| RUBANO |
Molto raro, si individuano due ceppi, nel salernitano e nel foggiano, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Robianus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia. |
| RUBBIATI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere del lodigiano, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Robianus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia. |
| RUBIN |
Dovrebbe essere specifico veneto, del padovano e della provincia di Venezia, deriva dal nome medioevale Rubino. |
RUBINI
RUBINO |
Rubini è tipico dell’Italia centro settentrionale, con un probabile ceppo anche nel barese, Rubino è diffusissimo in tutto il sud, derivano dal nome medioevale Rubino. |
| RUBANU |
Abbastanza raro, tipico del nuorese, dovrebbe derivare da una forma dialettale del nome Urbanus. |
| RUBUANO |
Molto raro, probabilmente del messinese, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Rubuanus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia. |
RUFFINI
RUFFINONI |
Ruffini è specifico del nord con ceppi anche nell’anconetano e maceratino, nel teramano e nel Lazio,
Ruffinoni, rarissimo, è specifico della zona tra Milano, Lecco e
Bergamo, derivano dal cognomen latino Rufus e, da questi, dal nome medioevale italiano Rufinus. Circa l’antichità dei cognomi Ruffini e Ruffinoni, in un atto di cessione di terreni, risalente all’anno 1136, leggiamo: “…Quinta iacet a Bremedasca et est pertice.VII.; ab una parte terra Rufini
Gumberti, a secunda Petri Vecia, a tercia via. Sexta iacet a la Turrisella et est pertice.V.; ab una parte terra
Petri Vecia, a duabus via Bremedasca et alia via….” e più avanti: “… Quarta decima iacet in Pascario de Solora et est pertice octo; ab una terra Sancti Michaelis, ab alia Uberti
Rufinoni, a tercia Petri Flaccacicer…”. |
| RUFFO |
Possiede un forte nucleo in Calabria, nel napoletano e nel Salento, ma è presente un ceppo anche nel veronese, deriva dal cognomen latino Rufus. |
RUGGERI
RUGGIERO |
Assolutamente panitaliani, derivano dal nome germanico Hrodgaer (“hroth” (fama, gloria) e “gaira” (lancia)), divenuto Rotecherius e quindi Rogerius o Rugerius. Famoso il santo vescovo
Ruggero nato a Canne (in Puglia) tra il 1060 e il 1070. |
| RUGGI |
Molto raro, ha un ceppo nel modenese ed un piccolo nucleo nella provincia di Campobasso ed uno nel tarantino.
Personaggio famoso è stato il marchese Ruggi d’Aragona, a Salerno nel XVIII° secolo. |
| RUGILO |
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario della Basilicata, potrebbe derivare da un cognomen tardo latino. |
| RUGONI |
Assolutamente rarissimo, probabilmente lombardo, |
| RUOTOLO |
Specifico del napoletano e casertano, deriva da soprannomi legati al vocabolo dialettale ruotolo (rotolo = unità di misura diffusa fino al secolo scorso nel napoletano pari a grammi 890,2). |
RUOZI
RUOZZI |
Molto rari, sono specifici emiliani e più propriamente del reggiano. potrebbero derivare da una variazione del nome latino Roscius. |
| RUPENA |
Assolutamente rarissimo, probabilmente triestino, sembrerebbe essere di origini ungheresi. |
RUPERTI
RUPERTO |
Ruperti è estremamente raro, potrebbe essere del nord Italia, Ruperto oltre al ceppo calabrese sembra averne anche uno in provincia di Roma, derivano dal nome germanico Ruphert italianizzato in Rupertus, da cui è derivato poi Roberto, nome di cui abbiamo un esempio in un testamento scritto nel 693 a Cremona: “…Et ut nec mihi plus liceat nolle per tempora futura quod nunc uolui, tibi beatissimo Ruperto diacono fratri meo hanc paginam hordinationis mee scribere rogaui…”.
