RIBAUDO
Aggiornato il 14/08/2003
| Di origine siciliana, specifico delle province di Palermo e Messina, deriva da soprannomi legati al vocabolo dialettale ribaudo o ribbaudo (ribaldo, inteso agli inizi come soldato sprezzante del pericolo, con compiti particolarmente pericolosi ed in un secondo tempo, come brigante). | |
| RIBOLDI | Tipico del milanese e del lodigiano, dovrebbe derivare dal vocabolo tardo latino ribaldus (ribaldo, inteso agli inizi come soldato sprezzante del pericolo, con compiti particolarmente pericolosi ed in un secondo tempo, come brigante). Le prime tracce del nome Riboldus si hanno a Brescia dove Riboldus de Salis era console di Giustizia:“In Cristi nomine. Die dominico secundo intrante mense septembris. In loco contionis Brixie. Horum hominum presentia quorum inferius continentur nomina, dominus Ribaldus de Salis, consul iusticie Brixie, dedit mihi Lafranco de Odolo autenticas attestationes, quas confessus fuit latas fuisse de placito, quod sub se vertebatur, inter Prandones, scilicet Anselmum, Danesium et Graciadeum, ex una parte, et Acerbum de Pospenzo, ex altera, ad perpetuandas et in publicam formam transformandas, verba quarum attestationum continentur in hunc modum. Testes Acerbi contra Prandones. Die sabati ultimo exeunte iunio.”, in un atto notarile del 1196, a Milano, un Riboldus Pelluccus viene citato come teste: “Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo sexto, undecimo kalendas marcii, indicione quartadecima. Investivit et in suum locum posuit Roxius Pristinarius Guidonem qui dicitur Buzus nomine domine Zaccarie abbatisse monasterii Sancte Margaritte ad partem ipsius monasterii, omnes de civitate Mediolanensi, nominative de libris sex nove monete Mediolanensis, quas Iohannes qui dicitur de Campo de loco Maconago dare debebat eidem Roxio et de quibus denariis erat fideiussor et debitor post terminum Oldratus qui dicitur Borgarus de loco Veglantino, per brevem factum millesimo centesimo nonagesimo tertio, undecimo die aprilis, indicione undecima, quem brevem ibi reddidit eidem Guidoni ad partem ipsius domine abbatisse. Quos denarios ipse Roxius confessus fuit se accepisse ab eodem Guidone ex parte ipsius domine abbatisse, et quos denarios ipsa domina abbatissa solvit de pretio terre quam emit ad partem ipsius monasterii ab eodem Iohanne de Campo, ita ut ipsa domina abbatissa seu ipsum monasterium per omnia habeat illud idem ius et actiones in ipsis Iohanne et Oldrato et in eorum rebus pro defensione ipsius terre, quod et quas ipse Roxius usque modo habebat pro exigendis ipsis denariis. Quia sic inter eos convenit. Actum in suprascripta civitate. Interfuerunt Martinus et Otto qui dicuntur de Baregazo et Landulfus Ferrari et Riboldus qui dicitur Pelluccus rogati testes. Ego Rogerius qui dicor Palliarius notarius sacri palatii tradidi et scripsi.”. Un Riboldus sacerdote e praepositus lo troviamo nel 1312 nella Pieve di Nembro (BS). |
| RIBOLI | Tipico della zona che comprende il cremonese e la bassa bergamasca, |
| RIBONI | Dovrebbe essere tipico della fascia che comprende il varesotto, il milanese, il lodigiano ed il pavese, dovrebbe derivare dall’aferesi di una modificazione del nome augurale Horabona, di cui troviamo tracce già dal 935 in un atto notarile, dove un tal Leovigildo e sua moglie Horabona cedono al monaco Adolino alcune proprietà. |
| RICASOLI | ![]() |
| RICCELLI | Sembra originario della provincia di Catanzaro, deriva da un soprannome legato a caratteristiche fisiche del capostipite, i capelli ricci. |
| RICCETTI RICCI RICCIARDI |
Riccetti è molto raro e sembra avere più ceppi, nella zona di Pisa e Livorno, nell’anconetano, nel teramano e nel cosentino, Ricci e Ricciardi sono diffusissimi in tutta la penisola, derivano da soprannomi legati a caratteristiche fisiche del capostipite, i capelli ricci. |
| RICCHI RICCO |
