{"id":366,"date":"2009-01-05T22:45:09","date_gmt":"2009-01-05T22:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.melegnano.net\/?p=366"},"modified":"2009-01-05T22:45:09","modified_gmt":"2009-01-05T22:45:09","slug":"colturano-qcamp-qcamp0601","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.melegnano.net\/colturano\/qcamp\/qcamp0601.html","title":{"rendered":"Gennaio 2006"},"content":{"rendered":"<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td><a href=\"..\/link_diocesi.htm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"San Antonino\" height=\"32\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/home.gif\" width=\"50\" style=\"aspect-ratio:50\/32\"><\/a><\/td>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"La quarta campana\" height=\"49\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/titolocampanalittle.gif\" width=\"240\" style=\"aspect-ratio:240\/49\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<h2>Gennaio 2006<\/h2>\n<\/td>\n<td><strong>Curiosit\u00e0 e informazioni delle parrocchie di Colturano e Balbiano<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>20060 Colturano (Milano) &#8211;\u00a0 Diocesi di<br \/>\nLodi<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>quartacampana@libero.it<\/strong><\/td>\n<td><strong>N. 172<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Logo animato di campana con scritta LA QUARTA CAMPANA.\" height=\"100\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/4campana.gif\" width=\"83\" style=\"aspect-ratio:83\/100\"><figcaption><ul class=\"elenco-navigazione\"><li><a href=\"\/colturano\/\">Calendario Liturgico<\/a><\/li><li><a href=\"\/colturano\/\">Calendario Pastorale<\/a><\/li><li><a href=\"\/colturano\/\">Rendiconto Economico<\/a><\/li><li><a href=\"\/colturano\/\">Album fotografico 2006<\/a><\/li><li><a href=\"#parrocchia\">VITA IN PARROCCHIA<\/a><\/li><li><a href=\"#varie\">VARIE a cura di don Paolo<\/a><\/li><li><a href=\"#tedofori\">I TEDOFORI<\/a><\/li><li><a href=\"#vescovo\">VOS AUTEM AMICOS DIXI -Vi ho chiamami amici<\/a><\/li><li><a href=\"#gabriella\">SUOR GABRIELLA GUFFI<\/a><\/li><li><a href=\"#colturano\">VARIE ORATORIO DI COLTURANO<\/a><\/li><li><a href=\"#clik\">COLTURANO IN&#8230;.CLIK<\/a><\/li><li><a href=\"#milanese\">MODI DI DIRE MILANESI<\/a><\/li><li><a href=\"#presepe\">EL PRESEPI E LA MADUNINA<\/a><\/li><li><a href=\"#aibi\">NEWSLETTER SOSTEGNO A DISTANZA<\/a><\/li><\/ul><\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td><strong>UNA CASA, UNA FAMIGLIA\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>don Paolo Tavazzi<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019uomo, per vivere, ha bisogno di un ambiente favorevole e di un riparo protettore: una famiglia ed una casa.\n<\/p>\n<p>La lingua della Bibbia, l\u2019ebraico, non conosce due termini per indicare le nostre due parole\u00a0italiane, ma designa con lo stesso vocabolo \u201cbet\u201d sia la casa, cio\u00e8 l\u2019edificio, quanto la famiglia, cio\u00e8 le persone. Ci\u00f2 significa che nel linguaggio biblico, almeno quello dell\u2019antico testamento, non vi \u00e8 distinzione tra la casa e la famiglia, esse sono \u201cbet\u201d, cio\u00e8 uno spazio ed un tempo per le persone. In questo senso la Bibbia sostiene che il mondo \u00e8 la casa di Dio, nel senso che Dio ha scelto il nostro spazio e il nostro tempo per vivere la sua vita: ecco il mistero del Natale, cio\u00e8 dell\u2019incarnazione di Dio, che abbiamo appena vissuto e celebrato.\n<\/p>\n<p>\u201cAnche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, \u2026\u201d (Lc. 2,4).<br \/>\n<br \/>Ecco come l\u2019evangelista<br \/>\nLuca introduce il suo racconto della nascita di Ges\u00f9, presentandoci suo padre Giuseppe, \u201cdella casa e della famiglia di Davide\u201d.<br \/>\n<br \/>La lingua greca del nuovo testamento introduce due parole per designare ci\u00f2 che l\u2019ebraico intendeva con la semplice espressione \u201cbet\u201d. <\/p>\n<p>In greco, il testo evangelico, designa la casa di Davide come \u201coikos\u201d, mentre la famiglia \u00e8 designata dalla parola \u201cpatrias\u201d. Le due parole greche verranno tradotte nella versione latina della Bibbia, fatta da san Gerolamo nel IV secolo, con le parole<br \/>\n\u201cdomus\u201d e \u201cfamilia\u201d.<br \/>\n<br \/>Il termine greco \u201coikos\u201d<br \/>\nindica l\u2019abitazione e tutti i beni che vi sono compresi, tanto \u00e8 vero che il verbo greco \u201coikonomeo\u201d, da cui deriva l\u2019italiano \u201ceconomia\u201d, significa amministrare i beni della casa, mentre il termine latino \u201cdomus\u201d<br \/>\nindica maggiormente le persone che stanno in una casa di cui il \u201cdominus\u201d, cio\u00e8 \u201cil signore della casa\u201d, \u00e8 il capo e l\u2019organizzatore egli infatti esercita il \u201cdominium\u201d, cio\u00e8 il diritto di propriet\u00e0, sulla sua \u201cdomus\u201d che egli \u201cdomina\u201d, cio\u00e8 comanda.<br \/>\n<br \/>Invece il termine greco<br \/>\n\u201cpatrias\u201d, da cui ovviamente viene l\u2019italiano \u201cpatria\u201d, indica la discendenza e quindi l\u2019appartenenza ad un certo gruppo di persone, legato all\u2019idea di \u201cpaternit\u00e0\u201d che in greco si dice \u201cpatrios\u201d derivato, a sua volta, da \u201cpater\u201d che significa \u201cpadre\u201d. <\/p>\n<p>Il termine latino \u201cfamilia\u201d che traduce il greco \u201cpatrias\u201d infine, indica ancora la discendenza e quindi l\u2019appartenenza ad una, di solito nobile, casata. Non esistono infatti nel mondo latino le \u201cfamilie\u201d dei plebei, ma solo quelle patrizie, infatti i plebei, cio\u00e8 i popolani, non hanno beni paterni da amministrare, mentre i patrizi ne hanno parecchi.