| MARDEGAN |
Specifico del trevisano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale. |
| MARELLI |
Assolutamente lombardo, potrebbe discendere dall’aferesi di nomi medioevali di origine germanica come Valdemaro o Condulmaro, è estremamente improbabile che derivi dal cognomen latino Maro portato ad esempio da Publius
Vergilius Maro. |
| MAREMONTI |
Molto raro, potrebbe essere di origini pugliesi |
| MARENDOLI |
Cognome ormai quasi estinto, di origini valtellinesi ed etimologia incerta, si hanno tracce nel 1600 a Mazzo di Valtellina (SO) di un certo Matteo Marendolo in qualità di Decano del paese. |
MARENGHI
MARENGO |
Marenghi è specifico della zona tra Parma e Piacenza, Marengo molto diffuso in Piemonte e Liguria, è specifico del torinese e cuneese, possono derivare da toponimi come Marengo (MN) (AL), ma più probabilmente derivano dal termine Marici, popolazione antichissima insediatasi nei territori delle attuali province di Cuneo e Torino, Marengo starebbe ad indicare della stirpe dei Marici. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1256 a Bologna, dove l’alessandrino Manfredo Marengo è Podestà. |
MARETTI
MARETTO |
Maretti, molto raro, è del ravennate, Maretto è tipico del padovano, potrebbe derivare dal diminutivo dell’aferesi di nomi germanici come Adhemarus, Baldemarus o Dimarus, o celtici come Cimarus, Guinhumarus o Potomarus, o del cognomen latino Ivimarus. Tracce di questo nome le troviamo nel 1500 a Venezia con il monaro (mugnaio) Maretto Segatto. |
| MARGHERITTI |
Di origini cremonesi, probabilmente derivato da un soprannome dialettale. |
| MARGUTTI |
Distribuito a macchia di leopardo, ha sicuramente più ceppi, forse uno nel milanese, uno nel ferrarese ed altri in Italia, il nucleo originario è forse dell’Italia centrale.
Il cognome dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale margutto (sempliciotto, sciocco) in uso nelle Marche, Umbria e Lazio fin dal 1400. Un Margutto scultore ligneo è presente con una sua opera del 1600 nella pinacoteca di Fermo. |
MARIANI
MARIANO |
Diffusissimo in tutto il centro nord ed in Puglia Mariani, Mariano invece è più specifico del sud, penisola salentina in particolare, deriva dal nome Mariano già in uso nel medioevo. |
| MARICONTI |
Specifico dell’area che comprende le province di Milano, Lodi e Cremona, potrebbe derivare dal toponimo Ca’
de’ Mari (CR) |
MARIN
MARINELLO |
Specifici del Veneto, derivano dal cognomen latino Marinus (Marinellus) o dal successivo nome medioevale Marino (Marinello) |
| MARINELLI |
Molto diffuso in tutt’Italia, deriva dal nome medioevale Marinellus, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale all’anno 1116 a Gudo: “…quintus campus dicitur in valle de Marinello, est ei: a mane Sancti Petri…”, ma è pure possibile una derivazione da toponimi come Marinella (SP) o Marinella di Selinunte (TP) o simili. Troviamo trecce di questa cognomizzazione nell’elenco degli studenti dell’Università di Perugia nell’anno 1572 dove troviamo un certo
Fabius Marinellus. |
MARINA
MARINACCI
MARINI
MARINO
MARINONI |
Marina è molto raro, non si evidenziano ceppi principali, si può solo presumere un’origine nel ragusano e forse nel genovese, Marinacci dovrebbe avere più di un ceppo, quello originario dovrebbe essere del perugino, ma sembrano esserci anche ceppi secondari nel Lazio e nel foggiano, Marini è diffuso in tutto il centro nord ed in Sardegna, Marino è molto diffuso in tutt’Italia con grossa prevalenza al centro sud, Marinoni è assolutamente lombardo, derivano tutti dal cognomen latino Marinus o dal successivo nome medioevale Marino. I Marinoni vengono citati in un’iscrizione del 1216, collocata a Lurago Marinone (CO), nell’antica parrocchia di San Giorgio, che riporta essere un tal Giulio Marinoni uomo nobilissimo. Li troviamo nel 1373 a Desenzano, tra i notabili del paese, in alcuni casi potrebbe esserci una connessione con il vocabolo marina (litorale) e starebbe ad intendere che la località di dimora del capostipite era prossima ad un litorale. Fra le carte del Codice Diplomatico della Lombardia si trovano tracce del cognome Marinoni, già nel 1175, in un atto notarile leggiamo che un certo Gibuino, preposito della chiesa e canonica di San Giorgio al Palazzo, in presenza di cinque chierici e canonici della stessa, con l’assenso di Ariprando Guigerius, suo avvocato in questo negozio, e di Giorgio Corbus e Spada de Marinonis, estimatori, dà a livello perpetuo sine ullo fìcto a Martino de Casate, di Milano, tre appezzamenti di campo in Salvanesco, nelle località
Clausura, ad Vigiusam, in Gazolo, rispettivamente di tredici pertiche e otto tavole e mezzo, una pertica e ventidue tavole, una pertica e diciassette tavole e mezzo, al prezzo di tredici lire e quindici soldi di denari buoni milanesi terzoli, somma che la chiesa impiega per acquistare da Gaido Faxolo la terra de la Turre, ma che il preposito consegna a Roberto Brema, il quale vanta un credito dal detto Gaido. Il proposito dà poi guadia di difendere questo contratto e pone come fideiussore il predetto Spada. |
MARINARI
MARINARO |
Marinari è presente a macchia di leopardo nel centrosud, con un nucleo importante nel livornese e pisano, Marinaro è diffuso in tutto il sud e nel genovese, derivano dal mestiere di marinaio, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel cosentino in uno scritto del
1600: “…Ego Ioanne Alfonsus de Pizzutis Xagius ad contractui Iudex interfui, et afirmo ut supra. Io Gio:Iacovo
Marinaro affermo,…”. |
| MARIOTTI |
Diffuso al centro nord, deriva dal nomen e cognomen latino Marius. |
| MARLETTA |
Sembra specifico siciliano, probabilmente originario del catanese, potrebbe derivare dal nome Marlius di cui abbiamo tracce a Napoli nel 1700 con lo scrittore Marlius Pisanus. |
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