| MUSAZZI |
Specifico del nordmilanese, dovrebbe derivare da un soprannome originato da una caratteristica fisica, si trovano tracce di questo cognome, già nel 1300 in Valtellina con un certo
Francesco Musazi proprietario terriero di Bormio. |
MUSELLA
MUSELLI
MUSELLO |
Musello è assolutamente rarissimo, sono tutti tipici del napoletano e basso casertano, Muselli ha anche un ceppo importante nel sudmilanese e alto piacentino, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Musellus,
“…Hic adsum, ego Musellus…Simul atque eum aspexerunt, ‘Ecce! Musellus noster adest…”. |
MUSSATI
MUSSATO |
Mussati molto raro è tipico del modenese, Mussato altrettanto raro è del trevisano, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale musso (asino) legato forse al mestiere di asinaio, ma è pure possibile che derivino dal cognomen latino Mutius o dal nomen Mucius, usato nel medioevo come, ad esempio, si può vedere in questa testimonianza resa nel 1175 a Brescia: “…quod illi de Nuvolera non habebant ab illo termino in susum aliquid ad dicendum cum illis de Serlis; et hoc idem dixit tunc ibi Mutius…”; troviamo tracce di questa cognomizzazione a Padova nel 1200 Albertino Mussato notaio, oratore, storico, nobile difensore del popolo padovano contro gli
Scaligeri. |
| MUSSI |
Concentrato in Lombardia ed in
Emilia, deriva dal cognomen latino Mutius o dal nomen Mucius. |
| MUSSIDA |
Specifico della provincia di Lodi al confine con il piacentino, dovrebbe derivare da un soprannome di origine dialettale stante ad indicare o una caratteristica del labbro o un aspetto particolarmente imbronciato del capostipite. |
| MUSSNER |
Tipicamente altoaltesino dovrebbe essere la germanizzazione del cognome ladino Mus (L’Imperatrice Maria Teresa nel 1700 ordinò che venissero germanizzati tutti i cognomi della zona) chiara derivazione del cognomen latino Mus.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
è la variante di lingua tedesca di una parola dialettale regionale che significa “mucchio di sassi”. |
| MUSSOMELI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini siciliane e derivare dal toponimo Mussomeli (CL). |
| MUSTO |
Tipico della Campania, è difficile individuare l’origine di questo cognome, l’ipotesi della derivazione dal nome arabo Mushtaaq è improbabile anche se non impossibile. |
| MUSUMECI |
Tipico della Sicilia sud orientale, potrebbe derivare dal toponimo Mussomeli (CL) modificato dal dialetto, ma è più probabile una derivazione dall’arabo Mussum (mussulmano) o Mussamil (assorto, estatico). |
| MUTI |
Presente in tutta l’Italia centrale, con un ceppo all’isola d’Elba e nel livornese, uno nel napoletano ed uno nel barese, deriva da soprannomi legati o all’essere muto o a caratteristiche del comportamento del capostipite. |
MUTINELLI
MUTINI
MUTINO |
Mutinelli ha un ceppo trentino nella zona di Ala e Rovereto ed uno nel veronese, Mutini probabilmente ligure e Mutino sono assolutamente rarissimi, dovrebbero derivare dal cognomen latino Mutinus, si ricorda Mutinus Tutunus il dio latino dei pastori protettore della fertilità femminile.
Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nella seconda metà del 1400 con Stefano Mutini, ammiraglio della flotta della repubblica di
Genova e prefetto marittimo sotto papa Alessandro VI°. |
| MUTTI |
Diffuso in tutta la Lombardia, pavese e piacentino, deriva dal cognomen latino Muttius, di cui si hanno tracce in un’antica iscrizione: “T(itus)
Muttius P(ubli) f(ilius) Celer
IIIIv(ir) q(uinquennalis) theatrum emundum gradus faciendos cur(avit) senatique consultum fecit utei pecunia a populo pageis retribueret”.
Nel 1500 troviamo nel bresciano già la cognomizzazione di questo nome, vi imperversava infatti il bandito Paolo Mutti di
Gardone. |
| MUTTONI |
Molto raro è tipico del comasco e del bergamasco, deriva da una modificazione dell cognomen latino Muttius (vedi
Mutti). Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Val d’Intelvi fin dal 1600, nel 1700 è famoso nel veronese lo scultore Lorenzo Muttoni. |
MUZI
MUZIO
MUZZI |
Muzi è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria,
Lazio ed aquilano, Muzio ha un grosso nucleo nella Lombardia occidentale nella Liguria orientale ed in Piemonte, con ceppi anche nel napoletano e nel Molise, Muzzi è tipico dell’area che dal bolognese, tramite il fiorentino, il senese, l’Umbria ed il Lazio arriva a Roma, con ceppi anche nel genovese e nel catanzarese, derivano tutti dal cognomen latino
Mutius, anche se per Muzzi si può anche ipotizzare una derivazione dall’aferesi di diminutivi dialettali di nomi come Giacomo, Guglielmo o Cosimo. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1500 con il Notaio criminale: Orlando Muzi di Giuseppe da Bibbiena e nel 1600 con il pittore Muzi da Raiano (AQ). |
| MUZIOTTI
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Cognome ormai praticamente scomparso, potrebbe derivare dal cognomen latino
Mutius e starebbe ad indicare l’appartenenza alla famiglia dei Muzii. |
| MUZZICATO
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Tipico siciliano della zona tra Enna e Nicosia è molto raro, dovrebbe derivare da un soprannome originato da un episodio connesso con una morsicatura.
Troviamo il casato dei Muzzicato fin dal 1400, con atto 20 maggio 1420 redatto in Barcellona ricevono l’investitura a baroni di Sisto di Nicosia. |