<br \/>\n<br \/>Cos\u00ec ci si accorge che l\u2019ebraico \u201cbet\u201d assume, nelle lingue greca e latina, una potente trasformazione che va nella linea della materializzazione dei termini, nel senso che la casa e la famiglia che erano un semplice luogo e tempo da vivere, diventano un \u201cammasso\u201d di beni e di persone da amministrare.<br \/>\n<br \/>Ma per fortuna che in italiano queste parole hanno un altro significato.<br \/>\n<br \/>Intanto noi abbiamo preferito a \u201cdomus\u201d l\u2019altro termine latino che indica un\u2019 abitazione e cio\u00e8 il termine \u201ccasa\u201d che in latino designa una capanna o, peggio, un tugurio, insomma qualche cosa di semplice, necessario a ripararci dal freddo e dal caldo. <\/p>\n<p>Nessuno di noi infatti dice \u201cvado alla domo mia\u201d, ma tutti diciamo<br \/>\n\u201cvado a casa mia\u201d, indicando cos\u00ec un luogo semplice, ma pieno di calore.<br \/>\n<br \/>Il latino \u201cfamilia\u201d invece, nel corso dei secoli, \u00e8 stato usato per indicare il nucleo familiare e cos\u00ec anche noi oggi lo utilizziamo. Non dimentichiamo per\u00f2 che il senso originale della parola latina \u201cfamilia\u201d \u00e8 quello di \u201cservitore\u201d<br \/>\ne che i \u201cfamiliari\u201d, per i latini, erano i domestici, cio\u00e8 quelli che si occupavano della casa. \u201cFamilia\u201d e \u201cfamiliare\u201d derivano infatti dal verbo \u201cfamulari\u201d che significa proprio servire, nel senso anche di<br \/>\n\u201conorare qualcuno\u201d.\n<\/p>\n<p>Ecco allora ci\u00f2 che conta veramente nelle nostre famiglie: la semplicit\u00e0 che \u00e8 anche il calore di una casa e il desiderio effettivo di mettersi al servizio.<br \/>\n<br \/><a href=\"#top\"><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Pulsante animato con scritte COLTURANO e BALBIANO.\" height=\"21\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/coltbal2.gif\" width=\"97\" style=\"aspect-ratio:97\/21\"><strong>VITA<br \/>\nIN PARROCCHIA<\/strong><br \/>\n<br \/>Parroco di Colturano: don Paolo<br \/>\nTavazzi- Vicolo Mons. D. Rossi &#8211; Colturano (MI)\u00a0 Tel: 02 98237573<br \/>\n<br \/>Parroco di Balbiano: don Paolo<br \/>\nTavazzi &#8211; Via Roma, 13 -Balbiano di Colturano (MI) Tel\/fax: 02 9818625<\/p>\n<p>N.B. Il parroco \u00e8 presente in casa parrocchiale a Colturano il Martedi dalle ore 17,00 alle 18,30 (salvo impegni scolastici) ed il Mercoledi dalle 16,30 alle 18,30\n<\/p>\n<h2>S.MESSA<\/h2>\n<table>\n<tr>\n<td>\n<h2>COLTURANO<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>BALBIANO<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\nDomenica 11.15\n<\/td>\n<td>\nDomenica 09.45\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\nMartedi\u00a0 20.30\n<\/td>\n<td>\nLunedi e venerdi 17.00\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\nMercoledi 17.00\n<\/td>\n<td>\nGiovedi 20.30\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\nSabato 19.00\n<\/td>\n<td>\nSabato 20.30\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<h2>SS CONFESSIONI<\/h2>\n<p>Nel sacramento della Confessione ci incontriamo con la Misericordia di Dio che copre ogni peccato e solleva ogni miseria e nello stesso tempo ci riconciliamo con i nostri fratelli.<br \/>\nCOLTURANO: ogni SABATO dalle ore 18,00 alle ore 19,00<br \/>\n<br \/>BALBIANO: ogni sabato dalle ore<br \/>\n15,00 alle ore 16,00\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p><h2>ANIMAZIONE IN ORATORIO<\/h2>\n<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td>\n<h2>BALBIANO<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>COLTURANO<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>LUNEDI<\/strong><\/td>\n<td>\n<h2>CHIUSO<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>CHIUSO<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>MARTEDI<\/strong><\/td>\n<td>\n<h2>CHIUSO<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>17,00 &#8211; 19,00<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>MERCOLEDI<\/strong><\/td>\n<td>\n<h2>CHIUSO<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>17,30 &#8211; 19,00<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>GIOVEDI<\/strong><\/td>\n<td>\n<h2>16,00 &#8211; 18,00<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>CHIUSO<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>VENERDI<\/strong><\/td>\n<td>\n<h2>16,00 &#8211; 18,00<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>CHIUSO<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>SABATO<\/strong><\/td>\n<td>\n<h2>15,00 &#8211; 18,00<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>15,00 &#8211; 18,45<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>DOMENICA<\/strong><\/td>\n<td>\n<h2>15,00 &#8211; 18,30<\/h2>\n<\/td>\n<td>\n<h2>15,00 &#8211; 19,00<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"32\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/hand1.gif\" width=\"32\" style=\"aspect-ratio:32\/32\"><strong>Oratorio.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Il rispetto degli orari e dei giorni di apertura \u00e8 anche un segno evidente della seriet\u00e0 del servizio dei nostri Oratori.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"32\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/hand1.gif\" width=\"32\" style=\"aspect-ratio:32\/32\"><strong>Intenzioni delle SS. Messe.