| MARNINI |
Abbastanza raro è tipico del milanese e alto lodigiano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale marnin o marnon (cassettone dove si riponeva una volta la farina), legato probabilmente al mestiere del capostipite. |
| MAROLDA |
Abbastanza raro sembra originario dell’alto potentino nella zona di Venosa,
Muro Lucano e Lavello (PZ), deriva dal nome medioevale germanico Maroldus di cui si hanno tracce ad esempio in Puglia nel 1100 dove troviamo un Maroldus come vescovo di Ostuni (BR) dal 1182 al 1185, in uno scritto del 1278 in
Andria (BA) si legge: “…videlicet de Caurato
Maroldus scappator, Bernaba, Matheus filius eius et Marcus frater eius;…”. |
| MARONI |
Dovrebbe avere tre ceppi, il più importante nel milanese, Brianza e comasco, uno nel forlivese ed uno nel
Piceno, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale maron (grossa castagna, ma anche errore, castroneria). |
| MAROSI |
Molto raro, potrebbe essere originario del ravennate. |
| MAROTTA |
Diffuso in tutto il sud ha un nucleo importante in Campania ed uno in Sicilia, improbabile la derivazione dal toponimo Marotta (PS), ma potrebbe derivare dal nome di alcune località, come Marotta nel comune di Giano Vetusto, vicino a Capua. |
| MAROVELLI |
Rarissimo non è possibile individuare un’area certa di origine, sono papabili il milanese è l’alta Toscana, potrebbe derivare da un nome rinascimentale Marovello, di cui si ha traccia in racconti del ’500. |
| MARRA |
Molto diffuso in tutto il sud peninsulare |
| MARRAS |
Specifico sardo, in Sardegna esistono varie unità geografiche che portano questo nome, ad esempio Punta di Marras (monte in prov. di SS) e Scala ‘e Marras (monte in prov. di OR). |
| MARSALA |
Specifico siciliano, deriva dal toponimo omonimo. |
MARSI
MARSICO |
Marsi è molto raro, potrebbe essere di origini giuliane, Marsico sembra essere originario della zona appenninica dell’Italia meridionale, derivano dal cognomen latino Marsus e da Marsicus, sempre cognomen latino. |
MARSILIANO
MARZILIANO |
Sono entrambi rari, Marsiliano dovrebbe essere un errore di trascrizione del più diffuso Marziliano, sono originari del barese e derivano dal nomen tardo latino Marsilius e dal suo derivato medioevale Marzilianus. |
| MARSON |
Sembra originario del trevigiano, dovrebbe derivare dal cognomen latino Marsus. |
| MARTANI |
Abbastanza raro, potrebbe essere originario dell’area compresa tra Brescia, Cremona e Mantova. |
| MARTELLENGHI |
estremamente raro, forse di origine cremonese, potrebbe derivare dal nome medioevale Martel, in uso presso i Franchi., è da prendere in considerazione anche una derivazione dal toponimo Martellengo (VR). |
MARTELLI
MARTELLINI |
Martelli è diffuso in tutto il centro nord, mentre Martellini è specifico del centro, dovrebbero derivare dal nome medioevale Martel, in uso presso i Franchi. I Martellini di Firenze, originari dal Casentino arrivarono a Firenze verso il trecento, furono banchieri e per questo figurano fra gli iscritti dell’Arte del Cambio, il loro stemma raffigura una cerva d’argento in campo rosso; si ricorda Maestro Bernardo Martellini che fu creato Vescovo di Cesena da
Eugenio IV° nell’anno 1443. |
| MARTINELLI |
Diffuso in tutta l’Italia peninsulare, fatta eccezione per la Calabria, dovrebbe derivare dal cognomen latino
Martinus. |
| MARTINENGHI |
Specifico della zona tra Milano,
Lodi e Crema, cognome di origini medioevali dovrebbe derivare dal cognomen latino Martinus, o derivare dal toponimo Martinengo (BG). |
| MARTINEZ |
Sembra avere più nuclei, nel sassarese, sulle coste siciliane, nel napoletano e nel Lazio, di origine spagnola, è una derivazione ispanica del cognomen latino Martinus. Troviamo questa casata a Napoli nel 1601, in uno scritto sulle torture subite da Tommaso Campanella si legge:“…giudici delegati nonché di me notaio. Alonso Martinez, carceriere delle prigioni del Castel Nuovo…”, ma già mezzo secolo prima a Napoli erano famosi come produttori di arazzi Martinez e
Dionisio, nel 1650 troviamo ad Alghero, con l’incarico di visitatore regio di sanità un tal don Martinez Rubio, ad Avellino verso la fine del
