| ROTA |
Molto diffuso in Lombardia, con massima concentrazione nel bergamasco, si estende anche nell’alessandrino e nel genovese, presenta ceppi anche nel napoletano e casertano e nel cosentino, dovrebbe derivare da toponimi come Rota d’Imagna (BG), Rota Greca (CS),
Camerota (SA) e simili. |
ROTELLI
RUTELLI |
Rotelli è abbastanza raro, non si individuano nuclei principali, presentando piccoli ceppi sia nel parmense, che nell’aretino e senese, nell’anconetano e a Roma e potrebbe derivare da toponimi come Roteglia (RE), Rotello (CB) o Rotella (AP), Rutelli è rarissimo e, probabilmente è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente. Nel 1596 troviamo Bonaventura da Rotello, ultimo Custode e primo Ministro Provinciale della Custodia (provincia ecclesiastica) di
Sant’Angelo (Molise) parte della Regione pontificia “Pennensis seu Aprutiorum”. |
| ROTONDI |
Sembra avere 4 ceppi, in Lombardia, nel frosinate, nel barese ed in Campania, dovrebbe derivare da toponimi come Vallerotonda (FR), Rotondi (AV),
Locorotondo (BA), Monterotondo (BS) o simili, in alcuni casi potrebbe pure derivare da Rotondi una delle confraternite presenti nel novarese nel 1200. |
| ROTTA |
Sembrerebbe specifico della Lombardia, ma esistono ceppi anche nel veronese e nel torinese, potrebbe derivare da un soprannome originato da un nome di località come Casarotta,
Chiesarotta o simili. |
| ROTTOLI |
Molto raro, è specifico della zona tra bergamasca, milanese e cremonese. |
| ROVAROTTO |
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere di origini padovane. |
| ROVATI |
Si individua un nucleo nel bresciano, che dovrebbe derivare dal toponimo Rovato (BS) ed uno nel milanese e pavese, il cognome potrebbe derivare da soprannomi originati o da rovus (rovo) o da ruatus (rovinato, in disuso), e starebbe ad indicare la zona d’origine, vicina ad un roveto o ad un campo militare latino abbandonato (castrum ruatum). |
| ROVATTI |
Specifico del modenese, una possibile derivazione potrebbe essere da toponimi quali Rovolo (MO), ma potrebbe pure derivare da soprannomi originati o da rovus (rovo) o da ruatus (rovinato, in disuso), e starebbe ad indicare la zona d’origine, vicina ad un roveto o ad un campo militare latino abbandonato (castrum ruatum). |
ROVEDA
ROVIDA |
Diffusi nella zona che dal varesotto, milanese e lodigiano arriva al pavese e all’alessandrino, dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo rovus (rovo) e starebbe ad indicare la caratteristica dell’abitare la famiglia originaria nelle prossimità di un roveto. |
| ROVEGNO |
Abbastanza raro è tipico del genovese, deriva dal toponimo Rovegno (GE). |
| ROVELLI |
Specifico dell’areale che comprende le province di Milano, Bergamo, Como e Lecco, dovrebbe derivare dal toponimo
Rovello Porro (CO). |
| ROVISCALLI |
Rarissimo, quasi unico, potrebbe essere di origini pavese e derivare dal toponimo Rovescala (PV). |
| ROVITO |
Tipico del cosentino, deriva dal toponimo Rovito (CS). I Rovito, appartennero alla nobiltà campana, tennero feudi nel salernitano. |
ROZZA
ROZZI |
Rozza è abbastanza raro, ha un nucleo nella zona che comprende le province di Milano, Pavia e Lodi, e presenta un ceppo nel napoletano, Rozzi ha più ceppi, nel parmense, nel maceratino ed ascolano, tra l’Abruzzo ed il Lazio e forse anche nel casertano. Questi cognomi derivano probabilmente dal nomen latino Rotius e Roscius. |
| ROZZARINI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere settentrionale. |
| RUBANO |
Molto raro, si individuano due ceppi, nel salernitano e nel foggiano, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Robianus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia. |
| RUBBIATI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere del lodigiano, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Robianus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia. |
| RUBIN |
Dovrebbe essere specifico veneto, del padovano e della provincia di Venezia, deriva dal nome medioevale Rubino. |
| RUBINI |
Tipico dell’Italia centro settentrionale, con un probabile ceppo anche nel barese, deriva dal nome medioevale Rubino. |
| RUBANU |
Abbastanza raro, tipico del nuorese, dovrebbe derivare da una forma dialettale del nome Urbanus. |
