{"id":359,"date":"2002-10-05T23:40:51","date_gmt":"2002-10-05T23:40:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.melegnano.net\/?p=359"},"modified":"2002-10-05T23:40:51","modified_gmt":"2002-10-05T23:40:51","slug":"colturano-qcamp3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.melegnano.net\/colturano\/qcamp3.htm","title":{"rendered":"In Parrocchia. Andate in pace. Nel nome di Cristo!"},"content":{"rendered":"<h2>Curiosit\u00e0 e Informazioni delle Parrocchie di Balbiano e Colturano email: quartacampana@tin.it<\/h2>\n<p>Sommario del Numero di OTTOBRE 2001<\/p>\n<p><a href=\"#lev20\">In Parrocchia. Andate in pace. Nel nome di Cristo!<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev21\">GUARDATE A LUI E SARETE RAGGIANTI (Piano Pastorale 2001)<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev23\">Block Notes mese di Ottobre<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev24\">La Sagra di Balbiano: programma <\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev25\">PRETENDERE E DELEGARE di Carlo Vitali<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev26\">La festa patronale di Colturano<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev27\">NELL\u2019ORA DELL\u2019ANGOSCIA TI CERCO, O SIGNORE di don Maurizio<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev28\">MOSTRA DI PICASSO A PALAZZO REALE di Federica Parapini<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev29\">IL NUOVO ANNO SCOLASTICO: intervista ai \u201cprimini\u201d di don Maurizio<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev30\">Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Missionaria Mondiale<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev31\">CATECHESI<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev32\">S. CONFESSIONE<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev33\">S. MESSA<\/a> <\/p>\n<p><strong>In Parrocchia. Andate in pace. Nel nome di<br \/>\nCristo!<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Sembra proprio che i momenti di tranquillit\u00e0 siano destinati a durare poco: eccoci di nuovo davanti alla tragedia, all\u2019orrore che rende il nostro futuro incerto. Non c\u2019\u00e8 bisogni di ricordare quello che \u00e8 successo il mese scorso: \u00e8 ancora negli occhi, nella mente e nel cuore di tutti.<br \/>\nGi\u00e0 l\u2019antico profeta l\u2019aveva gridato: \u201cQuando si dir\u00e0: Tranquillit\u00e0 e pace, quello sar\u00e0 il momento nel quale la sciagura cadr\u00e0 sopra di voi!\u201d (Geremia).<br \/>\nSe l\u2019ideologia, il capitalismo, il qualunquismo, la ragione, il liberalismo libertario o la religione si mettono a fare proclami rassicuranti, umanamente accessibili: ci stanno ingannando. Se semplicemente troviamo motivazioni per cui quella sciagura \u201cdoveva\u201d capitare ad altri, ci stiamo scavando la fossa con le nostre mani perch\u00e9 periremo tutti \u201callo stesso modo\u201d (vangelo). La storia umana \u00e8 una matassa che sempre si aggroviglia perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 cattivo, e anche se \u00e8 capace di \u201cdare cose buone ai propri figli\u201d, non ci si deve dimenticare che \u201cuno solo \u00e8 buono\u201d (vangelo). Ma Dio \u00e8 entrato in questa tragedia e, \u201cavendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine\u201d (vangelo), l\u2019ha redenta col dono del suo amore crocifisso, sacrificando se stesso per noi. E avendo detto ai suoi \u201cfate questo in memoria di me\u201d (vangelo) ha tracciato con chiarezza la strada: il male si vince con il bene, l\u2019odio con l\u2019amore, la vendetta con il perdono. Non c\u2019\u00e8 altra legge che la legge di<br \/>\nCristo. Anche la legittima difesa e la legge della giusta soppressione del tiranno o stanno sotto quella del \u201cporgi l\u2019altra guancia\u201d (vangelo) o vengono dal Diavolo (il divisore). \u201cAmatevi come io vi ho amato\u201d, \u00e8 la bella notizia.<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong><\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nGUARDATE A LUI E SARETE RAGGIANTI (Piano<br \/>\nPastorale 2001)<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>\u201cTutti ti cercano\u201d.<\/strong><br \/>\nQuesta ricerca assidua del Signore non ci sottrae n\u00e9 alla fatica n\u00e9 all\u2019<br \/>\nimpegno, ma ci immerge sempre pi\u00f9 in questo mondo, animati dallo Spirito di<br \/>\nDio.<br \/>\nSi fa un gran parlare, oggi, di spiritualit\u00e0. Anche fuori dagli ambienti cristiani questa parola \u00e8 ormai di moda. <\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 guardare che con simpatia a questo fenomeno. Contro tutte le fosche previsioni di qualche anno fa, non solo \u00e8 rimasto vivo nel cuore dell\u2019uomo un anelito \u201cspirituale\u201d, ma in questi ultimi tempi esso pare addirittura intensificarsi. Non ci bastano gli agi e le comodit\u00e0. I beni materiali, anche se abbondanti, non ci riempiono la vita.\n<\/p>\n<p>Siamo fatti per altro, anzi per l\u2019Altro, e non siamo in pace finch\u00e9 i nostri occhi non si posano su di Lui. In quella esclamazione rivolta da Pietro al rabbi che aveva appena cominciato a conoscere &#8211; \u201cTutti ti cercano!\u201d- c\u2019\u00e8 molto che ci ricorda il nostro tempo. Tanta gente si \u00e8 messa in ricerca e desidera arrivare ad un approdo.<br \/>\nProbabilmente questa ricerca diffusa di Dio e del divino, oltre che essere accolta, deve anche essere purificata. <\/p>\n<p>Non stupiamoci: \u00e8 un po\u2019 la stessa pedagogia adottata da Ges\u00f9. Lui non ha mai censurato le domande dei suoi interlocutori, ma le ha educate. Tanti sono andati da Lui non perch\u00e9 angustiati da questioni raffinate, ma perch\u00e9 stretti da bisogni materiali: la fame, la sete, la malattia, la semplice curiosit\u00e0. Ges\u00f9 non ha respinto queste domande &#8211; spesso le domande pi\u00f9 elementari dell\u2019uomo -, ma le ha accettate, e le ha fatte lievitare fino alla richiesta della fede e del Regno.\n<\/p>\n<p>Non spaventiamoci, dunque, se nella richiesta contemporanea di spiritualit\u00e0 c<br \/>\n&#8216;\u00e8 qualcosa di inquinato o di spurio. Accogliamola invece, e poi cominciamo ad annunciare e ad educare. Mostriamo quali sono le caratteristiche della contemplazione cristiana. La contemplazione cristiana non \u00e8 narcisistica, non cerca il benessere privato, e non porta obbligatoriamente alla consolazione e alla quiete. <\/p>\n<p>Non \u00e8 nemmeno la preghiera anonima di chi si pone davanti al vuoto, o ad un Dio senza aspetto. Tutta la ricchezza della nostra fede sta in una Rivelazione, e noi preghiamo davanti ad un Volto con dei lineamenti ben precisi. Se Dio non si fosse manifestato, fino a condividere la nostra stessa esistenza, noi ora ci sentiremmo soli e perduti. E quando preghiamo non possiamo prescindere dalla Parola e dai sacramenti che Lui ci ha lasciato.