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Ricordo che chi desidera far celebrare la santa messa secondo una sua intenzione, sia per i vivi che per i defunti, pu\u00f2 chiedere a don Paolo.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>L\u2019offerta per la celebrazione di una santa messa \u00e8 sempre di euro 12,50, di cui 10,00 euro rimangono al sacerdote celebrante, mentre 2,50 euro sono per le necessit\u00e0 della Parrocchia.<\/strong>\n<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"32\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/hand1.gif\" width=\"32\" style=\"aspect-ratio:32\/32\"><strong>La catechesi.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Continuano i cammini di catechesi per i ragazzi e le ragazze delle elementari e delle medie delle nostre parrocchie. Dopo la pausa delle feste di Natale il cammino riprender\u00e0 Domenica 15 gennaio 2006.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Anche per i ragazzi di 2-3 media (gruppo del dopo-Cresima) prosegue il camminoche riprender\u00e0 sabato 14 gennaio alle ore 11.00 in Oratorio a Balbiano.\u00a0<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Il gruppo delle superiori riprender\u00e0 invece gli incontri dopo le feste di Natale, Luned\u00ec 16 gennaio 2006.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>La catechesi del gruppo giovani-famiglie, che sar\u00e0 ancora una catechesi sui testi biblici, riprender\u00e0 in Oratorio a Balbiano, Luned\u00ec\u00a0 16 gennaio 2006 alle 21.00.\u00a0<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>La catechesi per gli adulti riprender\u00e0 in tempo di Quaresima.<\/strong>\n<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"32\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/hand1.gif\" width=\"32\" style=\"aspect-ratio:32\/32\"><strong>Benedizione delle famiglie.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Anche quest\u2019anno \u00e8 stata un\u2019ottima occasione di incontro per me con tutte le famiglie delle nostre due parrocchie.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Per molti \u00e8 anche l\u2019unica occasione per poter fare \u201cdue chiacchiere\u201d con il proprio parroco ed \u00e8 stato sempre un momento bello e intenso.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Rinnovo a tutte le famiglie i migliori auguri per un nuovo anno pieno di benedizioni celesti e che porti soprattutto tanta pace e serenit\u00e0 nelle vostre famiglie.<\/strong>\n<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"32\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/hand1.gif\" width=\"32\" style=\"aspect-ratio:32\/32\"><strong>Festa delle Famiglie.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Quest\u2019anno la festa della santa Famiglia di<br \/>\nGes\u00f9, Maria e Giuseppe, si festeggia Domenica 22 gennaio.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Sar\u00e0 l\u2019occasione non solo per venerare e pregare la santa Famiglia di Nazareth, ma anche per pregare per le nostre famiglie.<\/strong><br \/>\n<br \/>Invitiamo anzitutto le famiglie delle nostre comunit\u00e0 a trovare un piccolo momento di preghiera in quella giornata, da vivere in casa, tutti insieme, utilizzando un piccolo strumento di preghiera che potrete trovare in chiesa nei prossimi giorni di gennaio. Trovate voi il momento pi\u00f9 opportuno. Potrebbe essere al mattino, o al momento del pranzo o della cena, o alla sera, prima di coricarvi.<br \/>\n<br \/>Durante la celebrazione della messa di Domenica<br \/>\n22 gennaio, sia a Balbiano che a Colturano, sono invitati in modo particolare tutti coloro che quest\u2019anno festeggiano un particolare anniversario di matrimonio: 10\u00b0, 25\u00b0, 50\u00b0, 60\u00b0, \u2026 Festeggeremo con loro e per loro pregheremo tutti insieme.<br \/>\n<br \/><strong>Tutte le famiglie della nostra comunit\u00e0 poi sono invitate a partecipare alla \u201cFesta della Famiglia\u201d<br \/>\nche faremo nel pomeriggio della stessa Domenica 22 gennaio, a cominciare dalle ore 16.00, in Oratorio a Balbiano.<\/strong><a href=\"#top\"><\/a><br \/>\n<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>A<br \/>\ntutti i parrocchiani di Balbiano e Colturano i migliori auguri per un felice e sereno Anno Nuovo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I<br \/>\nTEDOFORI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Paolo Butta\u00a0<\/p>\n<p>Prima che inizino le olimpiadi ne sentiamo parlare. Sono quelle persone che portano una specie di torcia da una zona dell\u2019anticaGrecia fino al luogo dove si svolgeranno le gare fra gli atleti. Essi portano, dunque, una luce che \u00e8 simbolo stesso dei giochi olimpici, occasione d\u2019incontro e di gara per uomini e donne di tutte le nazionalit\u00e0 e culture. <\/p>\n<p>Almeno per il periodo di svolgimento delle competizioni. Poi tutto \u00e8 dimenticato fino alla \u201cprossima puntata\u201d. Non \u00e8 difficile, qui, cadere nello \u201cscontato\u201d o del \u201cgi\u00e0 visto\u201d. \u00c8 molto pi\u00f9 interessante considerare che, in questo periodo di feste natalizie appena trascorso, la parola \u201cluce\u201d \u00e8 stata ascoltata pi\u00f9 di tutte, riproposta dalla liturgia e resa evidente anche dall\u2019abbondanza d\u2019illuminazione delle Chiese, dalla bellezza degli addobbi e dei presepi nelle case e dalla preziosit\u00e0 delle luminarie per le