| PINI |
Molto diffuso in Lombardia, Emilia e Toscana, deriva dall’aferesi del diminutivo di nomi come Iacopo, Filippo, Giuseppe. Traccia di questo cognome la si trova ad esempio nel 1400 in Emilia; in un atto redatto a Cento (BO) nel 1404 si legge: “…praedicti praesentibus Petro quondam Ghirardi de Ghixignolis de Bergamo habitatore dicti Castri, Romanello quondam Gandulfi de Placentia, Antonio quondam Bertolomei de Bolsena, et
Marco quondam Pini de Parma omnibus habitatoribus dicti Castri testibus ad predicta vocatis, et rogatis….”; in Valtellina troviamo questo cognome ad esempio nel 1600 fra le famiglie timorate di Dio in rappresentanza di una Confraternita di Carità.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
PINI è uno dei cognomi tipici di Grosio (SO), però secondo lo studioso Gabriele Antonioli (uno degli archivisti più esperti della provincia di Sondrio) la lontana origine sarebbe comasca. |
| PINNA |
Specifico sardo, di origini antiche, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo dialettale pinna (penna).
Si hanno tracce di questo cognome già dal 1500, presso l’Archivio di Stato di Cagliari si trova un atto relativo all’acquisto di una campana, rogato dal notaio Gerolamo Serpi: il 30 giugno 1598, il fonditore Broto, abitante a Cagliari nel quartiere di Lapola, si impegna con Francesco
Pinna, procuratore “della parrocchiale di San Vincenzo” di Siris, a fondere una campana del peso do 70 libbre: “…Francisco
Pinna de Siris procurador de la parrochial de Sant Vincent…”. |
| PINOLI |
Rarissimo, probabilmente originario del comasco, dovrebbe derivare dall’aferesi di nomi come Giuseppino, Iacopino ecc. |
| PINONI |
Estremamente raro, probabilmente di origine cremonese, dovrebbe derivare dall’aferesi di nomi come Giuseppino,
Iacopino ecc. |
| PINOTTI |
Sembra essere originario della zona che comprende il reggiano, il modenese ed il mantovano, dovrebbe derivare dall’aferesi di nomi come Giuseppino, Iacopino ecc. |
| PINTACORONA |
Rarissimo, forse dell’agrigentino, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo tardo latino pinctus (dipinto), e starebbe ad indicare quelli della corona dipinta. |
| PINTOMARRO |
Assolutamente rarissimo. |
| PINTON |
Specifico del padovano, deriva da un soprannome legato al vocabolo tardo latino pinctus (dipinto). |
PIOLI
PIOLINI |
Pioli è abbastanza raro, e si trova a macchia di leopardo nella fascia che dalla Liguria ed Emilia va al Lazio, Umbria e Marche, potrebbe derivare dall’aferesi di un nome derivato dal cognomen latino Caepio, Piolini è estremamente raro e sembra originario dell’alto novarese, potrebbe derivare dal nome medioevale francese Pioline. |
| PIORA |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe derivare dal nome della Val Piora (TI) in Svizzera. |
| PIRAS |
Specifico sardo, deriva da un soprannome legato al vocabolo sardo piras (pere). |
| PIRELLA |
Molto molto raro dovrebbe essere di origine spagnola trapiantato in Sardegna nel 1600, anche se oggi è presente solo un ceppo probabilmente secondario nel milanese, che potrebbe anche essere stato originato da un errore di trascrizione del cognome Pirelli. Tracce di questo casato nobile si hanno a Nuoro, dove nel 1655 un Pirella è Giudice della reale Udienza e a Cagliari nel 1690 con un certo nobiluomo Melchior Pirella. |
| PIRELLI |
Sembrerebbe avere più ceppi, nel Salento, nel napoletano e nel milanese, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Piero.
Tracce di questa cognomizzazione si hanno nel Salento già nel 1600 con Vincenso Pirelli, primo barone di Neviano (LE).
