Comazzo

Comazzo: storia e memorie del paese

Aggiornato il 16/12/2004 21 pagine in questa sezione

Il territorio documentato

L'archivio non copre la Lombardia per intero: si concentra su Melegnano e sui comuni del sudmilanese e del lodigiano che gli stanno intorno. La mappa riporta le località per cui esiste materiale, nelle loro posizioni reciproche reali.

Le località

  • Melegnano Il centro del fondo: storia cittadina, chiesa, feste, catasto e la battaglia del 1859.
  • Vizzolo Predabissi Documentazione locale e l'abbazia di Mirasole nel territorio comunale.
  • Colturano La raccolta più ampia dopo Melegnano: cronache, luoghi e vicende del comune.
  • Dresano Schede sul comune e sul suo territorio agricolo.
  • Carpiano Materiali sul comune e sulle cascine della campagna a ovest di Melegnano.
  • Casaletto Lodigiano Il versante lodigiano del fondo documentario.
  • Comazzo L'estremità orientale, verso l'Adda.

Coordinate geografiche di Comazzo – superficie 12,68 kmq, altitudine 98 m, provincia di Lodi, CAP 26833.

Comazzo Paese
45° 26′ 30″
9° 27′ 50″
Lavagna
45° 27′ 42″
9° 26′ 36″

Confina con: Merlino (Lo), Trucazzano (Mi), Settala (Mi), Liscate (Mi), Rivolta d’Adda (Cr). Notizie fornite dallo storico Roberto Smacchia, foto di Roberto Smacchia ed Ettore Rossoni.

Centro situato presso la sponda destra del fiume Adda, poco a monte del punto d’inizio del canale Vacchelli, all’estremità settentrionale del Lodigiano. In realtà, per la sua ubicazione, Comazzo è molto più legato a Melzo e Paullo. Persiste la tradizionale attività agricola, con colture di cereali e foraggi e qualche allevamento bovino. La maggior parte della popolazione trova lavoro nei centri vicini e nel capoluogo lombardo, anche se bisogna segnalare la presenza di un’industria chimico-farmaceutica di medie dimensioni.

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I Monumenti

Comitato Ricerche Storiche

Comazzo: storia e memorie del paese

Informazioni Utili

Municipio

Forza pubblica

Sanità

Tel:
02.90.61.015


       
02.90.61.174


Fax  02.90.61.280

Orari 

UFFICI COMUNALI

Lunedi, Mercoledi, VenerdI e Sabato

09,00 – 11,30

MartedI e GiovedI

09,00 – 11,30 e 16,00 17,30

UFFICIO DI POLIZIA MUNICIPALE

Martedi e GiovedI

09,00 – 10,00

Primo Sabato del mese

10,00 – 10,30

UFFICIO TECNICO

MartedI e GiovedI

16,00 – 17,30

Sabato

09,00 10,30

UFFICIO TRIBUTI

Aperfo negli orari di aperfura

degli Uffici comunali

Primo Sabato del mese

09,00 – 11,30

 

Vigili del fuoco 115

Carabinieri  112
staz. di Zelo  02.90.65.91.99
Polizia 113
PolStrada (Lodi)  0371 45 001
Questura (Lodi) 0371.44 41
G. d. F. (Lodi) 0371.42.22.92
Prefettura (Lodi) 0371.44.74.13

SPAZIO LIBERO

 

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Provincia (Lodi) 0371.44.21

EMERGENZE GUASTI

Acqua 02 89 52 01
Elettricità 0371.430283
Gas  02.90659882
Telefono 182

Soccorso pubblico 118 Guardia medica 0371.448.448

Ospedale di Lodi

ASL (Lodi)
0371.371
Ospedale di Melzo 02.95.12.21
Ospedale di Cernusco 02.92.36.01
Ospedale di Melegnano 02.98.051

Orari Farmacia

LunedI, mercoledi, sabato  8,30 — 12,15 
MartedI, giovedi  15,00—19,00

UFFICIO POSTALE

Comazzo

TEL.

Orari

Dal lunedI al venerdI 

Sabato 
02.90.61.328 

8,30—13,40

8,30—12,00 

TRASPORTI

Auto Guidovie Italiane   
–   02.55.40.02.98

Lo Stemma

Stemma del Comune di Comazzo

Il Nome

Veduta aerea della campagna di Comazzo con una grande cascina
Esistono più ipotesi accreditate circa l’origine del nome di Comazzo:

Ia)—-Derivazione del nome: da un latino: “Comatius”
o “Commacium”, intesi come proprietà di Commius (cognomen latino).