strade. <\/p>\n<p>I giorni di Natale hanno coinciso con l\u2019aumento graduale del tempo di luce giornaliera. Anche questo ci ha aiutato a comprendere meglio il senso formidabile del tempo natalizio appena vissuto. Si \u00e8 fatta avanti una luce che ha scavalcato le tenebre, un sole che ha illuminato e che fa vedere chiaro tutto quello che sta intorno. La luce, quindi, \u00e8 un potentissimo simbolo che evoca una realt\u00e0 inerente all\u2019intimo dell\u2019uomo: la luce dell\u2019amore che vince l\u2019odio, del bene che vince il male, della vita che trionfa sulla morte. <\/p>\n<p>Il Signore Ges\u00f9 \u00e8 venuto in mezzo a noi ed \u00e8 venuto a portare tutto questo ed altro; in definitiva tutto quanto \u00e8 desiderabile al massimo dall\u2019uomo. Una parola esprime, nella cultura del popolo d\u2019Israele, tale realt\u00e0: \u201cShalom\u201d, termine sbrigativamente tradotto nella parola \u201cpace\u201d. Lui stesso \u00e8 la Luce. Ricordiamo come i pastori vegliavano nella notte sul loro gregge e furono \u201cavvolti di luce\u201d<br \/>\ngloria del Signore nell\u2019incontro con l\u2019angelo messaggero (Luca 1,9). <\/p>\n<p>Un discepolo del profeta Isaia, nel rincuorare il popolo sulla via del ritorno dall\u2019esilio, cos\u00ec lo invita: \u201cAlzati, rivestiti di luce, perch\u00e9 viene la tua luce\u201d (Isaia 60,1). I Magi videro la luce di una stella riconoscendo, in lei, il segno della nascita del re dei Giudei (Matteo 2,2). Su tutti l\u2019evangelista S. Giovanni: \u201cVeniva al mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo\u201d (Giovanni 1,9). <\/p>\n<p>La continuazione di questa Parola riguarda pi\u00f9 direttamente ciascuno di noi: se dunque le feste sono passate, cosa \u00e8 rimasto di questa luce? Il Bambino che \u00e8 nato possiamo ancora averlo lasciato nella sua povera mangiatoia con la scusa di esserci ancora un po\u2019 commossi come quando eravamo bambini noi stessi. S\u00ec, lo abbiamo lasciato nella mangiatoia ritornando alle cose consuete senza aver cambiato stile, continuando nella cecit\u00e0 del nostro agire fatto, ad esempio, di continue distinzioni e selezioni fra la gente con cui abbiamo a che fare, pensando che, a parte coloro che mi vanno a genio o collimano con i nostri progetti, tutti gli altri debbano \u201candare a quel paese\u201d, o peggio debbano essere quasi bandite e scomunicate anche a livello ufficiale perch\u00e9\u2026\u201cio\u201d.\n<\/p>\n<p>Tristissimo quando in quest\u2019opera penosa sono coinvolti anche i piccoli che comprendono al volo ci\u00f2 quanto \u00e8 poco bello dei grandi e importanti. Abbiamo celebrato il Natale, ma la tenebra l\u2019abbiamo ancora tenuta. \u201cVenne fra la sua gente, ma i suoi non l\u2019hanno accolto\u201d (Giovanni<br \/>\n1,11). Forse in questo \u201csuoi\u201d ci sono anch\u2019io. Occorre chiederlo a se stessi.\n<\/p>\n<p>La gioia del Natale del Signore Ges\u00f9 torna quando \u201csi aprono gli occhi alla luce che \u00e8 Cristo\u201d, riconoscendosi veri appartenenti alla famiglia dei poveri e dei piccoli, quell\u2019ambito in cui il Bambino \u00e8 nato ed \u00e8 stato adorato subito dai piccoli e poveri dell\u2019occasione, i pastori. \u201cA quanti per\u00f2 l\u2019 hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio\u201d (Giovanni 1,12). <\/p>\n<p>Si apre il cuore alla speranza che non muore con i giorni di festa e si ringrazia ogni giorno per il dono e la dignit\u00e0 di creature amate dal Bambino e che amano senza misura.<br \/>\nLa luce non si porta. I cristiani non sono dei tedofori, dei portatori di luce. Sono essi stessi luce. \u201cVoi siete la luce del mondo\u201d, Matteo 5,14.<br \/>\nIn un mondo fatto di tristezza e di tenebra i cristiani portano la pace e illuminano. L\u2019energia luminosa proviene dalla fonte di luce che \u00e8<br \/>\nCristo-Eucarestia, di cui ci si nutre ogni domenica.\u00a0<br \/>\n<br \/>L\u2019anno si apre alla speranza per tutti.<a href=\"#top\"><\/a><br \/>\n<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td>\n<p><p><strong>La vignetta di Francesca e Christian<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p><em>&#8220;Anna prepares, a febrar ghe la Terza <strong>Rassegna di Teatro Amatoriale. <\/strong>Come dove? All\u2019Oratorio di Balbiano! Te se ricordi cume sem divertide l\u2019an pas\u00e0? Ma si dighel anca a tua cugnada. Quattro sabati vun adr\u00e8 a l\u2019alter. Ma che vestito da sera!!! L\u2019\u00e8 minga la Scala! Porta la voia de divertis che l\u2019\u00e8 a s\u00e9. Si, se sentum. Ciao.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p><strong>VOS<br \/>\nAUTEM AMICOS DIXI &#8211; Vi ho chiamati\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\nPaolo e Daniela<br \/>\n<br \/>Motto dello stemma episcopale del nuovo Vesvovo di Lodi<br \/>\n<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>Anche le nostre due parrocchie hanno dato il benvenuto al Vescovo S.E. Mons.<br \/>\n<br \/>Giuseppe Merisi<br \/>\n<br \/>che il 17 dicembre ha fatto il suo ingresso nella diocesi di Lodi. Abbiamo assistito in Duomo a Lodi all\u2019inizio della sua missione apostolica in terra lodigiana, il primo incontro del nuovo vescovo con la sua Chiesa nel momento pi\u00f9 importante che \u00e8 la celebrazione dell\u2019 Euca-ristia. <\/p>\n<p>In un tempo breve abbiamo vissuto gli echi e le suggestioni di un rito antichissimo nato ai tempi dei primi apostoli e tramandato nei secoli fino ad oggi.