzati in vista del matrimonio &#8211; all\u2019oratorio di Paullo. Il cammino \u00e8 settimanale e dura 7 incontri. \u00c8 necessario presentarsi per tempo dal proprio parroco per la conoscenza e la richiesta di iscrizioneOre 21:00 inizio della Scuola della<br \/>\nParola Diocesana per un cammino di approfondimento esegetico di alcuni brani biblici- nel Seminario di Lodi<\/p>\n<p>&#8211; <strong>12 MERCOLED\u00cc<br \/><\/strong><br \/>\nOre 21:00 Scuola della Parola<\/p>\n<p>&#8211; <strong>13 GIOVED\u00cc<br \/><\/strong><br \/>\nOre 21:00 Scuola della Parola<\/p>\n<p>&#8211; <strong>16 DOMENICA<br \/><\/strong><br \/>\nBalbiano. Ore 15:30 Battesimo Bozzato Gaia Maria<\/p>\n<p>&#8211; <strong>21 VENERD\u00cc<br \/><\/strong><br \/>\nOre 21:00 Liturgia della Parola con il Mandato del vescovo ai Catechisti della diocesi &#8211; in cattedrale a Lodi (partenza ore 20:20)<\/p>\n<p>&#8211; <strong>22 SABATO<br \/><\/strong><br \/>\nBalbiano. Ore 15:00 Confessioni<\/p>\n<p>&#8211; <strong>23 DOMENICA<br \/><\/strong><br \/>\nBalbiano. Anniversario della dedicazione della chiesa parrocchiale.Ore 10:00<br \/>\nMessa di inizio dell\u2019anno pastorale e della catechesi.Ore 14:30 pomeriggio di gioco insieme.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>25 MARTED\u00cc<br \/><\/strong><br \/>\nBalbiano. Ore 16:00 Catechesi parrocchiale<\/p>\n<p>&#8211; <strong>30 DOMENICA<br \/><\/strong><br \/>\nBalbiano. Ore 10:00 s. Messa. Ore 11:00 Catechesi dei ragazzi<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>SCENE DI VITA QUOTIDIANA  di Carlo Vitali<br \/>\n <\/strong><br \/>\n<\/p>\n<p>Mi \u00e8 capitato qualche tempo fa di farmene un giro per il centro della nostra bella e sempre intrigante Milano. Rispetto ad altri che hanno la fortuna (o la sfortuna a seconda dei punti di vista) di lavorarvi tutti i giorni e quindi di goderne il fascino (o lo stress),  io ne sono un frequentatore occasionale, sebbene non sporadico.\n<\/p>\n<p>Ed \u00e8 sempre cos\u00ec: ogni volta che salgo la scalinata della metropolitana o litigo per cercare un parcheggio in centro tra le tante \u201cviuzze\u201d che lo caratterizzano, rimango sempre affascinato dalla magia della cattedrale, dalle sfolgoranti vetrine, dall\u2019indifferenza dei piccioni, ma soprattutto dalla grande quantit\u00e0 e diversit\u00e0 della gente che frequenta questa piazza che ritengo, senza esagerare, sia una tra le pi\u00f9 belle che abbia mai visto.\n<\/p>\n<p>Proprio in quell\u2019occasione, stavo aspettando fuori da un negozio della \u201c<br \/>\nBenetton\u201d  alcune colleghe che stavano \u201cperdendo tempo\u201d alla ricerca di qualche capo che forse neanche loro avevano ben presente in mente. Ed ecco che spunta da dietro le spalle uno dei tantissimi \u201cVu Cumpr\u00e0\u201d che popolano la piazza.  La cosa che mi ha colpito subito di questo ragazzo era il sorriso sincero, smagliante e sereno che manifestava.  <\/p>\n<p>Era alle prese con il disperato tentativo di vendere una di quelle pubblicazioni redatte da cooperative sociali o associazioni di volontariato che legittimamente tentano di far conoscere la realt\u00e0 della vita degli immigrati in Italia o nei loro paesi di origine.<br \/>\nHo subito apprezzato il fatto che non vendesse ciondoli, cassette, elefantini o collanine e che invece fosse impegnato in una testimonianza seria della vita degli extracomunitari.\n<\/p>\n<p>Parlando del pi\u00f9 o del meno per ammazzare l\u2019interminabile attesa delle mie colleghe mi sono subito accorto che Karim, questo \u00e8 il nome del ragazzo, parlava un italiano quasi perfetto, ricco di congiuntivi e  frasi avversative e con una propriet\u00e0 di linguaggio quasi ineccepibile. Meravigliato del fatto gli faccio qualche domanda e lui mi dice che oltre all\u2019italiano, che ha imparato da autodidatta nei 18 mesi di permanenza in Italia, conosce bene anche inglese, tedesco e francese che aveva studiato nelle sue scuole in<br \/>\nBurundi.\n<\/p>\n<p>Inutile sottolineare come sono stato stupito. Io \u00e8 una vita che cerco di imparare l\u2019inglese spendendo un patrimonio e con risultati modesti, mentre un extracomunitario che molti sottovalutano o, al peggio, deridono \u00e8 praticamente un poliglotta a meno di 24 anni.  Dalla sua Karim aveva anche una dialettica molto spigliata, un buon senso dell\u2019humour e  tanta gioia di vivere.\n<\/p>\n<p>Risulta superfluo dire che alla fine non sono stato capace di non acquistargli il libro che all\u2019inizio mi aveva proposto.<br \/>\nLa testimonianza di questo semplice ma ricco incontro non vuole essere una pubblicit\u00e0 agli opuscoli che distribuisce la capillare rete dei venditori extracomunitari (anche se vi assicuro che il libro era molto bello), ma un momento di riflessione su queste persone che ormai sono entrate a pieno titolo a far parte della nostra societ\u00e0 civile. <\/p>\n<p>Forse non tutti saranno simpatici, aperti e cordiali come Karim, o forse non tutti loro avranno la fortuna di incontrare un perditempo come me che aveva dieci minuti da dedicargli. Fatto sta che ritengo sia giusto e corretto tentare di ascoltarli, o almeno cercare di capirli. Sono in primo luogo \u201cpersone\u201d che oltretutto hanno abbandonato la propria casa e la propria famiglia alla ricerca di maggiore fortuna.\n<\/p>\n<p>Se riusciamo dedichiamogli qualche istante o quanto meno un sorriso. Entrambi non costano niente e sicuramente in cambio riceveremo un grazie (bene prezioso al giorno d\u2019oggi), un sorriso (che non fa mai male) e forse ospitalit \u00e0 in Burundi qualora volessimo farci un viaggio (Karim me lo ha promesso).<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>NON LASCIATECI SOLI di don Maurizio<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<\/p>\n<p>\u201cI giovani chiedono di non essere lasciati soli. Hanno bisogno di qualcuno che sia loro vicino, senza per\u00f2 essere loro uguale\u2026 occorre risvegliare responsabilit\u00e0 e passione educativa in varie figure di adulti: genitori, insegnanti, animatori culturali, operatori della comunicazione sociale, dirigenti sportivi, responsabili di ambienti ricreativi\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si esprimono i Vescovi italiani in un recente documento.<br \/>\nIn questo mese ricominciano con rinnovato vigore le attivit\u00e0 della parrocchia e dell\u2019oratorio a favore della giovent\u00f9, in particolare la catechesi. Ma non \u00e8 la sola. Con essa c\u2019\u00e8 la preghiera e la carit\u00e0. E tutto in stile comunitario.<br \/>\nQual \u00e8 l\u2019obiettivo di tutto ci\u00f2? L\u2019educazione della fede delle giovani generazioni.\n<\/p>\n<p>Come raggiungere questo obiettivo? L\u2019educazione della fede avviene attraverso una testimonianza corale di tutta la comunit\u00e0 cristiana, che si esprime in molti e differenziati soggetti.<br \/>\nLe famiglie sono il primo luogo di educazione alla fede e dunque soggetti qualificati. Oggi risulta molto efficace vedere giovani famiglie che si impegnano negli oratori, adulti che si rendono disponibili a seguire gli adolescenti. <\/p>\n<p>\u00c8 inutile negarlo: gli sposi hanno un carisma proprio per educare i giovani alla vita, alla fede, al servizio, all\u2019amore e alla famiglia.<br \/>\nAltri intervengono nell\u2019educazione dei giovani: sacerdote e laici: catechisti, responsabili di gruppi, animatori, dirigenti sportivi, insegnanti, in particolare di religione.<br \/>\nFatta questa doverosa premessa ecco alcune indicazioni operative.\n<\/p>\n<p>Tutte le realt\u00e0 ecclesiali presenti, nella specificit\u00e0 dei loro cammini, sono chiamate ad impegnarsi per l\u2019educazione della fede dei giovani.<br \/>\nIn particolare i genitori in parrocchia e in oratorio devono essere sempre di pi\u00f9 realt\u00e0 abituale.