Ricchi è tipico dell’area che comprende il modenese, il bolognese ed il fiorentino, Ricco è più propriamente meridionale, con un nucleo nelle Puglie ed uno in Campania, possono derivare dal nome medioevale propiziatorio Riccus di cui si hanno tracce ad esempio a Roma del IX° secolo con un Caius Riccus e, più tardi, in un atto redatto in Pisa nel 1228 nel quale vengono citati un Riccus de Corvaria ed un Riccus tabernarius, questi cognomi possono pure derivare dall’aferesi di nomi come Ulderico, Federico, o simili. |
| RICCÒ | Tipico dell’area che comprende le province di Parma Reggio, Modena e Mantova ai confini con l’Emilia, può derivare dall’aferesi di nomi come Federico, Alarico, Ulderico ecc. o dalla tmesi di nomi come Riccobono o Riccomanno di cui si è persa la seconda parte. |
| RICCUCCI | Tipico toscano probabilmente originario del senese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Riccuccio (derivato da Riccus) di cui si hanno tracce ad esempio a Firenze nel 1200 nel testamento di un certo Riccuccio di Puccio. (vedi Ricucci) |
| RICE | Assolutamente rarissimo. |
| RICHETTI | Molto raro, sembrerebbe avere due ceppi, nel bresciano e nel modenese, dovrebbe derivare dall’aferesi di nomi come Enrico, Federico, Alarico, Ulderico ecc. |
| RICOTTI RICUCCI |
Ricotti sembrerebbe di origini pavesi, Ricucci è tipico del foggiano, dovrebbero derivare dall’aferesi di nomi come Federico, Alarico, Ulderico ecc. |
| RIEFOLI RIEFOLO |
Molto rari sono tipici del barese. |
| RIGGIO | Sembra essere specifico della Sicilia e del reggino, dovrebbe derivare dal toponimo Reggio (Calabria) nella sua variante dialettale. |
| RIGHI RIGHINI |
Righi è diffuso in tutto il centro nord, Righini sembra avere un nucleo tra il modenese, il bolognese e la provincia di Firenze e forse un ceppo secondario nell’udinese, dovrebbero derivare dall’aferesi di nomi come Amerigo, Federigo, Oderigo o simili. |
| RIMEDIO | Molto raro, sembra originario del cosentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Rimedio, o dall’aferesi del nome greco Perimedes. Ricordiamo san Remedius (394-419) vescovo di Gap in Francia e troviamo pure un Remedius vescovo alla fine del VIII° secolo: “’Memento Domine Famuli tui Remedii Episcopi et…” |
| RIMOLDI | Tipico della zona che comprende il lecchese, il comasco ed il milanese, deriva dal nome medioevale Remoldus. Troviamo tracce nel 1376 a Turate (CO) di un Giacomo Rimoldo fra i notabili della città. |
| RIMONDI RIMONDINI RIMONDO |
Rimondi è specifico del bolognese e ferrarese, Rimondini, più raro, è tipico del bolognese, Rimondo molto raro potrebbe essere padovano con un possibile ceppo nel milanese, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Rimondo (modificazione del nome Raimondo). Tracce di questa cognomizzazione si hanno nel Veneto nel 1500 ad Adria (RO) dove troviamo messer Lorenzo Rimondo in qualità di Rettore di Adria e mecenate delle arti e del teatro. |
| RINALDI RINALDO |
Rinaldi è panitaliano, Rinaldo dovrebbe avere un ceppo nel Veneto ed uno in Sicilia, derivano dal nome medioevale italo germanico Rhinaldo. |
| RINAUDI RINAUDO |
Rinaudi è tipico del cuneese come pure Rinaudo che ha anche un ceppo importante in Sicilia, derivano dal nome medioevale italo germanico Rhinaldo. |
| RINOLDI | Rarissimo, forse di origini cremonesi o mantovane, deriva dal nome medioevale italo germanico Renoldus di cui troviamo tracce in uno scritto del 1148 :“Eodem anno et eadem expeditione intrante Augusto, cum esset estus intolerabilis, nebulosa et pestilens aura, multi de primoribus regni obierunt, inter quos Renoldus, Coloniensis archiepiscopus, Daniel, Pragensis episcopus, ibidem mortui sunt, ” e in un atto del 1267. |
| RINUCCINI | Una fra le più antiche famiglie fiorentine che vantava addirittura origini romane o longobarde, deriva dal nome Rinuccio e Rinuccino diffusi nel medioevo soprattutto in Toscana, Rinuccino è anche il nome di una località di Fiesole (FI). Dell’uso di questo nome nel medioevo si hanno tracce ad esempio nel 1180 con Rinuccino Antinori Signore del castello di Cambiate di Calenzano (FI). Esempi di questa cognomizzazione si hanno nel 1300 con il poeta Cino Rinuccini (1350 – 1417), nel 1625 GiovanniBatista Rinuccini (1590-1653) viene fatto Arcivescovo di Fermo. |