\u00a0 All\u2019ingresso in Cattedrale il Vescovo \u00e8 accolto dal presidente del Capitolo che gli porge il crocifisso perch\u00e9 lo veneri con il bacio: il Vescovo rinnova il suo essere servo buono e fedele a Cristo che invita il proprio discepolo a seguirlo portando la croce. <\/p>\n<p>Per tutti una grande e semplice sorpresa: l\u2019inizio della celebrazione \u00e8 dato dal cardinale metropolita, S.E.<br \/>\ncardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, accompagnato dall\u2019<br \/>\nintero consiglio dei vescovi ausiliari della pi\u00f9 grande diocesi al mondo (Paolo mi spiega che Milano \u00e8 la metropoli pi\u00f9 vicina a Lodi e quindi il cardinale Metropolita \u00e8 il vescovo di Milano, successore dei santi Ambrogio e Carlo). <\/p>\n<p>Quindi il Cancelliere della Curia mostra\u00a0 a tutti la lettera apostolica con la quale il Papa\u00a0nomina il Vescovo. Fa impressione come lo stile dello scritto ricalchi le lettere di S. Paolo apostolo che si rivolge alle piccole comunit\u00e0 dell\u2019<br \/>\nAsia minore. Da questo momento ha inizio il suo insediamento ufficiale.<br \/>\nLa celebrazione eucaristica costituisce l\u2019atto pi\u00f9 importante. <\/p>\n<p>Il<br \/>\nVescovo Diocesano \u00e8 il primo portatore dei sacramenti, dono del<br \/>\nPadre, nella Chiesa; a lui affidata \u00e8 la guida, il promotore e il custode di tutta la vita liturgica.<br \/>\n<br \/>\u00a0\u201cNon proporr\u00f2 iniziative n\u00e9 specifici programmi pastorali. \u00c8 gi\u00e0 previsto dalla tradizione di questa Chiesa che all\u2019inizio dell\u2019estate siano pubblicate le linee di azione pastorale per il prossimo anno, da settembre in poi.<br \/>\nA questo appuntamento ci prepareremo con l\u2019aiuto degli Organismi di partecipazione ecclesiale esistenti. E comunque ci sono programmi pastorali assai validi, contenuti nel Magistero del Papa, in quello della Conferenza Episcopale<br \/>\nItaliana e della Conferenza Episcopale Lombarda, oltre alle indicazioni pastorali del Vescovo Capuzzi a cui desidero attenermi, sviluppandole con il consiglio delle Realt\u00e0 rappresentative e di comunione\u201d.\u00a0\n<\/p>\n<p>Dopo\u00a0 questa introduzione dell\u2019omelia colpisce la semplice e toccante offerta di amicizia a tutti i presenti e agli assenti: \u201cE offro la mia amicizia non solo alla Chiesa ma anche all\u2019intero popolo lodigiano. Non posso dimenticare le difficolt\u00e0 che il nostro territorio sta attraversando in tanti campi della vita sociale ed economica ed anche in campo occupazionale, a motivo di problemi locali ben noti che ci preoccupano molto e che affronteremo con coraggio, ed anche della congiuntura economica nazionale ed internazionale.<br \/>\nCome non essere sensibile all\u2019 ansia di tanti che da una condizione serena si trovano ora in una grande incertezza sul futuro del loro posto di lavoro?\u201d.\n<\/p>\n<p>\u201cChe cosa dir\u00f2 il giorno del mio ingresso a questo mio popolo di<br \/>\nLodi, alla mia diocesi, ai miei preti, ai religiosi, a tutta le gente..?\u201d.<br \/>\nGli potremmo rispondere con la \u201clingua e sapienza, frutti dello Spirito\u201d.<br \/>\nCome sa chi ama e non sa come porvi rimedio se non nel Figlio Ges\u00f9<br \/>\nCristo. Alla fine della cerimonia volevamo a tutti i costi tornare con una foto \u201cscattata sul campo\u201d e Paolo \u00e8 riuscito nella missione anzi, si \u00e8 avvicinato al Vescovo e gli ha detto che quando vorr\u00e0 presiedere ad una celebrazione in rito ambrosiano potr\u00e0 venire a farci visita. Chiss\u00e0 che non corrisponda presto a questo invito.<br \/>\nSperiamo!\u00a0<br \/>\n<br \/>Paolo e Daniela<a href=\"#top\"><\/a><br \/>\n<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Illustrazione di cestino da cucito, rocchetti e forbici.\" height=\"107\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/setcucito.gif\" width=\"150\" style=\"aspect-ratio:150\/107\"><figcaption><br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>VENERDI 13 GENNAIO<br \/>\n2006 INIZIER\u00c0, PRESSO L\u2019ORATAORIO, IL CORSO DI RICAMO<\/strong><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>SUOR<br \/>\nGABRIELLA GUFFI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\nDaniela e Mariuccia<br \/>\n<br \/>Il 23 gennaio saranno trascorsi 8 anni dalla morte di suor Gabriella Guffi. La sua mamma, la signora Mariuccia, mi ha aiutata a\u00a0scrivere queste due righe di ricordo perch\u00e9 tutti, qualche volta, pensino alla persona dolce e semplice che era suor Gabriella. \u201c<em>L\u2019er brava la me Loredana, trop buna<\/em>\u201d e gli occhi della signora Mariuccia si riempiono di lacrime. La scelta di Loredana, figlia unica che decide a 18 anni di farsi suora, aveva sconvolto la vita dei genitori che imposero alla figlia di aspettare la maggiore et\u00e0 per prendere una decisione (ai quei tempi voleva dire arrivare ai 21 anni). Loredana, timida ma fermamente convinta della sua scelta, fa tutto da sola e quando compie 21 anni fa consegnare una lettera alla mamma nella quale spiega che la decisione \u00e8 presa ed entrer\u00e0 in convento a Mortara. \u201c<em>La so che duaria no dil, ma per num l\u2019\u00e8 stai un culp trop gros, trop gros\u2026<\/em>\u201d. \u201c<em>La suora superiora, el d\u00ec che l\u2019 em purtada a Mortara, quand l\u2019\u00e8 stai el mument de saludala, la g\u2019ha d\u00ec: \u201dEcco adesso accompagna i tuoi genitori e chiudi il portone\u201c; quand ghe pensi\u2026<\/em>\u201d. Suor Gabriella ha dedicato all\u2019insegnamento tutte le sue energie e anche se l\u2019ho conosciuta poco mi \u00e8 bastato \u201cassaggiare\u201d il sorriso che aveva sempre sulle labbra per credere che fosse \u201cbrava\u201d come dice la sua mamma. Il ricordo personale va al giorno prima della sua morte quando con don Maurizio sono passata in ospedale. Faceva freddo e non volevo toccarla con le mani ghiacciate.