Cognomi

GALANTINI GALANTINO

Aggiornato il 16/01/2004
Galantini ha un forte ceppo nel modenese ma sembrerebbero esserci altri piccoli nuclei nel fiorentino, e via via lungo la via verso il sud, nell’aretino, nella provincia di Perugia e in quella di Teramo, Galantino dovrebbe essere decisamente del barese e potrebbe derivare dal toponimo Galatina (LE).
GALASSI

GALASSO

GALAZZI

GALAZZO
Galassi è diffuso in tutto il centro nord, con ceppi importanti in Emilia Romagna e Marche, Galasso è molto diffuso in tutta l’Italia centromeridionale continentale con probabili ceppi anche in Piemonte Lombardia e Veneto, Galazzi, decisamente raro, ha un ceppo nel bolognese ed uno in
Lombardia, Galazzo molto raro, sembra avere oltre al ceppo ragusano, anche uno nello spezzino, derivano dal nome medioevale Galassus (Galeazzo), citato ad esempio nel 1400, nel bresciano a Sarezzo, in un atto dove compaiono un tal Baldesar Meliolo e i suoi figli Sebastianus, Augustinus, Galassus e Apolonius, sempre nel 1400 nel crotonese troviamo alcuni terreni feudali concessi dal vescovo Chruchettus del capitolo di Crotone a un certo Galassus de Tarcia.  Tracce di un principio di questa cognomizzazione le troviamo a Comiso (RG) nel 1500 con lo scultore ed intagliatore Natale, detto Galazzo, sempre a Comiso nella seconda metà del 1700 troviamo il muratore
Giuseppe Galazzo, soldato semplice della Milizia Urbana di Comiso.
GALBANI Assolutamente lombardo con grande concentrazione nel milanese, lecchese e bergamasco, deriva dal cognomen latino Galba.
GALBIATI />Assolutamente lombardo con grande concentrazione nel milanese, lecchese e bergamasco, deriva dal toponimo
Galbiate (LC).  Troviamo nel bergamasco, come esempio di questa cognomizzazione verso la fine del 1400, lo storico Giorgio Galbiati, nel 1600 a Cassago (LC) troviamo come parroco dal 1622 al 1628 un certo Cristoforo Galbiato.
GALEAZZI Diffuso nel centro nord, deriva dal nome medioevale Galeazzo.
GALELLI Proprio della zona tra Brescia e Cremona, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale galè (buca quadra dove mettere in concia le pelli) ed essere quindi relativo al mestiere di mastro conciario.
GALGARO Quasi estinto sembrerebbe di origini venete, potrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di caligarius (calzolaio), cioè chi produceva o commerciava in scarpe (in latino calzatura = caliga), come potrebbe essere un errore di trascrizione del cognome Calgaro.. 
GALIERO Sembra essere originario dell’areale napoletano e casertano, dovrebbe essere determinato da una modificazione medioevale del nome latino Galerius.
GALIMBERTI

GALIMBERTO
Galimberti è decisamente lombardo, con un possibile ceppo in provincia di Reggio Emilia, Galimberto è rarissimo ed ha la stessa origine milanese, dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale di origine germanica Galimberto che ha la stessa origine del francese Guilbert (Gilberto).
GALIOTTO Originario del veronese e vicentino, deriva dal nome medioevale Galeotto, con una lieve modifica dialettale.
GALISAI Assolutamente rarissimo, dovrebbe esssere tipico di Teti (NU), troviamo tracce di questo cognome a Mamoiada (NU) nel 1735 dove  Pedro Galisai viene insignito del cavalierato e del titolo di nobiltà.
GALIZIA Sembra avere più ceppi, probabilmente non collegati, in Puglia, nel cosentino, nel catanese, nel nisseno e nel siracusano, nel napoletano, in Molise ed uno forse secondario nel torinese, dovrebbe derivare da Galizia, nome di una regione spagnola all’estremo nordovest, un principio di cognomizzazione lo troviamo a Meda nel milanese nel 1500: “…Bernardinus filius quondam Isepi de Galitia,…”.

integrazioni fornite da Salvatore
Andrea Galizia

un ramo è originario della Sicilia, esattamente di Mazzarino (CL) dove esistono alcune famiglie che portano questo cognome; i Galizia mazzarinesi esistevano in loco almeno dal 1500 come è comprovato da dati parrocchiali.
GALLAS Molto raro è specifico della provincia di Gorizia, dovrebbe avere origini austriaco-trentine, deriva dal nome medioevale Gallasso, citato ad esempio nell’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo: “…E
qual misèr Tristano e qual Gallasso,
– Qual altro cavallier de la ventura – D’un tanto travagliar non serìa lasso…”.  Nel 1600 troviamo a Trento il generale austriaco
Matteo Gallas, Conte di Campo e Duca di Lucerna, che successe al Maresciallo
Wallenstein al comando dell’esercito dell’imperatore d’Austria Ferdinando
II°.
GALLERANI Tipico della zona tra Bologna e
Ferrara, deriva dal nome medioevale Gallerano (Il Compagni lo cita nella sua “Cronica”). Un Gallerani di Badia Polesine, fu nel 1800 Professore all’Univerfità di Camerino.
GALLERINI Di origine fiorentina, potrebbe derivare dal nome medioevale Gallo, come dal vocabolo gallo (di etnia gallica).
GALLI

