RACCHETTI
Aggiornato il 10/07/2003
| Molto raro, sicuramente lombardo, probabilmente del mantovano, ma potrebbe essere anche originario del sudmilanese e cremasco. Troviamo nei primi anni del 1700 un Giuseppe Racchetti parmense pittore a Reggio Emilia e poi a Brescia. | |
| RACHINI | Molto raro è tipico toscano, della zona tra aretino e senese. |
| RACHINO | Molto raro è tipico del basso cuneese. |
| RADAELLI | Assolutamente lombardo, tipico dell’areale che comprende le province di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500, nel registro dei battesimi di Cormano, il primo battesimo registrato è del 1595 e riporta: “Al dì ultimo di aprile 1595 è stata battezzata Barbara, figliola di Francesco Radaello e di Angela sua consorte. Battezzai io prete Paolo Corbetta, compadre (padrino) fu Stefano de Lepore, comadre Giovannina de Folgia”. Esiste un’ipotesi, citata da un ramo della famiglia Redaelli che ritiene che derivi da un soprannome lusinghiero (re) e dal nome del paese d’origine (Ello); quindi separatamente: Re da Ello (LC) che poi si sarebbe saldato in una sola parola. Ello è un vocabolo di origine tardo latina che significa campo di forma irregolare, a triangolo o a trapezio, nel ’200 lo troviamo scritto “Hello” e nel ’400 “Ellum”. Un’altra ipotesi lo vuole derivare dal diminutivo dell’aferesi di nomi germanici quali: Adalrad o Heldrad. |
| RADICCHI | Abbastanza raro ha un nucleo tra l’anconetano e la provincia di Perugia, un ceppo nel fiorentino ed uno nel carrarese, si nota poi una presenza apprezzabile nella provincia di Roma. |
| RADICE | Specifico dell’area che comprende le province di Milano, Como e Varese, ha un possibile ceppo secondario nel napoletano. |
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Raffaldi, molto raro, è tipico del sudmilanese, pavese, alessandrino e lodigiano, Rafaldi e Raffaldo, pressocche unici sono quasi sicuramente dovuti ad un errore di trascrizione del cognome Raffaldi, derivano dal nome longobardo Raffhald. |
| RAFFAGLIO | Rarissimo è specifico del sudmilanese |
| RAGNO | Abbastanza raro, presenta più ceppi sparsi per l’Italia, uno nel barese, uno nella zona dello stretto di Messina, uno nel napoletano ed uno nel Lazio, potrebbe derivare dal nome Ragnfred in uso presso i Franchi o Ragnar normanno. |
| RAGUSA | Specifico siciliano, deriva dal toponimo omonimo. |
| RAI | Rarissimo sembra originario del piacentino e sudmilanese, potrebbe derivare da un dialettale rai (ragli) stante ad indicare una confluenza di strade, probabilmente da un celticho rhaudi, ma potrebbe pure derivare da un raudii latino plurale di raudius (famosi i Campi Raudii vicino a Vercelli, dove il console romano Mario nel 105 A.C. sconfisse i Cimbri). |
| RAIA | Sembra avere più ceppi, in Sicilia e nel napoletano, potrebbe essere di origine lusitano-spagnola, derivando dal nome di una zona del Portogallo (Raia, Plan de Raia) al confine con l’Estremadura in Spagna. |
| RAIMONDI RAIMONDO |
Entrambi panitaliani, derivano dal nome italo germanico medioevale Raimondo e al sud dal nome normanno Raimund. Tracce di questa cognomizzazione si hanno a Milano con Giacomino Raimondi Capitano della Martesana nel 1452/1454. |
| RAINÈ | Quasi unico, praticamente presente solo nel sudmilano, dovrebbe derivare da una forma tronca dialettale del nome Rainerius. |
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Raineri ha alcuni ceppi nell’Italia settentrionale centrooccidentale ed uno in Sicilia probabilmente originario del palermitano, Raneri ha almeno due ceppi in Sicilia, nel messinese e catanese ed uno nel trapanese, Ranieri è panitaliano. Questi cognomi derivano dal nome medioevale italiano Rainerius. Santo Rainerius pisanus del XII° secolo è un riferimento importante. Dal Codice Diplomatico Bresciano, gennaio 1150 leggiamo: “…prepositus de ecclesia Sancti Petri in Oliveto, nomine ac vice suprascripte ecclesie investivit Rainerium, filium quondam Rainerii qui dicebatur Paleaculi…” dal che si evince essere il nome Raineri già consolidato a quell’epoca anche al nord. A Roma nel 1119, all’epoca di Papa Callisto III° in un elenco di presbiteri e cardinali leggiamo: “…Rainerius abbas Sancti Basilii…”. |