<br \/>\nLei succhiava un cubetto di ghiaccio: \u201c<em>Toccami, toccami pure\u2026..voglio sentire il fresco\u201d<\/em>. \u201c<em>Guarda la mia lingua\u2026.ho sempre sete\u201d<\/em>.<br \/>\nIl viso che vedevo sul cuscino non aveva pi\u00f9 i suoi lineamenti, ma \u00e8 rimasto stampato nella mente come pochi altri. So che la signora<br \/>\nMariuccia pianger\u00e0 ancora ma lei dice che cos\u00ec si sfoga.<br \/>\n\u201c<em>Mi la sevi che dueva suced. Quand la fai la cresima, el Cardinal Schuster a la fin l\u2019ha di: Oggi in questa chiesa \u00e8 nata una vocazione. L\u2019era quela de la me Loredana\u201d<\/em>\u2026\u00a0 Abbiamo voluto ricordarla in semplicit\u00e0, come semplice era lei.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td>\n<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\nCLASSIFICA FANTAPRONOSTICO<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Aggiornata al 31\/12\/2005<\/strong><\/p>\n<table>\n<tr>\n<td>Fabbiani dario<\/td>\n<td>64<\/td>\n<td>Fortelli Laura<\/td>\n<td>\n41\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cataldi Angelo<\/td>\n<td>\n64\n<\/td>\n<td>Savoldi Patty-Baby<\/td>\n<td>\n39\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Savoldi Ernesto<\/td>\n<td>\n57\n<\/td>\n<td>Baraldo Stefano<\/td>\n<td>\n39\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Savoldi Maurizio<\/td>\n<td>\n57\n<\/td>\n<td>Madonini Artemio<\/td>\n<td>\n39\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bruno Andrea<\/td>\n<td>\n56\n<\/td>\n<td>Brunazzi Alessandro\u00a0<\/td>\n<td>\n38\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Rebuscini Giorgio<\/td>\n<td>\n52\n<\/td>\n<td>Pavesi Davide<\/td>\n<td>\n38\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vaghi Bruno<\/td>\n<td>\n52\n<\/td>\n<td>Mandrini Davide<\/td>\n<td>\n37\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Nazzari Paride<\/td>\n<td>\n52\n<\/td>\n<td>Bruno Stefano\u00a0<\/td>\n<td>\n34\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Nazzari Roberta<\/td>\n<td>\n50\n<\/td>\n<td>Nazzari Elena<\/td>\n<td>\n33\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Nalti Teresio<\/td>\n<td>\n49\n<\/td>\n<td>Attardi Andrea<\/td>\n<td>\n32\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Marra Mimmo<\/td>\n<td>\n48\n<\/td>\n<td>Ragusa Nicol\u00f2<\/td>\n<td>\n31\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Piccolini Giorgio<\/td>\n<td>\n47\n<\/td>\n<td>Baraldo Gabriele<\/td>\n<td>\n29\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Baraldo Andrea<\/td>\n<td>\n46\n<\/td>\n<td>Pifferi Renato<\/td>\n<td>\n28\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Estevao<\/td>\n<td>\n46\n<\/td>\n<td>Butta Paolo<\/td>\n<td>\n26\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bianchi Angelo<\/td>\n<td>\n45\n<\/td>\n<td>Mazzadi Alessandro<\/td>\n<td>\n23\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Rho Gian Maria<\/td>\n<td>\n42\n<\/td>\n<td>Ragusa Francesco.<\/td>\n<td>\n22\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Amoroso Tommaso<\/td>\n<td>\n42\n<\/td>\n<td>Bassi Sergio<\/td>\n<td>\n19\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<p>Ricordiamo che scopo del gioco \u00e8 quello di \u201cazzeccare\u201d risultati di alcune partite del campionato di serie A 2005\/2006. Si pu\u00f2 entrare in gioco in qualsiasi momento con il punteggio dell\u2019ultimo in classifica. Non \u00e8 un gioco di abilit\u00e0 quindi il dato di partenza non preclude la vittoria finale. Chiedi in Oratorio se vuoi chiarimenti maggiori o vuoi iscriverti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ORATORIO<br \/>\nDI COLTURANO RINGRAZIA LE DUE FAMIGLIE E IL NONNO CHE HANNO DONATO UN TAVOLO<br \/>\nDI AIR HOKEY<\/strong><a href=\"#top\"><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div class=\"tabella-scorrevole\"><table>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td>\n<h2>Domenica 18 dicembre 2005 INAUGURAZIONE NUOVA PALESTRA COMUNALE Taglio del nastro, il numeroso pubblico intervenuto e la benedizione dell\u2019edificio.<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<strong>Giovedi 22 dicembre 2005<\/strong><\/p>\n<p><strong>Grande successo per il\u00a0<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>CONCERTO DI NATALE<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>tenuto dai bambini delle scole elementari nella Chiesa di Balbiano. Veramente molto bravi, bambini e insegnanti.<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/table><\/div>\n<p><strong>MODI<br \/>\nDI DIRE MILANESI\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\nDaniela<\/p>\n<p><strong>And\u00e0 in strusa\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Passeggiare senza meta<br \/>\n<br \/>\u201cStrusa\u201d erano il cascame della seta e la rimondatura dei bozzoli che venivano raccolti in grandi scatoloni i quali, cos\u00ec riempiti, diventavano morbidissimi materassi che\u2026fungevano da confortevoli alcove per coppiette che avessero modo e tempo di approfittarne. Chi va bighellonando senza meta o di nascosto viene cos\u00ec apostrofato :<br \/>\n\u201cTe seet andaa in strusa?