GALLIANI

GALLO
/>Galli è panitaliano, ma con preponderanza nel centro nord, Galliani sembra lombardo emiliano, ma con un piccolo ceppo anche tra Pescara e Chieti e nel genovese, potrebbe derivare in alcuni casi dal nomen latino Galienus, Gallo diffusissimo in tutt’Italia, tutti questi cognomi hanno diversa origine, alcuni derivano dal nome medioevale Gallo, altri dal vocabolo gallo (di etnia gallica), altri da toponimi quali: Gallo (FE) – (CE), Gallo Bolognese (BO), Gallo di Grinzane (CN), Gallo di Petriano (PS), Gallo di Tagliacozzo (AQ) ecc.
GALLICO Gallico potrebbe essere della provincia di Reggio Calabria, deriva dal toponimo Gallico (RC).
GALLOTTA

GALLOTTI

GALLOTTINI

GALOTTA
Gallotta è distribuito a macchie di leopardo in tutt’Italia, sembrerebbe avere un nicleo tra le provincie di Napoli e Salerno ed uno nel lodigiano e milanese, Gallotti ha un ceppo tra Milano e Pavia, con nuclei anche nel varesotto, in provincia dell’Aquila e nel napoletano, Gallottini abbastanza raro è probabilmente del milanese, Galotta è originario del potentino. Tutti questi cognomi hanno diversa origine, alcuni derivano dal nome medioevale Galeotto altri, forse, da toponimi con radice Gallo-
GALLIENA

GALLIENI
Galliena è specifico del milanese e pavese, Gallieni del milanese, derivano dal nome latino Gallienus.
GALLUCCI

GALLUCCIO

GALLUZZI

GALLUZZO
Gallucci è tipico del centrosud, Galluccio ha un ceppo nella Campania centro settentrionale, nel reggino ed in provincia di Roma, Galluzzi è presente a macchia di leopardo, con un nucleo in Toscana, che potrebbe originare dal nome di località Galluzzo frazione di Scandicci (FI), nelle Marche, nel Lazio e nel barese, Galluzzo sembra avere un nucleo principale nella Sicilia occidentale, nel reggino e nel brindisino, con ceppi, forse non secondari, in Campania che potrebbe derivare dal toponimo Galluccio (CE) e nel Lazio, dovrebbero derivare dal nome latino Gallutius: “Hic demum labor est, hoc opus, rem vulgo ignoratam patefacere et in hereditatem poetici iuris asserere, quo in genere eruditissimus saeculi nostri Tarquinius
Gallutius Sabinus tribus perpetuis orationibus feliciter laboravit ostenditque…”.  Traccia di questa cognomizzazione la troviamo a Naso (ME) nel 1500 con il vice portolano Cono Galluzzo, a
Pofi (FR) sempre nel 1500 con un certo Domenico Galluzzo.
GALUPPINI Di origine bresciana al confine con il mantovano.
GALVANI

GALVANIN

GALVANINI

GALVANINO

GALVANO
Galvani è diffuso in Lombardia, Emilia e Romagna, veronese e pesarese,
Galvanin, molto raro, è del vicentino, Galvanini anch’esso molto raro è specifico della zona di Verona e paesi a nordovest della città, Galvano è decisamente siciliano, derivano dal nome medioevale italiano Galvanus di cui abbiamo esempi nel catanese a Castiglione di Sicilia nel 1200, in uno scritto del 1297 si legge: “…observando abinde que in actis supradicte magne regie Curie continetur et pro idem iudex Galvanus non paruit predicte sentencie nec adimplevit alia contenta in actis eisdem…”, a Vicenza dove la campana della chiesa di San Vincenzo reca scritto:
“Magister Galvanus de Vincencia me fecit MCCCCXVII” e a Milano con il frate domenicano e illustre storico.Galvanus Flammae  vissuto nel periodo a cavallo tra il 1200 ed il 1300.  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Rimini nel 1500 con Suor Laura Galvani madre Superiora del convento delle
Umiliate della Penna nel Montefeltro, personaggio famoso è stato il medico e chirurgo, fisico e biologo bolognese Luigi Galvani (1737 –
1798) (famoso per i suoi studi sull’elettricità biologica De viribus electricitatis in motu musculari commentarius).

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