\n<\/p>\n<p>Allora comprendiamo perch\u00e9 la spiritualit\u00e0 cristiana non possa essere confusa con una sorta di intimismo che rifugge dal fare i conti con il mondo. La spiritualit\u00e0 cristiana non \u00e8 sinonimo di immaterialit\u00e0. Se c\u2019\u00e8 un\u2019opposizione nella fede cristiana, essa non \u00e8 nei confronti del corpo o della materia, ma del peccato. La preghiera, al contrario, ci spinge verso il mondo, e ci chiede di assumere una vocazione. <\/p>\n<p>Dalla contemplazione nasce la responsabilit \u00e0, cio\u00e8 quell\u2019attitudine che ci fa stare in mezzo agli uomini cercando di portare ad essi la risposta di Dio. Lo Spirito di Ges\u00f9 non ci vuole inerti, ma profeti.<br \/>\n\u00c8 importante pregare. Ed \u00e8 necessario che la spiritualit\u00e0 sia sempre feconda<br \/>\n&#8230; Perch\u00e9 senza la preghiera e la grazia di Dio la carit\u00e0 si raffredderebbe in un attivismo incontrollato, la missione si trasformerebbe in una campagna di conquista, l\u2019annuncio del vangelo in un\u2019opera di propaganda.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cLampada per i miei passi \u00e8 la tua Parola\u201d.<\/strong><br \/>\nNel cammino di contemplazione cristiana ha un\u2019importanza fondamentale il tempo speso nell\u2019ascolto della Parola di Dio. <\/p>\n<p>E qui dobbiamo benedire Dio. Da qualche tempo, infatti, la nostra Chiesa ha preso a frequentare le Scritture.<br \/>\nI segni di questo sono numerosi. Sono nate \u201cscuole della parola\u201d che cercano di schiudere lo scrigno delle Scritture a tutti, soprattutto ai pi\u00f9 semplici.<br \/>\nLa catechesi parrocchiale, poi, ha sempre pi\u00f9 assunto, in questi anni, uno spiccato timbro biblico: si educano i ragazzi e i giovani ad incontrare la<br \/>\nParola di Dio. <\/p>\n<p>La missione diocesana, infine, ci ha lasciato in dono un importante frutto: i centri di ascolto. Come sapete, questa esperienza ha conosciuto in questi ultimissimi anni una felice primavera, facendo scoprire la bellezza della lettura spirituale della Bibbia anche a persone tradizionalmente lontane dagli ambienti ecclesiali.<br \/>\nDobbiamo guardare con molta simpatia a tutte queste esperienze che consegnano nelle mani dei cristiani il libro delle Scritture. <\/p>\n<p>E dobbiamo impegnarci perch \u00e9 queste iniziative si radichino sempre pi\u00f9 nel territorio della nostra diocesi, e magari si accrescano.<br \/>\nL\u2019ascolto della Parola di Dio attraverso le Scritture deve diventare una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 normali e pi\u00f9 quotidiane delle nostre parrocchie. La comunit\u00e0 cristiana \u00e8 il luogo dove si aiutano i battezzati a divenire vangelo vivo. <\/p>\n<p>Ogni avvenimento della vita trova eco nelle Scritture, e queste, a loro volta, si rifrangono nelle nostre esistenze, per modellarle secondo la volont \u00e0 di Dio. Poco alla volta, molti cristiani divengono versati nelle Scritture, e fanno della Bibbia la filigrana che accompagna l\u2019intero sviluppo dell\u2019<br \/>\nesistenza. Non c\u2019\u00e8 situazione che non possa essere rischiarata dalla Parola.\n<\/p>\n<p>Lo Spirito pensava a voi, a ciascuno di noi, in ogni momento e in ogni svolta della storia della salvezza. Attraverso i vangeli, Dio ci giudica e ci conforta, e soprattutto non ci lascia mai soli.<br \/>\nSi deve essere amici della Parola: soprattutto ci si deve innamorare di qualche pagina particolare, perch\u00e9 ognuno di noi ha la sua storia di incontro con il vangelo. <\/p>\n<p>Ecco allora che quel salmo che ci ha illuminati, mentre attraversavamo un momento di sofferenza, finisce col diventare la trama di ogni nostra preghiera. Per qualcuno i racconti della passione sono le sorgenti a cui attingere acqua per il cammino. Alcuni si portano ancora addosso, ben visibili, i segni di un incontro con il vangelo, di una meditazione giovanile, che ha impresso, magari all\u2019improvviso, una svolta decisiva a tutta la vita.\n<\/p>\n<p>O Signore, negli anni che abbiamo davanti, parla spesso alla tua Chiesa, e fa<br \/>\n&#8216; che non diventiamo sordi alle tue Scritture, perch\u00e9 \u201clampada per i nostri passi \u00e8 la tua parola, luce sul nostro cammino\u201d.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cSe qualcuno ascolta la mia voce, verr\u00f2 a lui, e cener\u00f2 con lui\u201d.<\/strong><br \/>\nPer vivere in comunione con Cristo, dobbiamo nutrire passione per i sacramenti<br \/>\n&#8230; \u00c8 l\u00ec che noi possiamo fare autenticamente esperienza del Signore. <\/p>\n<p>Accolti in un clima di fede e preghiera, i sacramenti ci mettono in intimit\u00e0 con il<br \/>\nSignore, guariscono le nostre ferite, e ci rendono capaci di amore. Diventano il perno attorno a cui ruota la nostra esistenza.<br \/>\nPaolo spesso ci ricorda che tutta la nostra vita deve trasfigurarsi in un \u201c<br \/>\nculto spirituale\u201d (Rom. 12,1). I sacramenti non sono cerimonie che ci allontanano dalle attivit\u00e0 e dalle preoccupazioni di tutti i giorni, ma sono le sorgenti che irrigano i nostri deserti. <\/p>\n<p>In qualche misura ci vogliono immergere ancora pi\u00f9 profondamente nella vita di tutti i giorni, e nella compagnia degli uomini, imprimendo ad ogni nostra giornata un orientamento nuovo. Quando si ha Lui, quando si possiede il suo Spirito, allora tutto diventa diverso. Non siamo pi\u00f9 inviati nel mondo da soli, ma siamo accompagnati da Qualcuno, e diventiamo capaci di gesti nuovi, che sanno portare perdono l\u00e0 dove c\u2019\u00e8 solo odio e rancore.\n<\/p>\n<p>Per questo motivo vedo come particolarmente felice l\u2019occasione del prossimo congresso eucaristico. Quanto vorrei che non si trattasse di una iniziativa estemporanea, da consumarsi nell\u2019arco di pochi giorni! E come vorrei che non si trattasse di una manifestazione solo esteriore, da valutare solo per l\u2019<br \/>\nampiezza della partecipazione! Il congresso eucaristico \u00e8 un piccolo segno con cui la Chiesa dice amore al suo Dio. <\/p>\n<p>Con esso noi ci dichiariamo poveri davanti a Dio, e confessiamo di aver bisogno di Lui. Senza il pane eucaristico noi potremmo fare ben poco. \u00c8 il tuo pane, Signore, che ci d\u00e0 la forza per intraprendere il santo viaggio dell\u2019evangelizzazione. Se fosse per noi, per le nostre menti ribelli, le nostre comunit\u00e0 sarebbero perennemente divise, ognuno andrebbe dietro agli impulsi del suo orgoglio; ma Dio ci ha dato la grazia di partecipare al suo banchetto, e allora anche noi, pur essendo molti, ci consumiamo nell\u2019unit\u00e0, e diveniamo un popolo solo.