<br \/>\nI ragazzi devono trovare, oltre la catechesi e la liturgia, necessari momenti di gruppo, di gioco e di servizio, che l\u2019oratorio &#8211; da lunga tradizione &#8211; \u00e8 in gradi di fornire.\n<\/p>\n<p>L\u2019importante \u00e8 riunire le risorse e avere il coraggio e la gioia di camminare insieme.<br \/>\nA Balbiano, una Domenica pomeriggio al mese, si cercher\u00e0 di realizzare tutto questo: genitori e ragazzi si incontreranno in oratorio per vivere attivit\u00e0 specifiche per ciascuno e momenti unitari. Per fare oratorio.<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>REGOLE SEMPLICI PER CRESCERE I FIGLI di don<br \/>\nOreste Benzi <\/strong><br \/>\n<\/p>\n<p><strong>1.<\/strong> Fate conquistare ai figli ci\u00f2 che vogliono.<br \/>\n<strong>2.<\/strong> Non sostituitevi ai figli.<br \/>\n<strong>3.<\/strong> La gioia \u00e8 necessaria all\u2019uomo per vivere bene.<br \/>\n<strong>4.<\/strong> Dare fiducia che significa? Dare fiducia e chiedere conto.<br \/>\n<strong>5.<\/strong> Il bambino vuole bene ad entrambi i genitori, ma il bene alla madre e della madre \u00e8 un bene diverso.<br \/>\n<strong>6.<\/strong> Nutrire il senso religioso dei vostri figli.<br \/>\n<strong>7.<\/strong> I figli non fanno ci\u00f2 che dicono i genitori, ma fanno ci\u00f2 che sono i genitori.<br \/>\n<strong>8.<\/strong> Fare sempre la verit\u00e0 \u00e8 un\u2019ottima via per maturare i figli.<br \/>\n<strong>9.<\/strong> Siate sempre di parola coi figli.<br \/>\n<strong>10.<\/strong> Genitori non spartitevi i figli. Non sparlate l\u2019uno dell\u2019altro.<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Orario S. Messa<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<\/p>\n<p><strong>Colturano:<\/strong> Domenica ore 10:30, Marted\u00ec ore 20:15, Mercoled\u00ec ore 16:30, Sabato Ore 19:00<br \/>\n<strong>Balbiano :<\/strong> Domenica ore 10:00 e 18:00, Luned\u00ec Marted\u00ec e Mercoled\u00ec ore<br \/>\n17:00, Gioved\u00ec Venerd\u00ec ore 8:00,<br \/>\nSabato ore 20:30<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nIn Parrocchia. Andate in pace. Nel nome di Cristo!<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Sembra proprio che i momenti di tranquillit\u00e0 siano destinati a durare poco: eccoci di nuovo davanti alla tragedia, all\u2019orrore che rende il nostro futuro incerto. Non c\u2019\u00e8 bisogni di ricordare quello che \u00e8 successo il mese scorso: \u00e8 ancora negli occhi, nella mente e nel cuore di tutti.<br \/>\nGi\u00e0 l\u2019antico profeta l\u2019aveva gridato: \u201cQuando si dir\u00e0: Tranquillit\u00e0 e pace, quello sar\u00e0 il momento nel quale la sciagura cadr\u00e0 sopra di voi!\u201d (Geremia).\n<\/p>\n<p>Se l\u2019ideologia, il capitalismo, il qualunquismo, la ragione, il liberalismo libertario o la religione si mettono a fare proclami rassicuranti, umanamente accessibili: ci stanno ingannando. Se semplicemente troviamo motivazioni per cui quella sciagura \u201cdoveva\u201d capitare ad altri, ci stiamo scavando la fossa con le nostre mani perch\u00e9 periremo tutti \u201callo stesso modo\u201d (vangelo). <\/p>\n<p>La storia umana \u00e8 una matassa che sempre si aggroviglia perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 cattivo, e anche se \u00e8 capace di \u201cdare cose buone ai propri figli\u201d, non ci si deve dimenticare che \u201cuno solo \u00e8 buono\u201d (vangelo). Ma Dio \u00e8 entrato in questa tragedia e, \u201cavendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine\u201d (vangelo), l\u2019ha redenta col dono del suo amore crocifisso, sacrificando se stesso per noi. <\/p>\n<p>E avendo detto ai suoi \u201cfate questo in memoria di me\u201d (vangelo) ha tracciato con chiarezza la strada: il male si vince con il bene, l\u2019odio con l\u2019amore, la vendetta con il perdono. Non c\u2019\u00e8 altra legge che la legge di<br \/>\nCristo. Anche la legittima difesa e la legge della giusta soppressione del tiranno o stanno sotto quella del \u201cporgi l\u2019altra guancia\u201d (vangelo) o vengono dal Diavolo (il divisore). \u201cAmatevi come io vi ho amato\u201d, \u00e8 la bella notizia.<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nGUARDATE A LUI E SARETE RAGGIANTI (Piano Pastorale 2001)<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>\u201cTutti ti cercano\u201d.<\/strong><br \/>\nQuesta ricerca assidua del Signore non ci sottrae n\u00e9 alla fatica n\u00e9 all\u2019<br \/>\nimpegno, ma ci immerge sempre pi\u00f9 in questo mondo, animati dallo Spirito di<br \/>\nDio.<br \/>\nSi fa un gran parlare, oggi, di spiritualit\u00e0. Anche fuori dagli ambienti cristiani questa parola \u00e8 ormai di moda. <\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 guardare che con simpatia a questo fenomeno. Contro tutte le fosche previsioni di qualche anno fa, non solo \u00e8 rimasto vivo nel cuore dell\u2019uomo un anelito \u201cspirituale\u201d, ma in questi ultimi tempi esso pare addirittura intensificarsi. Non ci bastano gli agi e le comodit\u00e0. I beni materiali, anche se abbondanti, non ci riempiono la vita.\n<\/p>\n<p>Siamo fatti per altro, anzi per l\u2019Altro, e non siamo in pace finch\u00e9 i nostri occhi non si posano su di Lui. In quella esclamazione rivolta da Pietro al rabbi che aveva appena cominciato a conoscere &#8211; \u201cTutti ti cercano!\u201d- c\u2019\u00e8 molto che ci ricorda il nostro tempo. Tanta gente si \u00e8 messa in ricerca e desidera arrivare ad un approdo.<br \/>\nProbabilmente questa ricerca diffusa di Dio e del divino, oltre che essere accolta, deve anche essere purificata. <\/p>\n<p>Non stupiamoci: \u00e8 un po\u2019 la stessa pedagogia adottata da Ges\u00f9. Lui non ha mai censurato le domande dei suoi interlocutori, ma le ha educate. Tanti sono andati da Lui non perch\u00e9 angustiati da questioni raffinate, ma perch\u00e9 stretti da bisogni materiali: la fame, la sete, la malattia, la semplice curiosit\u00e0. Ges\u00f9 non ha respinto queste domande &#8211; spesso le domande pi\u00f9 elementari dell\u2019uomo -, ma le ha accettate, e le ha fatte lievitare fino alla richiesta della fede e del Regno.\n<\/p>\n<p>Non spaventiamoci, dunque, se nella richiesta contemporanea di spiritualit\u00e0 c<br \/>\n&#8216;\u00e8 qualcosa di inquinato o di spurio. Accogliamola invece, e poi cominciamo ad annunciare e ad educare. Mostriamo quali sono le caratteristiche della contemplazione cristiana. La contemplazione cristiana non \u00e8 narcisistica, non cerca il benessere privato, e non porta obbligatoriamente alla consolazione e alla quiete. <\/p>\n<p>Non \u00e8 nemmeno la preghiera anonima di chi si pone davanti al vuoto, o ad un Dio senza aspetto. Tutta la ricchezza della nostra fede sta in una Rivelazione, e noi preghiamo davanti ad un Volto con dei lineamenti ben precisi. Se Dio non si fosse manifestato, fino a condividere la nostra stessa esistenza, noi ora ci sentiremmo soli e perduti. E quando preghiamo non possiamo prescindere dalla Parola e dai sacramenti che Lui ci ha lasciato.\n<\/p>\n<p>Allora comprendiamo perch\u00e9 la spiritualit\u00e0 cristiana non possa essere confusa con una sorta di intimismo che rifugge dal fare i conti con il mondo. La spiritualit\u00e0 cristiana non \u00e8 sinonimo di immaterialit\u00e0. Se c\u2019\u00e8 un\u2019opposizione nella fede cristiana, essa non \u00e8 nei confronti del corpo o della materia, ma del peccato. La preghiera, al contrario, ci spinge verso il mondo, e ci chiede di assumere una vocazione. <\/p>\n<p>Dalla contemplazione nasce la responsabilit \u00e0, cio\u00e8 quell\u2019attitudine che ci fa stare in mezzo agli uomini cercando di portare ad essi la risposta di Dio. Lo Spirito di Ges\u00f9 non ci vuole inerti, ma profeti.