Cognomi

Ilardi Ilardo: origine e significato del cognome

Aggiornato il 08/03/2006
ILARDI

ILARDO
Sia Ilardi che Ilardo hanno un nucleo napoletano ed uno più importante, probabilmente originario, in Sicilia, potrebbe derivare dall’aferesi di nomi come Gilardo (Gherardo).

integrazioni fornite da Andrea
Ilardi

Famiglia forse di orignine francese venuta al seguito di Carlo I°
D’Angio (notizie tratte dal libro di Camillo Riccio Minieri Alcuni fatti riguardanti Carlo I° D’Angiò dal 6 Agosto 1252 al 30 Dicembre
1270
, dall’Archivio Angioino di Napoli, pagg. 86 e 87: “
il milite Alardo De Alnay suo familiare pro quibusdam arduis excellentie nostre servitiis”.
ILARI

ILARIO
Di Ilari sembrerebbero esserci più ceppi, nelle Marche meridionali, nel Lazio e nel trapanese, Ilario decisamente più raro ha un nucleo nel napoletano ed uno nel basso Lazio, dovrebbero derivare dal cognomen latino Hilarius, nome portato ad esempio da Sant’Ilario Papa dal 461 al
468.  Un principio di cognomizzazione si ha nel 1022 a Benevento in un atto viene citata una transazione tra un certo Ilario di Telese (BN) ed il conte Aldemaro di Benevento.
ILARIUCCI

ILLARIUZZI
Assolutamente rarissimo Ilariucci, sembrerebbe avere due ceppi uno nell’alto appennino reggiano a Ramiseto (RE) in particolare ed uno probabilmente secondario a Genova, quasi unico Illariuzzi, dovrebbero derivare da modificazioni del cognomen latino Hilarius (vedi Ilari)

integrazioni fornite da Ilariucci
Ramiseto (RE)

tipico delle zone dell’alta val d’Enza (province Parma e Reggio Emilia, specialmente nei comuni di Palanzano e Rmiseto) dove vari paesini sono costituiti unicamente e totalmente da questo cognomen, originari di un borgo nella storica Valle dei Cavalieri, Montedello (anticamente Mund Tell in longobardo fondato dai romani nel I° sec a.c.) un commune militum indipendente esistente politicamente almeno sin dall’epoca di Carlo Magno (di cui si ha traccia), rocca facente parte di un sistema poligonale di difesa a vista del feudo Ilariucci (anticamente Hilarii o
Ylarii su antiche iscrizioni) che controllava una impervia zona d’accesso della via Francigena tra la Lunigiana, l’Emilia e la Garfagnana. Ancora esistente ai giorni nostri la rocca fortificata in pietra di fiume con torre recante lo stemma di famiglia, l’arme rappresenta uno scudo (sormontato da un elmo) a sfondo rosso con al centro uno scettro gigliato e attorno
5 palle d’oro (che rivela l’appartenenza al partito toscano dei Palleschi
di cui facevan parte anche i Medici), e varie iscrizioni su pietra datate a partire dall’undicesimo secolo, recanti l’investitura da parte di Mathilde di Canossa (regina d’Italia di quell’epoca) come Comptes
col dovere di riportare ad antiquo fulgore
la terra della sorella Prangarda assegnata agli Ilariucci. Su iscrizioni e reperti di epoche successive a partire dal XV° secolo appaiono le versioni del cognomen in latino volgare medioevale: Hilariuzzis, Hilariucci,
Hillariucci, De Ilariuccis e Yllariucci, per poi stabilizzarsi nel più comune Ilariucci, anche se esistono tutt’oggi le varianti molto più rare: Illariucci, Illariuzzi, Ilariuzzi e Lariucci. Vari nobili e notabili appartenuti alla casata Ilariucci risultano negli annali del ducato di
Parma.
ILLARIETTI
Molto raro, sembrerebbe lombardo, dovrebbe derivare dal cognomen latino
Hilarius.

integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)

molto sporadico in Lombardia è però significativo poiché è nato a Vervio Rogorbello (So) dove il santo patrono è S.
Ilario di Poitiers.
ILLIA Estremamente raro è tipico valtellinese.

integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)