Tracce di questa cognomizzazione la troviamo nelle Marche nel 1400 con il podestà di Tolentino (MC) ser Ludovico Ruperti, e in Lombardia nel 1500 con Boneto Ruperti Contestabile in una porta di Bergamo: “…Par dicto Boneto Ruperti vegni cerchato per esser retenuto da quelli capi de fantarie, come è el Bergomo, Cagnolo et altri; et voleno far trar la gente per questo mezo, dicendo loro detto Boneto esser franzese…”. |
| RUSCA |
Sembra avere oltre al ceppo lombardo uno genovese ed uno probabilmente secondario veneziano, dovrebbe derivare dal termine rusca o scheggia di legno, ma c’è chi lo fa discendere dal cognomen latino
Roscius o Ruscius della gens Ruscia, ma potrebbe anche derivare dall’aferesi del vocabolo latino cheruscus derivato dal nome del popolo barbaro germanico dei Cheruschi sia come riferimento etnico sia stante ad indicare ad esempio una vittoria su quel popolo, di questo uso si hanno tracce ad esempio nel 10 d. C. con Hermannus Arminius Cheruscus che sconfigge il generale Romano Quintilio Varo a Teutoburgo; troviamo nel 1175 Bernardo Rusca podestà di Como, il nobile casato ghibellino dei Conti Rusca esercitò poi con Franchino Rusca dal 1300 la Signoria su Como e sui comuni lariani. |
RUSCONE
RUSCONI |
Ruscone è rarissimo e sembrerebbe torinese, Rusconi è decisamente lombardo, dovrebbero dal termine rusca o scheggia di legno, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1600 con il notaio sondriese Giovanni Antonio
Rusconus. |
RUSSI
RUSSO |
Russi sembrerebbe specifico delle
Puglie, mentre Russo è molto diffuso in tutt’Italia, deriva da soprannomi dialettali legati alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione del capostipite. Tracce di questo cognome si hanno già nel 1200, in un atto del 7 febbraio 1279 redatto in Lunigiana viene citato un giudice Russo con un figlio notaio, vi si legge infatti: “…bona fide et sine fraude in omnibus et per omnia, pres. supr. iudice, coram dom. Russo iudice et Francischino not.° eius filio in curia…”. Nel 1400 a Napoli troviamo un notaio Francesco Russo, nel XVI° secolo, in Sicilia, a
Militello si trova un tal frate Bernardo Russo, erudito francescano che insegnò nelle principali cattedre dell’Ordine, facendosi apprezzare per le suevaste conoscenze. |
RUSTICHELLI
RUSTICHELLO |
Rustichelli sembra avere oltr ai due ceppi, nel reggiano e modenese e nell’anconetano e maceratino, anche uno nel torinese, Rustichello è rarissimo e sembrerebbe torinese, derivano dal nome medioevale Rustichus o Rustichellus come si legge ad esempio in un testo medioevale conservato a Bologna: “…existentibus consulibus Rustichello di Pogio et Albertino Sanfreducci et sociis maioribus…”, e come è tramandato dal famosissimo Rustichello da Pisa che ci trasmise il racconto di Marco Polo. Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1200 in un atto redatto a Montieri (GR): “…Actum in burgo de Monteri in domo Johannis de Suceto. coram Mercatante Lutterii.
Sigherio de Montalcino testibus vocatis. a. D. M°. CC.° XXI.°
die VIIª. Idus. madii. ind. VIIIª. ……Johanni Capra. Renerius de Montelatrone. Jacomo Rustichelli.
Renuldus de Butignano…”. |
| RUTA |
Molto raro, è tipico del sud, con ceppi in Molise, Puglia, Campania e Lazio. |
| RUTIGLIANO |
Tipico pugliese, deriva dal toponimo
Rutigliano (BA). |
| RUVOLO |
Specifico siciliano. |
| RUZZA |
Cognome abbastanza diffuso nel Veneto nelle province di Rovigo, Padova e Venezia, nella Lombardia occidentale, nel torinese, nel Lazio centro meridionale ed in Irpinia, nel Veneto potrebbe derivare da soprannomi originati da vocaboli dialettali, in dialetto il termine ruza (ruzza) significa rumore molesto, nel Lazio ed in Campania potrebbe derivare dall’aferesi di modificazioni del nome Maria (Maruzza). |
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