<br \/>\n\u00c8 importante pregare. Ed \u00e8 necessario che la spiritualit\u00e0 sia sempre feconda<br \/>\n.. Perch\u00e9 senza la preghiera e la grazia di Dio la carit\u00e0 si raffredderebbe in un attivismo incontrollato, la missione si trasformerebbe in una campagna di conquista, l\u2019annuncio del vangelo in un\u2019opera di propaganda.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cLampada per i miei passi \u00e8 la tua Parola\u201d.<\/strong><br \/>\nNel cammino di contemplazione cristiana ha un\u2019importanza fondamentale il tempo speso nell\u2019ascolto della Parola di Dio. <\/p>\n<p>E qui dobbiamo benedire Dio. Da qualche tempo, infatti, la nostra Chiesa ha preso a frequentare le Scritture.<br \/>\nI segni di questo sono numerosi. Sono nate \u201cscuole della parola\u201d che cercano di schiudere lo scrigno delle Scritture a tutti, soprattutto ai pi\u00f9 semplici.<br \/>\nLa catechesi parrocchiale, poi, ha sempre pi\u00f9 assunto, in questi anni, uno spiccato timbro biblico: si educano i ragazzi e i giovani ad incontrare la<br \/>\nParola di Dio. <\/p>\n<p>La missione diocesana, infine, ci ha lasciato in dono un importante frutto: i centri di ascolto. Come sapete, questa esperienza ha conosciuto in questi ultimissimi anni una felice primavera, facendo scoprire la bellezza della lettura spirituale della Bibbia anche a persone tradizionalmente lontane dagli ambienti ecclesiali.<br \/>\nDobbiamo guardare con molta simpatia a tutte queste esperienze che consegnano nelle mani dei cristiani il libro delle Scritture. <\/p>\n<p>E dobbiamo impegnarci perch \u00e9 queste iniziative si radichino sempre pi\u00f9 nel territorio della nostra diocesi, e magari si accrescano.<br \/>\nL\u2019ascolto della Parola di Dio attraverso le Scritture deve diventare una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 normali e pi\u00f9 quotidiane delle nostre parrocchie. La comunit\u00e0 cristiana \u00e8 il luogo dove si aiutano i battezzati a divenire vangelo vivo. <\/p>\n<p>Ogni avvenimento della vita trova eco nelle Scritture, e queste, a loro volta, si rifrangono nelle nostre esistenze, per modellarle secondo la volont \u00e0 di Dio. Poco alla volta, molti cristiani divengono versati nelle Scritture, e fanno della Bibbia la filigrana che accompagna l\u2019intero sviluppo dell\u2019<br \/>\nesistenza. Non c\u2019\u00e8 situazione che non possa essere rischiarata dalla Parola.\n<\/p>\n<p>Lo Spirito pensava a voi, a ciascuno di noi, in ogni momento e in ogni svolta della storia della salvezza. Attraverso i vangeli, Dio ci giudica e ci conforta, e soprattutto non ci lascia mai soli.<br \/>\nSi deve essere amici della Parola: soprattutto ci si deve innamorare di qualche pagina particolare, perch\u00e9 ognuno di noi ha la sua storia di incontro con il vangelo. <\/p>\n<p>Ecco allora che quel salmo che ci ha illuminati, mentre attraversavamo un momento di sofferenza, finisce col diventare la trama di ogni nostra preghiera. Per qualcuno i racconti della passione sono le sorgenti a cui attingere acqua per il cammino. Alcuni si portano ancora addosso, ben visibili, i segni di un incontro con il vangelo, di una meditazione giovanile, che ha impresso, magari all\u2019improvviso, una svolta decisiva a tutta la vita.\n<\/p>\n<p>O Signore, negli anni che abbiamo davanti, parla spesso alla tua Chiesa, e fa<br \/>\n&#8216; che non diventiamo sordi alle tue Scritture, perch\u00e9 \u201clampada per i nostri passi \u00e8 la tua parola, luce sul nostro cammino\u201d.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cSe qualcuno ascolta la mia voce, verr\u00f2 a lui, e cener\u00f2 con lui\u201d.<\/strong><br \/>\nPer vivere in comunione con Cristo, dobbiamo nutrire passione per i sacramenti<br \/>\n.. \u00c8 l\u00ec che noi possiamo fare autenticamente esperienza del Signore. <\/p>\n<p>Accolti in un clima di fede e preghiera, i sacramenti ci mettono in intimit\u00e0 con il<br \/>\nSignore, guariscono le nostre ferite, e ci rendono capaci di amore. Diventano il perno attorno a cui ruota la nostra esistenza.<br \/>\nPaolo spesso ci ricorda che tutta la nostra vita deve trasfigurarsi in un \u201c<br \/>\nculto spirituale\u201d (Rom. 12,1). I sacramenti non sono cerimonie che ci allontanano dalle attivit\u00e0 e dalle preoccupazioni di tutti i giorni, ma sono le sorgenti che irrigano i nostri deserti. <\/p>\n<p>In qualche misura ci vogliono immergere ancora pi\u00f9 profondamente nella vita di tutti i giorni, e nella compagnia degli uomini, imprimendo ad ogni nostra giornata un orientamento nuovo. Quando si ha Lui, quando si possiede il suo Spirito, allora tutto diventa diverso. Non siamo pi\u00f9 inviati nel mondo da soli, ma siamo accompagnati da Qualcuno, e diventiamo capaci di gesti nuovi, che sanno portare perdono l\u00e0 dove c\u2019\u00e8 solo odio e rancore.\n<\/p>\n<p>Per questo motivo vedo come particolarmente felice l\u2019occasione del prossimo congresso eucaristico. Quanto vorrei che non si trattasse di una iniziativa estemporanea, da consumarsi nell\u2019arco di pochi giorni! E come vorrei che non si trattasse di una manifestazione solo esteriore, da valutare solo per l\u2019<br \/>\nampiezza della partecipazione! Il congresso eucaristico \u00e8 un piccolo segno con cui la Chiesa dice amore al suo Dio. <\/p>\n<p>Con esso noi ci dichiariamo poveri davanti a Dio, e confessiamo di aver bisogno di Lui. Senza il pane eucaristico noi potremmo fare ben poco. \u00c8 il tuo pane, Signore, che ci d\u00e0 la forza per intraprendere il santo viaggio dell\u2019evangelizzazione. Se fosse per noi, per le nostre menti ribelli, le nostre comunit\u00e0 sarebbero perennemente divise, ognuno andrebbe dietro agli impulsi del suo orgoglio; ma Dio ci ha dato la grazia di partecipare al suo banchetto, e allora anche noi, pur essendo molti, ci consumiamo nell\u2019unit\u00e0, e diveniamo un popolo solo.\n<\/p>\n<p>Celebriamo con rinnovata devozione la nostra liturgia domenicale: che sia sempre pi\u00f9 il momento festoso, dove i fratelli celebrano insieme la vita, e rendono grazie a Dio che ha fatto cose grandi per noi. Concediamo il giusto rilievo e dedichiamo la massima cura anche alla celebrazione feriale dell\u2019<br \/>\neucaristia. E poi educhiamoci a spendere un tempo sempre maggiore davanti al<br \/>\nSantissimo, mediante una preghiera insistente, silenziosa, perch\u00e9 la grazia della liturgia si distenda sempre di pi\u00f9 in tutta la nostra vita.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cIl sale della terra\u201d: la missione.<\/strong><br \/>\nCome non pu\u00f2 restare nascosta una citt\u00e0 sul monte, cos\u00ec non pu\u00f2 restare nascosto un autentico discepolo del Regno. <\/p>\n<p>E ogni comunit\u00e0 cristiana pu\u00f2 essere sale che d\u00e0 sapore.<br \/>\nSi pu\u00f2 spiegare a parole cosa sia il vangelo. Si possono addirittura elencare i valori che appartengono al cristianesimo. Ma il vangelo possiede una forza calamitante soprattutto quando una comunit\u00e0 accompagna con segni e gesti concreti l\u2019annuncio della Parola. Tutti noi, nello scrigno dei nostri ricordi, abbiamo qualche incontro, qualche esperienza, qualche persona che ci ha aiutato nel cammino di fede. <\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto la carit\u00e0, quel particolare modo di vivere la propria esistenza, a disseminare il germe della Parola in questo mondo.<br \/>\nUna famiglia che legge abitualmente il vangelo, che non giudica nessuno, che cerca la volont\u00e0 di Dio, che si cementa nel perdono reciproco, diviene poco alla volta un germe contagioso. Si pu\u00f2 molto predicare. Ma niente d\u00e0 pi\u00f9 lustro alla parola del vangelo di una famiglia unita e concorde. <\/p>\n<p>L\u00ec si pu\u00f2 toccare con mano la presenza di Dio in mezzo a noi. \u201cDove sono due o tre riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro\u201d (Mt. 18,20).