{"id":362,"date":"2002-06-08T20:13:47","date_gmt":"2002-06-08T20:13:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.melegnano.net\/?p=362"},"modified":"2002-06-08T20:13:47","modified_gmt":"2002-06-08T20:13:47","slug":"colturano-qcamp5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.melegnano.net\/colturano\/qcamp5.htm","title":{"rendered":"IN PARROCCHIA, Getter\u00f2 le reti"},"content":{"rendered":"<h2>Curiosit\u00e0 e Informazioni delle Parrocchie di Balbiano e Colturano email: quartacampana@tin.it<\/h2>\n<p>Sommario del Numero di DICENBRE 2001<\/p>\n<p><a href=\"#lev20\"> IN PARROCCHIA, Getter\u00f2 le reti <\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev21\"> LETTERA PASTORALE DEL VESCOVO DI LODI (Quarta e Ultima Parte)<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev23\">Block Notes mese di Dicembre<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev24\">PENSIERI DI CASA: con Ges\u00f9, nel covo dei peccatori<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev25\">E dopo la cresima? <em>di don Maurizio<\/em> <\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev26\">La Parrocchia San Giacomo Maggiore organizza il DICEMBRE A BALBIANO<\/a><br \/>\n<a href=\"#lev27\">Intenzioni sante Messe 2002 <\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev28\">E cos\u00ec viene Natale <em>di Carlo Vitali<\/em><\/a><br \/>\n<a href=\"#lev29\">NATALE IN CROCE BIANCA  <em>di Federica Parapini<\/em><\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev30\">SANTA CLAUS RESPINGE AL MITTENTE<\/a> <br \/>\n<a href=\"#lev31\">Balbiano VISITA ALLE FAMIGLIE IN OCCASIONE DELL\u2019AVVENTO E DEL NATALE<\/a> <\/p>\n<p><strong>IN PARROCCHIA, Getter\u00f2 le reti<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Care Famiglie, la festa del Natale di Ges\u00f9 2001 bussa ancora alla porta della nostra vita cristiana e a quella di tutti gli uomini ma proprio di tutti.<br \/>\nQuante speranze, atti d\u2019amore e sconfitte abbiamo da presentare! Spesso le tante nostre fatiche sono rimaste senza risultato, le mani vuote.<br \/>\nNel mondo, anche all\u2019inizio di questo nuovo millennio che abbiamo aperto nel nome del Signore, non mancano mai i drammi e le tragedie, le speranze deluse insieme a nuovi e timidi germogli di giustizia e verit\u00e0. Spesso gli uomini di buona volont\u00e0 lavorano giorno e notte e le loro reti restano desolatamente vuote!<br \/>\nGes\u00f9, venendoci incontro, ci fa per\u00f2 una proposta per nulla scontata: \u201c<br \/>\nGettate ancora le reti e troverete!\u201d (dal Vangelo).<br \/>\nCosa fare?<br \/> <br \/>\nPotr\u00f2 fidarmi di lui, di me con lui?<br \/>\n\u00c8 la scommessa della fede, della speranza.<br \/>\n\u201cE avendolo fatto, presero una quantit\u00e0 enorme di pesci\u201d (dal Vangelo).<br \/>\n\u00c8 l\u2019augurio e l\u2019invito che vi facciamo in occasione delle prossime festivit\u00e0 natalizie.<\/p>\n<p>\n\t\tBuon Natale nel Signore.<br \/>\n<br \/>\n\t\t\tdon Ernesto e don Maurizio<\/p>\n<p>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong><\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nLETTERA PASTORALE DEL VESCOVO DI LODI (Quarta e Ultima Parte)<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>I Giovani<\/strong><br \/>\nIncontrando comunit\u00e0 parrocchiali e persone impegnate negli oratori, spesso mi capita di raccogliere sfoghi amari. Molti si lamentano del vistoso calo della partecipazione giovanile. Altri del clima di indifferenza e di abulia che regna sovrano tra le giovani generazioni. <\/p>\n<p>Altri ancora dell\u2019incapacit\u00e0 delle nostre comunit\u00e0 di offrire riferimenti educativi al mondo dei pi\u00f9 piccoli.<br \/> <br \/>\nNon so se queste impressioni siano completamente vere. Forse alcune lamentele sono pi\u00f9 dettate dalla delusione per il cattivo esito di tante iniziative che dalla sapienza evangelica. Se alcuni indici infatti ci fanno pensare ad una certa \u201ccrisi di fede\u201d del mondo giovanile, molti altri ci lasciano intuire una vitalit\u00e0 nascosta, e ci fanno sperare in una prossima fioritura. <\/p>\n<p>Qualche volta, poi, mi chiedo se il passato pi\u00f9 lontano fosse effettivamente pi\u00f9 glorioso del presente. Il Signore mi ha concesso ormai un numero sufficiente di primavere per vedere le cose in una certa prospettiva, e per non farmi turbare troppo dalle impressioni dell\u2019ultimo momento. E comunque, come sapete, non dobbiamo trattenerci troppo a lungo sulle angustie dell\u2019ora presente.\n<\/p>\n<p>La Bibbia ci ricorda che non fa sapienza ritenere i giorni andati migliori di quelli che ci restano da vivere. Non ci possiamo chiudere dentro l\u2019amara nostalgia del passato. Siamo cristiani, e il futuro \u00e8 tutto davanti a noi. E<br \/>\nal termine di ogni futuro ci sta sempre il Cristo buon pastore che ci attende con il volto mite e festoso.<br \/>\nE ora qualche piccola nota per orientare la pastorale giovanile del prossimo anno. <br \/>\nChe cosa deve fare la nostra Chiesa per tutti i giovani, a partire da quelli che hanno smesso un\u2019appartenenza ecclesiale pi\u00f9 definita?