1700 troviamo il Vescovo Mons. Giacchino Martinez (1760-1782). |
MARTINI
MARTINO |
Molto diffuso in tutto il centro nord il primo e soprattutto al sud il secondo, dovrebbero derivare dal cognomen latino Martinus. |
| MARTINIS |
Tipico friulano, dovrebbe derivare dal cognomen latino Martinus. |
| MARTINOTTI |
Specifico dell’alessandrino e pavese, forse con un ceppo in provincia di Torino, dovrebbe derivare dal cognomen latino Martinus. |
MARTINUZZI
MARTINUZZO |
Tipici della provincia di Pordenone,
Martinuzzi sembra avere anche un ceppo nel fiorentino, dovrebbero derivare dal cognomen latino Martinus. Nel 1400 troviamo i Martinuzzi fra i patrizi veneti. |
| MARTOCCHIA |
Estremamente raro è probabilmente originario del maceratese. |
| MARTORINI |
Specifico milanese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo martor (sempliciotto). |
| MARUBBI |
Sembra originario del genovese, potrebbe derivare dal toponimo Marubbi dell’appennino piacentino, ma potrebbe anche derivare dal termine marinaro marrubio (forte oscillazione mareale). |
MARULLI
MARULLO |
Marulli sembra specifico pugliese, con un possibile ceppo nel chietino ed uno nel palermitano, sembrerebbero esserci più ceppi anche del cognome Marullo, in Sicilia, nel catanzarese, nel Salento e nel napoletano, derivano dal cognomen latino Marullus di cui si ha ad esempio traccia all’epoca della morte di Cesare, come si può leggere in questo scritto che la descrive: “…Abrogaverunt autem hi: Lucius Iunius
Brutus consul Tarquinio Collatino Tiberius Gracchus Marcio Octavio Cneus
Octavius L. Cinnae Caio Cinna Caio Marullo
Tullius … Bruto et Cassio pugnam adversus Caesarem et Antonium molientibus in castris Cassii examen apium consedit. Locus aruspicum iussu interclusus interius ducto vallo. Vulturum et aliarum alitum quibus strages cadaverum pabulo est ingens vis exercitum advolavit….”, o successivamente in età augustea nella “SENECA, NOVATO, MELAE
FILIIS SALVTEM”,: “…Marullus praeceptor noster licenter verbo usus est satis sensum exprimente, cum diceret uxorem intellexisse mariti mendacium: et ipsa adversus temerarios mariti iocos relusit….”
Tracce di questa cognomizzazione si trova nel 1500 a Messina, come si legge in questa lettera del 1564 indirizzata all’ “Illustrissimo
Ac Reverendissimo Domino D. Marco Antonio Amulio S.R.E. sub titulo Sancti
Marcelli Cardinali amplissimo. Franciscus Maurolycus Abbas Messanensis.
S.P.D. ”: “…ac labore meo caeteris prodessim.
Hortatus est saepe D. Franciscus Marullus, canonicus, atque protonotarius apostolicus primi ordinis et concivis noster….”. |
| MARUZZO |
Raro è tipico del vicentino, dovrebbe derivare da un nome di località del vicentino, famoso è un Marchese d’Istria, Ermanno di Maruzzo (1210-1225). |
| MARZANI |
Specifico dell’area delimitata da Piacenza, Milano e Pavia, dovrebbe derivare dal toponimo Marzano (PV). |
| MARZI |
Diffuso a macchia di leopardo nel centro nord, deriva dal nome medioevale Marzio. San Marzio morto nel 530d.C., si festeggia il 13 aprile, posò le basi della famosa
Abbazia di Clermont. |
| MARZIALI |
Sembra avere due ceppi uno in provincia di Roma ed uno nel Piceno, deriva dal cognomen latino Martialis. |
| MARZIANI |
Specifico della provincia di Teramo, può derivare o dal nome medioevale Marzio o da un soprannome connesso con il Campo Marzio. |
MARZOCCHI
MARZOCCO
MARZUCCHI
MARZUCCO |
Marzocchi sembra essere specifico della zona che comprende il bolognese ed il ferrarese, con possibili ceppi forse non secondari nel grossetano e nel napoletano e foggiano, dove è pure presente il più raro Marzocco, Marzucchi molto raro è specifico del senese, Marzucco ancora più raro è foggiano, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Marzucchus, di cui si hanno tracce ad esempio a Pisa nel
1200 dove era particolarmente diffuso. |
| MARZORATI |
Tipico del nordmilanese e comasco, dovrebbe derivare dal nome di mestiere di merciaio. Tracce di questa cognomizzazione si trova a Como nel
1500 con un certo Giovanni Paolo Marzorati citato a proposito di un miracolo del Beato Giovanni Pellegrino che avrebbe liberato dal demonio sua moglie. |