\u201d<br \/>\n<br \/>\u00a0\n<\/p>\n<p><strong>Vess on stemegna (o stamegna)\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0 Essere molto avaro<br \/>\n<br \/>La stamina era un tessuto povero ottenuto con fibra vegetale (cascame di cotone) detta \u201cstame\u201d. A Milano veniva usata per confezionare abiti da distribuire ai poveri in occasione di festivit\u00e0 religiose. Con abiti di stamina si vestivano i morti, anche per recuperare l\u2019abito buono col quale venivano esposti prima delle esequie. Di stame, impermeabilizzato con cera ed essenza di trementina, erano confezionati dei teli che si applicavano agli stipiti delle finestre per non fare passare il freddo, quando non si usavano ancora i vetri. In compenso la luce che filtrava era talmente poca, per cui \u201cstemegna\u201d divenne sinonimo di avaro.\n<\/p>\n<p><strong>El va me un lech\u00e9\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8211; Va come un lacch\u00e9<br \/>\n<br \/>Il lacch\u00e9 era il valletto in livrea che precedeva le carrozze padronali sgomberando loro la strada. Di notte, con le torce accese, facevano luce al passaggio dei patrizi del tempo.\u00a0<br \/>\nNei secoli diciottesimo e diciannovesimo i \u201clecchee\u201d, forti del loro allenamento, disputavano gare di corsa e marcia sponsorizzate dalle rispettive case dove servivano, diventando motivo di spettacolo pubblico.\n<\/p>\n<p><strong>Vess on giavan<\/strong>\u00a0<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0 Essere un baggiano, fare baggianate (riferito a persona sciocca o vanesia)<br \/>\n<br \/><strong>F\u00e0 giavanad\u00a0<\/strong><br \/>\n<br \/>Alessandro Manzoni trascorreva parte dell\u2019anno con la famiglia, nella sua villa di Brusuglio. Qui durante le vacanze convenivano i suoi amici pi\u00f9 cari. La stanza dove si riunivano per conversazioni poco impegnate e dove si concedevano la libert\u00e0 di dire cose giocose ed anche sciocchezze, l\u2019avevano soprannominata \u201cl\u2019isola di Giava\u201d, cos\u00ec come Carlo Porta chiamava \u201cLa cameretta\u201d la stanza della sua casa di Milano anch\u2019essa adibita alle riunioni con gli amici. \u201cTe seet on giavan\u201d \u00e8 un modo benevolo per apostrofare una persona un po\u2019 sciocca.<br \/>\n<br \/>\u00a0\n<\/p>\n<p><strong>Fonte: Modi di dire milanesi &#8211;<br \/>\nEugenio Restelli- Ed. La Martinella di Milano &#8211; Libreria Milanese<\/strong><a href=\"qcamp0601.html#top\"><\/a><br \/>\n<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>EL<br \/>\nPRESEPI E LA MADUNINA\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Mi, quand s\u00e9ri un fiulin e vedevi el presepi,<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>guardavi subet la Madunina<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>per veda cume l\u00e9r fai la so statuina.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>De spess la ghea el vestid rosa e el mantel celest<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>e l\u00e8ra sempre un brisinin sdenugiada, quasi ncriculon.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>A vedla li nsi mi me ciapea un po\u2019 el magon.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Una volta go dumandad a me mama se a la Madona<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>ghe fea no mal le gambe a sta s\u00e8mper li ns\u00ec.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>E le ma rispundud che la Madunina la fea<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>quel che i fan tute le mame davanti ai so fiulin.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Mi ma ciapad un po de dispias\u00e8 per la Madunina.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Va ben che la ghea davanti el Bambin,<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>ma a sta s\u00e8mper li ncriculon chis\u00e0 che mal de sdenogi.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>San Gius\u00e8p, el lignam\u00e9, almen el ghea un baston da pugiass.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>La Madunna gnanca qu\u00e8l.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>El Bambin a l\u00e8ra pugiad su la paia,<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>e sel ghea\u00a0 un po\u2019 de fregg<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>perch\u00e9 i so gent i gheun\u00a0 gnanca un strass da metegh a sura<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>el ghea\u00a0 l\u2019asu e el bo che i ghe bufeun adoss.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Anca l\u2019asu e bo i se stracheun no trop,<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>perch\u00e9 i\u00e8run slungadi gi\u00f9.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>A proposit del bo: chis\u00e0 se i fiulin de nco i san che roba le.<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Mi, quan rivea la Pifan\u00eca, me dispiaceva met via el presepi,<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>ma s\u00e8ri cuntent per la Madunina<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>ens\u00ec fin a l\u2019an dopu la pudea ripusass<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>e fas pas\u00e0 el mal de gambe.