<br \/>\nIl primo gesto da compiere nei confronti dei giovani che non frequentano l\u2019<br \/>\nambiente ecclesiale, \u00e8 l\u2019amore incondizionato. <\/p>\n<p>Ges\u00f9 si \u00e8 conquistato Zaccheo, la Samaritana, Pietro, i discepoli, nutrendo per loro una simpatia istintiva, libera da pregiudizi. Questo \u00e8 il primo moto di ogni missione. Potrebbe anche darsi che ci sia tanta gente che non cerca pi\u00f9 Dio. Ma la questione che ci interpella \u00e8 se noi non ci stanchiamo di cercare i fratelli, sull\u2019esempio che ci ha lasciato Ges\u00f9. <\/p>\n<p>Sentiamo la mancanza dei nostri fratelli? Ci\u00f2 che non deve mai mancare nella nostra Chiesa \u00e8 l\u2019ansia pastorale che spinge i credenti ad andare verso ogni uomo. <br \/>\nNon pensiamo che questa missione che ci porta lontano da noi stessi sia un gesto semplice e naturale. L\u2019amore incondizionato nei confronti di ogni uomo nasce solo da una preghiera fatta con insistenza. <\/p>\n<p>Chi ama in questa maniera chiede di condividere, per grazia, la stessa carit\u00e0 di Ges\u00f9. Chiede di avere passione per i pi\u00f9 piccoli, per gli ultimi, per i peccatori, e perfino per i nemici. \u00c8 un amore veramente umile, che desidera scomparire, come il chicco di grano della semina. \u00c8 un amore capace di gesti raffinati ed inusitati, che possono diventare una buona esegesi di tutto il vangelo.<br \/>\nNulla predica meglio il vangelo del volto accogliente della Chiesa. <\/p>\n<p>Quando un giovane incontra il calore di una comunit\u00e0 cristiana, di un prete dell\u2019<br \/>\noratorio, di un amico, di una catechista \u00e8 come se si risvegliasse in lui qualcosa che giaceva sopito. Un giovane riprende cos\u00ec a desiderare la casa del Padre. Tutti gli uomini, magari sepolta sotto un cumulo di macerie, custodiscono intatta una profonda nostalgia di Dio.<br \/>\nLa missione della Chiesa verso i giovani si svolge dovunque c\u2019\u00e8 un uomo, e passa anzitutto per le relazioni interpersonali. <\/p>\n<p>Sarebbe bello se, durante questo anno pastorale, ci ritagliassimo un po\u2019 di tempo per pregare sui vangeli della missione, e rileggessimo i documenti del magistero che ci parlano dell\u2019evangelizzazione. Perch\u00e9 la missione verso i giovani, molto spesso, pi\u00f9 che di strutture ha bisogno di missionari: di gente che viva in comunione con Cristo, e che sappia rendere ragione della sua speranza.\n<\/p>\n<p>Inoltre non stanchiamoci mai di offrire ai giovani delle nostre comunit\u00e0 cammini formativi, anche minimi. Le iniziative che aiutano un giovane a pregare, a fare esperienza di servizio e di carit\u00e0, ad incontrare la parola di Dio, non devono mai mancare nei programmi dei nostri oratori. Al termine di quest\u2019anno pastorale, poi, si celebrer\u00e0 la Giornata Mondiale della Giovent \u00f9 a Toronto. <\/p>\n<p>Sicuramente molti giovani della nostra terra parteciperanno a questo incontro con il Santo Padre. Da queste esperienze, come da molte altre, \u00e8 difficile uscirne non trasformati. Gli antichi dicevano: \u201cbonum diffusivum sui\u201d, il bene si diffonde da solo. Tanto pi\u00f9 questo avviene per la nostra fede. I giovani che incontrano Ges\u00f9 Signore, che si lasciano avvincere da Lui, che sanno dar ragione del proprio credo, si trasformano in tanti \u201c<br \/>\ncristofori\u201d, in tanti portatori di Cristo. <\/p>\n<p>Se i giovani incontrano Cristo non c\u2019\u00e8 posto al mondo che possa rimanere indenne dal contagio del vangelo. Chi \u00e8 stato toccato dalla grazia, pur con tutti i suoi limiti, non pu\u00f2 non risplendere, e portare agli altri una parola di speranza. <br \/>\nPer offrire ai giovani occasioni di crescita spirituale, i nostri gruppi e i nostri oratori stanno facendo gi\u00e0 molto, sia con gli strumenti consolidati del cammino di educazione alla fede sia tentando strade nuove. <\/p>\n<p>Nel prossimo anno pastorale il congresso eucaristico potr\u00e0 offrire spunti per qualche percorso giovanile di spiritualit\u00e0 a partire dall\u2019eucaristia. Sarebbe auspicabile che sacerdoti impegnati negli oratori ed altri educatori di giovani si mettano insieme, per delineare qualche proposta di cammino eucaristico da sperimentare in concreto. Questo lavoro di progettazione potr\u00e0 essere coordinato dall\u2019Ufficio di Pastorale Giovanile. <br \/>\nSicuramente ogni scelta di spiritualit\u00e0 per i giovani dovr\u00e0 tener conto del fatto che oggi \u00e8 basilare chiedere ai giovani, a tutti i giovani, \u201cvicini\u201d e \u201c<br \/>\nlontani\u201d (se si possono ancora usare queste immagini) un cammino di fede, un incontro con Cristo che generi una professione di fede personale e insieme ecclesiale. <\/p>\n<p>Oggi i giovani &#8211; quelli che frequentano l\u2019oratorio, quelli che solo vi transitano e quelli che ne stanno alla larga &#8211; sono mossi dalle stesse domande e dalle stesse fatiche. A tutti loro, senza distinzioni, pur in forme e modalit\u00e0 diverse, siamo chiamati ad annunciare Cristo che nel segno del pane e del vino si dona per una nuova e totale relazione di alleanza.<br \/>\n<strong>Le unit\u00e0 pastorali.