IIa)– Derivazione da un latino “Commacies”, unione di “cum” (con) e “macies”
(magrezza, macilenza) e starebbe ad indicare una situazione del terreno poco salubre, probabilmente una zona paludosa.

IIIa)- Derivazione da un latino “Comatus”
(chiomato, frondoso).

Le Cascine e località

Cascine: Località
Beccia

Bocchi

Cà dei Frati

Caira

Cascina Nuova

Castiona

Cava

Colombo

Gardino

Ghinella

Mairana

Rossate (Colombo)

Torchio
Bocchi

Cava

Fatima

Gardino

Lavagna

Mairana

Rossate

San Rocco
Cascina con il tetto in parte crollato, davanti a un campo coltivato

Cappella di Fatima

La cappella detta di Fatima a Comazzo, fianco con l'oculo e le guglie

Veduta della cappella detta di Fatima, la parte centrale molto elaborata è originale e risale al 1700, le due ali sono state aggiunte subito dopo la seconda guerra mondiale, adibendola a cimitero dei parroci del luogo. 
Il nome della località, deriva dalla presenza di una statua votiva della Madonna di Fatima cui è dedicata la cappella originaria (il solo corpo centrale). Un’ipotesi sulle sue origini la fa risalire ai Marchesi Durazzo che l’avrebbero adibita a cappella personale.
Agli inizi del 1900 il parroco di allora la ampliò aggiungendo le due ali in muratura.
Sole raggiato con il monogramma mariano, particolare del soffitto della cappella di Fatima

(particolare del soffitto)
Sul pavimento, entrando è possibile vedere una lapide a ricordo del Marchese Durazzo, nato a Genova il 22 gennaio
1766 e morto a Milano il 29 giugno 1851.      
(a destra)
Lapide latina dell'arciprete Alessandro Capello sulla cappella di Fatima a Comazzo
Lapide del marchese Durazzo, nato a Genova nel 1766 e morto a Milano nel 1851

Dall’altro lato è possibile vedere la lapide posta dall’Arciprete di Comazzo Alessandro Capello, che adibì la cappella a cimitero dei parroci.

(a sinistra)

Cascina Gardino

Mappa settecentesca dei campi intorno alla Cascina Gardino, lungo il fiume Strada sterrata verso la località Gardino, con il palazzo sullo sfondoDove un tempo si trovava la Cascina Gardino, nella piantina del 1700, qui a lato, la vediamo rappresentata dalla porzione rossastra situata in alto a sinistra, oggi vediamo la bella casa patrizia, forse risalente al 1500, di possibili origini viscontee, sulla sinistra del palazzo si può vedere un Oratorio di cui non si sono trovate notizie storiche.
Il palazzo patrizio restaurato, con il ponte sul fossato Il palazzo patrizio è stato completamente recuperato, con un restauro curato particolarmente, che ha decisamente qualificato l’estetica dell’ambiente.

L’ingresso ha un ponte su di un fossato di cui si hanno notizie fin dal IX° secolo.
Facciata del palazzo patrizio della località Gardino

Rossate

Piantina di Rossate con la frazione e il Mulino di Rossate

Colombo

Le vecchie case in mattoni di Rossate

Comazzo nei testi antichi

Dalla CRONACA MILANESE dall’Anno 1476 al 1515, di Maestro Ambrogio da Paullo

tratto dalla cronaca dell’anno 1509

…“….In questo mezzo (mese) monsignore di Ciamone con gran gente d’arme cavalcava de za d’Adda, provedendo a li lochi, ove più bisognava de gente et de vittualie (vettovaglie), sì che a dì 29 stette a Lecco et per il monte de Brianza, confortando quelli populi che presto passariano Adda; poi venue detro ad
Adda, sempre videndo li lochi, dove più era da far bone guardie (una guarnigione); et gionze a Comazzo per andare a Lode (Lodi), et fece fornire li passi de gente (i salvacondotti); et avviatosi verso Lode la gente d’arme, li venne incontra una gran parte sina a Comazzo; ma il sig. Teodoro Trivultio el cossì il conte da Musocco con li gentilomini lodesani li venneno incontra fine a santo Grade con la gente d’arme et andò a Lode.

Ma tal caso accadette, che siando monsignore. de Ciamone a Comazzo, et siando nel campo di san Marco uno genovese a differentia (in conflitto) con uno albanese pur di san Marco, domandorno il campo a monsignor per combattere, et lui il concedette, dil che combatterno insema, et il genovese restò prexone (prigioniero) dello albanese; et donatolo a monsignore de Ciamone, accettollo de buono amore (il de Ciamone lo accettò di buon grado), ma li donò scuti 50 d’oro (ricompensandolo con 20 scudi d’oro); et fattoli far la pace, restorno a! soldo francese tutti doi, et andorno a Lode con monsignore.”….