\n<\/p>\n<p>Celebriamo con rinnovata devozione la nostra liturgia domenicale: che sia sempre pi\u00f9 il momento festoso, dove i fratelli celebrano insieme la vita, e rendono grazie a Dio che ha fatto cose grandi per noi. Concediamo il giusto rilievo e dedichiamo la massima cura anche alla celebrazione feriale dell\u2019<br \/>\neucaristia. E poi educhiamoci a spendere un tempo sempre maggiore davanti al<br \/>\nSantissimo, mediante una preghiera insistente, silenziosa, perch\u00e9 la grazia della liturgia si distenda sempre di pi\u00f9 in tutta la nostra vita.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cIl sale della terra\u201d: la missione.<\/strong><br \/>\nCome non pu\u00f2 restare nascosta una citt\u00e0 sul monte, cos\u00ec non pu\u00f2 restare nascosto un autentico discepolo del Regno. <\/p>\n<p>E ogni comunit\u00e0 cristiana pu\u00f2 essere sale che d\u00e0 sapore.<br \/>\nSi pu\u00f2 spiegare a parole cosa sia il vangelo. Si possono addirittura elencare i valori che appartengono al cristianesimo. Ma il vangelo possiede una forza calamitante soprattutto quando una comunit\u00e0 accompagna con segni e gesti concreti l\u2019annuncio della Parola. Tutti noi, nello scrigno dei nostri ricordi, abbiamo qualche incontro, qualche esperienza, qualche persona che ci ha aiutato nel cammino di fede. <\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto la carit\u00e0, quel particolare modo di vivere la propria esistenza, a disseminare il germe della Parola in questo mondo.<br \/>\nUna famiglia che legge abitualmente il vangelo, che non giudica nessuno, che cerca la volont\u00e0 di Dio, che si cementa nel perdono reciproco, diviene poco alla volta un germe contagioso. Si pu\u00f2 molto predicare. Ma niente d\u00e0 pi\u00f9 lustro alla parola del vangelo di una famiglia unita e concorde. <\/p>\n<p>L\u00ec si pu\u00f2 toccare con mano la presenza di Dio in mezzo a noi. \u201cDove sono due o tre riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro\u201d (Mt. 18,20).<br \/>\nUn giovane che coltiva la preghiera, l\u2019ascolto della Parola, la conoscenza di<br \/>\nGes\u00f9 Cristo, poco alla volta si trasforma in una benedizione per chi lo incontra. Una giovane vita spesa per i poveri, per i piccoli, per il Regno, per la solidariet\u00e0 e la giustizia, fa pensare a Dio.\n<\/p>\n<p>La grande scommessa di ogni vita cristiana sta nell\u2019alimentare il \u201csenso di<br \/>\nCristo\u201d. Chi contempla il suo volto poco alla volta diventa luminoso: diventa una persona capace di portare luce, e di risplendere anche in mezzo alle tenebre. Cosa fa in pi\u00f9 degli altri? Molto spesso niente. Lavora come gli altri, studia come gli altri, gioisce e soffre come tutti gli altri. <\/p>\n<p>Solo custodisce un affetto in ogni istante della propria vita. La comunione con<br \/>\nCristo colora di nuovo il volto di ogni uomo; e soprattutto spalanca il cammino dell\u2019uomo alla speranza.<br \/>\nEcco perch\u00e9 le famiglie cristiane e i giovani che coltivano l\u2019amicizia con<br \/>\nCristo divengono un segno contagioso, che fa pensare e apre il cuore verso Dio<br \/>\n&#8230; Il vero miracolo della nostra Chiesa \u00e8 la santit\u00e0: che crescano numerosi in mezzo a noi ragazzi, giovani, padri e madri, anziani capaci di divenire l\u2019<br \/>\nillustrazione vivente della pazienza di Dio: lui non \u00e8 ancora stanco di noi uomini, e usa misericordia.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cVoi siete tutti fratelli\u201d: le relazioni ecclesiali.<\/strong><br \/>\nIn una vibrante pagina del vangelo di Matteo Ges\u00f9 ha disegnato le linee guida della comunit\u00e0 ecclesiale (Mt. 18). <\/p>\n<p>Egli si \u00e8 rivolto ai suoi fedeli chiamandoli \u201cpiccoli\u201d e \u201cfratelli\u201d. Ha detto che tra i suoi discepoli non ci pu\u00f2 essere spazio per la supponenza. Siamo solo poveri cristiani, che attendono tutto dalla misericordia di Dio. Non c\u2019\u00e8 nessuno in mezzo a noi che possa gloriarsi di una propria giustizia, o presentarsi a Dio a mani piene.<br \/>\nAi discepoli che discutono su chi fosse il pi\u00f9 grande, Ges\u00f9 risponde presentando il metro di paragone dei bambini. <\/p>\n<p>La Chiesa non \u00e8 una comunit\u00e0 di gente caparbia che possa pretendere di tener separati da s\u00e9 i fratelli. La<br \/>\nChiesa \u00e8 il popolo dei piccoli di Dio, che sono stati da Lui accolti e benvoluti. Ecco perch\u00e9 ogni persona, peccatori compresi, \u00e8 il termine di un\u2019<br \/>\nattenzione amorosa da parte di Dio e della sua comunit\u00e0. Ges\u00f9 vuole che nel nostro cuore abiti un\u2019ansia pastorale nei confronti degli uomini. <\/p>\n<p>I deboli, i poveri, le pecore perdute, i fratelli peccatori, devono essere amati pi\u00f9 degli altri. Se i piccoli non sono venerati allora \u00e8 un brutto segno: vuol dire che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ossequio nemmeno per il nome di Ges\u00f9, perch\u00e9 Lui \u00e8 venuto a cercare soprattutto i pi\u00f9 perduti.<br \/>\nOgni tanto \u00e8 bene che le nostre comunit\u00e0, le nostre famiglie, i nostri gruppi ecclesiali, si arrestino per verificare se le nostre relazioni sono ancora costruite in obbedienza allo Spirito del Signore. <\/p>\n<p>Il nuovo testamento pullula di pagine in cui Ges\u00f9 e gli apostoli ci educano ad avere legami ecclesiali.<br \/>\nChi abita tra le mura della Chiesa assume una psicologia e un atteggiamento che difficilmente si riscontrano altrove. Lo Spirito vuole che non presumiamo nulla da noi stessi, che ci sentiamo compagni di viaggio nel profondo del cuore: siamo tutti fratelli che si affaticano sulla barca di Pietro (Mt. 23, 8<br \/>\n-11). <\/p>\n<p>Soprattutto lo Spirito ci invita ad avere premura per ogni uomo; vuole che nessuno sia lontano dal nostro cuore. E poi chiede di saper riconoscere i doni che Lui stesso semina a piene mani in mezzo a noi. Ci chiede quello sguardo sereno che sa scovare un briciolo di bene presente in ogni persona, anche in quelle pi\u00f9 disprezzate e ignorate dagli uomini. <\/p>\n<p>Tutti hanno almeno un piccolo dono da portare alla mensa del pane e della parola.<br \/>\nE poi lo Spirito semina in mezzo a noi il perdono reciproco. C\u2019\u00e8 sempre qualcosa in noi che si ribella ai fratelli. C\u2019\u00e8 sempre qualcosa in noi che urta e scandalizza il prossimo. Ges\u00f9 ha scorto questa conflittualit\u00e0 anche tra i dodici, tra gli apostoli che Lui aveva scelto. <\/p>\n<p>Ma ha educato alla piccolezza e al perdono. Se i litigi paralizzano la vita delle nostre famiglie e delle nostre comunit\u00e0, se si spegne la voglia di stare insieme, sottomessi alla potente mano di Dio (1Pt 5,6), se le nostre energie psichiche finiscono col disperdersi in mille diatribe senza via d\u2019uscita, allora lo<br \/>\nSpirito non abita pi\u00f9 in mezzo a noi.