Feste e tradizioni

La Festa della Cuntrada Lunga 1999

Aggiornato il 09/09/2007

Stendardo di quartiere con 'RIONE LA PIASSA' e 'I LECAPIATT' e una rosetta tricolore.I
lecapiatt in festa
. 
La festa della Cuntrada Lunga chiude le feste rionali del 1999 a Melegnano.Un clown sui trampoli con un vestito colorato e il viso dipinto, in piedi con le braccia alzate.

La festa nasce nel 1995 su iniziativa dei commercianti della zona, che si organizzarono per poter aumentare le attrattive del rione più centrale di Melegnano. La via Castellini è in effetti il corso commerciale della città, sboccando di fronte alla piazza del Castello ed essendo esattamente in mezzo tra le due piazze del mercato, piazza Matteotti/Garibaldi e piazza IV° Novembre. Il tempo purtroppo non è stato dei migliori.
La pioggia ha fatto capolino più volte per brevissimi periodi, ma ha disturbato comunque lo svolgersi della festa.  Oltre alla solita esposizione di macchine, abbiamo visto alcuni motoscafi da competizione, moto d’epoca e il caratteristico mercatino dell’antiquariato che si ripete ormai ogni anno in una delle corti più vecchie della contrada. 
Rallegrata dalla presenza di clowns variopinti della cooperativa sociale
La Sorgente, che si sono fatti in quattro per intrattenere gli ospiti più piccoli, dando anche spettacoli di burattini, esibendosi sui trampoli, truccando i bambini e facendo persino i mangiafuoco. La festa, alla quale erano presenti più complessi musicali, ha permesso a molti, melegnanesi e non, di trascorrere un piacevole pomeriggio. Tra le cose esposte abbiamo notato le composizioni in cera, candele artistiche variopinte ed i mosaici in vetro della docente della Scuola Sociale Accademia delle Arti di Melegnano Paola 
Spatari Migliora.  Davanti all’antico ristorante Il Portone due osti in abiti dell’ottocento offrivano degustazioni di vini DOC non vecchi quanto i loro costumi, ma comunque ragguardevoli. All’inizio della via Castellini, vicino ad un’esposizione di auto, si sono esibiti dei ballerini in costume eseguendo danze popolari sia del folklore irlandese che di altre nazioni.
Non poteva mancare Giuseppe Beccarini, Preside della Scuola Sociale che è sempre l’anima di qualsiasi manifestazione che abbia a che vedere con l’arte, il suo impegno Mercatino all'aperto con persone che osservano oggetti esposti su tavoli e un furgone bianco nel retro.fa onore a tutto il volontariato melegnanese.
Una esposizione canina a premi ha caratterizzato la manifestazione, con un’impronta unica. In piazza Garibaldi si sono esibiti ballerini di danza classica dell’Istituto Franchino Gaffurio, le coreografie erano state seguite e dirette da Manuela Ceretti insegnante presso la stessa scuola.

Un uomo sorridente in giacca scura in piedi davanti all'ingresso di un edificio decorato con quadri.Giuseppe
Beccarini, pittore, titolare di un colorificio, negozio d’arte in via Castellini, si è da sempre dedicato all’educazione all’arte dei giovani, insegnando le tecniche di disegno e di pittura, organizzando mostre, stimolando i cittadini melegnanesi, ad una migliore conoscenza delle opere pittoriche di autori locali e non. Ha fatto del mecenatismo artistico una sua ragione di vita.

Con la sua efficienza vulcanica ha condotto la Scuola Sociale Accademia delle Arti, coadiuvato dai migliori ingegni e dagli spiriti più nobili della città, fino a farla diventare un polo di riferimento per il volontariato ed una casa accogliente per tutti quanti, cittadini di Melegnano o del suo Hinterland, abbiano interesse a ciò che è bello.  I corsi dell’Accademia della arti hanno permesso a chiunque di avvicinarsi all’arte, sorretti e accompagnati da una mano amica.

Strada cittadina addobbata con bandierine colorate, piena di persone che passeggiano tra edifici e bancarelle.

Gruppo di persone, inclusi due clown e una figura con cappello da strega, che interagiscono in un ambiente coperto.

Un clown in costume blu e bianco interagisce con un bambino vicino a una tenda a strisce.

Un tavolo espone mosaici artistici, inclusi orologi e cornici, con l'etichetta "Mosaici artistici di Paola Spatari". Un venditore dietro un'esposizione di candele decorative di varie forme e colori su scaffali. Bancarella artigianale con bambole, piccoli oggetti decorativi e materiale stampato.
Furgone pickup nero d'epoca parcheggiato su una strada. Due persone camminano verso una parete con quadri e specchi in un mercatino. Musicisti che si esibiscono con tastiere e uno strumento a fiato. Lunga strada urbana addobbata con festoni colorati, con molte persone che passeggiano e bancarelle.

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