| RAMAIOLI | Molto raro è specifico del sudmilanese, lodigiano e alto pavese, dovrebbe derivare da un soprannome legato al mestiere della famiglia, cioè di acquaioli (il ramaiolo è il mestolo per prendere dell’acqua). |
| RAMELLI | Sembrerebbe originario del parmense e piacentino, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo ramo, o con riferimento a caratteristiche del luogo o a decorazioni della loro abitazione, un’altra ipotesi è che derivi da una modificazione del nome tardo latino Armella. |
| RAMONI | Molto raro sembra avere un ceppo al nord nel verbanese ed uno nel Lazio tra Viterbo e Roma, con un possibile ramo secondario nel teramano, una possibile ipotesi è la derivazione dal nome spagnolo Ramon. |
| RAMPINELLI | Probabilmente di origini bergamasco bresciane, dovrebbe derivare da soprannomi legati al mestiere o a elementi A Travagliato (BS), nel 1600, troviamo la nobile famiglia dei Marchesi Rampinelli, originaria di Gardone Valtrompia (BS), impegnata in uno scontro sanguinoso con un’altra famiglia nobile, i Ferraglio, |
| RAMPOLDI | Specifico del milanese e comasco, deriva dal nome longobardo Rambold (Rhambald), composto da rham (il Consiglio) e baltha, che significa ardito. Il nome Rambaldo lo troviamo anche nel 959, fonti storiche riportano che la corte di Lovadina fu assegnata in investitura dai re longobardi al Conte Rambaldo di Treviso, uno dei capostipiti della famiglia dei Conti di Collalto. |
| RAMUNDO | Cognome abbastanza raro proprio del sud Italia, deriva dal nome normanno Raimund. |
| RANCATI | Specifico dell’area che comprende il sudmilano, il lodigiano e il cremonese, dovrebbe derivare da un toponimo come Ranco (VA), ma può anche discendere da una modificazione di Brancati, che deriva a sua volta da Brancatius, nome medioevale derivato dal nome bizantino Pancratius. integrazioni fornite da Giuseppe Rancati Il cognome è specifico non solo delle aree citate ma anche dell’intera città di Milano, dove risulta presente già all’inizio del XV° secolo (fonte Istituto Genealogico Italiano di Firenze), e del pavese, dove è presente almeno dal XVIII° secolo (fonti Atti parrocchiali). Il cognome deriva dal toponimo Rancate (fonte Istituto Genealogico di Firenze) che è molto diffuso nei territori che appartennero al Ducato di Milano: a San Giuliano milanese, a Triuggio, a Concorezzo, nel lecchese e nel Canton Ticino (CH), si trovano diverse località e cascine con questo nome. Nel XIII° secolo a Milano, fuori Porta Nuova, esisteva il Corpo Santo di Borgo Rancate, poi andato distrutto (fonte Treccani: Storia di Milano). Dal toponimo Ranco (VA) deriverebbe invece il cognome Ranca (da Ranca), che non è una forma tronca di Rancati ma è un vero e proprio cognome per suo conto. In epoca antica Rancati era preceduto dalla particella nobiliare “de” e si scriveva de Ranchatis, ben distinto dunque dal coevo cognome da Ranca (fonte Stemmario Trivulziano del XV sec – Milano: Biblioteca Trivulziana). E’ certo che un ramo dei Rancati ha goduto in passato di nobiltà, perché il cognome ed il relativo stemma gentilizio figurano nello Stemmario Trivulziano citato sopra, dove sono riportati circa 2000 stemmi di altrettante famiglie nobili del Ducato milanese. Lo stemma dei Rancati è: “d’argento, a sei trifogli con i gambi accerchiellati (cioè estirpati) di verde,3,2,1”. E’ uno stemma parlante: dal. pavese rancà estirpare, svellere. Nel pavese i Rancati sono amichevolmente appellati Rancà. In quanto poi al discendere da una modificazione di Brancati, per ciò che riguarda l’Italia settentrionale non ho trovato nulla che possa avvalorare tale ipotesi. Ho trovato invece alcune notizie, per altro di fonte poco attendibile, circa l’esistenza di un’antica famiglia Rancati a Siena. E’ possibile che essendo Brancati tipico del centro-sud, abbia originato appunto per errori di trascrizione o modificazioni varie, un casato Rancati senese che nulla avrebbe a che fare con l’omonimo casato lombardo, le cui origini sono accertate e attestate dall’Istituto Genealogico Italiano e dalla Biblioteca Genealogica Guelfi Camajani di Firenze. Nella parte del sito dedicata alla storia dei Prelati di Melegnano, si cita il prevosto Giovanni Rancati che resse la parrocchia dal 1501 al 1503 e che nei documenti dell’epoca è chiamato de Rancate, a conferma di quanto detto sopra. |
