Storia

Melegnano e le origini della viabilità del territorio

Aggiornato il 16/03/2003

.Saggio del Dr. Vitantonio
Palmisano

I Romani iniziarono la penetrazione nella Pianura Padana alla metà del III secolo a.c.; Caio Flaminio, divenuto console nel 223 a.c.fu fra i primi che intrapresero la guerra contro i
Galli dell’Italia settentrionale, gli Insubri, riuscendo a conquistare la loro capitale Mediolanum.  Il territorio della valle Padana non fu però subito unito all’Italia, ma dichiarato provincia col nome di
Gallia Cisalpina secondo la narrazione dello storico Polibio.  Nell’Italia settentrionale al di là delle spartizioni spesso arbitrarie e di comodo succedute in età diverse, un fenomeno di primaria importanza è dato dalla durata e dalla continuità delle scelte operate dai romani negli impianti urbani, nelle sistemazioni agrarie e delle definizioni viarie.  Si noti la differenza fra le città con deduzioni coloniali vere e proprie e le città a semplice intervento esterno romano.  La fondazione di colonie comportava in genere una più rigorosa connessione del centro urbano e del distretto rurale e una trasformazione più profonda e sistematica dell’ambiente naturale in una nuova organizzazione del territorio.Le ragioni delle scelte della sistemazione dei siti, a noi, appaiono evidenti: così per Placentia, Cremona, Comum, Brixia, Verona, Vicetia, Patavium. 
Una posizione forte su un fiume navigabile o entro le anse semplici oppure composite di uno o più corsi d’acqua, la compresenza di un colle e di un fiume, il contatto e il controllo del lago rappresentano da sempre elementi di base per la collocazione di una città.  Molteplici furono quindi le opere pubbliche, di viabilità, che impegnarono i romani fra queste un primo lastricamento della via tra Rimini e Piacenza chiamata
Emilia in onore al Console Romano Emilio Lepido.  L’originaria via terrestre che giungeva sino a Placentia fu successivamente estesa sino a Mediolanum attraverso gli aquitrini della bassa milanese.  Il vecchio tracciato romano che congiungeva Mediolanum a Placentia è ancor oggi ricostruibile componendo testimonianze di diversa natura.  Fondamentali informazioni vengono costituite dalle fonti itinerarie, poiché descrivono i percorsi e le successioni delle stationes indicandone le distanze in miglia. 
L’itinerario di Antonino ne è l’esempio con un’elenco di grandi strade imperiali, risalente alla fine del terzo secolo: l’itinerario Burdigalense o Gerosolimitano prende i nomi dal viaggio Bordeaux-Gerusalemme, in cui vengono fornite le successioni delle tappe dell’andata e del ritorno solo fino a Milano; la Tavola Peutingeriana, carta pittorica della viabilità, è copia del XIII sec. riconducibile ad un’originale di età Imperiale.
È peraltro necessario non trascurare alcuni aspetti limitativi della fonte da cui si evincono delle differenziazioni delle cifre delle distanze, quindi il valore degli Itinerari sta nel fornire la certezza che Mediolanum o  Laus Pompeia fossero collegate con la tale o tal’altra città. 
Le continuazioni delle successioni miliarie si evincono da toponimi come
Sesto, Nono, Settimo, Decimo : questo suggerisce, almeno essenzialmente, il modo con cui Mediolanum era collegata con i paesi limintrofi. 
Anche le pietre miliari, anche se facilmente trasferibili e spesso trovate in luoghi diversi da quelli in cui sorgevano originariamente, fanno parte di quel patrimonio di fonti epigrafico-archeologiche. Le iscrizioni che si rilevano su di esse erano dedicate a divinità come Mercurio e Ercole, connesse con il commercio, o con riferimenti a mercati, a merci e provenienze; la disposizione delle necropoli in relazione con le strade ovviamente contribuiscono a indicare più precisamente il tracciato delle vie antiche. È dato non infrequente recuperare tratti superstiti del percorso, distinguibili o per la sopravvivenza nelle campagne di lunghi rettifili senza evidenti fini di connessione di località o per chiara impostazione di strade dalle porte del centro romano o per la coincidenza di alcuni limites delle divisioni agrarie con vie del territorio

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