\n<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il Giubileo, da poco concluso, \u00e8 stato un buon medicamento perch\u00e9 nelle nostre comunit\u00e0 si condonassero i debiti, e si riscoprissero rapporti fraterni<br \/>\n&#8230; Se questo non \u00e8 avvenuto, o se questo non \u00e8 avvenuto nella misura voluta dal vangelo, allora supplichiamo con forza Dio, perch\u00e9 si estenda il suo anno di grazia a tutti i nostri giorni. Non possiamo presentarci a Dio separati gli uni dagli altri. <\/p>\n<p>Cristo Ges\u00f9, con il sacramento della riconciliazione, e con la preghiera fatta in comune, ci ha lasciato aperta la porta santa dei nostri fratelli: la porta pi\u00f9 necessaria, quella che non potr\u00e0 mai essere sigillata. Attraversiamola senz\u2019indugio, per non restare separati anche da Dio.<br \/>\n<br \/>\n<strong>\u201cVerso la piena maturit\u00e0 di Cristo\u201d: la formazione.<\/strong><br \/>\nGli antichi Padri spesso ripetevano una semplice verit\u00e0: nessuno di noi nasce cristiano, tutti diventiamo cristiani. <\/p>\n<p>La fede non \u00e8 qualcosa che si eredita automaticamente, come l\u2019appartenenza ad un popolo o ad un ceppo familiare. Il cristianesimo si basa sulla conversione personale, e richiede la professione di fede. Per questa ragione quando un bambino o un adulto escono dal fonte battesimale \u00e8 come se l\u00ec cominciasse una storia totalmente inedita: la storia di una nuova chiamata. <\/p>\n<p>Ciascuno deve nascere di nuovo, dall\u2019alto, ad una vita che non \u00e8 pi\u00f9 solamente umana. Dice l\u2019evangelista: \u201ca quanti lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, n\u00e9 da volere di carne, n\u00e9 da volere di uomo, ma da<br \/>\nDio sono stati generati\u201d (Gv. 1, 12-13).<br \/>\nL\u2019essere cristiani sar\u00e0 poi l\u2019impresa di un\u2019intera vita. <\/p>\n<p>Sempre gli antichi<br \/>\nPadri dicevano che il battesimo non \u00e8 che l\u2019inizio della lotta spirituale. Da l\u00ec in avanti bisogna mettere impegno per far s\u00ec che la lampada della fede non si spenga. Capiter\u00e0 anche di dover affrontare luoghi esposti al vento e al freddo. Si dovr\u00e0 difendere la luce della fede senza altro scudo che il proprio corpo. Il cristiano non cresce senza una lotta assidua.\n<\/p>\n<p>\u00c8 per questo motivo che la parola \u201cformazione\u201d sta divenendo sempre pi\u00f9 importante nella nostra Chiesa. Nessuno pu\u00f2 dispensarsi dal curare la propria crescita spirituale. Soprattutto in questi tempi in cui la societ\u00e0 non educa pi\u00f9 direttamente una persona al \u201csentire\u201d cristiano, abbiamo bisogno di render conto a noi stessi e agli altri della speranza che ci abita. <\/p>\n<p>Non solo: il fatto che il Signore ci abbia stretti in unit\u00e0 nella Chiesa, fa s\u00ec che ciascuno di noi debba preoccuparsi anche dei fratelli. Dobbiamo essere custodi gli uni degli altri, specialmente a riguardo della loro fede.<br \/>\nDobbiamo desiderare che ogni cristiano possa possedere per intero la ricchezza della fede cristiana. E dobbiamo pregare perch\u00e9 sorgano sempre uomini e donne capaci di condurre per mano i loro fratelli fino al cuore del mistero cristiano. <\/p>\n<p>La nostra Chiesa \u00e8 in fondo gi\u00e0 ricca di persone del genere<br \/>\n&#8230; Penso a quanti sono rimasti impegnati negli oratori, rinnovandone la proposta formativa. Penso soprattutto alla grande schiera di catechisti laici che si \u00e8 fatta carico dell\u2019iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi.<br \/>\nIn questi anni, visitando le parrocchie, ho potuto conoscerne parecchi. <\/p>\n<p>Molti mi hanno anche confidato le gioie e le fatiche del loro servizio.<br \/>\nIn questi anni, poi, stanno sorgendo figure nuove. Ci sono laici impegnati nell\u2019educazione di adolescenti e di giovani. Ci sono coppie che han preso sulle proprie spalle l\u2019onere di introdurre i fidanzati alla bellezza del matrimonio cristiano. Alcuni nostri conterranei si son fatti responsabili di quei giovani stranieri che han bussato alla porta della nostra Chiesa per ricevere il battesimo.\n<\/p>\n<p>In quest\u2019opera di accompagnamento Dio dona, insieme a giustificate apprensioni, anche grandi gioie. La formazione cristiana e l\u2019educazione alla fede \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 ampio rispetto alla semplice trasmissione di nozioni. Un po\u2019<br \/>\ntutti lo sappiamo, per averlo sperimentato direttamente. Annunciando il vangelo, e accompagnando una persona alla maturit\u00e0 della fede, anche noi veniamo convertiti. <\/p>\n<p>Qualcuno dice che \u201cla fede si rafforza donandola\u201d. Di certo, in questo cammino comune con tanti uomini, Dio dona nuovi fratelli, a cui voler bene. E d\u00e0 gioia vedere un numero sempre pi\u00f9 grande di fratelli che vive insieme.<br \/>\nC\u2019\u00e8 infine la formazione \u201cdi qualit\u00e0\u201d. Anche questa non deve essere disattesa<br \/>\n&#8230; Il Signore ha donato ad alcuni nostri fratelli maturit\u00e0 spirituale e desiderio di servire. <\/p>\n<p>Alcuni di questi sono forse chiamati da Dio a servirlo in qualche vocazione di speciale consacrazione. Molti altri sentono semplicemente di dover vivere con radicalit\u00e0 la comune vocazione laicale.<br \/>\nFacciamo s\u00ec che questi doni che Dio fa alla nostra Chiesa non vengano sciupati<br \/>\n&#8230; Che non manchino cammini di fede e uomini spirituali capaci di accompagnare questi amici del Signore, e di renderli capaci di un ministero sempre pi\u00f9 ampio.<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nBlock Notes mese di Ottobre<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>1 LUNED\u00cc<\/strong>\tCon la memoria liturgica di s. Teresa di Ges\u00f9 Bambino, patrona delle missioni, inizia il mese missionario<br \/>\n<strong>2 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. Ore 20:45 catechesi adultiBalbiano. Ore 15:40<br \/>\nOra del S<br \/>\n&#8230; Rosario &#8211; in chiesa<br \/>\n<strong>3 MERCOLED\u00cc\/ 5 VENERD\u00cc<\/strong>\tBalbiano. Ore 20:30 Triduo di preparazione alla festa della Madonna del Rosario con il S. Rosario e la riflessione &#8211; in chiesa<br \/>\n<br \/>\n<strong>5 VENERD\u00cc<\/strong>\tColturano. <\/p>\n<p>Ore 18:00 catechesi post-cresima e adolescenti<br \/>\n<strong>6 SABATO\t<\/strong>Balbiano. Ore 15:00 s. Confessioni con la presenza di un altro sacerdote<br \/>\n<strong>7 DOMENICA<\/strong>\tColturano. Ore 11:15 catechesi ragazzi Balbiano. Festa della<br \/>\nMadonna del S. Rosario. Non c\u2019\u00e8 catechesi ragazzi. Ore 10:00 s. Messa solenne. Ore 17:30 Adorazione eucaristica e Vespro. Ore 20:30 processione con la statua della