<br \/>\nUn giovane che coltiva la preghiera, l\u2019ascolto della Parola, la conoscenza di<br \/>\nGes\u00f9 Cristo, poco alla volta si trasforma in una benedizione per chi lo incontra. Una giovane vita spesa per i poveri, per i piccoli, per il Regno, per la solidariet\u00e0 e la giustizia, fa pensare a Dio.\n<\/p>\n<p>La grande scommessa di ogni vita cristiana sta nell\u2019alimentare il \u201csenso di<br \/>\nCristo\u201d. Chi contempla il suo volto poco alla volta diventa luminoso: diventa una persona capace di portare luce, e di risplendere anche in mezzo alle tenebre. Cosa fa in pi\u00f9 degli altri? Molto spesso niente. Lavora come gli altri, studia come gli altri, gioisce e soffre come tutti gli altri. <\/p>\n<p>Solo custodisce un affetto in ogni istante della propria vita. La comunione con<br \/>\nCristo colora di nuovo il volto di ogni uomo; e soprattutto spalanca il cammino dell\u2019uomo alla speranza.<br \/>\nEcco perch\u00e9 le famiglie cristiane e i giovani che coltivano l\u2019amicizia con<br \/>\nCristo divengono un segno contagioso, che fa pensare e apre il cuore verso Dio<br \/>\n.. Il vero miracolo della nostra Chiesa \u00e8 la santit\u00e0: che crescano numerosi in mezzo a noi ragazzi, giovani, padri e madri, anziani capaci di divenire l\u2019<br \/>\nillustrazione vivente della pazienza di Dio: lui non \u00e8 ancora stanco di noi uomini, e usa misericordia.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cVoi siete tutti fratelli\u201d: le relazioni ecclesiali.<\/strong><br \/>\nIn una vibrante pagina del vangelo di Matteo Ges\u00f9 ha disegnato le linee guida della comunit\u00e0 ecclesiale (Mt. 18). <\/p>\n<p>Egli si \u00e8 rivolto ai suoi fedeli chiamandoli \u201cpiccoli\u201d e \u201cfratelli\u201d. Ha detto che tra i suoi discepoli non ci pu\u00f2 essere spazio per la supponenza. Siamo solo poveri cristiani, che attendono tutto dalla misericordia di Dio. Non c\u2019\u00e8 nessuno in mezzo a noi che possa gloriarsi di una propria giustizia, o presentarsi a Dio a mani piene.<br \/>\nAi discepoli che discutono su chi fosse il pi\u00f9 grande, Ges\u00f9 risponde presentando il metro di paragone dei bambini. <\/p>\n<p>La Chiesa non \u00e8 una comunit\u00e0 di gente caparbia che possa pretendere di tener separati da s\u00e9 i fratelli. La<br \/>\nChiesa \u00e8 il popolo dei piccoli di Dio, che sono stati da Lui accolti e benvoluti. Ecco perch\u00e9 ogni persona, peccatori compresi, \u00e8 il termine di un\u2019<br \/>\nattenzione amorosa da parte di Dio e della sua comunit\u00e0. Ges\u00f9 vuole che nel nostro cuore abiti un\u2019ansia pastorale nei confronti degli uomini. <\/p>\n<p>I deboli, i poveri, le pecore perdute, i fratelli peccatori, devono essere amati pi\u00f9 degli altri. Se i piccoli non sono venerati allora \u00e8 un brutto segno: vuol dire che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ossequio nemmeno per il nome di Ges\u00f9, perch\u00e9 Lui \u00e8 venuto a cercare soprattutto i pi\u00f9 perduti.<br \/>\nOgni tanto \u00e8 bene che le nostre comunit\u00e0, le nostre famiglie, i nostri gruppi ecclesiali, si arrestino per verificare se le nostre relazioni sono ancora costruite in obbedienza allo Spirito del Signore. <\/p>\n<p>Il nuovo testamento pullula di pagine in cui Ges\u00f9 e gli apostoli ci educano ad avere legami ecclesiali.<br \/>\nChi abita tra le mura della Chiesa assume una psicologia e un atteggiamento che difficilmente si riscontrano altrove. Lo Spirito vuole che non presumiamo nulla da noi stessi, che ci sentiamo compagni di viaggio nel profondo del cuore: siamo tutti fratelli che si affaticano sulla barca di Pietro (Mt. 23, 8<br \/>\n-11). <\/p>\n<p>Soprattutto lo Spirito ci invita ad avere premura per ogni uomo; vuole che nessuno sia lontano dal nostro cuore. E poi chiede di saper riconoscere i doni che Lui stesso semina a piene mani in mezzo a noi. Ci chiede quello sguardo sereno che sa scovare un briciolo di bene presente in ogni persona, anche in quelle pi\u00f9 disprezzate e ignorate dagli uomini. <\/p>\n<p>Tutti hanno almeno un piccolo dono da portare alla mensa del pane e della parola.<br \/>\nE poi lo Spirito semina in mezzo a noi il perdono reciproco. C\u2019\u00e8 sempre qualcosa in noi che si ribella ai fratelli. C\u2019\u00e8 sempre qualcosa in noi che urta e scandalizza il prossimo. Ges\u00f9 ha scorto questa conflittualit\u00e0 anche tra i dodici, tra gli apostoli che Lui aveva scelto. <\/p>\n<p>Ma ha educato alla piccolezza e al perdono. Se i litigi paralizzano la vita delle nostre famiglie e delle nostre comunit\u00e0, se si spegne la voglia di stare insieme, sottomessi alla potente mano di Dio (1Pt 5,6), se le nostre energie psichiche finiscono col disperdersi in mille diatribe senza via d\u2019uscita, allora lo<br \/>\nSpirito non abita pi\u00f9 in mezzo a noi.\n<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il Giubileo, da poco concluso, \u00e8 stato un buon medicamento perch\u00e9 nelle nostre comunit\u00e0 si condonassero i debiti, e si riscoprissero rapporti fraterni<br \/>\n.. Se questo non \u00e8 avvenuto, o se questo non \u00e8 avvenuto nella misura voluta dal vangelo, allora supplichiamo con forza Dio, perch\u00e9 si estenda il suo anno di grazia a tutti i nostri giorni. Non possiamo presentarci a Dio separati gli uni dagli altri. <\/p>\n<p>Cristo Ges\u00f9, con il sacramento della riconciliazione, e con la preghiera fatta in comune, ci ha lasciato aperta la porta santa dei nostri fratelli: la porta pi\u00f9 necessaria, quella che non potr\u00e0 mai essere sigillata. Attraversiamola senz\u2019indugio, per non restare separati anche da Dio.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cVerso la piena maturit\u00e0 di Cristo\u201d: la formazione.<\/strong><br \/>\nGli antichi Padri spesso ripetevano una semplice verit\u00e0: nessuno di noi nasce cristiano, tutti diventiamo cristiani. <\/p>\n<p>La fede non \u00e8 qualcosa che si eredita automaticamente, come l\u2019appartenenza ad un popolo o ad un ceppo familiare. Il cristianesimo si basa sulla conversione personale, e richiede la professione di fede. Per questa ragione quando un bambino o un adulto escono dal fonte battesimale \u00e8 come se l\u00ec cominciasse una storia totalmente inedita: la storia di una nuova chiamata. <\/p>\n<p>Ciascuno deve nascere di nuovo, dall\u2019alto, ad una vita che non \u00e8 pi\u00f9 solamente umana. Dice l\u2019evangelista: \u201ca quanti lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, n\u00e9 da volere di carne, n\u00e9 da volere di uomo, ma da<br \/>\nDio sono stati generati\u201d (Gv. 1, 12-13).<br \/>\nL\u2019essere cristiani sar\u00e0 poi l\u2019impresa di un\u2019intera vita. <\/p>\n<p>Sempre gli antichi<br \/>\nPadri dicevano che il battesimo non \u00e8 che l\u2019inizio della lotta spirituale. Da l\u00ec in avanti bisogna mettere impegno per far s\u00ec che la lampada della fede non si spenga. Capiter\u00e0 anche di dover affrontare luoghi esposti al vento e al freddo. Si dovr\u00e0 difendere la luce della fede senza altro scudo che il proprio corpo. Il cristiano non cresce senza una lotta assidua.\n<\/p>\n<p>\u00c8 per questo motivo che la parola \u201cformazione\u201d sta divenendo sempre pi\u00f9 importante nella nostra Chiesa. Nessuno pu\u00f2 dispensarsi dal curare la propria crescita spirituale. Soprattutto in questi tempi in cui la societ\u00e0 non educa pi\u00f9 direttamente una persona al \u201csentire\u201d cristiano, abbiamo bisogno di render conto a noi stessi e agli altri della speranza che ci abita. <\/p>\n<p>Non solo: il fatto che il Signore ci abbia stretti in unit\u00e0 nella Chiesa, fa s\u00ec che ciascuno di noi debba preoccuparsi anche dei fratelli. Dobbiamo essere custodi gli uni degli altri, specialmente a riguardo della loro fede.