<\/strong><br \/>\nIn pi\u00f9 occasioni ho invitato a \u201csperimentare e verificare la praticabilit\u00e0 delle Unit\u00e0 Pastorali\u201d, specificando concretamente per ogni vicariato una configurazione complessiva delle possibili unit\u00e0 pastorali che si possono attuare. <br \/>\n          Ritengo che le Unit\u00e0 Pastorali costituiscano il laboratorio della pastorale d\u2019insieme. <\/p>\n<p>Esse sono \u201cda pensare non solo da un punto di vista organizzativo e non solo con la carta topografica, ma con criteri teologici: condivisione dei cammini e dei problemi, percorsi per comunit\u00e0 che camminano sullo stesso territorio (umano, anzitutto, non geografico); le unit\u00e0 pastorali nascono dalla condivisione dei problemi e dei progetti, passano attraverso l\u2019esperienza dello scambio tra presbiteri, religiose, laici impegnati, per giungere all\u2019obiettivo del valorizzare le risorse presenti sul territorio, nelle singole comunit\u00e0, a servizio di una realt\u00e0 pi\u00f9 ampia. In questo senso ritengo che il punto di partenza necessario sia l\u2019incontro, frequente, tra i presbiteri e tra i consigli pastorali di parrocchie vicine, non immediatamente finalizzato a &#8216;fare&#8217;, ma innanzitutto a confrontarsi, leggere la situazione, condividere i progetti\u201d.<br \/>\n           In questo prossimo anno si tratta di cogliere il fondamento ecclesiale ed eucaristico di tale configurazione pastorale, e, allo stesso tempo, sperimentare e verificare la praticabilit\u00e0 delle Unit\u00e0 Pastorali individuando un percorso, cercando di attuarlo, accompagnandolo con una verifica, attenti a conservare il giusto equilibrio fra gradualit\u00e0 e urgenza di attuazione.<br \/>\n          Saranno di aiuto e di riferimento le linee che verranno offerte perch\u00e9 a livello Vicariale e a livello delle singole Unit\u00e0 Pastorali il cammino possa sentirsi come sincera e fraterna esperienza di Chiesa. <\/p>\n<p>Nel momento assembleare che abbiamo vissuto con sentita partecipazione le Unit\u00e0<br \/>\nPastorali sono state valutate come occasione propizia per maturare una collaborazione e un coinvolgimento delle diverse componenti ecclesiali. Il confronto e la collaborazione con altre comunit\u00e0 educa ad un\u2019esperienza di comunione integrale e conduce a traguardi di unit\u00e0 forse meno rassicuranti, ma pi\u00f9 fruttuosi: realt\u00e0 diverse che si incontrano e interagiscono in modo sempre pi\u00f9 maturo, questo \u00e8 il miracolo della comunione. <\/p>\n<p>La Chiesa \u00e8 chiamata a compiere questo miracolo: lo rende possibile l\u2019eucaristia. <br \/>\n<strong><br \/>\nConclusione.<\/strong><br \/>\nIn un giorno remotissimo, a noi sconosciuto, un cristiano, probabilmente un laico, risalendo verso nord il rettilineo della via Emilia, si \u00e8 fermato in terra lodigiana. Forse in una locanda, in una piazza, o sotto un pioppo, qualcuno gli ha chiesto di dove venisse, e dove andasse con quel passo cos\u00ec veloce. <\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che prese a spiegare le ragioni della sua speranza. \u00c8 stato il primo missionario della nostra terra. Su di lui sono fiorite mille leggende, ma nessuna cronistoria ci tramanda con sicurezza il suo nome e il suo volto. Ha buttato un seme, un piccolo seme, nella nostra terra feconda, e poi se ne \u00e8 andato. Adesso quasi ci commuoviamo nel contemplare la grande distesa di grano che \u00e8 cresciuta. <br \/>\nDopo di lui quanti altri. <\/p>\n<p>Questa terra ha raccolto il sangue dei martiri.<br \/>\nQuesta terra ha conosciuto la missione di Bassiano e di Alberto. Questa terra si \u00e8 rallegrata per la carit\u00e0 di Gualtero. Da questa terra \u00e8 partita<br \/>\nFrancesca Saverio Cabrini, per guadagnare a Dio gli immigrati del nuovo mondo. Questa terra sta accogliendo, in questi ultimi anni, nuova gente, proveniente da terre lontane. <\/p>\n<p>Molti di loro hanno chiesto il battesimo, e hanno fatto ingresso nella nostra Chiesa.<\/p>\n<p>\n<em><br \/>\nSignore prendiamo nuovamente il largo. <br \/>\nDa generazioni infinite i contadini si piegano, ogni autunno, sulla nostra terra nuda, per gettare il seme; e pregano per avere un buon raccolto. <br \/>\nOgni anno, da secoli, Tu concedi nuovi frutti. <br \/>\nManda anche noi, per quest\u2019anno, a gettare il seme. <br \/>\nRendici fiduciosi, e carichi di speranza. <br \/>\nDonaci il sogno di una mietitura festosa. <br \/>\nPerch\u00e9 questo ci basta per lavorare nella tua Chiesa.<br \/>\n<\/em><br \/>\nLodi, 4 luglio 2001 &#8211; festa di S. Alberto vescovo<br \/>\nGIACOMO CAPUZZI   vescovo<\/p>\n<p>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nBlock Notes mese di Dicembre<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>2 DOMENICA<\/strong> Terza di Avvento.<br \/>\nColturano ore 11:15 catechesi dei ragazzi.<br \/>\nBalbiano :<br \/>\n&#8211; Ore 10:00 catechesi dei ragazzi<br \/>\n&#8211; Ore 17:30 Adorazione eucaristica e Vespri<br \/>\nLodi Mattinata di Spiritualit\u00e0<br \/>\n<br \/>\n<strong>4 MARTED\u00cc<\/strong> <br \/>\nColturano, ore 20:45 catechesi degli adulti.