È un cognome di una diecina di famiglie di Samolaco nei pressi di
Chiavenna (SO). Si tratta di un cognome di origine comasca che giunse a
Samolaco con Martino Illia che nei primi anni del 1800, sposò una donna del posto Caterina Falcinella. Dai figli della coppia discendono tutti gli Illia oggi a Sàmolaco. Il cognome assunse notorietà internazionale con l’elezione di Arturo Umberto Illia a presidente della
Repubblica Argentina nel 1963. Subito dopo l’elezione a Presidente Illia parlando coi giornalisti italiani ricordo come suo nonno Martino fosse di Chiavenna e tenesse molto alla sua valle di origine. Deputato di minoranza sotto il regime peronista, Illia rimase in carica fino al 1966, quando fu rovesciato da un colpe di stato militare diretto dal generale Juan Carlos
Ongania discendente da emigranti di Varenna (LC)., paese a una quarantina di chilometri da Semolaco.  Secondo studiosi auterevoli locali [Guido
Scaramellini / Gabriele Antonioli], il cognome deriverebbe  al pari di Gilli e Gili dal nome personale latino “Aegidius”, cioè Egidio,
Giglio.
IMBROGNO Specifico di Cosenza e dintorni.
IMOVILLI Estremamente raro, sembra essere originario del reggiano, dovrebbe derivare da un nome di località risalente al periodo tardo romano, e starebbe ad indicare un sito posto in fondo, probabilmente ad una vallata, esempi di questo genere si hanno ad esempio nel bresciano, in Val Camonica, dove si trova l’antica contrada di Imavilla.
IMPALLOMENI

IMPALLOMMENI
Impallomeni è tipico siciliano del messinese e del catanese, Impallommeni, quasi unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbe derivare da un soprannome legato a caratteristiche fisiche del capostipite originato dal vocabolo greco empallomène
(di forme slanciate, alto e snello).
INCAMPO Originario della zona tra la provincia di Bari e quella di Matera, deriva quasi sicuramente da toponimi come Campomaggiore (PZ) o altri simili.
INCARDONA Tipico della Sicilia meridionale, può essere derivato da modificazioni dell’aferesi del nome Riccardo.

integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)

Secondo un’altra possibile interpretazione il cognome deriverebbe dal cognome spagnolo Cardonas, a sua volta derivato da cardo, il nome della pianta orticola delle Composite. Lo stemma gentilizio degli Incardona sarebbe il Cardo.

vedere anche il dizionario di Gutierre Tibòn (Diccionario
Etimologico Comparado de los Apellidos Espanoles..Mexico 1992)
INCERTI Specifico emiliano, della zona che va dal reggiano al modenese, dovrebbe derivare dalla forma medioevale
Incertis Patris (di padre ignoto) attribuita a qualche trovatello.
INCISA Estremamente raro, potrebbe essere dell’alessandrino e derivare dal toponimo
Incisa Scapacino (AT).
INCORPORA Rarissimo è di probabili origini siciliane, potrebbe essere un nome dato da frati o suore ad un trovatello, (in latino corpora = corpi o più probabilmente in corpore
= nel corpo, sottinteso (corpo) santo di Gesù).
INDELICATO Sembra tipico siciliano, dovrebbe derivare da un soprannome, come pure da una modificazione del cognomen latino Delicatus.
INGARAO

INGRAO
Ingarao rarissimo è proprio della Sicilia meridionale ed orientale,
Ingrao invece è specifico della Sicilia occidentale, una derivazione possibile è dal nome normanno Ingran traccia di questo cognome le troviamo a Ragusa nella seconda metà del 1500 con il mastro costruttore
Leonardo Ingarao.
INGHILTERRA Molto raro, ha un ceppo a Gragnano nel napoletano ed uno a Comiso nel ragusano, dovrebbe derivare dall’essere o di provenienza inglese o da un soprannome legato ad avvenimenti connessi con l’Inghilterra.
INGHIRAMI