| RIO | Estremamente raro sono presenti più ceppi nel siracusano, nel cosentino e nel salernitano. |
| RIOLDI | Rarissimo è specifico del sudmilanese, dovrebbe derivare dal nome Rioldus in uso presso i Franchi, se ne hanno tracce in un atto del 1080. |
| RIPAMONTI | Specifico lombardo, della zona che comprende le province di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, dovrebbe derivare da un indicatore di località di provenienza. Giuseppe Ripamonti (1577-1643) nacque a Tegnone una frazione di Nava in Brianza fu creato Dottore della Biblioteca Ambrosiana dal cardinal Federigo Borromeo, sue opere principali furono le Historiae Ecclesiae Mediolanensis, il De peste Mediolani e le Historiae Patriae. |
| RIPONI | Assolutamente rarissimo è forse di origini emiliane. |
| RISI RISO |
Risi, molto diffuso, presenta più ceppi, nel milanese, nel veronese, nel bolognese, nella fascia tirrenica da Roma a Salerno e nel Salento, Riso oltre ad un ceppo salentino ne ha uno napoletano ed uno nel reggino ed in Sicilia, potrebbe derivare dal nome germanico Riso (Risonis) di cui si hanno tracce ad esempio nel Codex Cavensis (Cava dei Tirreni) nel 900, dove si legge: “…mediatore mihi posui Riso diacono filio quondam Johanni; …” o nel 1100 a Suessa (Sessa Aurunca (CE)), dove in un atto si può trovare traccia di questa cognomizzazione con un certo Franco Riso: “..Alio latere fine terra predicta ecclesia sancti Johannis. et terra de heredes quondam Risi Franki. habet inde passus quinquaginta quinque.”. |
| RITA | Presenta tre ceppi, nelle Marche con probabile origine nel maceratino, nel Lazio e nell’alto potentino. |
| RITORTO | Molto raro, dovrebbe essere originario del reggino. |
| RIVA | Diffuso in tutto il nord Italia, deriva da uno dei vari toponimi contenenti il vocabolo riva, come: Riva del Garda (TN), Riva del Sole (GR), Riva di Pinerolo (TO), Riva di Solto (BG) e tantissimi altri. |
| RIVALTA RIVOLTA |
Rivalta abbastanza raro, sembra avere due ceppi, nel ravennate e nel torinese, Rivolta tipico lombardo, dovrebbero derivare da uno dei tanti toponimi come Rivalta (RE), Rivalta Bormida (AL), Rivalta di Torino (TO), Rivolta d’Adda (CR), Rivalta sul Mincio (MN), ecc. La cognomizzazione inizia come identificativo di località, Da Rivalta per poi perdere la preposizione, tracce di questa denominazione si hanno ad esempio nel 1235 a Mantova con il Console Ubaldo da Rivalta. |
| RIVANO | Molto raro dovrebbe essere originario del cagliaritano, dovrebbe derivare dalla posizione della località di origine del capostipite, vicinanze della riva di un fiume, del mare ecc. Il sig Pier Franco Rivano ci suggerisce: un’origine ligure e più propriamente da Pegli (GE), che risalirebbe al 1700. Si sono trovate tracce del capostipite Giovanni Rivano che si sarebbe imbarcato da Genova sul checcio (tipo di imbarcazione ligure del XVI°-XVIII° secolo) chiamato Ancilla Domini. |
| RIVETTI | Potrebbe avere un ceppo tra Piemonte Liguria e Lombardia ed uno nel napoletano e casertano, dovrebbe derivare da un toponimo come: Riva di Pinerolo (TO), Riva di Solto (BG), Riva Ligure (IM), Riva Trigoso (GE) o simili. |
| RIZZARI | Assolutamente rarissimo, è specifico catanese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dall’avere il capostipite dei capelli riccioluti. Casato nobile di cui si hanno tracce fin dal 1500 a Catania. |
| RIZZI RIZZO |
Molto diffuso al nord, con un ceppo nella Puglia e Basilicata ed uno nel Lazio Rizzi mentre Rizzo è assolutamente panitaliano, derivano da soprannomi legati a caratteristiche fisiche del capostipite, i capelli ricci. |
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Una fra le più antiche famiglie fiorentine che vantava addirittura origini romane o longobarde, deriva dal nome Rinuccio e Rinuccino diffusi nel medioevo soprattutto in Toscana, Rinuccino è anche il nome di una località di Fiesole (FI). Dell’uso di questo nome nel medioevo si hanno tracce ad esempio nel 1180 con Rinuccino Antinori Signore del castello di Cambiate di Calenzano (FI). Esempi di questa cognomizzazione si hanno nel 1300 con il poeta Cino Rinuccini (1350 – 1417), nel 1625 Giovanni