<br \/>\nBalbiano, ore 15:40 Ora del Santo Rosario<br \/>\n<br \/>\n<strong>5 MERCOLED\u00cc<\/strong> Balbiano, ore 21:00 prove del coro<br \/>\n<br \/>\n<strong>7 VENERD\u00cc<\/strong> <br \/>\nColturano. Ore 18:00 catechesi del post-cresima e adolescenti<br \/>\nBalbiano. S. Comunione anziani e infermi<br \/>\n<br \/>\n<strong>7 VENERD\u00cc- 9 DOMENICA<\/strong><br \/>\n<br \/>\nBalbiano. Mostra &#8211; vendita del Libro, in chiesa negli orari delle celebrazioni<br \/>\n<br \/>\n<strong>8 SABATO<\/strong><br \/>\n<br \/>\nBalbiano. Ore 21:00 Tombolone, in oratorio<br \/>\n<br \/>\n<strong>9 DOMENICA<\/strong> Quarta di Avvento<br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 11:15 catechesi dei ragazzi<br \/>\nBalbiano. Ore 11:00 catechesi dei ragazzi, Ore 17:30 adorazione eucaristica e<br \/>\nVespri<br \/>\nLodi. Mattinata di spiritualit\u00e0 per il mondo socio-politico<br \/>\n<br \/>\n<strong>10 LUNED\u00cc<\/strong> Dresano. Ore 21:00 catechesi interparrocchiale per gli impegnati<br \/>\n<br \/>\n<strong>11 MARTED\u00cc<\/strong><br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 20:30 catechesi degli adulti<br \/>\nBalbiano. Ore 16:00 catechesi degli adulti e anziani<br \/>\n<br \/>\n<strong>12 MERCOLED\u00cc<\/strong> Balbiano. Ore 21:00 prove del coro<br \/>\n<br \/>\n<strong>13 GIOVED\u00cc<\/strong> Balbiano. Ore 20:45 S. Messa &#8211; segue l\u2019Adorazione eucaristica<br \/>\n<br \/>\n<strong>14 VENERD\u00cc<\/strong> Colturano. Ore 18:00 catechesi del post &#8211; cresima e adolescenti<br \/>\n<br \/>\n<strong>15 SABATO<\/strong> Balbiano. Ore 15:00 S. Confessione per i ragazzi dei sacramenti<br \/>\n<br \/>\n<strong>16 DOMENICA<\/strong> Quinta di Avvento<br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 11:15 catechesi dei ragazzi<br \/>\nBalbiano:<br \/>\n&#8211; Ore 10:00 santa Messa con il rito di presentazione dei candidati ai sacramenti della Confessione, Comunione e Cresima.<br \/>\n&#8211; Ore 11:00 catechesi dei ragazzi<br \/>\n&#8211; Ore 15:00 incontro spirituale per i genitori e i ragazzi<br \/>\n&#8211; Ore 17:00 Adorazione eucaristica<br \/>\nZelo B.P.. Ritiro spirituale adolescenti<br \/>\n<br \/>\n<strong>18 MARTED\u00cc<\/strong><br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 20:30 catechesi degli adulti<br \/>\nBalbiano. Ore 16:00 catechesi degli adulti e anziani<br \/>\n<br \/>\n<strong>19 MERCOLED\u00cc<\/strong> Balbiano. Ore 21:00 prove del coro<br \/>\n<br \/>\n<strong>21 VENERD\u00cc<\/strong><br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 18:00 catechesi del post &#8211; cresima e adolescenti<br \/>\nBalbiano. Santa Comunione agli anziani e infermi<br \/>\n<br \/>\n<strong>22 SABATO<\/strong>  Balbiano. Dalle ore 15:00 alle 17:00 tempo per le Confessioni<br \/>\n<br \/>\n<strong>23 DOMENICA<\/strong> Maternit\u00e0 divina della Beata Vergine Maria<br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 11:15 catechesi dei ragazzi<br \/>\nBalbiano :<br \/>\n&#8211; Ore 11:00 catechesi dei ragazzi <br \/>\n&#8211; Ore 15:30 teatro natalizio e scambio di auguri tra le famiglie<br \/>                Ore 17:30<br \/>\n&#8211; Adorazione eucaristica e Vespri<br \/>\n<br \/>\n<strong>24 LUNED\u00cc<\/strong><br \/>\n<br \/>\nColturano :<br \/>\n&#8211; Dalle ore 15:00 alle 19:00 tempo per le Confessioni<br \/>\n&#8211; Ore 21:30 Veglia<br \/>\n&#8211; Ore 22:00 s. Messa nella notte di Natale<br \/>\nBalbiano:<br \/>\n&#8211; Ore 11:00 prove dei chierichetti <br \/>\n&#8211; Dalle ore 15:00 alle 17:00 tempo per le Confessioni<br \/>\n&#8211; Dalle ore 20:00 alle 21:30 tempo per le Confessioni<br \/>\n&#8211; Ore 22:00 Veglia e s. Messa nella notte di Natale  <br \/>\n&#8211; Ore 23:15 scambio degli auguri nel teatro con vin brul\u00e9, th\u00e8, bibite, pandoro&#8230;<br \/>\n<br \/>\n<strong>25 MARTED\u00cc<\/strong> BNatale del Signore<br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 10:30 s. Messa<br \/>\nBalbiano :<br \/>\n&#8211; Ore 10:00 e ore 18:00 s.Messa <br \/>\n&#8211; Ore 17:30 Vespri<br \/>\n<br \/>\n<strong>26 MERCOLED\u00cc<\/strong> Santo Stefano<br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 10:30 s. Messa<br \/>\nBalbiano. Ore 10:00 s. Messa<br \/>\n<br \/>\n<strong>30 DOMENICA<\/strong><br \/>\n<br \/>\nColturano. Non c\u2019\u00e8 la catechesi dei ragazzi<br \/>\nBalbiano. Non c\u2019\u00e8 la catechesi dei ragazzi<br \/>\n<br \/>\n<strong>31 LUNED\u00cc<\/strong><br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 19:00 s. Messa con \u201cTe Deum\u201d di ringraziamento<br \/>\nBalbiano : <br \/>\n&#8211; Ore 20:30 s. Messa con \u201cTe Deum\u201d di ringraziamento <br \/>\n&#8211; Ore 21:30 Adorazione eucaristica per la pace <br \/>\n&#8211; Ore 22:30 cena di capodanno in Oratorio <br \/>\n<strong>1 MARTED\u00cc<\/strong> Giornata mondiale di preghiera per la pace<br \/>\n<br \/>\nColturano. Ore 10:30 s. Messa<br \/>\nBalbiano. Ore 10:00 e ore 18:00 s. Messa<br \/>\n<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nPENSIERI DI CASA: con Ges\u00f9, nel covo dei peccatori<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Ges\u00f9 ha frequentato le case dei peccatori.<\/strong><br \/> <br \/>\nNel Vangelo \u00e8 frequente questa espressione: i pubblicani e i peccatori.<br \/>\nQuesta parola nel Vangelo non esprime tanto un grado di colpevolezza o infedelt\u00e0 individuale con gradazioni di coscienza che la nostra morale cristiana conosce bene; ma esprimeva una categoria sociale di persone che si ponevano al di fuori della legge e del bene popolare: in particolare vengono citati gli esattori delle tasse (che riscuotevano dagli ebrei a vantaggio dei romani) e anche le prostitute. <\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della colpevolezza personale e interiore, c\u2019era l\u2019inflessibile condanna sociale, richiesta in particolare dagli scribi e farisei. La preoccupazione di questi non \u00e8 quella di migliorare e salvare le persone, ma di difendersi da questa categoria come ci si difende da un contagio. I lebbrosi per esempio non erano curati, ma scacciati; erano visti solo come potenziali inquinatori. <\/p>\n<p>Non si era trovato altro metodo che l\u2019emarginazione. <br \/>\n<strong>Nelle case dei peccatori Ges\u00f9 entra.