ALAGONA
Aggiornato il 23/06/2003
| Molto raro, tipico della provincia di Caltanissetta, famiglia nobile spagnola originaria dell’Aragona da cui prende il nome. Annovera tra i propri membri personaggi illustri come Blasco Alagona che nel 1328 è Capitano di Pietro II° re di Sicilia, o Artale I° (m. 1389), Gran Giustiziere di Sicilia e tutore della regina Maria, figlia di Federico III° il Semplice, che abbandonò la tradizionale politica filoaragonese e si oppose a Maria e a Martino d’Aragona suo marito che ambiva impadronirsi della Sicilia, il Barone Giovanni Alagona si mise in contrasto con Martino II° Re di Sicilia, suo nipote, Artale II°, riprendendo la politica dello zio,scatenò la ribellione ai Martini (1392) e progettò l’intervento di Gian Galeazzo Visconti (1395). Rifugiatosi alla corte del duca, fu nominato podestà di Pavia (1401) e di Milano (1402). integrazioni fornite da Ferdinando Lauricella |
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| ALAMANNI | Abbastanza raro è tipico fiorentino, deriva dall’etnico alemanno (tedesco), presente a Firenze fin da prima del 1300, occupando posti di rilievo nell’organizzazione cittadina, annoverando Gonfaloni di Giustizia, Priori di libertà, Senatori del Granducato e Cavalieri di Santo Stefano fra le proprie fila fino a diventare Marchesi. |
| ALBANESE ALBANESI |
Cognome diffuso al sud, ha chiara origine geografica, indicando l’appartenenza ad un popolo, l’albanese, che si insediò nelle zone costiere adriatiche dagli Abruzzi alle Puglie e di lì in Sicilia. |
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![]() L’origine di questo cognome è abbastanza varia. La prima possibilità è che sia una derivazione da un toponimo romano Alba presente in varie zone d’Italia, dalla piemontese Alba Pompeia (Alba) alla più famosa Alba Longa. Una seconda teoria è che il cognome derivi da un nome tardo latino Albanus, mentre una terza ipotesi plausibile è che derivi da un toponimo medioevale Albano, presente in molte parti d’Italia.Le prime tracce di questi cognomi sono del 1500. |
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Cognome la cui chiara origine è il vocabolo italiano Albero o prima ancora il latino Arbor. Può stare ad indicare sia quelli dell’albero, intendendo una pianta particolarmente rinomata, che quelli che tagliavano gli alberi e che degli alberi vivevano (come il più diretto Tagliaboschi). Il cognome ha una diffusione in tutta la penisola, senza particolari concentrazioni in un luogo specifico. |
| ALBERGHINI | Tipico della zona che comprende il bolognese ed il ferrarese, dovrebbe derivare dal nome longobardo Aliberg o Alibergo di cui si hanno tracce anche al femminile nel VII°, VIII° secolo, in alcuni casi potrebbe anche derivare dal toponimo Malalbergo (BO). |
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Deriva dal nome ostrogoto Alarico, Alberico, parola composta dai due termini albhi (folletto) e rix, ric (Re, Signore) che assieme assumono il significato di Re degli Elfi. Il nome latinizzato in Albericus si diffuse nella penisola, il cognome che da questo deriva, identifica un’origine medioevale, probabilmente Franca, della famiglia. |
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Il nome è arrivato in Italia con i Longobardi prima e con i Franchi poi, deriva dal nome Adalberto che ha origine da due vocaboli germanici athala (nobiltà) e berth (splendore), identifica cioè uno di nobilissima stirpe, di splendente nobiltà. Il nome, per imitazione, venne dato, in epoca medioevale, a bambini come indice di nobiltà e poi come semplice augurio. Il cognome pur se distribuito per tutta la penisola ha una maggiore concentrazione al nord, dove maggiore è stata l’influenza dei Longobardi prima e dei Franchi dopo. |
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Due sono le possibili origini del cognome e si riconducono o al toponimo Albino (paese in provincia di Bergamo) o al soprannome latino Albinus, cioè di uno dalla pelle chiara o dai capelli bianchi. Il cognome è soprattutto diffuso in Lombardia, anche se raramente si trova in altre zone del settentrione. |
| ALBRICCI |
Molto raro sembra essere tipico della bergamasca, deriva dal nome medioevale Alberigus modificato in Albritius, esempio di questa cognomizzazione la troviamo in val di Scalve dal 1200 tra le famiglie nobili di importanza notevole per la politica della valle, abbiamo ad esempio Alessio Albricci Console della valle nel 1484 e nel 1488; la famiglia Albricci estese la sua rinomanza fino al veronese, a SanBonifacio (VR) troviamo nel 1400 una famiglia Albricci che lascia alla Chiesa della Misericordia una discreta somma per il mantenimento dell’Altare di San Francesco, in base al testamento di Aurelio Albricci del 9 febbraio 1441. |
Altre pagine in Cognomi
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Cognome diffuso al sud, ha chiara origine geografica, indicando l’appartenenza ad un popolo, l’albanese, che si insediò nelle zone costiere adriatiche dagli Abruzzi alle Puglie e di lì in Sicilia.
L’origine di questo cognome è abbastanza varia. La prima possibilità è che sia una derivazione da un toponimo romano Alba presente in varie zone d’Italia, dalla piemontese Alba Pompeia (Alba) alla più famosa Alba Longa. Una seconda teoria è che il cognome derivi da un nome tardo latino Albanus, mentre una terza ipotesi plausibile è che derivi da un toponimo medioevale Albano, presente in molte parti d’Italia.