INGRAMI
Inghirami, molto raro è tipico toscano, Ingrami è specifico della zona tra Serramazzoni e Maranello nel modenese, derivano dal nome medioevale, peraltro rarissimo, Enghiramo, di cui abbiamo un esempio nel
1200 nel senese: “…era stata costretta la Republica
Fiorentina a rinunziare a tutte le usurpate ragioni sopra del Contado Sanese, e i Conti rimanevano ancora contumaci, andavano sopra loro le milizie Urbane de due Terzi di Città, e Camollia, sotto la condotta di Messer
Enghiramo da Gorzano, e di Ghino di Messer
Filippo Fortegueri…”.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Rosia (SI) con Nello d’Inghiramo signore di Castel di Pietra, marito nel 1280 della famosa Pia de Tolomei ricordata nella Divina Commedia.
INGIARI vedi LINGIARI
INNOCENTI Diffuso in tutta l’Italia centro settentrionale, ha un ceppo molto importante in Toscana ed uno nel milanese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Innocens, ma era anche un nome propiziatorio dato ad alcuni orfani.
INGUANTA

INGUANTI
Inguanta è molto raro ed è tipico dell’agrigentino, in particolare di Palma di Montechiaro (AG), Inguanti, molto più raro sembra del catanese e siracusano.
INSERRA Probabilmente ha almeno due ceppi, uno nel catanese ed uno in provincia di Napoli, la sua derivazione potrebbe essere dal nome albanese Montserrat.
INTRAPRENDENTE Assolutamente rarissimo potrebbe essere originario della Sicilia sudoccidentale, potrebbe derivare da un soprannome.
INVERNIZZI Decisamente lombardo, potrebbe derivare dal toponimo Inverno e Monteleone (PV), Una simpatica leggenda riportata dal Dr. Angelo Invernizzi sostiene che:“ Un soldato romano per sfuggire alla morte si rifugiò nella
Val Sassina dove, stanco della vita militare, iniziò a lavorare la terra. Dimostratosi buon contadino trovò moglie e formò una famiglia.  Col crescere della famiglia, aumentò anche la terra coltivata e la sua mandria. Giunse il momento che d’inverno, si trovava in difficoltà a nutrire tutte le sue mucche con il fieno che produceva e decise da allora in poi di traslocare all’inizio della brutta stagione la sua mandria in pianura per trascorrere l’inverno.  La popolazione della pianura che vedeva sempre all’inizio dei primi freddi arrivare il contadino dalla Val Sassina, incominciò a dire “ Arriva l’inverno, arriva l’inverno!”e da qui é nato il cognome Invernizzi.”.

integrazioni fornite da Robert
Invernizzi

La forma più vicina e più antica di questo cognome appare:
Nel  Codex Diplomaticus Mediolanensis Pergamene milanesi : Nel 1174 a Milano e citato Invernus Dalapiscina. Secondo il
Merati, alla base sta l’aggettivo invernicio, invernizio, detto di cosa che compare o nasce in inverno. Probabilmente invernizzo (oggi sostituito da invernengo) fu epiteto che anche i dialetti lombardi usavano a indicare cosa che accade, o nasce, d’inverno (per esempio il grano seminato nell’autunno tardo). Allo stesso modo, ossia per la stessa ragione, si dev’essere usato, dovunque, il nome Iverno o Inverno (in latino Hibernus) per designare una persona nata d’inverno. Informazioni di Don Remo Bracchi. Altra possibilità l’accostamento alla località d’Erna, ai piedi del Resegone, che trarrebbe il suo nome dal latino vernus (primaverile). Infine va presa in considerazione un’ulteriore ipotesi interpretativa di questo gentilizio: nei dialetti valtellinesi esiste l’aggettivo invernìsc che significa arrabbiato, imbronciato, dal latino hibernus con trasposizione delle caratteristiche climatiche sulle reazioni psicologiche, come più spesso succede in direzione opposta; il cognome può quindi essere stato un soprannome, dato a persone scostanti, poco socievoli. Una pergamena della biblioteca Civica A.Mai di Bergamo datata 1391 parla di Zano Invernizis nativo di Lecco abitante a Brumano. Allo stato attuale delle mie conoscenze risulta essere il più vecchio Invernizzi citato finora in Valle
Imagna.
INZAGHI Specifico della zona tra Milano e Pavia, deriva dal toponimo Inzago (MI).
INZITARI Abbastanza raro, tipico calabrese, della zona tra Nicotera e Gioia Tauro, di origine albanese,  o slovacca.
IOB

IOPPI
Iob ha un nucleo importante nell’udinese nella zona di Tolmezzo, Tarcento e Gemona del Friuli, ed uno nel Trentino a Cunevo in particolare, Ioppi, molto molto più raro, è specifico di Arco di Trento, derivano entrambi dal nome medioevale Ioppo derivato dall’ebraico Giobbe di cui abbiamo un esempio nel 1600 a Postalesio (SO) dove in un atto leggiamo di un tal Ioppino de Ioppo di Castione.
IODICE