Madonna del Rosario <br \/>\n<strong>9 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. <\/p>\n<p>Ore 20:30 catechesi adultiBalbiano. Ore 16:00 catechesi adulti e anziani<br \/>\n<strong>11 GIOVED\u00cc\t<\/strong>Balbiano. Ore 20:30 santa Messa<br \/>\n<strong>12 VENERD\u00cc\t<\/strong>Colturano. Ore 18:00 catechesi post-cresima e adolescenti&lt;<br \/>\nBR&gt;<br \/>\n<strong>14 DOMENICA\t<\/strong>Colturano. Ore 11:15 catechesi ragazziBalbiano. Ore 11:00 catechesi ragazzi. Ore 15:30 celebrazione battesimi. Ore 17:30 Adorazione eucaristica e Vespro<br \/>\n<strong>15 LUNED\u00cc\t<\/strong>Dresano. <\/p>\n<p>Ore 21:00 catechesi interparrocchiale per gli impegnati nei diversi servizi parrocchiali (catechisti, animatori, lettori, caritas, coristi)<br \/>\n<strong>16 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. Ore 20:30 catechesi adultiBalbiano. Ore 16:00 catechesi adulti e anziani<br \/>\n<strong>17 MERCOLED\u00cc<\/strong>\tDresano. Ore 18:00 incontro interparrocchiale di formazione per i ragazzi di 2^ e 3^ media<br \/>\n<strong>18 GIOVED\u00cc<\/strong>\tBalbiano. <\/p>\n<p>Ore 20:30 santa Messa; segue Adorazione eucaristica<br \/>\n<strong>20 SABATO<\/strong>\tLodi. Ore 20:30 veglia missionaria<br \/>\n<strong>21 DOMENICA<\/strong>\tGIORNATA MISSIONARIA MONDIALEColturano. Ore 11:15 catechesi ragazziBalbiano. Ore 10:00 santa Messa con celebrazione<br \/>\nBattesimo               Ore 11:00 catechesi ragazzi               Ore 17:00<br \/>\nAdorazione e benedizione eucaristica<br \/>\n<strong>23 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. <\/p>\n<p>Ore 20:30 catechesi adultiBalbiano. Ore 16:00 catechesi adulti e anziani<br \/>\n<strong>24 MERCOLED\u00cc<\/strong>\tDresano. Ore 18:00 incontro interparrocchiale di formazione per i ragazzi di 2^ e 3^ media<br \/>\n<strong>25 GIOVED\u00cc<\/strong>\tBalbiano. Ore 20:30 santa Messa<br \/>\n<strong>25 GIOVED\u00cc\/27 SABATO<\/strong>\tColturano. Ore 20:15 Triduo di preparazione alla festa di Sant\u2019Antonino con la santa Messa e l\u2019omelia<br \/>\n<strong>27 SABATO<\/strong>\tBalbiano. <\/p>\n<p>Ore 15:00 confessioni<br \/>\n<strong>28 DOMENICA<\/strong>\tColturano. Festa di Sant\u2019Antonino, Martire<br \/>\n&#8230; Ore<br \/>\n10:30 santa Messa solenne. Ore 16:30 Processione fino a P.<br \/>\nzza Guido RossaBalbiano. Ore 11:00 catechesi ragazzi              Ore 15:00 incontro formativo per i genitori e ricreativo per i ragazzi<br \/>\nOre 17:30 Adorazione eucaristica e Vespro<br \/>\n<strong>29 LUNED\u00cc<\/strong>\tDresano. <\/p>\n<p>Ore 21:00 catechesi interparrocchiale per gli impegnati nei diversi servizi parrocchiali (catechisti, animatori, lettori, caritas, coristi)<br \/>\n<strong>30 MARTED\u00cc<\/strong>\tColturano. Ore 20:30 catechesi adultiBalbiano. Ore 16:00 catechesi adulti e anziani<br \/>\n<strong>31 MERCOLED\u00cc<\/strong>\tDresano. Ore 18:00 incontro interparrocchiale di formazione per i ragazzi di 2^ e 3^ media<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nLa Sagra di Balbiano: programma<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 2<\/strong>\tore 15:45 Ora del Santo Rosario &#8211; in chiesa<br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec 3<\/strong>\tGiorno della Parrocchia \u201cI discepoli stavano sempre <\/p>\n<p>insieme e con loro c\u2019era Maria, la madre di Ges\u00f9\u201d. Ore 15:00 pomeriggio di fraternit\u00e0 per gli anziani (tombola, musica, merenda). Ore 20:30 Rosario con riflessioni proposte da don Mario Zacchi<br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 4 <\/strong>Giorno dei giovani \u201cGes\u00f9 dodicenne disse a sua madre e a suo padre: Perch\u00e9 cercarmi tanto?\u201d. <\/p>\n<p>Ore 20:30 Rosario con riflessioni proposte da don Angelo Manfredi<br \/>\n<strong>Venerd\u00ec 5<\/strong>Giorno delle famiglie \u201cPresso la croce di Ges\u00f9 stava la madre\u201d.<br \/>\nOre 20:30 Rosario con riflessioni proposte da don Angelo Dragoni<br \/>\n<strong>Sabato 6<\/strong>\tGiorno penitenziale, dalle ore 15 alle 18 possibilit\u00e0 della<br \/>\nConfessione sacramentale, con la presenza anche di un altro sacerdote &#8211; in chiesa Messa prefestiva ore 20:30<br \/>\n&#8230;Ore 21:00 aprir\u00e0 nell\u2019oratorio la tradizionale Pesca di beneficenza<br \/>\n<strong>Domenica 7<\/strong> SAGRA Parrocchiale. <\/p>\n<p>Ore 10:00, s. Messa parrocchiale solenne presieduta da don Sandro Bozzarelli, seguir\u00e0 la Pesca di beneficenza. Dalle ore 15 alle ore 19 numerose proposte:<br \/>\n\t\tPesca di beneficenza; concerto bandistico del Corpo Musicale \u201cGiuseppe Verdi<br \/>\n\u201d di Cerro al<br \/>\nLambro; il Maestro Mario Tapia e alcuni allievi della scuola d\u2019arte \u201cAccademia di Peschiera Borromeo\u201d esporranno nelle sale dell\u2019oratorio; banco vendita di prodotti artigianali dell\u2019Ecuador (pro missioni); possibilit\u00e0 di una buona merenda (torte, panini, bibite) in cortile. ore 20:<br \/>\n30 don Mario Zacchi presiede la solenne processione col simulacro della Madonna del Rosario per via Roma,<br \/>\nMadre Teresa di Calcutta,XXV Aprile (tre soste). Al termine sar\u00e0 aperta la<br \/>\nPesca. <br \/>\n<strong>Luned\u00ec 8 <\/strong> ore 20:30 s. Messa in suffragio di tutti i defunti della parrocchia<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nPRETENDERE E DELEGARE di Carlo Vitali<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Era il dicembre del 1987 quando, con una veste grafica non propriamente degna di una rivista patinata, usciva il primo numero della Quarta Campana.<br \/>\nNella presentazione dell\u2019iniziativa, nata dalla forte determinazione di Don<br \/>\nMario, si leggeva chiaramente che \u201cla Quarta Campana dovrebbe, secondo le nostre intenzioni, esprimere gli impegni, i problemi  e le proposte della comunit\u00e0 cristiana di Balbiano e Colturano. Con molta semplicit\u00e0, in atteggiamento di dialogo con tutti, accogliendo anche la collaborazione di altre persone, desiderose di dialogo e di un confronto veramente costruttivo\u201d.\n<\/p>\n<p>A quei tempi c\u2019erano: naturalmente Don Mario, poi Maurizio, Osvaldo, Mario e<br \/>\nConcetta, Gianni, Gina, Andrea, Don Stefano (allora \u201csenza Don\u201d), Elena,<br \/>\nSabrina e Loredana. Poi si sono aggiunti: Daniela, Flavio, Federica, Elisa,<br \/>\nAlessandra, Davide, Marcella, Stefania e il sottoscritto. Facendo passare le pagine dei primi numeri ho anche colto la partecipazione sporadica di<br \/>\nAntonella, Laura e Virgilio, Francesco e Luisa, Alberto, Fausta, Adriana,<br \/>\nGianpaolo e di tanti altri che pi\u00f9 o meno occasionalmente  hanno dato il loro contributo fino ai giorni nostri.\n<\/p>\n<p>Sono sicuro di aver dimenticato qualcuno, ma non se ne abbia a male.