Il modo di dire «i temp de Carl Cudega» è la porta d’ingresso più battuta a questo archivio di storia e curiosità della Lombardia: indica a Milano qualcosa di irrimediabilmente vecchio, e quasi nessuno sa più chi fosse Carlo Cudega. Faceva il parrucchiere nel Settecento e lisciava i codini con la cotenna di maiale. È la pagina più letta dell’archivio, e spiega bene di cosa si occupa.
Melegnano.net raccoglie curiosità lombarde: modi di dire e lemmi del dialetto milanese, etimologie dei cognomi della Bassa, cronache dei paesi a sud di Milano, tracce celtiche e romane nel sudmilanese. Il materiale è stato messo insieme a partire dal 2004 e conta oggi alcune migliaia di pagine.
Si comincia dal territorio come si presenta ora, poi i tre secoli di dominazione spagnola e austriaca che produssero il catasto teresiano, i Longobardi che diedero il nome alla regione, Roma e i Galli Insubri. In fondo ci sono i Celti, gli unici che si sentono ancora parlare, perché il milanese conserva il loro lessico.
Le due raccolte più consultate sono il vocabolario del dialetto e l’indice onomastico. Il primo registra i lemmi con la resa in italiano e i modi di dire che non si traducono. Il secondo ricostruisce l’origine dei cognomi lombardi zona per zona: da dove viene un Brambilla, perché i Colombo sono tanti, che cosa significa un toponimo finito in -ate.
Chi cerca qualcosa di preciso (un cognome, un lemma, il nome di una cascina) trova la ricerca in fondo a ogni pagina. Chi invece non cerca niente in particolare può scendere, che è il modo per cui questa raccolta di curiosità lombarde è ordinata.
Curiosità lombarde: storia, cognomi e dialetto
Chi arriva qui cercando storia e curiosità della Lombardia trova materiale di tre tipi, tenuti insieme più dalla provenienza che da un disegno: le carte del sudmilanese, i lemmi raccolti parlando con chi il dialetto lo usava ancora, e gli spogli anagrafici da cui esce l’origine dei cognomi. Non è un’enciclopedia e non pretende di esserlo.
La parte più consultata resta quella onomastica, seguita dal vocabolario. Il resto (cronache di paese, feste, cascine, la battaglia del 1859) si legge di solito per curiosità, ed è il motivo per cui questa raccolta di storia e curiosità della Lombardia è ordinata per epoche invece che per argomento.
Curiosità sul dialetto milanese
Le curiosità sul dialetto milanese occupano una sezione a parte, con il vocabolario e i modi di dire. Alcune espressioni si spiegano da sole, altre – come «i temp de Carl Cudega» – richiedono di sapere chi fosse la persona nominata, e sono quelle che vengono cercate più spesso.
Accanto ai lemmi ci sono le note sulla pronuncia e sulle parole che l’italiano non rende: il milanese conserva un lessico celtico che altrove si è perso, e buona parte delle curiosità sul dialetto milanese nasce proprio da lì.