<\/strong><br \/>\n\u00c8 lui che fa il primo passo; non sta ad aspettare. Con Levi egli attacca il discorso dicendo \u201cseguimi\u201d; chiama Zaccheo invitandosi a pranzo. Ges\u00f9 apre il dialogo. L\u2019altro non \u00e8 mio nemico, non \u00e8 soltanto il nemico, ma pu\u00f2 essere il vicino, il parente o talvolta lo stesso coniuge, \u00e8 il prossimo dal quale mi difendo perch\u00e9 lo credo ormai solo capace di farmi del male. <\/p>\n<p>Ges\u00f9 si accosta all\u2019altro come a un fratello che sbaglia. Non lo allontana senza essersi avvicinato con uno stile di ascolto, di soccorso, con la disponibilit\u00e0 ad aiutare, sorprendendolo con la sua iniziativa.<br \/>\n<strong>Nelle case dei peccatori Ges\u00f9 si mette a tavola.<\/strong><br \/> <br \/>\nLa condivisione della mensa \u00e8 un altro segnale vissuto intensamente da Ges\u00f9 per manifestare il suo amore concreto e viverlo nella realt\u00e0 della vita normale e quotidiana. <\/p>\n<p>Egli ci d\u00e0 l\u2019esempio di come il momento cos\u00ec consueto del mangiare pu\u00f2 diventare un tempo utile (kair\u00f2s) per ricucire e rafforzare i rapporti familiari. Questa modalit\u00e0 (dialogo sereno in un momento rilassante e coinvolgente come il mangiare) pu\u00f2 diventare una seconda caratteristica della strategia di Ges\u00f9.<br \/>\n<strong>Nelle case dei peccatori Ges\u00f9 si mette in ascolto.<\/strong><br \/> <br \/>\nIn casa di Zaccheo Ges\u00f9 non inizia con i rimproveri o con le minacce, ma aspetta che la grazia compia il suo corso. <\/p>\n<p>Ges\u00f9 lo lascia parlare per primo e solo dopo interviene. Questa fase richiede talvolta tempi per noi indecifrabili e non prevedibili. E certo per\u00f2 che la grazia opera nel cuore umano e presto dar\u00e0 i suoi frutti, di cui certamente si gioir\u00e0.<br \/>\n<strong>Ges\u00f9 nelle case dei peccatori sottolinea la gioia dei perdono.<\/strong><br \/> <br \/>\nNon \u00e8 lui che perdona, ma il perdono avviene, la riconciliazione si compie:<br \/>\nGes\u00f9 non fa che metterla in evidenza. <\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare che il perdono avviene dentro la casa dei peccatore, non fuori. \u00c8 un perdono dato senza farlo pesare, senza punizioni e anche senza rimproveri; c\u2019\u00e8 solo la gioia per un rapporto ricreato e una vita riconciliata.<br \/>\nQui e anche in altre circostanze (Luca 15: il Padre misericordioso e il figlio prodigo) Ges\u00f9 evidenze un altro tratto della strategia cristiana della riconciliazione: essere capaci di gioire per il perdono avvenuto. <\/p>\n<p>I farisei ne erano incapaci, come il figlio maggiore della parabola. Quale differenza tra il Padre che non sta pi\u00f9 nella pelle dalla gioia del figlio ritrovato, come la donna che ritrova la moneta preziosa o il pastore che ritrova la pecora smarrita (\u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 gioia in cielo per un peccatore che si converte che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione\u201d). <\/p>\n<p>Che differenza invece con il figlio maggiore incapace di perdonare e di gioire, che si lascia vincere dai sentimenti di rabbia, vendetta, punizione. Chiss\u00e0 (la parabola non lo afferma e non lo nega) se poi quel figlio bravo \u00e8 entrato dentro la casa paterna o per disgrazia proprio lui (il figlio bravo!) non sia rimasto fuori&#8230; fuori del Regno, fuori del Paradiso!<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nE dopo la cresima? <em>di don Maurizio<\/em><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Un fatto \u00e8 incontestabile: dopo la cresima c\u2019\u00e8 l\u2019abbandono della pratica religiosa. Perch\u00e9? C\u2019\u00e8 chi afferma che tutto dipenda dalla metodologia pastorale (onnipotenza); c\u2019\u00e8 chi afferma che tutto dipenda dalla famiglia (deresponsabilizzazione). <br \/>\nAndiamo pi\u00f9 in profondit\u00e0. Mentre noi osserviamo i giovani, in realt\u00e0 noi guardiamo la societ\u00e0. <\/p>\n<p>Se la societ\u00e0 in cui i ragazzi vivono \u00e8 caratterizzata da modi e intensit\u00e0 assai diverse di vivere la fede e l\u2019appartenenza cristiana e di conseguenza la pratica, non possono stupirci le risposte giovanili. Infatti la riduzione della partecipazione alle pratiche religiose da parte degli adolescenti parte dalla loro constatazione che anche gli adulti hanno modalit\u00e0 variegate di intendere l\u2019essere credenti e dalla diminuita pressione dal mondo adulto e dalla aumentata pressione espressa dal mondo dei pari. <\/p>\n<p>E poi ci\u00f2 che la religione propone sembra essere troppo lontana dalle spinte vitali della giovinezza. L\u2019esperienza religiosa di conseguenza si privatizza. Se per\u00f2 si riesce a prolungare una qualche esperienza associativa, questo influenzer\u00e0 in modo pi\u00f9 netto la possibilit\u00e0 che il rapporto con l\u2019esperienza religiosa permanga. Altrimenti l\u2019abbandono sar\u00e0 pi\u00f9 profondo. <\/p>\n<p>Pare altres\u00ec che una adeguata riappropriazione dell\u2019<br \/>\nesperienza religiosa possa avere bisogno di una fase di distacco critico, per evitare le nebbie del tutto gi\u00e0 noto.