<br \/>\nSicuramente non volevo fare la lista dei buoni o dei cattivi o dare riconoscimenti a tutti i collaboratori che, avendo partecipato sempre con tanto entusiasmo, sicuramente non hanno bisogno di essere nominati.<br \/>\nOra, 14 anni dopo, siamo al N. 132 e all\u2019attivo abbiamo un numero molto pi\u00f9 esiguo di collaboratori che allo stato attuale si contano abbondantemente sulle dita di una mano.\n<\/p>\n<p>Indubbiamente il merito della continuit\u00e0 e della puntualit\u00e0 con cui il nostro giornalino entra nelle case della nostra comunit\u00e0 spetta al nostro caro Don<br \/>\nMaurizio il quale, pur avendo dichiarato di non essere un \u201cprofessionista della penna\u201d nel momento in cui \u00e8 giunto a Balbiano (Sett. 1996 &#8211; N.d.R.), con grande disponibilit\u00e0 e determinazione \u00e8 diventato un abile redattore, un professionale impaginatore ed un efficiente stampatore.\n<\/p>\n<p>Nasce una riflessione spontanea circa la riduzione di collaboratori, nonch\u00e9 il ridotto ricambio, che ci sono stati. Forse gli ideali che avevano mosso i temerari dell\u201987 non sono pi\u00f9 validi, forse non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di confrontarsi, di organizzare, di aprirsi, di collaborare e di crescere insieme<br \/>\n? Non penso proprio. Mai come ora la gente ha la fortissima necessit\u00e0, ma forse non il desiderio, di uscire dalle proprie di case, di parlare, di discutere, di compromettersi, ma soprattutto di staccarsi dalle spalle quel gretto e uniformato individualismo che, malgrado noi, attanaglia i pi\u00f9. <\/p>\n<p>Non si capisce come mai desideri, risorse e volont\u00e0 della nostra comunit\u00e0 si siano spenti o sopiti. Sicuramente alcuni di loro non sono pi\u00f9 qui, altri hanno impegni che probabilmente non glielo permettono, a molti,tuttavia, piace stare a guardare decidendo di  \u201cdelegare a terzi\u201d e \u201cpretendere\u201d.<br \/>\nGi\u00e0, due bruttissimi modi di fare questi ultimi che stanno dilagando in maniera spropositata con il passare degli anni, ai quali per\u00f2 non si pu\u00f2 porre rimedio con un vaccino come nelle comuni malattie.\n<\/p>\n<p>Si sta ognuno nel proprio orticello coltivando i propri interessi e cercando di affrontare i propri problemi della vita di tutti i giorni. Tuttavia, nel momento in cui ci si incontra per una qualsiasi occasione emergono tutte le \u201c<br \/>\npretese\u201d e le decantate \u201cdeleghe a terzi\u201d di ci\u00f2 che forse toccherebbe un po\u2019<br \/>\na ciascuno di noi. Questo accade nella nostra piccola parrocchia in cui si \u201c<br \/>\npretenderebbe\u201d che si organizzassero corsi, incontri, giochi e attivit\u00e0 scaricando ad altri l\u2019onere; accade nel nostro piccolo Comune dove tutti sono in grado di arrogarsi quali titolari dei pi\u00f9 svariati diritti.\n<\/p>\n<p>Si \u00e8 perso, secondo me, l\u2019interesse e l\u2019entusiasmo per quelle attivit\u00e0 di servizio collettivo che rendono una comunit\u00e0, e nel nostro caso quella parrocchiale, maggiormente vivibile ed a misura d\u2019uomo.<br \/>\nNessuno si offenda.  Anzi,  l\u2019intervento \u00e8 principalmente un ringraziamento per tutti quelli che fino ad oggi hanno collaborato attivamente per la riuscita di questo bellissimo strumento. <\/p>\n<p>Nello stesso tempo rivolgiamo un invito a tutti a collaborare, nei modi e nei termini in cui sono capaci, alle diverse necessit\u00e0 della nostra realt\u00e0 parrocchiale che non comincia o finisce con la Quarta Campana la quale rimane unicamente uno strumento di informazione.<br \/>\nHo un po\u2019 esagerato? Forse si.<br \/>\nQuello che \u00e8 certo \u00e8 che state leggendo un articolo all\u2019interno di un giornalino che ha 14 anni di storia, un passato glorioso e un futuro tutto da sviluppare all\u2019interno di una realt\u00e0 parrocchiale che necessita di ESSERE<br \/>\nRIVITALIZZATA.  Di questo e della necessit\u00e0 di farlo insieme, ne sono invece veramente sicuro.<br \/>\nGrazie del tempo dedicatoci e a presto. <\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nLa festa patronale di Colturano<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>GIOVED\u00cc 25\t<\/strong>\tTRIDUO: ore 20:15 s. Messa con predicazione<br \/>\n<strong>VENERD\u00cc 26\t<\/strong>\tTRIDUO: ore 20:15 s. Messa con predicazione<br \/>\n<strong>SABATO 27\t<\/strong>\tTRIDUO: ore 19:00 s. Messa con predicazione<br \/>\n<strong>DOMENICA 28 FESTA DI SANT\u2019ANTONINO MARTIRE<\/strong> Ore 10:30 s. Messa, ore 16:<br \/>\n30 s. Messa con predicazione e Processione fino a P.zza Guido Rossa.<br \/>\nDurante la festa \u00e8 allestita la PESCA DI BENEFICENZA.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nNELL\u2019ORA DELL\u2019ANGOSCIA TI CERCO, O SIGNORE di don Maurizio<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Abbiamo visto il male di uomini contro uomini. Ancora una volta. Il nostro cuore si \u00e8 abbattuto, \u00e8 sprofondato nell\u2019angoscia. \u201cDal profondo a te grido, o Signore\u201d: come l\u2019orante biblico, cos\u00ec molti uomini e donne, e tra questi anche i cristiani, l\u2019angoscia ha spinto alla preghiera.\n<\/p>\n<p>Il cristiano non ha vergogna, quando sperimenta l\u2019ora dell\u2019angoscia, di cercare il suo Signore, di riversare davanti a lui il suo lamento e invocare il suo aiuto e sostegno. Egli sa che Dio \u00e8 il Creatore e il Redentore dell\u2019<br \/>\numanit\u00e0 intera e di ogni singolo uomo e donna. Egli sa che la storia \u00e8 stata pensata da Dio come il luogo della salvezza, destinata al compimento del Regno<br \/>\n&#8230; Pregare per il cristiano \u00e8 cercare di vedere il mondo e la vita, di leggere i fatti e gli avvenimenti insieme con il suo Dio, con i suoi occhi, per comprenderne il senso.\n<\/p>\n<p>Che tipo di preghiera \u00e8, dunque, quella cristiana?<br \/>\nPrima di tutto ha lo stesso stile di Dio, il quale si \u00e8 abbassato nell\u2019<br \/>\nincarnazione e umiliato fino alla morte di croce del Figlio. La preghiera in<br \/>\nCristo \u00e8 perci\u00f2 sempre per l\u2019uomo e mai contro l\u2019uomo, anche il pi\u00f9 malvagio:<br \/>\n\u201cPadre, perdonali perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u201d.<br \/>\nIn secondo luogo \u00e8 una preghiera che non pretende di puntare il dito contro<br \/>\nDio, accusandolo del male che l\u2019uomo, magari in suo nome, commette. <\/p>\n<p>\u201cAdamo, dove sei?\u201d: \u00e8 l\u2019uomo che ha perso la sua dignit\u00e0 e lo splendore della sua somiglianza divina, ogni qual volta si ripiega nel male e fa anche del Dio vivo e vero un idolo, un dio perverso noi siamo responsabili, e non Dio, del male che c\u2019\u00e8 nel mondo! Pregare \u00e8 affrontare il male che sgorga dal cuore dell<br \/>\n&#8216;uomo perch\u00e9 sia chiamato a conversione.