IUDICE

JODICE
Iodice è molto diffuso in Campania e nel barese, Jodice è estremamente raro, Iudice ha un ceppo nel ragusano ed uno nel salernitano, derivano dall’aver avuto il capostipite la responsabilità di giudice, che nel passato remoto non solo si occupava di amministrare la giustizia, ma anche di gestire amministrativamente un territorio, o dall’aver meritato un simile soprannome.
IOMMI Tipico marchigiano, della zona che comprende le province di Macerata e Ascoli Piceno, dovrebbe avere origini dal nome greco Diomede o Iomene.
ION Molto molto raro è specifico del torinese.
IORI Dovrebbe avere più zone d’origine, una è il trentino, una l’area che comprende il mantovano,

il reggiano e il modenese ed una il frosinate con la provincia di Roma, dovrebbe discendere dal nome medioevale Iorio (Giorgio), può anche derivare da aferesi del cognomen latino Nobilior o Contumelior, in qualche caso non è da escludere un’origine dal toponimo Maiori (SA) con aferesi dell’indicatore di provenienza, più difficile ma da non escludersi una derivazione, soprattutto al nord, dal nome Basco Ioritz.

IORILLO Tipico dell’Irpinia della zona di Montecalvo Irpino e di Ariano Irpino, è molto raro, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome medioevale Iorio (vedi Iori).
IORIO Diffuso in tutto il centrosud con un ceppo anche nel cagliaritano, in Emilia, nel genovese e nel milanese, deriva dal nome medioevale Iorius (il futuro
Giorgio) di cui si ha traccia ad esempio a bergamo dove come testimone in un atto si può leggere: “Die 5 iulii 1513 in sala provisionum Bergomi ubi aderant mag.ci domini … … Petrus Bonomini de Tirabuschis, Iorius de Rota.”, personaggio importante con questo cognome è stato Nicola Iorio 
Arcivescovo di Nazareth dal 1726 al 1744.
IOTTI La sua origine è nella zona che comprende il modenese ed il reggiano, dovrebbe derivare dall’aferesi di nomi medioevali come Giangiotto, Aliotto,
Giotto, Biliotto di quest’uso abbiamo un esempio in un epigrafe del Poliziano posta in Santa Maria del Fiore a Firenze che, riferendosi a Giotto, scrive:
“…HAEC QUOQUE DE MODULO CREVIT AD ASTRA MEO. DENIQUE
SUM IOTTUS. QUID
OPUS FUIT ILLA REFERRE ?  HOC NOMEN LONGI CARMINIS INSTAR ERIT …”.

integrazioni fornite da Stefano
Iotti

l’origine del cognome Iotti sarebbe da una tribù zingara proveniente dall’Ungheria che si insediò nel 1700 nelle zone della bassa reggiana e in modo particolare nei paesi di Zurco e Cadelbosco dove in effetti il cognome è diffuso più che altrove. Curiosamente nel dialetto locale gli abitanti di questi paesi  vengono chiamati magiari.
IOVALDI Rarissimo, esclusivamente milanese, di derivazione dal nome longobardo Ariovaldo.
IPAVIC

IPAVIZ
Entrambi assolutamente rarissimi e tipici del goriziano, derivano dall’etnico slavo arcaico del toponimo Vipacco, comune della Slovenia occidentale.
IPOCOANA Assolutamente rarissimo, sembrerebbe catanese, dovrebbe essere di origini greche.
IPPOLITI

IPPOLITO
Ippoliti è specifico della fascia centrale che comprende Marche,
Umbria, Abruzzo e Lazio, Ippolito è tipico di tutto il sud, derivanodal nomen latino Hippolitus o dall’equivalente greco Hippolytos, di questo nomen abbiamo tracce nella tragedia di Seneca Phaedra: “…Adeste,
Athenae! fida famulorum manus, fer opem! nefandi raptor Hippolytus stupri instat premitque, mortis intentat metum, …”.
IRACE Tipico del napoletano, deriva da una deformazione dialettale del  nome greco latino  Kyriakus.
IRATO Originario del messinese, potrebbe derivare dal nome Basco Irati.
IRMICI Specifico del foggiano, della zona di San Severo, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale irmici (tegole).
IRONI Abbastanza raro è originario del piacentino, potrebbe derivare dall’aferesi di nomi medioevali come
Edelmiro, Endiro ecc.
ISABELLA Specifico della provincia di Catanzaro, di Lamezia Terme in particolare, deriva dal nome Isabella.
ISAIA