<br \/>\nCi domandiamo ora, per essere pi\u00f9 precisi: quali sono le costanti del pianeta giovani? \u00c8 gi\u00e0 stato detto che i giovani rappresentano lo specchio della societ\u00e0, con i suoi problemi irrisolti. <\/p>\n<p>Certo, non \u00e8 possibile ridurre i giovani ad una parola semplice: esistono tipi diversi di giovani ed esistono varie tensioni dentro ciascun giovane. Proviamo lo stesso a descrivere i giovani.<br \/>\nSono incerti, nel senso che sanno che oggi vivere significa fare i conti con uno stato di incertezza totale.<br \/>\nSono esploratori, cio\u00e8 progettano la vita in modo induttivo, partendo dalle sperimentazioni pi\u00f9 che da progettazioni deliberate.<br \/>\nSono orientati al presente, hanno cio\u00e8 una scarsa propensione ad immaginare la propria vita da adulti.<br \/>\nSono tendenti alla autorealizzazione, cio\u00e8 alla realizzazione di s\u00e9 stessi secondo modalit\u00e0 che solo il soggetto, nella sua autonomia, pu\u00f2 decidere e valutare. <\/p>\n<p>Con il rischio di appiattirsi sullo star bene, il sentirsi bene e su scelte che escludono la definitivit\u00e0.<br \/>\nVivono anche una appartenenza personalizzata.<br \/>\nSono negoziatori, nel senso che tendono a contrattare le condizioni di vita, i vincoli posti e le richieste avanzate dagli adulti.<br \/>\nRiassumendo, si pu\u00f2 dire che \u00e8 il soggetto che svolge il ruolo centrale e il suo punto di vista \u00e8 quello decisivo. <\/p>\n<p>Questo vale per il giovane come vale per la societ\u00e0.<br \/>\nCome intervenire?<br \/>\nAnzitutto amando i giovani. Come possiamo dire le parole d\u2019amore di Dio a chi non amiamo perdutamente? Non capirebbero! Lo stesso agire di Dio ci fa da maestro: egli non chiede di cambiare per amarci, non fa con la nostra vita dei ricatti.<br \/>\nPoi \u00e8 necessaria una tensione missionaria. <\/p>\n<p>Nel vangelo si legge la parabola del padre che, avendo preparato un pranzo per il matrimonio del figlio, manda il servo per le strade e lungo le siepi, invitando tutti i poveri ad entrare (infatti i primi invitati avevano accampato scuse per non venire). Dio ha bisogno di noi per andare tra le siepi e invitare tutti, e dire loro che Dio li vuole parte della sua famiglia.<br \/>\nQuesto permetter\u00e0 di costruire comunicazioni e relazioni sensate. <\/p>\n<p>Un messaggio, infatti, deve essere una notizia condivisa. E perch\u00e9 questo sia possibile bisogna che prima ci sia in comune un codice simbolico. E oggi non si pu\u00f2 pi\u00f9 presumere che ci sia un codice religioso condiviso. Se la notizia \u00e8 condivisa significa che non pu\u00f2 essere a senso unico, dall\u2019alto al basso, ma fondata sulla reciprocit\u00e0 degli influssi: l\u2019autorevolezza sta nella reciprocit\u00e0 della stima e fiducia. <\/p>\n<p>Infine non \u00e8 possibile comunicare in modo condiviso senza toccare la dimensione interpersonale, affettiva. Infatti, cattive relazioni interpersonali e cattivi rapporti funzionali creano resistenza a messaggi in s \u00e9 validi e corretti. La relazione costa fatica, perch\u00e9 implica contatto, scambio, cooperazione, fatica, attesa, ascolto. Rinunciarvi per\u00f2 apre la strada al fallimento.<br \/>\nIn conclusione (che \u00e8 per\u00f2 un punto di partenza!). <\/p>\n<p>Capiamo che non si tratta di risolvere qualche problema o di fare iniziative \u201cnuove\u201d. Si tratta di ripensare il presente e di progettare il nuovo in maniera adeguata. <br \/>\nSignifica ripartire da Cristo, dall\u2019Eucaristia: amore incondizionato e diffuso.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nLa Parrocchia San Giacomo Maggiore organizza il<br \/>\nDICEMBRE A BALBIANO<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>7\/9\tMOSTRA-VENDITA di libri regalo<\/strong> &#8211; in chiesa parrocchiale, orario: dopo le celebrazioni<br \/>\n<strong>8\tTOMBOLONE dell\u2019Immacolata<\/strong> &#8211; in oratorio, orario: 20:45, costo: una cartella L. 2.500, salatini, frutta secca, dolci, vino e bibite per tutti<br \/>\n<strong>23\tRECITA NATALIZIA dei ragazzi <\/strong>&#8211; in teatro, orario: 15:30, costo: offerta libera scambio degli auguri e dei regali tra i bambini presenti<br \/>\n<strong>24\tVEGLIA E MESSA nella notte di Natale<\/strong> &#8211; in chiesa parrocc.le, orario: 22:00<br \/>\n<strong>24\tAUGURI a tutti<\/strong> &#8211; in teatro, orario: 23:00 con vin brul\u00e9, th\u00e8 caldo, pandoro e spumante<br \/>\n<strong>31\tULTIMO dell\u2019anno : <\/strong><br \/>\n&#8211; 20:30 s. Messa e \u201cTe Deum\u201d di ringraziamento, in chiesa<br \/>\n&#8211; 21:30 adorazione eucaristica per la pace, in chiesa<br \/>\n&#8211; 22:30 cenone di capodanno,in oratorio brindisi augurale a mezzanotte e giochi fino alla 1:30 costo: L. 40.000 a persona (con almeno 3 persone L. 30.000) iscrizioni: in Parrocchia entro Domenica 16 dicembre<br \/>\nI soldi raccolti, tolte le spese, andranno per la raccolta di materiale scolastico e giocattoli a favore di una scuola del Burundi, seguita da don<br \/>\nFaustino (che \u00e8 stato l\u2019anno scorso da noi).