| RANZANI | Sembra specifico del milanese, ma potrebbe esserci un ceppo nella zona del delta del Po, potrebbe derivare da toponimi quali Ranzanico (BG) o Baranzate (MI). |
| RAPARELLI | Rarissimo, potrebbe essere originario della provincia di Roma, con un possibile ceppo secondario nella zona di confine tra il rietino e l’aquilano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo rapa. |
| RAPELLI | Molto raro, ha un nucleo nel torinese settentrionale ed uno nel sudmilanese e lodigiano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo rapa. |
| RAPETTI | Specifico dell’Italia nordoccidentale, potrebbe avere tre ceppi, nel genovese e alessandrino il principale e nel torinese e milanese lodigiano gli altri due, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo rapa. |
| RASSU | Molto raro è specifico del sassarese. |
| RATTI | Si individua un nucleo importante in Lombardia particolarmente concentrato nel milanese, bergamasco, comasco e lecchese, un altro ceppo nella zona che comprende le province di La Spezia e Massa Carrara, ma è comunque ben rappresentato in tutta l’Italia settentronale occidentale. Deriva o da soprannomi legati al vocabolo dialettale ratt (topo) stante probabilmente ad identificare la capacità di scattare o di correre velocemente, o da toponimi quali: Pian dei Ratti (GE), Borgoratto (AL) – (PV) o Torre de’ Ratti (AL). |
| RATTICHIERI | Assolutamente rarissimo, potrebbe essere la fusione tra i due cognomi Ratti e Chieri (cognome quasi scomparso che dovrebbe derivare dal toponimo Chieri (TO). |
| RAVA | Dovrebbe avere due nuclei distinti, uno tra Piemonte e Lombardia nord occidentale ed uno nel ravennate, deriva da soprannomi originati dal termine rapa o, meno probabilmente dal termine latino ravis (con voce roca). |
| RAVANELLI RAVANELLO |
Ravanelli sembrerebbe avere più ceppi, nel milanese e bergamasco, in trentino e nel bolognese, Ravanello molto raro è tipico veneziano, derivano da soprannomi originati dal termine rapa, si hanno tracce di questo cognome fin dal 1500 con un Petrus Ravanellus scrittore. |
| RAVANETTI RAVANI |
Ravanetti è molto raro e specifico del parmense, Ravani, molto raro anch’esso, sembrerebbe avere un ceppo nel milanese e cremasco ed uno nel ferrarese, dovrebbero derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa). |
| RAVASI | Abbastanza poco diffuso è specifico dell’area che comprende le province di Milano, Lecco, Bergamo e Cremona, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa). |
| RAVAZZINI | Decisamente raro, dovrebbe essere originario del reggiano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa). |
| RAVELLI | Sembra essere specifico dell’areale che comprende il milanese, la bergamasca, il sondriese ed il bresciano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa), ma esiste un’ipotesi che lo fa derivare dal termine latino rebellis (ribelle, rivoltoso). |
| RAVERA | Sembra originario del Piemonte e Liguria, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa), ma può anche, in alcuni casi,derivare dal toponimo Villa Raverio (MI). |
| RAVIELE | Rarissimo dovrebbe essere originario del casertano. |
| RAVIZZA | Non comune, è concentrato in Lombardia, con un nucleo nel milanese e un possibile ceppo secondario in Piemonte e Liguria, dovrebbe derivare dal nome medioevale Ravizza, tracce importanti del qual nome troviamo nel 1328 quando i Ghibellini di Franchino Rusca assediano Sondrio guidati dal fratello Ravizza Rusca. |
| RAVIZZINI | Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere tipico del milanese, potrebbe derivare dal nome medioevale Ravizza. |
| RAVONI | Molto raro, potrebbe avere un ceppo fiorentino ed uno del viterbese e agro romano, dovrebbe derivare da soprannomi connessi con il vocabolo dialettale rava (rapa). |
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