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Le interviste di Music Time  
intervista
YUYU, la hostess che vola da sola…






di Gianni Bragante
Nasce 26 anni fa a Parigi ma inizia prestissimo a girovagare per il mondo. Non ama star ferma Giuditta, in arte YuYu, madre francese e padre italiano.
Ha vissuto a Panama, da bambina in Giappone, da adolescente in Italia per rientrarvi adesso dopo tappe della sua vita passate a Washington ed in Bolivia.
Faceva la hostess, Giuditta, e dico faceva perché dopo il travolgente successo che le è piovuto addosso tra capo e collo, non può più nascondersi. Ormai la sua “Mon petit garcon” ( anche grazie al fatto di essere entrata nelle case di mezza Europa come colonna sonora di un noto spot pubblicitario), è diventata la canzoncina che tutti canticchiano in ogni momento della giornata. Ma lei questo successo se lo merita. La musica, ce lo dirà lei stessa, è sempre stata una componente fondamentale nella sua vita.

E’ vero, Mademoiselle YuYu ? 
Assolutamente. La musica mi ha sempre accompagnata. Mia madre ha sempre cantato, ed io con lei. Fin da piccola, ci mettevamo in cucina con la chitarra e componevamo pezzi, cantavamo cover…. Momenti bellissimi ben impressi nella mia mente. Poi quando mi sono trasferita, da sola, a Washington, tra le varie cose, ho anche cantato nei locali. Quando, rientrata in Italia, ho cominciato a fare la hostess per una compagnia aerea, ho avuto l’occasione di dare la mia voce per un brano house della casa discografica New Music International e da lì….. mi si è aperto un mondo!!
YuYu è una tua idea o questo nome ti è stato dato dai tuoi produttori?
YuYu è semplicemente il nome con il quale mi chiamavano da bambina…. Una sorta di diminutivo di Giuditta, il mio nome.
Lo sai vero, che con questo disco ti stai consacrando come la reginetta della Pop Dance europea?
Ah, si? È questo che si dice di me? Che bello!!!!
Come è stato il passaggio da Hostess a personaggio conteso dalle TV?
Per usare una metafora, direi che mi sono imbarcata su questo volo aereo con un decollo repentino…neanche il tempo di accorgermene ed ero già tra le nuvole…. Naturalmente il volo sta continuando…. È una metafora per dire che cerco di rimanere con i piedi per terra, di rimanere me stessa… un bellissimo lavoro è fare la hostess, una bellissima esperienza è fare la cantante…
Dai, sii sincera: Lo avresti mai immaginato di riuscire in cosi poco tempo a fare quello che stai facendo?
No!!!! Come avrei potuto immaginarlo?
Come ti trovi a stare davanti alle telecamere o davanti al fotografo? Sei anche tu, come tutte le donne, un po’esibizionista?
Esibizionista non molto, direi…. Non rientra nel mio carattere… Comunque stare davanti alle telecamere mi provoca reazioni diverse: prima di salire sul palco sudo, sto male, vorrei essere ovunque tranne che lì…. Dopo… è una sensazione bellissima!
Tu frequentavi molto il mondo delle discoteche?
Molto di rado…. Credo che sia una questione di età… preferisco i locali tranquilli con musica soft….
Cambiamo argomento per un attimo.Che rapporto hai con la famiglia?
Splendido con mia madre….è la mia migliore amica! Mio fratello, che adoro, vive a  Philadelphia… purtroppo lo vedo poco.
Se un giorno dovessi avere un figlio, quale sarà la prima cosa che gli insegnerai?
Tre sono le cose che da subito vorrei trasmettergli: ascoltare la musica, imparare a nuotare e viaggiare…. Tre aspetti fondamentali della mia vita che rappresentano per me un valore fondamentale: la libertà! 
In questo periodo sei innamorata?
Domanda di riserva?
Cosa conta l’amore per quello che fai?
L’amore è fondamentale, è il sole intorno al quale tutti i miei sentimenti ruotano.
Chi è il tuo “Petit Garcon”?
Domanda di riserva?
Perché secondo te, negli ultimi anni c’è stata questa esplosione della lingua francese nella musica (specialmente quella dance)?
Per quanto mi riguarda non è una questione di ultimi anni… adoro e ascolto la musica francese da sempre. Forse la gente si è accorta che il francese è una lingua dolce, musicale che si presta ad essere musicata.
Sei stata ultimamente ospite di diverse trasmissioni televisive e di diversi notissimi personaggi, da Costanzo alla Carrà. Con chi di questi ti sei trovata meglio? Hai qualche aneddoto da raccontarci?
Da Fiorello mi sono trovata benissimo perché  ho trovato un ambiente estremamente professionale e nel contempo sereno. L’aneddoto riguarda la trasmissione della Carrà. Chi l’ha vista sa che ho ballato su un tavolo e alla fine, quando mi hanno aiutata a scendere stavo per prendere – e si è ampiamente visto!- una bella storta alla caviglia! Sai quando ti rendi conto che stai per farti male? In un attimo mi sono immaginata a terra, dolorante e già mi vedevo tutte le sere su BLOB! Per fortuna non è successo niente…. Però sono arrivata proprio al limite del male e del danno a qualche osso!
Quando comincerà un Live Tour vero e proprio?
Guarda, per il momento sto pensando solo alla promozione, anche perché a breve mi dividerò tra Italia, Francia, Spagna e Svizzera, poi vedremo. Deve uscire il secondo singolo e l’album.
Chi ti affiancherà durante i tuoi prossimi spettacoli?
Dipende; a volte sarò da sola, a volte con un chitarrista e a volte con due ballerini… sai quei due bei ragazzi in smoking bianco che hanno già fatto con me diverse TV? 
Che percentuali dai nell’ordine a capacità e fortuna per l’ottenimento del successo?
In principio alla fortuna do il 90% e alla capacità il 10%….. poi si invertono i valori la capacità di “rimanere” acquista il 90%!
Quale è stata la domanda più impertinente  che ti sia mai stata fatta in un intervista e quale è stata la tua risposta?
Non ne ho mai ricevute….. non me la farai mica tu adesso?!??!?!?!
Cosa pensa Giuditta di Internet e di tutto quanto vi gravita intorno ?
All’inizio mi entusiasma questo fenomeno tecnologico così globale.. ma subito dopo mi stanca.
Chi è stata la prima persona a credere in quello che stavi facendo oltre a te?
Mia mamma, innanzitutto. Poi Ferdy Sapio e Massimo Caso, due persone del team della mia casa discografica che hanno vissuto con me in studio per la realizzazione dei primi due singoli ed ora per la realizzazione dell’album.
Sei rimasta la persona che eri o il successo in qualche modo ti ha cambiata o ha cambiato qualche tua abitudine? 
Sono rimasta me stessa. Tale e quale!
Vuoi dedicare questo tuo successo a qualcuno in particolare? 
Lo dedico a tantissime persone.. ma tante…..tutte quelle persone che ho incontrato in giro per il mondo e che mi hanno lasciato qualcosa dentro… anche a quelle che non rivedrò mai più e che non sanno neanche di questo progetto. 
Chi, tra le persone importanti del mondo, ti piacerebbe diventasse un tuo fan? 
Tutte!!!!!!!! ovvio, no?
Vuoi mandare un saluto ai nostri lettori? Magari in francese…
......Tout pour la musique…. J’embrasse tout le monde !!

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