<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\nIntenzioni sante Messe 2002<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Secondo l\u2019uso approvato dalla Chiesa, \u00e8 lecito ad ogni sacerdote che celebra la Messa, ricevere l\u2019offerta data affinch\u00e9 applichi la Messa secondo una determinata intenzione. \u00c8 vivamente raccomandato ai sacerdoti di celebrare la<br \/>\nMessa per le intenzioni dei fedeli, soprattutto dei pi\u00f9 poveri, anche senza ricevere alcuna offerta. <\/p>\n<p>I fedeli che danno l\u2019offerta perch\u00e9 la Messa venga celebrata secondo la loro intenzione, contribuiscono al bene della Chiesa, e mediante tale offerta partecipano della sua sollecitudine per i sostentamento dei ministri e delle opere. Dall\u2019offerta delle Messe deve essere assolutamente tenuta lontana anche l\u2019apparenza di contrattazione o di commercio. <\/p>\n<p>Devono essere applicate Messe distinte secondo le indicazioni di coloro per i quali singolarmente l\u2019offerta, anche se esigua, \u00e8 stata data e accettata.<br \/>\nIl nostro vescovo Giacomo ha stabilito che per le s. Messe da celebrare a partire dal 1\u00b0 gennaio 2002 l\u2019offerta massima che i fedeli sono tenuti a dare \u00e8 di 10,00 euro (L. 19.363). Da anni viene anche chiesto liberamente ai parrocchiani di Balbiano un aiuto alla parrocchia che viene ora fissato in 2,<br \/>\n50 euro (L. 4.841). Totale 12,50 euro (L. 24.204).<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\n E cos\u00ec viene Natale\t<em>di Carlo Vitali<\/em><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>\u201cE cos\u00ec viene Natale, anche &#8216;sta volta\u201d Faceva cos\u00ec una canzone che girava nelle radio un tre o quattro anni fa (se non sbaglio di Maurizio Vandelli, o forse no, ma comunque non credo che sia particolarmente importante). <br \/>\nLo spunto canoro  ci serve in questo contesto per tentare di affrontare un po<br \/>\n&#8216; l\u2019argomento natalizio che con estrema puntualit\u00e0 si affaccia sulla nostra vita di tutti i giorni una volta all\u2019anno. <\/p>\n<p>Come giustamente diceva la canzone, anche questa volta \u00e8 arrivato e molti lo aspettano con ansia. <br \/>\nLo aspettano sicuramente in trepida attesa i bambini che ripongono in questa ricorrenza tutti i desideri che si accumulano nel corso dell\u2019anno per quanto riguarda i regali che qualche fantomatico personaggio dovrebbe consegnare nella notte del 24 dicembre. <br \/>\nLo aspettano con altrettanta trepidante attesa mamme e pap\u00e0 che in occasione di questi festeggiamenti riescono a staccare un po\u2019 dagli impegni lavorativi che nel corso dell\u2019anno occupano la stragrande maggioranza del tempo cos\u00ec da poter dedicare dei momenti preziosi alle famiglie a volte troppo trascurate.\n<\/p>\n<p>Una festa quindi molto attesa e forse una tra le pi\u00f9 sentite un po\u2019 per la carica umana che trasmette  l\u2019incontro con i propri affetti e  la maggiore vicinanza tra la gente, e un po\u2019 per gli aspetti commerciali che si porta con s\u00e9 in ragione della bellissima tradizione di farsi dei regali.<br \/>\nRitengo infatti che questa consuetudine sia veramente bella. <\/p>\n<p>Fare un regalo significa avere delle persone alle quali si vuole veramente bene e alle quale si vuole manifestare con un proprio pensiero questo sentimento. Dall\u2019altro canto riceverlo apre il cuore e ci lascia riflettere circa l\u2019attenzione e l\u2019<br \/>\nimportanza che rivestiamo nei pensieri di chi ci ha donato qualche cosa. Sono, secondo me, entrambe sensazioni molto belle.<br \/>\nPurtroppo a volte questi sinceri e bellissimi sentimenti, che animano la ricerca di un regalo  come momento di incontro tra persone che si vogliono bene, vengono a volte soppiantati dall\u2019obbligo, dall\u2019esagerazione, dall\u2019<br \/>\ninutilit\u00e0 e dalla sovrabbondanza causando quella avida e ingiustificata ricerca di \u201cqualcosa da regalare\u201d.  <br \/>\nVeniamo infatti un po\u2019 stregati dalle luci delle citt\u00e0, dalle vetrine, da questa o quella cosa che vorremmo fosse nostra. <br \/>\nQuesti comportamenti ci allontanano un po\u2019 da una dimensione che \u00e8 universalmente riconosciuta al Natale ovvero quella di momento nel quale \u00e8 maggiore l\u2019attenzione agli altri. <br \/>\nGiornalmente si assiste a testimonianze di persone in difficolt\u00e0. <\/p>\n<p>Fare esempi risulterebbe un po\u2019 ridondante e superfluo.  Basta unicamente prestare un po\u2019<br \/>\ndi attenzione a quanto ci circonda e si incontrerebbero decine di occasioni per accorgersi di quanti soffrono. <br \/>\nL\u2019invito allora \u00e8 di lasciarsi catturare dalla voglia di ascoltare il mondo che ci circonda, di farci interrogare, in questo momento di gioia, su chi potrebbe beneficiare di un nostro piccolo contributo. <\/p>\n<p>Concretamente si potrebbe magari rinunciare ad uno dei 3 regali che ci siamo ripromessi di farci per destinare quella piccola somma a qualcuno che ha ne maggiore bisogno.<br \/> <br \/>\nBasterebbe quindi un piccolo gesto.<br \/>\nUn piccolo gesto per ritrovare sobriet\u00e0 nel nostro stile di vita cos\u00ec da uscire dalla spirale che ci conduce quotidianamente ad un sempre maggiore livello di richieste personali da soddisfare. <br \/>\nUn piccolo gesto per aiutare quanti hanno \u201ceffettivo\u201d bisogno di un nostro contributo.