Giacomo Ganza di Villa Di Tirano (SO) aggiunge:
Secondo Vittorio Adamoli i Pirelli sono già presenti nella zona di Varenna, come risulta da documenti, all’inizio del 1500. in realtà la famiglia deriverebbe dal ceppo degli Arrigoni, infatti in documenti antichi i due cognomi sono attribuiti ad una stessa persona. Giambattista
Pirelli, fondatore dell’omonima industria, è nato nel dicembre 1848 a Varenna, figlio di Santino e Rosa Riva. |
| PIROLA |
Specifico dell’area milanese, basso comasco e varesotto, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo tardo latino pirolus (albero di pere). |
| PIRONE |
Specifico del napoletano e casertano, può derivare dal nome greco antico Pyrrhus, o anche da una variazione dialettale del nome Pietro. |
PIROVANO
PIROVINI |
Pirovano è tipico del milanese, varesotto e comasco, Pirovini, quasi unico è probabilmente un errore di trascrizione del precedente, deriva da un toponimo ora scomparso, già nel 1160 i Pirovano erano una famiglia nobile, durante la lotta fra Milano ed il Barbarossa, troviamo l’arcivescovo di Milano Oberto da Pirovano impegnato a contrastare l’imperatore. Nel 1277 nell’elenco delle 200 famiglie nobili di Milano e campagna fatto redigere dall’arcivescovo Ottone Visconti, troviamo la Famiglia Pirovano, nella prima metà del 1400, nel contado bergamaso troviamo atti del notaio Pirovano Maffeo. |
| PIRRELLO |
Tipico siciliano e della zona calabrese dello stretto, dovrebbe derivare dal nome greco Pyrrhos o anche dal vocabolo pyrrhos, cioè rosso di capelli.
Tracce di questa cognomizzazione si trova a Bagheria (PA) nel 1700, dove su di una lapide si può leggere: “Mastru Giuseppi
Pirrello vassallo del Principe di Cattolica e Pretore di Palermo”. |
PIRRETTA
PIRROTTA |
Pirretta è praticamente unico e si tratta probabilmente di un errore di trascrizione di Pirrotta, Pirrotta è specifico del palermitano e del reggino con un ceppo in Campania, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Pietro. |
PIRRI
PIRRO |
Pirri sembra avere più nuclei, nel messinese, nel cosentino, nel sassarese e nel Lazio, Pirro oltre ad un ceppo principale nel foggiano sembrerebbe averne anche uno nel napoletano, uno nell’agro romano ed uno nel maceratese, dovrebbero derivare dal nome romano Pyrrhus o dal greco greco Pyrrhos, esempio di questo nome si trova ad Acerra (NA) nel 1400 con il Conte di Acerra Pyrrus de Baucio e in provincia di Roma nella seconda metà del 1500 con un tal Pyrrhus de Untis un Pyrrus Choellius e molti altri. |
PISANI
PISANO |
Pisani è panitaliano, Pisano è tipico del sud e della Sardegna, deriva dal toponimo Pisa.
Tracce di questo cognome le troviamo a Riva del Garda (TN) in un atto del
1382: “… Liber bonorum immobilium ommnium civium terre Rippe factus sub magnifico domino Paulo
Pisano, dignissimo provisore Rippe in MCCCLXXXII
indictione XVa existentibus syndicis ser Joanne Antonio Thyla notario et ser Petro Moscardini…”. |
| PISARONI |
Rarissimo è specifico piacentino, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale. |
| PISATI |
Tipico del milanese, pavese e lodigiano.
Abbiamo notizie di questo cognome nel 1440, quando Giovanni Pisato traccia una carta militare della Lombardia |
| PISCIOTTA |
Un nucleo nel palermitano e trapanese ed un ceppo probabile nel materano e barese, ha diverse derivazioni, dal toponimo Pisciotta (SA) per il ceppo campolucano, a soprannomi legati al vocabolo dialettale pisci (pesce) con riferimento al mestiere di pescatore, ma è anche possibile un soprannome dispregiativo., |
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Piselli è tipico dell’Umbria e Lazio, Piso è assolutamente rarissimo, Pisu è specifico della Sardegna del sud, derivano tutti da soprannomi legati al vocabolo latino pisum (pisello). |
| PISERI |
Assolutamente rarissimo, forse lombardo, deriva probabilmente da un soprannome originato dal vocabolo latino pisum (pisello). Troviamo nel 1700 nell’anconetano un Pasquale
Piseri compositore di musiche sacr, di cui non si conosce la provenienza.. |
| PISSAVINI |
Rarissimo, dovrebbe essere milanese, dovrebbe derivare da unj soprannome dialettale. |
| PISTONE |
Cognome abbastanza diffuso, sembra avere due ceppi, uno nella Sicilia meridionale ed uno in Piemonte e Liguria, ma si individua pure un piccolo nucleo in Campania, che dovrebbe derivare dal nome o del fiume Pistone o del monte omonimo situato nel salernitano.