\n<\/p>\n<p>S\u00ec, la preghiera ci deve far diventare consapevoli del fatto che il cuore dell<br \/>\n&#8216;uomo \u00e8 un abisso profondo, da cui sgorga il bene ma anche, e pi\u00f9 sovente, il male. E questo non vale per una sola categoria di uomini ma riguarda ogni uomo, solidale in una certa misura con tutti gli uomini suoi fratelli nel peccato, ma chiamato, alla luce della misericordia di Dio attinta nella preghiera, a diventare segno di quella comunione che solo l\u2019amore misericordioso di Dio pu \u00f2 portare.\n<\/p>\n<p>Pregare \u00e8 perci\u00f2 conoscere noi stessi e gli altri davanti a Dio: speranze, paure, angosce, disperazioni umiliazioni pregare \u00e8 soprattutto ascoltare il<br \/>\nSignore per avere accesso a quella sapienza che non appartiene a questo mondo e che solo Dio pu\u00f2 rivelarci.<br \/>\nSe la nostra preghiera avr\u00e0 questa fisionomia di conversione, sar\u00e0 allora veramente capace di farsi invocazione e intercessione per il cambiamento dei cuori e della vita di chi vive chiuso nella violenza e nella guerra.\n<\/p>\n<p>Pregare, o significa convertirsi, accogliere Dio e imparare a poco a poco a pensare e agire come lui, secondo la sua volont\u00e0, o non \u00e8 un pregare da cristiani. Non si va a pregare perch\u00e9 fa bene, perch\u00e9 aiuta a vivere. E la preghiera non \u00e8 informare Dio, non \u00e8 convincerlo a fare il bene, non \u00e8 un modo per dire \u201cci siamo anche noi!\u201d, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 tesa a farci diventare uomini e donne che hanno i sentimenti di Cristo.\t<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nMOSTRA DI PICASSO A PALAZZO REALE di Federica<br \/>\nParapini<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Quest\u2019anno \u00e8 stata allestita a Palazzo Reale a Milano una delle pi\u00f9 importanti mostre artistiche, ossia quella del noto artista: Picasso.<br \/>\n\u00c8 stata un\u2019occasione per poter conoscere ed apprezzare opere dense di significato, tipiche del cubismo. Questo movimento pittorico nasce in Francia, alla fine dell\u2019800, da un gruppo di artisti prevalentemente francesi e catalani, del quale fece parte anche Picasso. <\/p>\n<p>Egli introduce il cubismo \u201c<br \/>\nanalitico\u201d, caratterizzato dalla frantumazione dei volumi dei corpi, dall\u2019<br \/>\nintegrazione dei diversi piani prospettici del dipinto e dall\u2019uso neutro del colore. Il cubismo analitico si propone di sostituire alla rappresentazione illusionistica dello spazio un nuovo linguaggio figurativo.<br \/>\nIntroduciamo brevemente la vita dell\u2019artista.\n<\/p>\n<p>Pablo Ruiz Picasso nasce a Malaga il 25 ottobre 1881; figlio di don Jos\u00e9 Ruiz<br \/>\nBlasco, pittore ed insegnante di disegno, e di Maria Picasso Lopez.<br \/>\nDal padre, Picasso impara a disegnare e apprende che la pittura sia un mestiere da coltivare con rispetto, in poco tempo infatti riesce ad affermarsi tra i grandi pittori di quel periodo.<br \/>\nIl 1901 segna gli esordi del \u201cperiodo blu\u201d. <\/p>\n<p>Questa fase stilistica rappresenta una tappa importante nell\u2019evoluzione pittorica dell\u2019artista, in quanto anticipa il successivo superamento dei codici pittorici tradizionali: illusionismo e profondit\u00e0 prospettica. A questa fase segue quella vera e propria del cubismo. Tra le opere pi\u00f9 importanti,  ricordiamo \u201cLes demoiselles d\u2019Avignon\u201d, realizzato nel 1907.\n<\/p>\n<p>La caratteristica dei quadri realizzati \u00e8 l\u2019eccessiva frantumazione del contorno dei corpi, che  rende per\u00f2 estremamente difficile il riconoscimento del motivo.<br \/>\nSuccessivamente viene introdotto il cubismo \u201csintetico\u201d; l\u2019oggetto viene rappresentato attraverso collages composti da diversi materiali, carte da parati o di giornali, corde, stoffe, cartoni e latte.\n<\/p>\n<p>Il cubismo ricerca una spazialit\u00e0 capace al tempo stesso di essere espressione del contenuto (l\u2019oggetto) e del contenitore (lo spazio). L\u2019<br \/>\nabolizione del \u201cprincipio di somiglianza\u201d al reale, la concentrazione sulle potenzialit\u00e0 costruttive dei mezzi pittorici e la definizione bidimensionale dell\u2019immagine sono tra le principali conquiste della pittura cubista.\n<\/p>\n<p>Picasso realizza quadri, ma anche sculture in bronzo, per i quali il soggetto predominante \u00e9 la donna; egli si sposa pi\u00f9 di una volta e ha diverse storie amorose.<br \/>\nNel 1917 conosce una ballerina, Olga Koklova, dalla quale avr\u00e0 un figlio, Paul<br \/>\n&#8230; Il figlio e la madre vengono rappresentati in numerosi ritratti.<br \/>\nSuccessivamente nel 1927 conosce Marie Ther\u00e9se Walter, per la quale Picasso prova un amore profondo. <\/p>\n<p>L\u2019artista le dedica il primo ritratto intitolato Le<br \/>\nFauteuil rouge.<br \/>\nFrancoise Gilot \u00e8 la nuova donna ispiratrice di Picasso sul tema della maternit\u00e0. Il 15 maggio Francoise d\u00e0 alla luce Claude. Nel febbraio del 1949<br \/>\nPicasso realizza la Colomba, commissionatagli da Paul Eluard per il Congresso della Pace di Parigi. Il 19 aprile nasce Paloma. Dopo qualche anno Francoise lo abbandona, portando con s\u00e9 i figli. <\/p>\n<p>Egli si innamorer\u00e0 di altre donne, tra le quali ricordiamo Solvette David, che ritrarr\u00e0 in una quarantina di disegni e dipinti e in diverse sculture in lamiera. Muore l\u20198 aprile del 1973.<br \/>\nPicasso ha avuto la capacit\u00e0 di convertire il sentimento in costruzioni pittoriche convincenti e intense.<br \/>\nL\u2019arte di Picasso \u00e8 un\u2019esperienza di cultura e la testimonianza di uno spirito veramente moderno. <\/p>\n<p>Una frase celebre di Picasso:\u201cMi ci sono voluti quindici anni per imparare a dipingere come i grandi maestri e sessantacinque per rappresentare il mondo con gli occhi di un bambino\u201d.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nIL NUOVO ANNO SCOLASTICO: intervista ai \u201cprimini<br \/>\n\u201d di don Maurizio<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Da poche settimane \u00e8 ripresa l\u2019attivit\u00e0 scolastica, dai pi\u00f9 piccoli ai pi\u00f9 grandi. Anch\u2019io \u201csono ritornato a scuola\u201d dall\u2019altra parte della barricata!<br \/>\nVisto che sono docente di Religione Cattolica presso la Scuola Media Statale di Dresano, mi sono trasformato in giornalista \u00e8 ho rivolto tre domande ai ragazzi che frequentano per la prima volta le medie; sono i \u201cprimini\u201d. <\/p>\n<p>Ecco le loro risposte.<br \/>\n<strong>&#8211; Come ti sembra il nuovo ambiente scolastico?