<br \/>\nUn piccolo gesto per guadagnare nel dono un immenso momento di gioia.\n<\/p>\n<p>Un piccolo gesto non per mettersi la coscienza a posto ma per essere consapevoli delle nostre responsabilit\u00e0 di persone maggiormente fortunate di altre. <br \/>\nUn piccolo gesto per fare di un \u201cNatale che viene anche &#8216;sta volta\u201d un Natale speciale. <br \/>\nUn sereno augurio e a presto.  <\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\n NATALE IN CROCE BIANCA  <em>di Federica Parapini<\/em><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Arriva il Natale! Arriva per tutti: per chi vive nella gioia, ma anche per chi soffre.<br \/>\nNoi volontari della Croce Bianca prestiamo servizio tutto l\u2019anno. Non ci dimentichiamo delle persone che soffrono.<br \/>\nNon mi \u00e8 ancora capitato di soccorrere delle persone proprio il giorno di<br \/>\nNatale, ma penso proprio che sia una cosa straordinaria. \u00c8 una grande emozione per noi volontari poter salvare la vita di una persona, perch\u00e9 la vita \u00e8 preziosa. Come amiamo la nostra vita, cos\u00ec dobbiamo amare quella degli altri.<br \/>\nNon abbiamo nulla da donare, ma vogliamo svolgere il nostro compito nel migliore dei modi. Basta una parola per dare conforto o un sorriso e si viene ricambiati con una parola, che a mio parere \u00e8 molto importante e ti d\u00e0 la forza di continuare il tuo impegno: \u201cGRAZIE\u201d. E allora si offre questo servizio con pi\u00f9 generosit\u00e0.<br \/>\nSpero di poter trasmettere la gioia a coloro che soffrono e che hanno bisogno di ricevere qualche parola di affetto.<br \/>\nAuguro un felice Natale a tutti!<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\n SANTA CLAUS RESPINGE AL MITTENTE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una casetta, al Polo Nord, che ogni anno si ritrova con la cassetta postale piena di buste di ogni forma e colore, arrivano da tutto il mondo, anche dall\u2019angolino pi\u00f9 sperduto. Del resto perch\u00e9 stupirsi? Dovunque, i bambini hanno qualcosa da chiedere a Babbo Natale. Eh s\u00ec, l\u2019indirizzo a cui arrivano cos\u00ec tante missive \u00e8 proprio quello di Santa Claus: in Alaska, nel periodo natalizio, un apposito ufficio postale si occupa di smistare la corrispondenza e di rispondere a tutti, nessuno escluso. <\/p>\n<p>Non bisogna illudersi che ogni desiderio venga esaudito ma, di sicuro, ciascuno potr\u00e0 conservare nel cassetto quella letterina inviata a nome di Babbo Natale con tanto di timbro postale: \u201cNorth Pole, Usa\u201d. <br \/>\nQuest\u2019anno tutto \u00e8 cambiato: le buste restano chiuse, i sacchi postali si accumulano in montagne sempre pi\u00f9 alte e l\u2019ufficio corre il serio rischio di venire smantellato. <\/p>\n<p>Chiuso. Gli impiegati hanno paura di trovarsi tra le mani il batterio dell\u2019antrace che in queste settimane ha gi\u00e0 fatto diverse vittime negli Stati Uniti. Probabilmente i terroristi non avevano previsto questo sviluppo ma non c\u2019\u00e8 da aspettarsi che rimorda loro la coscienza: non tengono in nessun conto la vita umana, figuriamoci i sogni dei bambini.<br \/>\nDopo le cattive notizie ce n\u2019\u00e8 anche una buona: Santa Claus ha uffici di corrispondenza in tutto il mondo a cui si pu\u00f2 ancora scrivere, anche da noi, in Italia. Basta indicare sulla busta \u201cPer Babbo Natale\u201d: i postini sanno dove trovarlo. Ma dov\u2019\u00e8 non lo dicono a nessuno&#8230;<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong>\n<\/p>\n<p>\n<strong><br \/>\n Balbiano VISITA ALLE FAMIGLIE<br \/>\nIN OCCASIONE DELL\u2019AVVENTO E DEL NATALE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Seguendo la tradizione ambrosiana, a partire da met\u00e0 novembre il parroco di<br \/>\nBalbiano inizier\u00e0 la visita alle famiglie della Parrocchia.<br \/>\nA cosa serve?<br \/>\nAnzitutto per una conoscenza reciproca sempre pi\u00f9 profonda.<br \/>\nPoi per annunciare il vangelo dell\u2019Incarnazione e della salvezza.<br \/>\nInfine per invocare la benedizione del Signore sulla famiglia.<br \/>\nQuesta visita del sacerdote ai fratelli la mettiamo sotto la potente intercessione di Maria Santissima, perch\u00e9 soprattutto rafforzi il sentirsi tutti membra della stessa comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p><strong><a href=\"#top\">Torna Su<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Curiosit\u00e0 e Informazioni delle Parrocchie di Balbiano e Colturano email: quartacampana@tin.it Sommario del Numero di DICENBRE 2001 IN PARROCCHIA, Getter\u00f2 le reti LETTERA PASTORALE DEL VESCOVO DI LODI (Quarta e Ultima Parte) Block Notes mese di Dicembre PENSIERI DI CASA: con Ges\u00f9, nel covo dei peccatori E dopo la cresima? di don Maurizio La Parrocchia\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-362","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-colturano"],"yoast_head":"<title>IN PARROCCHIA, Getter\u00f2 le reti \u2013 Melegnano.net<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Curiosit\u00e0 e Informazioni delle Parrocchie di Balbiano e Colturano email: quartacampana@tin.it Sommario del 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