<br \/>\nDobbiamo desiderare che ogni cristiano possa possedere per intero la ricchezza della fede cristiana. E dobbiamo pregare perch\u00e9 sorgano sempre uomini e donne capaci di condurre per mano i loro fratelli fino al cuore del mistero cristiano. <\/p>\n<p>La nostra Chiesa \u00e8 in fondo gi\u00e0 ricca di persone del genere<br \/>\n.. Penso a quanti sono rimasti impegnati negli oratori, rinnovandone la proposta formativa. Penso soprattutto alla grande schiera di catechisti laici che si \u00e8 fatta carico dell\u2019iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi.<br \/>\nIn questi anni, visitando le parrocchie, ho potuto conoscerne parecchi. <\/p>\n<p>Molti mi hanno anche confidato le gioie e le fatiche del loro servizio.<br \/>\nIn questi anni, poi, stanno sorgendo figure nuove. Ci sono laici impegnati nell\u2019educazione di adolescenti e di giovani. Ci sono coppie che han preso sulle proprie spalle l\u2019onere di introdurre i fidanzati alla bellezza del matrimonio cristiano. Alcuni nostri conterranei si son fatti responsabili di quei giovani stranieri che han bussato alla porta della nostra Chiesa per ricevere il battesimo.\n<\/p>\n<p>In quest\u2019opera di accompagnamento Dio dona, insieme a giustificate apprensioni, anche grandi gioie. La formazione cristiana e l\u2019educazione alla fede \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 ampio rispetto alla semplice trasmissione di nozioni. Un po\u2019<br \/>\ntutti lo sappiamo, per averlo sperimentato direttamente. Annunciando il vangelo, e accompagnando una persona alla maturit\u00e0 della fede, anche noi veniamo convertiti. <\/p>\n<p>Qualcuno dice che \u201cla fede si rafforza donandola\u201d. Di certo, in questo cammino comune con tanti uomini, Dio dona nuovi fratelli, a cui voler bene. E d\u00e0 gioia vedere un numero sempre pi\u00f9 grande di fratelli che vive insieme.<br \/>\nC\u2019\u00e8 infine la formazione \u201cdi qualit\u00e0\u201d. Anche questa non deve essere disattesa<br \/>\n.. Il Signore ha donato ad alcuni nostri fratelli maturit\u00e0 spirituale e desiderio di servire. <\/p>\n<p>Alcuni di questi sono forse chiamati da Dio a servirlo in qualche vocazione di speciale consacrazione. Molti altri sentono semplicemente di dover vivere con radicalit\u00e0 la comune vocazione laicale.<br \/>\nFacciamo s\u00ec che questi doni che Dio fa alla nostra Chiesa non vengano sciupati<br \/>\n.. Che non manchino cammini di fede e uomini spirituali capaci di accompagnare questi amici del Signore, e di renderli capaci di un ministero sempre pi\u00f9 ampio.<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nBlock Notes mese di Ottobre<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>1 LUNED\u00cc<\/strong>\tCon la memoria liturgica di s. Teresa di Ges\u00f9 Bambino, patrona delle missioni, inizia il mese missionario<br \/>\n<strong>2 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. Ore 20:45 catechesi adultiBalbiano. Ore 15:40 Ora del S<br \/>\n.. Rosario &#8211; in chiesa<br \/>\n<strong>3 MERCOLED\u00cc\/ 5 VENERD\u00cc<\/strong>\tBalbiano. Ore 20:30 Triduo di preparazione alla festa della Madonna del Rosario con il S. Rosario e la riflessione &#8211; in chiesa<br \/>\n<strong>5 VENERD\u00cc<\/strong>\tColturano. <\/p>\n<p>Ore 18:00 catechesi post-cresima e adolescenti<br \/>\n<strong>6 SABATO\t<\/strong>Balbiano. Ore 15:00 s. Confessioni con la presenza di un altro sacerdote<br \/>\n<strong>7 DOMENICA<\/strong>\tColturano. Ore 11:15 catechesi ragazzi Balbiano. Festa della<br \/>\nMadonna del S. Rosario. Non c\u2019\u00e8 catechesi ragazzi. Ore 10:00 s. Messa solenne. Ore 17:30 Adorazione eucaristica e Vespro. Ore 20:30 processione con la statua della Madonna del Rosario <br \/>\n<strong>9 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. <\/p>\n<p>Ore 20:30 catechesi adultiBalbiano. Ore 16:00 catechesi adulti e anziani<br \/>\n<strong>11 GIOVED\u00cc\t<\/strong>Balbiano. Ore 20:30 santa Messa<br \/>\n<strong>12 VENERD\u00cc\t<\/strong>Colturano. Ore 18:00 catechesi post-cresima e adolescenti<br \/>\n<strong>14 DOMENICA\t<\/strong>Colturano. Ore 11:15 catechesi ragazziBalbiano. Ore 11:00 catechesi ragazzi. Ore 15:30 celebrazione battesimi. Ore 17:30 Adorazione eucaristica e Vespro<br \/>\n<strong>15 LUNED\u00cc\t<\/strong>Dresano. <\/p>\n<p>Ore 21:00 catechesi interparrocchiale per gli impegnati nei diversi servizi parrocchiali (catechisti, animatori, lettori, caritas, coristi)<br \/>\n<strong>16 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. Ore 20:30 catechesi adultiBalbiano. Ore 16:00 catechesi adulti e anziani<br \/>\n<strong>17 MERCOLED\u00cc<\/strong>\tDresano. Ore 18:00 incontro interparrocchiale di formazione per i ragazzi di 2^ e 3^ media<br \/>\n<strong>18 GIOVED\u00cc<\/strong>\tBalbiano. <\/p>\n<p>Ore 20:30 santa Messa; segue Adorazione eucaristica<br \/>\n<strong>20 SABATO<\/strong>\tLodi. Ore 20:30 veglia missionaria<br \/>\n<strong>21 DOMENICA<\/strong>\tGIORNATA MISSIONARIA MONDIALEColturano. Ore 11:15 catechesi ragazziBalbiano. Ore 10:00 santa Messa con celebrazione<br \/>\nBattesimo               Ore 11:00 catechesi ragazzi               Ore 17:00<br \/>\nAdorazione e benedizione eucaristica<br \/>\n<strong>23 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. <\/p>\n<p>Ore 20:30 catechesi adultiBalbiano. Ore 16:00 catechesi adulti e anziani<br \/>\n<strong>24 MERCOLED\u00cc<\/strong>\tDresano. Ore 18:00 incontro interparrocchiale di formazione per i ragazzi di 2^ e 3^ media<br \/>\n<strong>25 GIOVED\u00cc<\/strong>\tBalbiano. Ore 20:30 santa Messa<br \/>\n<strong>25 GIOVED\u00cc\/27 SABATO<\/strong>\tColturano. Ore 20:15 Triduo di preparazione alla festa di Sant\u2019Antonino con la santa Messa e l\u2019omelia<br \/>\n<strong>27 SABATO<\/strong>\tBalbiano. <\/p>\n<p>Ore 15:00 confessioni<br \/>\n<strong>28 DOMENICA<\/strong>\tColturano. Festa di Sant\u2019Antonino, Martire.. Ore<br \/>\n10:30 santa Messa solenne. Ore 16:30 Processione fino a P.<br \/>\nzza Guido RossaBalbiano. Ore 11:00 catechesi ragazzi              Ore 15:00 incontro formativo per i genitori e ricreativo per i ragazzi<br \/>\nOre 17:30 Adorazione eucaristica e Vespro<br \/>\n<strong>29 LUNED\u00cc<\/strong>\tDresano. <\/p>\n<p>Ore 21:00 catechesi interparrocchiale per gli impegnati nei diversi servizi parrocchiali (catechisti, animatori, lettori, caritas, coristi)<br \/>\n<strong>30 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. Ore 20:30 catechesi adultiBalbiano. Ore 16:00 catechesi adulti e anziani<br \/>\n<strong>31 MERCOLED\u00cc<\/strong>\tDresano. Ore 18:00 incontro interparrocchiale di formazione per i ragazzi di 2^ e 3^ media<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nLa Sagra di Balbiano: programma<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 2<\/strong>\tore 15:45 Ora del Santo Rosario &#8211; in chiesa<br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec 3<\/strong>\tGiorno della Parrocchia \u201cI discepoli stavano sempre insieme e con loro c\u2019era Maria, la madre di Ges\u00f9\u201d. Ore 15:00 pomeriggio di fraternit\u00e0 per gli anziani (tombola, musica, merenda). Ore 20:30 Rosario con riflessioni proposte da don Mario Zacchi<br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 4 <\/strong>Giorno dei giovani \u201cGes\u00f9 dodicenne disse a sua madre e a suo padre: Perch\u00e9 cercarmi tanto?\u201d. <\/p>\n<p>Ore 20:30 Rosario con riflessioni proposte da don Angelo Manfredi<br \/>\n<strong>Venerd\u00ec 5<\/strong>Giorno delle famiglie \u201cPresso la croce di Ges\u00f9 stava la madre\u201d.