<\/strong>\n<\/p>\n<\/p>\n<p><strong>Egidio Tornielli<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Quartiano<\/strong><br \/>\n<br \/><strong>Dialetto di Quartiano (da chi dla Musa)\u00a0 anni \u201950\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dalla newsletter di aggiornamento sul progetto che stiamo sostenendo con\u00a0<br \/>\n\u201cAmici dei Bambini\u201d in Moldavia\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>I bambini che non giocano non sono bambini<\/em>\n<\/p>\n<p><em>\u00c8 questo il punto di partenza&#8230; anche se in diversi contesti questo non corrisponde al vero, anche se in alcuni momenti ci dimentichiamo un po\u2019 di queste parole.\u00a0<\/em>\n<\/p>\n<p>E sono proprio queste parole ci\u00f2 che notiamo gettando i nostri occhi sulla porta della\u00a0 Ludoteca \u201cAbracadabra\u201d. Enormi finestroni fanno entrare una gran luce, quasi tremenda..ma direi essenziale, pareti colorate danno il loro saluto ai bambini dell\u2019Internat numero uno che arrivano come furie pronti a tuffarsi per qualche ora in un nuovo gioco. E la ludoteca eccola qua! Bella, semplice, efficace e capace di arrivare dritta dritta al cuore di questi bambini.\u00a0<br \/>\n<br \/>La prima volta ad Abracadabra sono rimasta affascinata dal contatto diretto che si pu\u00f2&#8217; avere con tutto ci\u00f2 che qui ti circonda\u2026 dai giochi di cui non sai nemmeno l\u2019esistenza, alle dozzine di nomi da ricordare, a tutti quei bei musini da gustare\u2026 un po\u2019 come fossi travolta da un fiume\u2026 un fiume di ragazzini che dopo cinque minuti ti fanno sentire di casa; credevo forse di fare pi\u00f9 fatica, di avere difficolt\u00e0 a creare anche solo un primo contatto con i bambini,\u00a0 invece mi sono ritrovata meravigliosamente \u201cinvischiata\u201d in questo mare.<br \/>\n<br \/>Sono stata catapultata subito dentro ad un gioco di conoscenza, per rompere quel ghiaccio iniziale che congelava un po\u2019<br \/>\ni nostri sguardi, ma dopo pochi attimi ho visto che erano nati i primi timidi sorrisi verso di me\u2026\u00a0<br \/>\n<br \/>Ho passato la prima settimana a giocare, per cercare di conoscere meglio che potevo i vari bambini; sono bastati pochi giorni per ricordarsi il mio viso (il mio nome gi\u00e0 con pi\u00f9 difficolt\u00e0!) e appena arrivavo c\u2019era gi\u00e0 un bambino pronto a chiedermi se volessi giocare con lui\u2026ormai.conosco a memoria le singole tappe del \u201cGioco dell\u2019Oca\u201d, considerate le ore di pratica\u2026\u00a0<br \/>\n<br \/>In questo periodo i bambini che popolano la ludoteca sono un numero considerevole, si alternano nei vari giorni come sempre, le voci si sovrappongono una sull\u2019altra, le pile delle scatole dei giochi crescono vertiginosamente, i colori un po\u2019 ovunque, la carta che ricopre interi tavoli.. insomma direi che il caos regna sovrano!\u00a0 Devo ammettere che la voglia di giocare \u00e8 sempre in primis, ma si cerca anche di far nascere nuove\u00a0 attivit\u00e0, creare la voglia di stare insieme facendo, permettendo cos\u00ec al bambino di sentirsi parte attiva attraverso le sue abilit\u00e0.<br \/>\n<br \/>Abbiamo anche dato vita ad una super-produzione-di-braccialettini-colorati\u2026<br \/>\nidea semplice ma di grande effetto, vista la partecipazione di una gran parte dei bambini. <\/p>\n<p>Bello vederli cos\u00ec entusiasti nel pensiero di potersi fare un proprio braccialettino..i giorni seguenti reclamavano ancora l\u2019attivit\u00e0!\u00a0<br \/>\n<br \/>Pian pianino sto imparando nomi e regole dei giochi, ma sto anche conoscendo gli animatori che ogni giorno rendono possibile tutto questo; li trovo di una delicatezza e di una carica formidabile\u2026<br \/>\nessenziali, indiscutibilmente essenziali\u2026 anche vista la mia poca conoscenza del rumeno! Mi stanno spiegando le condizioni, i progetti, le attivit\u00e0 e mostrando un sacco di foto in cui sono ritratti i ragazzi \u201call\u2019 opera\u201d<br \/>\nin diverse situazioni\u2026un pezzetto di storia!\u00a0\n<\/p>\n<p>Silvia Castellani &#8211; Fa.Ce. sezione di Reggio Emilia<br \/>\n<br \/>\u00a0<\/p>\n<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"32\" src=\"https:\/\/www.melegnano.net\/wp-content\/uploads\/legacy\/Colturano\/qcamp\/hand1.gif\" width=\"32\" style=\"aspect-ratio:32\/32\">L\u2019ABBONAMENTO<br \/>\nALLA COPIA CARTACEA DE\u00a0<br \/>\n<br \/><strong><em>\u201cLA QUARTA CAMPANA\u201d\u00a0<\/em><\/strong><br \/>\n<br \/>per <strong>l\u2019anno 2006<\/strong> \u00e8 di <strong>Euro 5,50<\/strong> e pu\u00f2 essere versato direttamente al Parroco.<br \/>\n<br \/>Il giornalino viene distribuito a tutte le famiglie e l\u2019abbonamento \u00e8 un semplice modo per dimostrare il concreto interesse per la propria parrocchia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Si ringraziano:<\/h2>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gennaio 2006 Curiosit\u00e0 e informazioni delle parrocchie di Colturano e Balbiano 20060 Colturano (Milano) &#8211;\u00a0 Diocesi di Lodi quartacampana@libero.it N. 172 Calendario LiturgicoCalendario PastoraleRendiconto EconomicoAlbum fotografico 2006VITA IN PARROCCHIAVARIE a cura di don PaoloI TEDOFORIVOS AUTEM AMICOS DIXI -Vi ho chiamami amiciSUOR GABRIELLA GUFFIVARIE ORATORIO DI COLTURANOCOLTURANO IN&#8230;.CLIKMODI DI DIRE MILANESIEL PRESEPI E LA MADUNINANEWSLETTER\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-366","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-colturano"],"yoast_head":"<title>Gennaio 2006 nella Quarta Campana di Colturano \u2013 Melegnano.net<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Gennaio 2006 Curiosit\u00e0 e informazioni delle parrocchie di Colturano e Balbiano 20060 Colturano (Milano) - 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