…“…Die 19 sequente andò poi un’altra compagnia a Zelo; ogniuno similmente fugiva, ma non sapea dove andare; cossì da Merlino, da Vaiano, da Comazio, da
Lavagna, per tutte le ville (villaggi), perché restavano desfatte (distrutti), che non so se nostri inimici ne avesseno cossì maltrattati como eramo; poi venne una nova, sicomo il roy (Re) era appresso a Milano, perché avea mandato parte de la sua gente a Linà (Linate), a le terre circonstante alloggiare, che non faceano manco male como li altri. et il re era alloggiato a Cassano suso la strada da Pavia.”…



…“…Die 22 suprascripti tutta la compagnia de monsignor de Bignino (Aubigny) alloggiò a Merlino, a Rossà  (Rossate), a Vaiano, a Lavagna, et fu fatto le cride the si menasseno vittualie, et cossI a Paullo venne uno trombetta, che cornandò menare le vittualie.”…
Ambrogio da Paullo,
Castaldo degli Sforza nonché poeta di corte, scrisse la sua “Chronica milanese” dal 1476 al 1515, narrando i fatti, vissuti da lui stesso, del movimentato e travagliato periodo che va da Ludovico il Moro a Massimiliano
Sforza.

Lavagna

Campi e case di Lavagna, frazione di Comazzo, con il campanile

Le Famiglie illustri

Stemma della famiglia Da Comazzo
i Da Comazzo

le menzioni storiche

Nel X secolo  Agini detto Otto de loco Comatio di legge Rubuaria

nel 1025 Ilderado, suo figlio, e “comes” (conte) Da Comazzo 

nel maggio 1025 sposa Rolenda di legge Longobarda

~ 1035?     Redaldo, suo fratello, sposa Cesarea detta Imilda

nel 1050   Ilderardo fu Ilderardo

nell’aprile 1051 Ilderardo fu Ilderardo sposa Imilla di legge Longobarda

nel 1065   Lanfranco “abitator in loco Comazo”è parroco a Sant’Eufemia in Bariano

nel 1179  Conrado o Corrado

nel 1190  Molinaro e Giacomo “Dominis de Comazo”

nel 1191  Manfredi de Comazzo

nel 1195  Lanfranco e Corrado “Dominis de Comazo”

I Monumenti

Il Monumento ai Caduti di Comazzo, davanti a Palazzo Pertusati
Sarcofago romano

Palazzo Pertusati

Monumento ai Caduti

Cappella di Fatima

Le Chiese

San Materno di Comazzo

San Rocco

San Biagio di Rossate (del Crocefisso)

San Bassiano di Lavagna

 

I monumenti moderni

La torre dell’acquedotto

Palazzo Pertusati

Palazzo Pertusati, sede del Comune di Comazzo: il portico d'ingresso Palazzo Pertusati: il portico ad archi su colonne

Il cancello d'ingresso di Palazzo Pertusati a ComazzoSede del Comune di Comazzo costruito alla fine del 1600 ad opera dei Conti Pertusati, presumibilmente sui resti di un castello medioevale. In seguito, nel XIX°
secolo diventò residenza dei Marchesi Da Durazzo che distrussero il pregevole giardino all’italiana che il Conte Carlo Pertusati aveva creato di fronte alla facciata del palazzo, il palazzo era, all’epoca dei Pertusati, ricco difontane, viali simmetrici abbelliti da statue di ninfe di fattura neoclassica, cascate e giochi d’acqua.

Monumento ai Caduti

Il Monumento ai Caduti di Comazzo, davanti a Palazzo Pertusati
Davanti a Palazzo Pertusati, si può vedere il Monumento ai caduti della prima e seconda guerra mondiale.

San Materno di Comazzo

Facciata della chiesa di San Materno a Comazzo La chiesa di San Materno a Comazzo con il campanile

San Biagio di Rossate (del Crocefisso)

La chiesa di San Biagio di Rossate, detta del Crocefisso San Biagio di Rossate: il tiburio ottagonale in cotto

San Bassiano di Lavagna

Facciata della chiesa di San Bassiano a Lavagna
All’interno della Chiesa è ospitato il
SS Corpo del Santo Ciriaco, trasferito dalla chiesa di San Pietro in Gessate, donato nel 1728 dall’allora Arcivescovo di Milano, Cardinale Benedetto
Erba Odescalchi, alla parrocchiale di Lavagna.

La torre dell’acquedotto

La torre dell'acquedotto di Comazzo
Monumento alla tecnologia del XX° secolo, la torre dell’acquedotto.

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