<br \/>\nOre 20:30 Rosario con riflessioni proposte da don Angelo Dragoni<br \/>\n<strong>Sabato 6<\/strong>\tGiorno penitenziale, dalle ore 15 alle 18 possibilit\u00e0 della Confessione sacramentale, con la presenza anche di un altro sacerdote &#8211; in chiesa Messa prefestiva ore 20:30<br \/>\n..Ore 21:00 aprir\u00e0 nell\u2019oratorio la tradizionale Pesca di beneficenza<br \/>\n<strong>Domenica 7<\/strong> SAGRA Parrocchiale. <\/p>\n<p>Ore 10:00, s. Messa parrocchiale solenne presieduta da don Sandro Bozzarelli, seguir\u00e0 la Pesca di beneficenza. Dalle ore 15 alle ore 19 numerose proposte:<br \/>\n\t\tPesca di beneficenza; concerto bandistico del Corpo Musicale \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Cerro al<br \/>\nLambro; il Maestro Mario Tapia e alcuni allievi della scuola d\u2019arte \u201cAccademia di Peschiera Borromeo\u201d esporranno nelle sale dell\u2019oratorio; banco vendita di prodotti artigianali dell\u2019Ecuador (pro missioni); possibilit\u00e0 di una buona merenda (torte, panini, bibite) in cortile. ore 20:30 don Mario Zacchi presiede la solenne processione col simulacro della Madonna del Rosario per via Roma,<br \/>\nMadre Teresa di Calcutta,XXV Aprile (tre soste). Al termine sar\u00e0 aperta la Pesca. <br \/>\n<strong>Luned\u00ec 8 <\/strong> ore 20:30 s. Messa in suffragio di tutti i defunti della parrocchia<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nPRETENDERE E DELEGARE di Carlo Vitali<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Era il dicembre del 1987 quando, con una veste grafica non propriamente degna di una rivista patinata, usciva il primo numero della Quarta Campana.<br \/>\nNella presentazione dell\u2019iniziativa, nata dalla forte determinazione di Don<br \/>\nMario, si leggeva chiaramente che \u201cla Quarta Campana dovrebbe, secondo le nostre intenzioni, esprimere gli impegni, i problemi  e le proposte della comunit\u00e0 cristiana di Balbiano e Colturano. Con molta semplicit\u00e0, in atteggiamento di dialogo con tutti, accogliendo anche la collaborazione di altre persone, desiderose di dialogo e di un confronto veramente costruttivo\u201d.\n<\/p>\n<p>A quei tempi c\u2019erano: naturalmente Don Mario, poi Maurizio, Osvaldo, Mario e<br \/>\nConcetta, Gianni, Gina, Andrea, Don Stefano (allora \u201csenza Don\u201d), Elena,<br \/>\nSabrina e Loredana. Poi si sono aggiunti: Daniela, Flavio, Federica, Elisa,<br \/>\nAlessandra, Davide, Marcella, Stefania e il sottoscritto. Facendo passare le pagine dei primi numeri ho anche colto la partecipazione sporadica di<br \/>\nAntonella, Laura e Virgilio, Francesco e Luisa, Alberto, Fausta, Adriana,<br \/>\nGianpaolo e di tanti altri che pi\u00f9 o meno occasionalmente  hanno dato il loro contributo fino ai giorni nostri.\n<\/p>\n<p>Sono sicuro di aver dimenticato qualcuno, ma non se ne abbia a male.<br \/>\nSicuramente non volevo fare la lista dei buoni o dei cattivi o dare riconoscimenti a tutti i collaboratori che, avendo partecipato sempre con tanto entusiasmo, sicuramente non hanno bisogno di essere nominati.<br \/>\nOra, 14 anni dopo, siamo al N. 132 e all\u2019attivo abbiamo un numero molto pi\u00f9 esiguo di collaboratori che allo stato attuale si contano abbondantemente sulle dita di una mano.\n<\/p>\n<p>Indubbiamente il merito della continuit\u00e0 e della puntualit\u00e0 con cui il nostro giornalino entra nelle case della nostra comunit\u00e0 spetta al nostro caro Don<br \/>\nMaurizio il quale, pur avendo dichiarato di non essere un \u201cprofessionista della penna\u201d nel momento in cui \u00e8 giunto a Balbiano (Sett. 1996 &#8211; N.d.R.), con grande disponibilit\u00e0 e determinazione \u00e8 diventato un abile redattore, un professionale impaginatore ed un efficiente stampatore.\n<\/p>\n<p>Nasce una riflessione spontanea circa la riduzione di collaboratori, nonch\u00e9 il ridotto ricambio, che ci sono stati. Forse gli ideali che avevano mosso i temerari dell\u201987 non sono pi\u00f9 validi, forse non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di confrontarsi, di organizzare, di aprirsi, di collaborare e di crescere insieme<br \/>\n? Non penso proprio. Mai come ora la gente ha la fortissima necessit\u00e0, ma forse non il desiderio, di uscire dalle proprie di case, di parlare, di discutere, di compromettersi, ma soprattutto di staccarsi dalle spalle quel gretto e uniformato individualismo che, malgrado noi, attanaglia i pi\u00f9. <\/p>\n<p>Non si capisce come mai desideri, risorse e volont\u00e0 della nostra comunit\u00e0 si siano spenti o sopiti. Sicuramente alcuni di loro non sono pi\u00f9 qui, altri hanno impegni che probabilmente non glielo permettono, a molti,tuttavia, piace stare a guardare decidendo di  \u201cdelegare a terzi\u201d e \u201cpretendere\u201d.<br \/>\nGi\u00e0, due bruttissimi modi di fare questi ultimi che stanno dilagando in maniera spropositata con il passare degli anni, ai quali per\u00f2 non si pu\u00f2 porre rimedio con un vaccino come nelle comuni malattie.\n<\/p>\n<p>Si sta ognuno nel proprio orticello coltivando i propri interessi e cercando di affrontare i propri problemi della vita di tutti i giorni. Tuttavia, nel momento in cui ci si incontra per una qualsiasi occasione emergono tutte le \u201c<br \/>\npretese\u201d e le decantate \u201cdeleghe a terzi\u201d di ci\u00f2 che forse toccherebbe un po\u2019<br \/>\na ciascuno di noi. Questo accade nella nostra piccola parrocchia in cui si \u201c<br \/>\npretenderebbe\u201d che si organizzassero corsi, incontri, giochi e attivit\u00e0 scaricando ad altri l\u2019onere; accade nel nostro piccolo Comune dove tutti sono in grado di arrogarsi quali titolari dei pi\u00f9 svariati diritti.\n<\/p>\n<p>Si \u00e8 perso, secondo me, l\u2019interesse e l\u2019entusiasmo per quelle attivit\u00e0 di servizio collettivo che rendono una comunit\u00e0, e nel nostro caso quella parrocchiale, maggiormente vivibile ed a misura d\u2019uomo.<br \/>\nNessuno si offenda.  Anzi,  l\u2019intervento \u00e8 principalmente un ringraziamento per tutti quelli che fino ad oggi hanno collaborato attivamente per la riuscita di questo bellissimo strumento. <\/p>\n<p>Nello stesso tempo rivolgiamo un invito a tutti a collaborare, nei modi e nei termini in cui sono capaci, alle diverse necessit\u00e0 della nostra realt\u00e0 parrocchiale che non comincia o finisce con la Quarta Campana la quale rimane unicamente uno strumento di informazione.<br \/>\nHo un po\u2019 esagerato? Forse si.<br \/>\nQuello che \u00e8 certo \u00e8 che state leggendo un articolo all\u2019interno di un giornalino che ha 14 anni di storia, un passato glorioso e un futuro tutto da sviluppare all\u2019interno di una realt\u00e0 parrocchiale che necessita di ESSERE<br \/>\nRIVITALIZZATA.  Di questo e della necessit\u00e0 di farlo insieme, ne sono invece veramente sicuro.<br \/>\nGrazie del tempo dedicatoci e a presto. <\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nLa festa patronale di Colturano<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>GIOVED\u00cc 25\t<\/strong>\tTRIDUO: ore 20:15 s. Messa con predicazione<br \/>\n<strong>VENERD\u00cc 26\t<\/strong>\tTRIDUO: ore 20:15 s. Messa con predicazione<br \/>\n<strong>SABATO 27\t<\/strong>\tTRIDUO: ore 19:00 s. Messa con predicazione<br \/>\n<strong>DOMENICA 28 FESTA DI SANT\u2019ANTONINO MARTIRE<\/strong> Ore 10:30 s. Messa, ore 16:30 s. Messa con predicazione e Processione fino a P.zza Guido Rossa.<br \/>\nDurante la festa \u00e8 allestita la PESCA DI BENEFICENZA.