Cognomi

Pantani: origine e significato del cognome

Aggiornato il 22/02/2004
PANTANI Un nucleo in Toscana, nel livornese, pisano e provincia di Firenze, ed un probabile ceppo nel riminese, deriva dal cognome medioevale Pantanus, in un atto notarile del 1206 a Pavia compare come testimone “..Interfuerunt Otto Pantanus, Iohannes de Beccaria et Ugo de Castello testes.”.
PANTELLA

PANTELLI
Pantella, molto raro, è tipico della zona che comprende l’Umbria, l’anconetano ed il maceratino, Pantelli è praticamente unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare dal toponimo Pantalla (PG), tracce di questa cognomizzazione le troviamo in uno scritto del 1600 con un certo Theophelos Pantellus.
PANTINI

PANTINO
Pantini è molto raro, sembrerebbe avere un ceppo tra aretino e perugino ed uno nella provincia di Roma, Pantino, molto più raro sembra siciliano, derivano dal nome medioevale Pantinus di cui abbiamo un esempio con Petrus
Pantinus Tiletanus autore del De vita ac miraculis
Dominae Theclæ virginis martyris, o come si legge in quest’opera del 1635: “…et perscripsisset quae confessus fuerat, comes ingemuit, subindeque dixit quod Pantinus a cubiculo famulus fassus est…”.
PANTONI Molto raro, sembra avere due ceppi, uno nel teramense ed uno in provincia di Roma.
PANZA

PANZIN
Panza è presente al nord ed al sud dell’Italia peninsulare, Panzin, rarissimo potrebbe essere originario dell’alessandrino, dovrebbe derivare da un soprannome legato o alle dimensioni abbondanti, o all’essere il capostipite una buona forchetta.
PAOLACCI Cognome specifico del centro Italia, ha un forte nucleo nel Lazio e più ceppi nel lucchese, e ai confini con le Marche e L’Umbria, deriva da una modificazione del cognomen latino
Paulus (piccolo).
PAOLILLO Discretamente diffuso, sembra avere due ceppi, uno nel napoletano ed uno nel barese, deriva da una modificazione dialettale del cognomen latino Paulus (piccolo).
PAOLONI Tipico della fascia che comprende
Marche Umbria e Lazio, deriva dal cognomen latino Paulus (piccolo).
PAPA Papa è panitaliano, deriva da nomi e soprannomi originati dal vocabolo papa che a seconda delle regioni assume il significato di padre, zio, sacerdote, padrino, persona di rispetto, ecc.”.
PAPACE Molto raro, è di origini napoletane, deriva dal nome medioevale Papacius, di cui si hanno tracce fin dal 1197, in un atto notarile troviamo:“…a parte ipsius monasterii investivit Papacium Beccarium nominative…”.
PAPAGNI Un ceppo nelle Puglie nel barese e nel Gargano ed uno possibile nel milanese, 
PAPALATO Cognome quasi unico, potrebbe essere di derivazione greca, dicono possa essere originario del Salento.
PAPALIA Tipico del reggino e del messinese, deriva dall’unione del nome Papa, utilizzato spesso nel sud con il significato di padre, con il nome Elia.
PAPARELLA Tipico del barese e foggiano, dovrebbe derivare dal termine grecobizantino papas (padre).
PAPEI Molto raro sembrerebbe originario della Toscana.

integrazioni fornite da Orlando
Papei (http://utenti.lycos.it/papei)

Probabilmente di origini toscane, potrebbe derivare dal vocabolo Papeio (papeo, papìo) = lucignolo, originariamente cartaceo, poi anche di altri materiali, della lanterna a olio della candela; stoppino. In particolare la parte estrema del lucignolo, che, annerita dalla fiamma, sporge fuori dal luminello (potrebbe derivare da papyrus); si potrebbe arrivare a pensare che il primo dei Papei, avesse avuto a che fare con lumi, stoppini o qualcosa di simile, sin dal primo medioevo; è pure possibile che invece derivi da unsoprannome originato dalla particolare figura smilza e longilinea del capostipite, e che fosse per questo soprannominato “papeo”. 
Personaggio notevole di questa famiglia è stato Theophilus Papeus notaio pubblico, che si presume sia nato a Tivoli agli inizi del XVI°
secolo e vissuto a Valmontone (RM) nella seconda metà del 1500 e che descrisse le vicende belliche che videro la sconfitta dei Colonna, per opera delle milizie di Papa Paolo III°, nel periodo che va dal
27 al 9 maggio 1543: “…Theophilus
Papeus Tyburtinus incola Vallismontonis, apostolica ex auctoritate notarius publicus, quia premissis omnibus et singulis…”.
PAPEO Abbastanza raro è specifico del barese, dovrebbe derivare dal nome
Papaeus ricordiamo Papaeus uno dei santi padri apostolici vissuto nel III°
secolo. (Papeus era la divinità del cielo e dell’aria adorata dagli
Sciti ed equivalente al Giove latino).
PAPETTI

PAPI
Papetti potrebbe avere un nucleo in Lombardia e forse uno nel Lazio, Papi è tipico dell’Italia centrale, entrambi questi cognomi derivano da modificazioni aferetiche del nome Jacopo,
Papo …
PAPIA Molto raro è tipico dell’agrigentino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo greco papas, cioè persona di rispetto, o forse anche dalla Gens sannita Papia, negli Annales di Tacito si può leggere, riferendosi ad una legge fatta nel 9 d.C. sotto il consolato di
M. Papius Mutilus and Q. Poppaeus Secundus: “…Acriora ex eo vincla, inditi custodes et lege Papia
Poppaea praemiis inducti ut, si a privilegiis parentum cessaretur,…”; la teoria che farebbe derivare questa cognomizzazione da Papia, forma medioevale di Pavia è quantomeno da ritenersi molto azzardata.
PAPINI Sembra avere oltre al nucleo toscano, un ceppo tra milanese e bergamasca, uno in Romagna e Marche ed uno nel Lazio, dovrebbe derivare da modificazioni dell’aferesi di nomi come Jacopo.   Dell’uso di questo nome si trovano tracce ad esempio nell’estimo del 1409  a Firenze, dove compare un Papino di Nicolao Grasso, oppure in un atto del 1432 redatto sempre in Firenze dove si legge: “…ad saldandum rationem marmoris sui conducti per Papinum Barne de Montelupo ad portum Signe cum schafris ipsius Papini a civitate Pisarum, et in quantum infra dictum terminum dicti mensis non saldaverit dictam rationem,…”.  Esempio di questa cognomizzazione la troviamo nel 1500 a Ferrara con l’inquisitore Girolamo Papino, o nel
1600 a San Miniato (PI) con il Notaio attuario Ludovico Papini; I Papini furono una delle famiglie più nobili di Bagnacavallo (RA).
PAPPA Sembra avere due ceppi, uno nel napoletano ed uno nel basso catanese, dovrebbe derivare da un soprannome legato alla ghiottoneria del capostipite.
PAPPADA

PAPPADÀ
Entrambi della Puglia meridionale, tarentino e leccese, e bassa Basilicata, il primo assolutamente rarissimo è una forma derivante da un errore di trascrizione del secondo, dovrebbero essere di origine greca, ricordiamo i cognomi ellenici Papadas e Pappadas.
PAPURELLO Molto raro è tipico del torinese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Papus.

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