Cognomi

MOSCA

Aggiornato il 08/06/2003
MOSCA Assolutamente panitaliano, dovrebbe derivare da soprannomi.
MOSCHETTO Decisamente raro, dovrebbe essere originario della provincia di Catania, potrebbe derivare dal toponimo Moschetta di Locri (RC).
MOSCHIN Abbastanza raro dovrebbe essere di origini padovane, potrebbe derivare dal nome del Colle Moschin, che ha dato il nome al famoso reggimento di truppe speciali dell’esercito italiano, ma può anche derivare dal nome medioevale italiano Moschino. Si ricorda un Simone Moschino architetto della fine del 1500, mentre in un atto degli inizi del 1500 si parla di un Moschino Interiortolis.
MOSNA
MOSTACCHI Molto raro di probabili origini della provincia di Sondrio, può far riferimento a baffi particolari mostacchi (baffoni), come venivano chiamati dal francese nel 1700.
MOSTO Estremamente raro sembra essere tipico del genovese.  Tracce storiche di questa casata si hanno già dai primi anni nel XIV° secolo con il famoso capitano di mare Cà da Mosto, nei primi anni del 1500 a Venezia troviamo un Piero A’ Mosto capitano di mare, a Bergamo, nel 1600, c’è un podestà Alvise da Mosto.
MOTTA Un nucleo importante al nord e soprattutto in Lombardia, ed uno al sud con massima concentrazione in Calabria e Sicilia, derivano da vari toponimi legati al vocabolo arcaico motta (monticello di terra o di detriti), quali: Motta Baluffi (CR), Motta Deconti (VC),
Motta San Damiano (PV), Motta Visconti (MI), Motta Camastra (ME), Motta d’Affermo (ME), Motta S. Anastasia (CT), Motta S. Giovanni (RC), Motta
S. Lucia (CZ) ecc.
MOTTIN

MOTTINI
Cognomi abbastanza rari Mottini è tipico lombardo, più propriamente del nordmilanese, con un ceppo probabilmente originario nel sondriese, Mottin sembrerebbe avere due ceppi, uno nella Lombardia nordoccidentale ed uno nel vicentino, dovrebbero derivare da nomi di località legati al vocabolo arcaico motta (monticello di terra o di detriti). Troviamo tracce già dalla fine del 1500 con il prevosto di origine varesina Francesco Mottini che divenne poi Vescovo, con un Matteo Mottini fu Pietro della Foppa decano del comune a Fusine (SO) nei primi anni del 1700, erede di Antonio Mottini della Foppa fu Maffeo quest’ultimo pure decano del comune nel 1600.
MOTTON Estremamente raro potrebbe essere di origini veronesi o vicentine, dovrebbe derivare da Motton, nome di una località del vicentino.
MURA Di origini sarde, questo cognome deriva da un soprannome legato al vocabolo dialettale sardo mura (mora di rovo o di gelso).
MURATORI Originario dell’Emilia e Romagna, deriva da un soprannome legato al mestiere di muratore.
MURGIA Tipico sardo, probabilmente deriva da un soprannome originato dal vocabolo dialettale murgia (salamoia).
MURIGLIO Molto raro, dovrebbe essere originario della zona di Cerignola nel foggiano, potrebbe derivare o da un soprannome dialettale o dal nome Franco Germanico Muriel.
MURRONI Originario del cagliaritano, questo cognome abbastanza raro deriva da un soprannome che discende dal vocabolo dialettale sardo murro (grigiastro).
MUSAZZI Specifico del nordmilanese, dovrebbe derivare da un soprannome originato da una caratteristica fisica, si trovano tracce di questo cognome, già nel 1300 in Valtellina con un certo
Francesco Musazi proprietario terriero di Bormio.
MUSELLA

MUSELLI

MUSELLO
Musello è assolutamente rarissimo, sono tutti tipici del napoletano e basso casertano, Muselli ha anche un ceppo importante nel sudmilanese e alto piacentino, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Musellus,
“…Hic adsum, ego Musellus…Simul atque eum aspexerunt, ‘Ecce! Musellus noster adest…”.
MUSSNER Tipicamente altoaltesino dovrebbe essere la germanizzazione del cognome ladino Mus (L’Imperatrice Maria Teresa nel 1700 ordinò che venissero germanizzati tutti i cognomi della zona) chiara derivazione del cognomen latino Mus.

integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)

è la variante  di lingua tedesca di una parola dialettale regionale che significa “mucchio di sassi”.
MUSSI Concentrato in Lombardia ed in
Emilia, deriva dal cognomen latino Mutius o dal nomen Mucius.
MUSSIDA Specifico della provincia di Lodi al confine con il piacentino, dovrebbe derivare da un soprannome di origine dialettale stante ad indicare o una caratteristica del labbro o un aspetto particolarmente imbronciato del capostipite.
MUSTO Tipico della Campania, è difficile individuare l’origine di questo cognome, l’ipotesi della derivazione dal nome arabo Mushtaaq è improbabile anche se non impossibile.
MUSUMECI Tipico della Sicilia sud orientale, potrebbe derivare dal toponimo Mussomeli (CL) modificato dal dialetto, ma è più probabile una derivazione dall’arabo Mussum (mussulmano) o Mussamil (assorto, estatico).
MUTI Presente in tutta l’Italia centrale, con un ceppo all’isola d’Elba e nel livornese, uno nel napoletano ed uno nel barese, deriva da soprannomi legati o all’essere muto o a caratteristiche del comportamento del capostipite.
MUTTI Diffuso in tutta la Lombardia, pavese e piacentino, deriva dal cognomen latino Muttius, di cui si hanno tracce in un’antica iscrizione: “T(itus)
Muttius P(ubli) f(ilius) Celer
IIIIv(ir) q(uinquennalis) theatrum emundum gradus faciendos cur(avit) senatique consultum fecit utei pecunia a populo pageis retribueret”. 
Nel 1500 troviamo nel bresciano già la cognomizzazione di questo nome, vi imperversava infatti il bandito Paolo Mutti di
Gardone.
MUZIO

MUZZI
Muzio ha un grosso nucleo nella
Lombardia occidentale nella Liguria orientale ed in Piemonte, con ceppi anche nel napoletano e nel Molise, Muzzi è tipico dell’area che dal bolognese, tramite il fiorentino, il senese, l’Umbria ed il Lazio arriva a Roma, con ceppi anche nel genovese e nel catanzarese, derivano entrambi dal cognomen latino Mutius, anche se per Muzzi si può anche ipotizzare una derivazione dall’aferesi di diminutivi dialettali di nomi come 
Giacomo, Guglielmo o Cosimo.
MUZIOTTI Cognome ormai praticamente scomparso, potrebbe derivare dal cognomen latino
Mutius e starebbe ad indicare l’appartenenza alla famiglia dei Muzii.
Feste e tradizioni

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