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nNELL\u2019ORA DELL\u2019ANGOSCIA TI CERCO, O SIGNORE di don Maurizio<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Abbiamo visto il male di uomini contro uomini. Ancora una volta. Il nostro cuore si \u00e8 abbattuto, \u00e8 sprofondato nell\u2019angoscia. \u201cDal profondo a te grido, o Signore\u201d: come l\u2019orante biblico, cos\u00ec molti uomini e donne, e tra questi anche i cristiani, l\u2019angoscia ha spinto alla preghiera.\n<\/p>\n<p>Il cristiano non ha vergogna, quando sperimenta l\u2019ora dell\u2019angoscia, di cercare il suo Signore, di riversare davanti a lui il suo lamento e invocare il suo aiuto e sostegno. Egli sa che Dio \u00e8 il Creatore e il Redentore dell\u2019<br \/>\numanit\u00e0 intera e di ogni singolo uomo e donna. Egli sa che la storia \u00e8 stata pensata da Dio come il luogo della salvezza, destinata al compimento del Regno<br \/>\n.. Pregare per il cristiano \u00e8 cercare di vedere il mondo e la vita, di leggere i fatti e gli avvenimenti insieme con il suo Dio, con i suoi occhi, per comprenderne il senso.\n<\/p>\n<p>Che tipo di preghiera \u00e8, dunque, quella cristiana?<br \/>\nPrima di tutto ha lo stesso stile di Dio, il quale si \u00e8 abbassato nell\u2019<br \/>\nincarnazione e umiliato fino alla morte di croce del Figlio. La preghiera in<br \/>\nCristo \u00e8 perci\u00f2 sempre per l\u2019uomo e mai contro l\u2019uomo, anche il pi\u00f9 malvagio:<br \/>\n\u201cPadre, perdonali perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u201d.<br \/>\nIn secondo luogo \u00e8 una preghiera che non pretende di puntare il dito contro<br \/>\nDio, accusandolo del male che l\u2019uomo, magari in suo nome, commette. <\/p>\n<p>\u201cAdamo, dove sei?\u201d: \u00e8 l\u2019uomo che ha perso la sua dignit\u00e0 e lo splendore della sua somiglianza divina, ogni qual volta si ripiega nel male e fa anche del Dio vivo e vero un idolo, un dio perverso noi siamo responsabili, e non Dio, del male che c\u2019\u00e8 nel mondo! Pregare \u00e8 affrontare il male che sgorga dal cuore dell<br \/>\n&#8216;uomo perch\u00e9 sia chiamato a conversione.\n<\/p>\n<p>S\u00ec, la preghiera ci deve far diventare consapevoli del fatto che il cuore dell<br \/>\n&#8216;uomo \u00e8 un abisso profondo, da cui sgorga il bene ma anche, e pi\u00f9 sovente, il male. E questo non vale per una sola categoria di uomini ma riguarda ogni uomo, solidale in una certa misura con tutti gli uomini suoi fratelli nel peccato, ma chiamato, alla luce della misericordia di Dio attinta nella preghiera, a diventare segno di quella comunione che solo l\u2019amore misericordioso di Dio pu \u00f2 portare.\n<\/p>\n<p>Pregare \u00e8 perci\u00f2 conoscere noi stessi e gli altri davanti a Dio: speranze, paure, angosce, disperazioni umiliazioni pregare \u00e8 soprattutto ascoltare il<br \/>\nSignore per avere accesso a quella sapienza che non appartiene a questo mondo e che solo Dio pu\u00f2 rivelarci.<br \/>\nSe la nostra preghiera avr\u00e0 questa fisionomia di conversione, sar\u00e0 allora veramente capace di farsi invocazione e intercessione per il cambiamento dei cuori e della vita di chi vive chiuso nella violenza e nella guerra.\n<\/p>\n<p>Pregare, o significa convertirsi, accogliere Dio e imparare a poco a poco a pensare e agire come lui, secondo la sua volont\u00e0, o non \u00e8 un pregare da cristiani. Non si va a pregare perch\u00e9 fa bene, perch\u00e9 aiuta a vivere. E la preghiera non \u00e8 informare Dio, non \u00e8 convincerlo a fare il bene, non \u00e8 un modo per dire \u201cci siamo anche noi!\u201d, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 tesa a farci diventare uomini e donne che hanno i sentimenti di Cristo.\t<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nMOSTRA DI PICASSO A PALAZZO REALE di Federica Parapini<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Quest\u2019anno \u00e8 stata allestita a Palazzo Reale a Milano una delle pi\u00f9 importanti mostre artistiche, ossia quella del noto artista: Picasso.<br \/>\n\u00c8 stata un\u2019occasione per poter conoscere ed apprezzare opere dense di significato, tipiche del cubismo. Questo movimento pittorico nasce in Francia, alla fine dell\u2019800, da un gruppo di artisti prevalentemente francesi e catalani, del quale fece parte anche Picasso. <\/p>\n<p>Egli introduce il cubismo \u201c<br \/>\nanalitico\u201d, caratterizzato dalla frantumazione dei volumi dei corpi, dall\u2019<br \/>\nintegrazione dei diversi piani prospettici del dipinto e dall\u2019uso neutro del colore. Il cubismo analitico si propone di sostituire alla rappresentazione illusionistica dello spazio un nuovo linguaggio figurativo.<br \/>\nIntroduciamo brevemente la vita dell\u2019artista.\n<\/p>\n<p>Pablo Ruiz Picasso nasce a Malaga il 25 ottobre 1881; figlio di don Jos\u00e9 Ruiz<br \/>\nBlasco, pittore ed insegnante di disegno, e di Maria Picasso Lopez.<br \/>\nDal padre, Picasso impara a disegnare e apprende che la pittura sia un mestiere da coltivare con rispetto, in poco tempo infatti riesce ad affermarsi tra i grandi pittori di quel periodo.<br \/>\nIl 1901 segna gli esordi del \u201cperiodo blu\u201d. <\/p>\n<p>Questa fase stilistica rappresenta una tappa importante nell\u2019evoluzione pittorica dell\u2019artista, in quanto anticipa il successivo superamento dei codici pittorici tradizionali: illusionismo e profondit\u00e0 prospettica. A questa fase segue quella vera e propria del cubismo. Tra le opere pi\u00f9 importanti,  ricordiamo \u201cLes demoiselles d\u2019Avignon\u201d, realizzato nel 1907.\n<\/p>\n<p>La caratteristica dei quadri realizzati \u00e8 l\u2019eccessiva frantumazione del contorno dei corpi, che  rende per\u00f2 estremamente difficile il riconoscimento del motivo.<br \/>\nSuccessivamente viene introdotto il cubismo \u201csintetico\u201d; l\u2019oggetto viene rappresentato attraverso collages composti da diversi materiali, carte da parati o di giornali, corde, stoffe, cartoni e latte.\n<\/p>\n<p>Il cubismo ricerca una spazialit\u00e0 capace al tempo stesso di essere espressione del contenuto (l\u2019oggetto) e del contenitore (lo spazio). L\u2019<br \/>\nabolizione del \u201cprincipio di somiglianza\u201d al reale, la concentrazione sulle potenzialit\u00e0 costruttive dei mezzi pittorici e la definizione bidimensionale dell\u2019immagine sono tra le principali conquiste della pittura cubista.\n<\/p>\n<p>Picasso realizza quadri, ma anche sculture in bronzo, per i quali il soggetto predominante \u00e9 la donna; egli si sposa pi\u00f9 di una volta e ha diverse storie amorose.<br \/>\nNel 1917 conosce una ballerina, Olga Koklova, dalla quale avr\u00e0 un figlio, Paul<br \/>\n.. Il figlio e la madre vengono rappresentati in numerosi ritratti.<br \/>\nSuccessivamente nel 1927 conosce Marie Ther\u00e9se Walter, per la quale Picasso prova un amore profondo. <\/p>\n<p>L\u2019artista le dedica il primo ritratto intitolato Le<br \/>\nFauteuil rouge.<br \/>\nFrancoise Gilot \u00e8 la nuova donna ispiratrice di Picasso sul tema della maternit\u00e0. Il 15 maggio Francoise d\u00e0 alla luce Claude. Nel febbraio del 1949<br \/>\nPicasso realizza la Colomba, commissionatagli da Paul Eluard per il Congresso della Pace di Parigi. Il 19 aprile nasce Paloma. Dopo qualche anno Francoise lo abbandona, portando con s\u00e9 i figli. <\/p>\n<p>Egli si innamorer\u00e0 di altre donne, tra le quali ricordiamo Solvette David, che ritrarr\u00e0 in una quarantina di disegni e dipinti e in diverse sculture in lamiera. Muore l\u20198 aprile del 1973.<br \/>\nPicasso ha avuto la capacit\u00e0 di convertire il sentimento in costruzioni pittoriche convincenti e intense.<br \/>\nL\u2019arte di Picasso \u00e8 un\u2019esperienza di cultura e la testimonianza di uno spirito veramente moderno. <\/p>\n<p>Una frase celebre di Picasso:\u201cMi ci sono voluti quindici anni per imparare a dipingere come i grandi maestri e sessantacinque per rappresentare il mondo con gli occhi di un bambino\u201d.