| RUBUANO |
Molto raro, probabilmente del messinese, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Rubuanus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia. |
RUFFINI
RUFFINONI |
Ruffini è specifico del nord con ceppi anche nell’anconetano e maceratino, nel teramano e nel Lazio,
Ruffinoni, rarissimo, è specifico della zona tra Milano, Lecco e
Bergamo, derivano dal cognomen latino Rufus e, da questi, dal nome medioevale italiano Rufinus. Circa l’antichità dei cognomi Ruffini e Ruffinoni, in un atto di cessione di terreni, risalente all’anno 1136, leggiamo: “…Quinta iacet a Bremedasca et est pertice.VII.; ab una parte terra Rufini
Gumberti, a secunda Petri Vecia, a tercia via. Sexta iacet a la Turrisella et est pertice.V.; ab una parte terra
Petri Vecia, a duabus via Bremedasca et alia via….” e più avanti: “… Quarta decima iacet in Pascario de Solora et est pertice octo; ab una terra Sancti Michaelis, ab alia Uberti
Rufinoni, a tercia Petri Flaccacicer…”. |
| RUFFO |
Possiede un forte nucleo in Calabria, nel napoletano e nel Salento, ma è presente un ceppo anche nel veronese, deriva dal cognomen latino Rufus. |
RUGGERI
RUGGIERO |
Assolutamente panitaliani, derivano dal nome germanico Hrodgaer (“hroth” (fama, gloria) e “gaira” (lancia)), divenuto Rotecherius e quindi Rogerius o Rugerius. Famoso il santo vescovo
Ruggero nato a Canne (in Puglia) tra il 1060 e il 1070. |
| RUGGI |
Molto raro, ha un ceppo nel modenese ed un piccolo nucleo nella provincia di Campobasso ed uno nel tarantino.
Personaggio famoso è stato il marchese Ruggi d’Aragona, a Salerno nel XVIII° secolo. |
| RUGONI |
Assolutamente rarissimo, probabilmente lombardo, |
| RUOTOLO |
Specifico del napoletano e casertano, deriva da soprannomi legati al vocabolo dialettale ruotolo (rotolo = unità di misura diffusa fino al secolo scorso nel napoletano pari a grammi 890,2). |
RUOZI
RUOZZI |
Molto rari, sono specifici emiliani e più propriamente del reggiano. potrebbero derivare da una variazione del nome latino Roscius. |
| RUPENA |
Assolutamente rarissimo, probabilmente triestino, sembrerebbe essere di origini ungheresi. |
| RUSCA |
Sembra avere oltre al ceppo lombardo uno genovese ed uno probabilmente secondario veneziano, dovrebbe derivare dal termine rusca o scheggia di legno, ma c’è chi lo fa discendere dal cognomen latino
Roscius o Ruscius della gens Ruscia, ma potrebbe anche derivare dall’aferesi del vocabolo latino cheruscus derivato dal nome del popolo barbaro germanico dei Cheruschi sia come riferimento etnico sia stante ad indicare ad esempio una vittoria su quel popolo, di questo uso si hanno tracce ad esempio nel 10 d. C. con Hermannus Arminius Cheruscus che sconfigge il generale Romano Quintilio Varo a Teutoburgo; troviamo nel 1175 Bernardo Rusca podestà di Como, il nobile casato ghibellino dei Conti Rusca esercitò poi con Franchino Rusca dal 1300 la Signoria su Como e sui comuni lariani. |
RUSCONE
RUSCONI |
Ruscone è rarissimo e sembrerebbe torinese, Rusconi è decisamente lombardo, dovrebbero dal termine rusca o scheggia di legno, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1600 con il notaio sondriese Giovanni Antonio
Rusconus. |
RUSSI
RUSSO |
Russi sembrerebbe specifico delle
Puglie, mentre Russo è molto diffuso in tutt’Italia, deriva da soprannomi dialettali legati alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione del capostipite. Tracce di questo cognome si hanno già nel 1200, in un atto del 7 febbraio 1279 redatto in Lunigiana viene citato un giudice Russo con un figlio notaio, vi si legge infatti: “…bona fide et sine fraude in omnibus et per omnia, pres. supr. iudice, coram dom. Russo iudice et Francischino not.° eius filio in curia…”. Nel 1400 a Napoli troviamo un notaio Francesco Russo, nel XVI° secolo, in Sicilia, a
Militello si trova un tal frate Bernardo Russo, erudito francescano che insegnò nelle principali cattedre dell’Ordine, facendosi apprezzare per le suevaste conoscenze. |
| RUTA |
Molto raro, è tipico del sud, con ceppi in Molise, Puglia, Campania e Lazio. |
| RUTIGLIANO |
Tipico pugliese, deriva dal toponimo
Rutigliano (BA). |
| RUVOLO |
Specifico siciliano. |
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