La derivazione del cognome è controversa, si può supporre che abbia origine da un soprannome legato al vocabolo rinascimentale pistone (specie di moschetto) e sottintenderebbe il mestiere di soldato o di brigante, un’altra ipotesi lo farebbe derivare da un nome di località come ne esistono molte in tutt’Italia. Personaggi degni di nota sono stati nel nel 1400 a Caltagirone (CT) il notaio Matteo Pistone che redisse un atto di vendita di un dipinto del famoso pittore Antonello da Messina (1430-1479), nel 1600 Francesco Pistone notaio in Genova, Carlo Giuseppe Pistone di Montalto (1739-1795), che fu vescovo di Alessandria |
PITARI
PITARO |
Molto rari, sono tipici della zona di Catanzaro, probabilmente di Borgia (CZ).
Personaggio famoso di questa famiglia fu Antonio Pitaro, illustre letterato e accademico, docente in medicina all’università di Salerno e di Napoli, nonché alla Sorbona di Parigi fu medico dei Buonaparte. |
PITTARI
PITTARO |
Pittari sembrerebbe originario della Sicilia sudorientale, Pittaro parrebbe avere 3 ceppi, uno nell’alto potentino, uno tra Venezia e Padova ed uno nell’udinese, dovrebbero avere origini da diversi soprannomi dialettali, legati all’allevamento o custodia dei tacchini quelli veneti e da soprannomi legati al mestiere di imbianchino quelli meridionali. |
PITTARELLA
PITTARELLO |
Molto rari specifici veneziano, potrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere di imbianchino. |
| PITZALIS |
Tipico della Sardegna centromeridionale, deriva dal vocabolo dialettale campidanese pitzali che significa cima. Tracce di questa cognomizzazione si ha a Sanluri (CA) fin dal 1500, vi troviamo un certo Antioco Pitzalis vassallo degli Aymerich, nobile famiglia di origini catalane. |
| PIVA |
Diffuso in tutto il nord, dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo piva (strumento a fiato), probabilmente come suonatore di piva. |
| PIZZETTI |
Sembrerebbe avere tre ceppi, nel nord milanese, nel reggiano e nel senese, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Pizzo, o anche dall’aferesi del nome medioevale italiano Opizzo.
Tracce di questo cognome si hanno nel milanese fin dal 1600, a Sondrio troviamo atti redatti dal notaio Maffeo fu Giacomo Antonio Pizzetti di
Mazzo (MI) |
| PIZZIGONI |
Molto raro sembrerebbe specifico del milanese. |
| PIZZINI |
Dovrebbe essere proprio dell’areale coperto dalle province di Sondrio, Brescia,
Verona e Trento, si trova inoltre un probabile ceppo nel cosentino, l’origine più probabile è dal nome medioevale germanico Pizzo, ma non è da escludere per il ramo calabrese, una derivazione da toponimi come Pizzo (VV). |
| PIZZO |
Sembra essere tipico siciliano, con un possibile ceppo nel Veneto, dovrebbe derivare dall’aferesi del nome medioevale italiano Opizzo. |
- PIZZOCCHERO
- PIZZOCHERA
- PIZZOCHERO
- PIZZOCRI
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Pizzocchero è rarissimo, dovrebbe essere lombardo, Pizzochera è assolutamente raro e tipico del lodigiano, Pizzochero rarissimo è specifico del sudmilano, Pizzocri è raro e specifico del sudmilano. Tutti questi cognomi hanno una radice comune, le variazioni sono dovute alle diverse trascrizioni fatte dagli addetti alla registrazione, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo arcaico pizzochero o bizzochero (di colui che pur essendo laico veste abiti talari, baciapile). |
| PLATI |
Molto raro sembrerebbe avere un nucleo nella bergamasca ed uno nel materano, potrebbe derivare dal nomen latino Platorius, mentre quello meridionale potrebbe derivare dal toponimo
PlatÌ (RC). |
PLATINETTI
PLATINI |
Platini è abbastanza raro, Platinetti lo è decisamente di più, sono entrambi specifici del novarese, potrebbero derivare dal nome medioevale Platinus, nome di cui si hanno tracce ad esempio nel 1480 in una lettera di Leonardo da Vinci leggiamo: “…Platinus
Joanni Thomae, Plato patruo S. D. Tetrastichon meum his litteris inclusum…”
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Platìni (accentazione piana) è probabilmente originario di Fontaneto d’Agogna, paese nei pressi di Novara. Qui ancora oggi esiste il nucleo più forte di questa famiglia. Già nel 1600 i Platini risultano nello stato delle anime della parrocchia di
Fontaneto d’Agogna. Il cognome verrebbe da un soprannome del dialetto arcaico
“plat”, col significato di calvo, etimologia già accertata da Ottavio
Lurati (studioso ticinese) per il cognome ticinese Piattini, da “piat”
calvo. Platinetti, diffuso nella stessa zona geografica di Platìni, meno frequente del cognome precedente, è un diminuitivo.
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un riferimento per il
SUDMILANO |
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