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nIL NUOVO ANNO SCOLASTICO: intervista ai \u201cprimini\u201d di don Maurizio<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Da poche settimane \u00e8 ripresa l\u2019attivit\u00e0 scolastica, dai pi\u00f9 piccoli ai pi\u00f9 grandi. Anch\u2019io \u201csono ritornato a scuola\u201d dall\u2019altra parte della barricata!<br \/>\nVisto che sono docente di Religione Cattolica presso la Scuola Media Statale di Dresano, mi sono trasformato in giornalista \u00e8 ho rivolto tre domande ai ragazzi che frequentano per la prima volta le medie; sono i \u201cprimini\u201d. <\/p>\n<p>Ecco le loro risposte.<br \/>\n<strong>&#8211; Come ti sembra il nuovo ambiente scolastico?<\/strong><br \/>\nL\u2019ambiente mi sembra bello ma severo, per\u00f2 sono davvero contenta perch\u00e9 mi trovo gi\u00e0 bene (Mariangela). Mi sembra accogliente (Valentina). L\u2019ambiente mi sembra interessante (Valentina). L\u2019ambiente mi sembra allegro, per\u00f2 per stare bene con tutti i miei compagni e le mie professoresse bisogna avere molta voglia di studiare (Beatrice). <\/p>\n<p>Mi sembra molto pi\u00f9 grande della scuola elementare, ha un grande giardino e siamo molti di pi\u00f9 nelle classi, c\u2019\u00e8 una grandissima palestra e mi \u00e8 sembrato molto accogliente (Valeria). \u00c8 molto pi\u00f9 pulito di quello vecchio, per\u00f2 \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 piccolo e la struttura \u00e8 pi\u00f9 rinnovata (Federico). Mi \u00e8 sembrato bello e interessante, i compagni sono simpatici, anche se alcuni li conoscevo gi\u00e0 (Beatrice).<br \/>\n<strong>&#8211; Ci sono delle novit\u00e0 nella tua classe?<\/strong><br \/>\nHo scoperto che certi miei compagni di basket fanno la prima come me (Daniele)<br \/>\n.. Ho scoperto dei nuovi compagni e tante insegnanti (Andrea). <\/p>\n<p>La nostra classe \u00e8 pi\u00f9 numerosa di quella delle elementari; ci sono gli appendini in classe invece che fuori (Riccardo). Ci sono tanti bambini nuovi (Andrea).<br \/>\nEntrando in classe ho scoperto che alcuni compagni sono simpatici (Stefania).<br \/>\nHo scoperto nuovi insegnanti, tranne uno: don Maurizio, certi nuovi compagni, nuove bidelle, nuove materie (Debora).<br \/>\n<strong>&#8211; Quali sono i tuoi sogni, ora che sei alle medie?<\/strong><br \/>\nAndare bene (Domenico). <\/p>\n<p>Conoscere altre persone (Massimiliano). Prendere dei bei voti ed essere promosso (Stefano). Non andare pi\u00f9 a scuola (Paolo). Spero di divertirmi molto (Giada). Sogno per quest\u2019anno un periodo di felicit\u00e0, sogno di diventare pi\u00f9 bravo nelle materie. Studiare bene (Nicol\u00f2). Io sogno che sia molto facile da superare (Davide).<br \/>\nA questi \u201cprimini\u201d noi vogliamo fare tantissimi auguri di buon lavoro: l\u2019<br \/>\noccasione della scuola sia palestra della vita. <\/p>\n<p>Non solo tante materie da studiare ma ambiente ricco di esperienze educative per far crescere la vita.<br \/>\nAi docenti, ai ragazzi, ai genitori auguro un buon anno, accompagnato dalla benedizione del Signore, fonte della Sapienza.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nMessaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Missionaria Mondiale<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Cari Fratelli e Sorelle!<br \/>\n\u00c8 tempo, s\u00ec, di guardare avanti, mantenendo gli occhi fissi sul volto di Ges \u00f9. Lo Spirito ci chiama a &#8220;proiettarci verso il futuro che ci attende&#8221;, a testimoniare e confessare Cristo, rendendo grazie &#8220;per le meraviglie che Dio ha compiuto per noi: Canter\u00f2 per sempre la misericordia del Signore (Sal 89,2)<br \/>\n.. La contemplazione del volto del Signore suscita nei discepoli la &#8221; contemplazione&#8221; anche dei volti degli uomini e delle donne di oggi: il<br \/>\nSignore infatti si identifica &#8220;con i suoi fratelli pi\u00f9 piccoli&#8221;. Il contemplare Ges\u00f9, &#8220;primo e pi\u00f9 grande evangelizzatore&#8221;, ci trasforma in evangelizzatori. &#8220;La proposta di Cristo va fatta a tutti con fiducia. <\/p>\n<p>Ci si rivolger\u00e0 agli adulti, alle famiglie, ai giovani, ai bambini, senza mai nascondere le esigenze pi\u00f9 radicali del messaggio evangelico, ma venendo incontro alle esigenze di ciascuno quanto a sensibilit\u00e0 e linguaggio&#8221;. In modo speciale, la chiamata missionaria acquista singolare urgenza, se guardiamo a quella porzione dell\u2019umanit\u00e0 che ancora non conosce o non riconosce Cristo. <\/p>\n<p>S\u00ec, cari Fratelli e Sorelle, la missioni ad gentes \u00e8 oggi pi \u00f9 valida che mai. Come non ricordare, in questa circostanza, tutti i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiose, religiosi e laici, che hanno fatto della missione ad gentes e ad vitam la ragione del proprio esistere? Essi con la loro stessa esistenza proclamano &#8220;senza fine le grazie del Signore&#8221;. Non poche volte questo &#8220;senza fine&#8221; \u00e8 arrivato fino all\u2019<br \/>\neffusione del sangue: quanti sono i &#8220;testimoni della fede&#8221; nello scorso secolo<br \/>\n! Il loro esempio \u00e8 di stimolo e di sostegno per tutti i fedeli. <\/p>\n<p>La Chiesa non si pu\u00f2 sottrarre all\u2019attivit\u00e0 missionaria verso i popoli. \u00c8 un invito per tutti, \u00e8 un appello urgente a cui va data pronta e generosa risposta. Occorre andare! Cari Fratelli e Sorelle! La missione esige preghiera e impegno concreto. Tante sono le necessit\u00e0 che la capillare diffusione del Vangelo comporta. Riparti da Cristo, tu che hai trovato misericordia. <\/p>\n<p>Riparti da<br \/>\nCristo, Chiesa del nuovo millennio. Canta e cammina! Maria, Madre della Chiesa, Stella dell\u2019evangelizzazione, ci affianchi in questo cammino, come rest\u00f2 accanto ai discepoli nel giorno della Pentecoste. Con tali sentimenti, tutti vi benedico.    <\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nCATECHESI<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Colturano:<\/strong><br \/>\t<br \/>\nElementari e medie: Domenica ore 11:15.<br \/>\nAdulti: Marted\u00ec ore 20:45<br \/>\nDopo-cresima e adolescenti: Venerd\u00ec ore 18<br \/>\n<strong>Balbiano:<\/strong><br \/>\nElementari e 1^ media: Domenica ore 11<br \/>\t<br \/>\n2^ e 3^ media: Domenica ore 11(in parrocchia) e Mercoled\u00ec ore 18 (con Dresano).<br \/>\nImpegnati\/giovani\/adulti: Luned\u00ec quindicinale ore 21:00 a Dresano utilizzando le riflessioni di p.<br \/>\nCantalamessa sulla Eucaristia. <br \/>\nAdulti: Marted\u00ec ore 16:00 sull\u2019Eucaristia<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nS. CONFESSIONE<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Colturano:<\/strong> Sabato dalle ore 18 alle 19<br \/>\n<strong>Balbiano:<\/strong>Sabato dalle 15 alle 17<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nS. MESSA<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Colturano:<\/strong> Domenica ore 10:30, Marted\u00ec ore 20:15, Mercoled\u00ec ore 16:30, Sabato ore 19:00<br \/>\n<br \/>\n<strong>Balbiano:<\/strong>Domenica ore 10:00 e 18, Luned\u00ec-Marted\u00ec-Mercoled\u00ec ore 17:00,<br \/>\nGioved\u00ec ore 20:30, Venerd\u00ec ore 8:00, Sabato ore 20:30.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CURIOSIT\u00c0 E INFORMAZIONI DELLE PARROCCHIE DI BALBIANO E COLTURANO email: quartacampana@tin. it Sommario GIUGNO.LUG.AGO. 2001 In Parrocchia: Grest 2001 Block Notes Festa di San Giacomo Maggiore Parrocchie dedicate a San Giacomo Maggiore: ma quante sono? 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