<\/strong><br \/>\nL\u2019ambiente mi sembra bello ma severo, per\u00f2 sono davvero contenta perch\u00e9 mi trovo gi\u00e0 bene (Mariangela). Mi sembra accogliente (Valentina). L\u2019ambiente mi sembra interessante (Valentina). L\u2019ambiente mi sembra allegro, per\u00f2 per stare bene con tutti i miei compagni e le mie professoresse bisogna avere molta voglia di studiare (Beatrice). <\/p>\n<p>Mi sembra molto pi\u00f9 grande della scuola elementare, ha un grande giardino e siamo molti di pi\u00f9 nelle classi, c\u2019\u00e8 una grandissima palestra e mi \u00e8 sembrato molto accogliente (Valeria). \u00c8 molto pi\u00f9 pulito di quello vecchio, per\u00f2 \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 piccolo e la struttura \u00e8 pi\u00f9 rinnovata (Federico). Mi \u00e8 sembrato bello e interessante, i compagni sono simpatici, anche se alcuni li conoscevo gi\u00e0 (Beatrice).<br \/>\n<strong>&#8211; Ci sono delle novit\u00e0 nella tua classe?<\/strong><br \/>\nHo scoperto che certi miei compagni di basket fanno la prima come me (Daniele)<br \/>\n&#8230; Ho scoperto dei nuovi compagni e tante insegnanti (Andrea). <\/p>\n<p>La nostra classe \u00e8 pi\u00f9 numerosa di quella delle elementari; ci sono gli appendini in classe invece che fuori (Riccardo). Ci sono tanti bambini nuovi (Andrea).<br \/>\nEntrando in classe ho scoperto che alcuni compagni sono simpatici (Stefania).<br \/>\nHo scoperto nuovi insegnanti, tranne uno: don Maurizio, certi nuovi compagni, nuove bidelle, nuove materie (Debora).<br \/>\n<strong>&#8211; Quali sono i tuoi sogni, ora che sei alle medie?<\/strong><br \/>\nAndare bene (Domenico). <\/p>\n<p>Conoscere altre persone (Massimiliano). Prendere dei bei voti ed essere promosso (Stefano). Non andare pi\u00f9 a scuola (Paolo). Spero di divertirmi molto (Giada). Sogno per quest\u2019anno un periodo di felicit\u00e0, sogno di diventare pi\u00f9 bravo nelle materie. Studiare bene (Nicol\u00f2). Io sogno che sia molto facile da superare (Davide).<br \/>\nA questi \u201cprimini\u201d noi vogliamo fare tantissimi auguri di buon lavoro: l\u2019<br \/>\noccasione della scuola sia palestra della vita. <\/p>\n<p>Non solo tante materie da studiare ma ambiente ricco di esperienze educative per far crescere la vita.<br \/>\nAi docenti, ai ragazzi, ai genitori auguro un buon anno, accompagnato dalla benedizione del Signore, fonte della Sapienza.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nMessaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata<br \/>\nMissionaria Mondiale<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Cari Fratelli e Sorelle!<br \/>\n\u00c8 tempo, s\u00ec, di guardare avanti, mantenendo gli occhi fissi sul volto di Ges \u00f9. Lo Spirito ci chiama a &#8220;proiettarci verso il futuro che ci attende&#8221;, a testimoniare e confessare Cristo, rendendo grazie &#8220;per le meraviglie che Dio ha compiuto per noi: Canter\u00f2 per sempre la misericordia del Signore (Sal 89,2)<br \/>\n&#8230; La contemplazione del volto del Signore suscita nei discepoli la &#8221; contemplazione&#8221; anche dei volti degli uomini e delle donne di oggi: il<br \/>\nSignore infatti si identifica &#8220;con i suoi fratelli pi\u00f9 piccoli&#8221;. Il contemplare Ges\u00f9, &#8220;primo e pi\u00f9 grande evangelizzatore&#8221;, ci trasforma in evangelizzatori. &#8220;La proposta di Cristo va fatta a tutti con fiducia. <\/p>\n<p>Ci si rivolger\u00e0 agli adulti, alle famiglie, ai giovani, ai bambini, senza mai nascondere le esigenze pi\u00f9 radicali del messaggio evangelico, ma venendo incontro alle esigenze di ciascuno quanto a sensibilit\u00e0 e linguaggio&#8221;. In modo speciale, la chiamata missionaria acquista singolare urgenza, se guardiamo a quella porzione dell\u2019umanit\u00e0 che ancora non conosce o non riconosce Cristo. <\/p>\n<p>S\u00ec, cari Fratelli e Sorelle, la missioni ad gentes \u00e8 oggi pi \u00f9 valida che mai. Come non ricordare, in questa circostanza, tutti i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiose, religiosi e laici, che hanno fatto della missione ad gentes e ad vitam la ragione del proprio esistere? Essi con la loro stessa esistenza proclamano &#8220;senza fine le grazie del Signore&#8221;. Non poche volte questo &#8220;senza fine&#8221; \u00e8 arrivato fino all\u2019<br \/>\neffusione del sangue: quanti sono i &#8220;testimoni della fede&#8221; nello scorso secolo<br \/>\n! Il loro esempio \u00e8 di stimolo e di sostegno per tutti i fedeli. <\/p>\n<p>La Chiesa non si pu\u00f2 sottrarre all\u2019attivit\u00e0 missionaria verso i popoli. \u00c8 un invito per tutti, \u00e8 un appello urgente a cui va data pronta e generosa risposta. Occorre andare! Cari Fratelli e Sorelle! La missione esige preghiera e impegno concreto. Tante sono le necessit\u00e0 che la capillare diffusione del Vangelo comporta. Riparti da Cristo, tu che hai trovato misericordia. <\/p>\n<p>Riparti da<br \/>\nCristo, Chiesa del nuovo millennio. Canta e cammina! Maria, Madre della Chiesa, Stella dell\u2019evangelizzazione, ci affianchi in questo cammino, come rest\u00f2 accanto ai discepoli nel giorno della Pentecoste. Con tali sentimenti, tutti vi benedico.    <\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nCATECHESI<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Colturano:<\/strong><br \/>\t<br \/>\nElementari e medie: Domenica ore 11:15.<br \/>\nAdulti: Marted\u00ec ore 20:45<br \/>\nDopo-cresima e adolescenti: Venerd\u00ec ore 18<br \/>\n<strong>Balbiano:<\/strong><br \/>\nElementari e 1^ media: Domenica ore 11<br \/>\t<br \/>\n2^ e 3^ media: Domenica ore 11(in parrocchia) e Mercoled\u00ec ore 18 (con Dresano)<br \/>\n..<br \/>\nImpegnati\/giovani\/adulti: Luned\u00ec quindicinale ore 21:00 a Dresano utilizzando le riflessioni di p.<br \/>\nCantalamessa sulla Eucaristia. <br \/>\nAdulti: Marted\u00ec ore 16:00 sull\u2019Eucaristia<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nS. CONFESSIONE<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Colturano:<\/strong> Sabato dalle ore 18 alle 19<br \/>\n<strong>Balbiano:<\/strong>Sabato dalle 15 alle 17<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nS. MESSA<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Colturano:<\/strong> Domenica ore 10:30, Marted\u00ec ore 20:15, Mercoled\u00ec ore 16:30,<br \/>\nSabato ore 19:00<br \/>\n<br \/>\n<strong>Balbiano:<\/strong>Domenica ore 10:00 e 18, Luned\u00ec-Marted\u00ec-Mercoled\u00ec ore 17:00,<br \/>\nGioved\u00ec ore 20:30, Venerd\u00ec ore 8:00, Sabato ore 20:30.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Curiosit\u00e0 e Informazioni delle Parrocchie di Balbiano e Colturano email: quartacampana@tin.it Sommario del Numero di OTTOBRE 2001 In Parrocchia. Andate in pace. Nel nome di Cristo! 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