ISAIJA

ISAJA

ISAJIA
Isaia ha due ceppi, nel catanese e nel cuneese, Isaja molto più raro e  Isaija e Isajia ancora più rari sembrano specifici della Sicilia orientale, derivano dal nome biblico Isaiah e starebbero ad indicare un’origine ebraica sefardita.
ISELLA Abbastanza raro è originario della Brianza, dovrebbe essere di origini Franche, probabilmente dal nome
Angisel o Ansegisel.
ISNARDI Stemma della famiglia IsnardiTipico della zona di Savona e Genova e basso cuneese, deriva dal nome di origine celtica Isnard, con questo nome esiste un Santo Isnardo, morto nel 1244 a Vicenza, famoso fu Isnardo Malaspina crudele feudatario padrone di molte terre nel Monferrato.
ISOLA Cognome presente in varie parti d’Italia che dovrebbero derivare dai molti toponimi contenenti il vocabolo
Isola, potrebbe esserci un nucleo originario nel genovese, da dove sarebbero partiti alcuni ceppi verso il cagliaritano, e verso altre località costiere meridionali.
IULIANI

IULIANO
Iuliani è abbastanza raro ed è tipico del basso Molise, Irpinia e foggiano, Iuliano è diffuso nella fascia tirrenica da Roma a Catanzaro, in tutta la Campania e nel Molise, derivano dal cognomen latino Iulianus, ricordiamo a titolo di esempio Flavius Claudius Iulianus (l’apostata) nato a Bisanzio nel 331 d. ed acclamato imperatore dal’esercito nel 361, nome usato ad esempio nel medioevo dal toscano: “..Iulianus de Pistorio, qui omnes sunt conventuarii dicti conventus et ad presens in eo residentiam facientes…”.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Solofra (AV) nella seconda metà del 1400 con il giudice licterato Belardino de Iuliano.
IUCULANO Specifico della Sicilia orientale, potrebbe derivare da una deformazione del.cognomen latino Lucullus.
IURETIC

IURI

IURMAN

JURETIG

JURI
Iuretic è specifico di San Pietro Al Natisone (UD), Iuri è diffuso ad Udine ed in tutta la provincia sudorientale, Iurman, molto raro, è tipico della valle del Natisone nell’udinese, Juretig, assolutamente rarissimo è sempre specifico friulano, Juri, molto raro è sempre dell’udinese, derivano tutti dal nome slavo Jur (Iuri).
IURILLI Tipico della provincia di Bari, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome Iorio (Giorgio), ma potrebbe pure derivare da soprannomi legati al vocabolo latino iures (diritti).
IUVARA

JUVARA
Iuvara, molto molto raro, e Juvara, assolutamente rarissimo, sono tipici della zona tra siracusano e catanese, dovrebbero derivare da un soprannome generato dal termine juvaro o luvaro
(tipo di pesce, pagello), secondo altri l’origine sarebbe da un’antico toponimo, tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Messina nel 1600 con l’artigiano argentiere Pietro Juvara.
IVALDI

IVALDO
Ivaldi è tipico della Liguria e del Piemonte, con un nucleo importante a Genova e ad Acqui Terme (AL), Ivaldo, assolutamente rarissimo è del savonese, derivano entrambi dal nome medioevale germanico Ivaldo.
IVAN

IVANCIC
Ivan è molto raro ed è specifico del pordenonese al confine con il trevisano, zona di Sacile e Brugnera, Ivancic àè rarissimo sembra triestino, con un ceppo secondario nel pordenonese, derivano entrambi dal nome slavo Ivan (Giovanni) Ivan probabilmente come contrazione di Ivancic.
IZZO Specifico della Campania, dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Albizzo.
JANES Assolutamente rarissimo è  tipico del Trentino. (vedi
Ianes)
KESSLER Molto raro è tipico altoaltesino,

integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)

Kessler è un cognome tedesco e indica la professione di colui che ripara pentole o altri recipienti.

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