La famiglia Zanatta (“Danatèi”)
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Famiglie d’altri tempi Da “Famiglie d’Altri tempi” vol. II, di Mariano Berti – Ed. Pro Loco Comunale di Paese (TV) il libro con le storie complete può essere richiesto direttamente all’autore |
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| Una famiglia di strumentisti e di amanti del bel canto quella dei “Danatèi” di Padernello di Paese (Treviso-Italy), che trova origine nel borgo storico di San Luca. La loro casa, infatti, confinava con la chiesetta che dà il nome alla località. La tradizione di musicisti ce l’hanno nel dna, trasmesso dal nonno Romano Zanatta (1880-1972), che a Padernello aveva avviato la schola cantorum con il parroco don Antonio Borsato. Romano Novello, correttamente questo è il suo nome, figlioccio di Antonio Netto, era il braccio destro del parroco e di suo fratello don Fortunato, professore di lettere a Padova, del quale era di casa. I due sacerdoti erano originari da Fossalunga; a loro è dedicata una strada di Padernello. Fu don Fortunato a prendersi a cuore questo giovane così perspicace e ad insegnargli a leggere e scrivere; un vero privilegio per quei tempi. Si era alla fine del XIX secolo e, benché la legge imponesse l’istruzione obbligatoria, pochi contadini potevano permettersi il lusso di mandare i figli a scuola. Era spesso considerata una perdita di tempo per coloro che quotidianamente, per sbarcare il lunario ed onorare le obbligazioni nei confronti dei padroni della terra, dovevano sobbarcarsi fatiche immani. Servivano perciò tutte le braccia disponibili, dal più giovane al più anziano della famiglia. Fatto è che Romano, da questa sua prerogativa trasse dei vantaggi, ma gli costò anche delle rinunce. Se ne accorse quando all’età di vent’anni andò militare nell’8° Reggimento Bersaglieri a Napoli. “Eravamo una nuvola di soldati, radunati sul grande piazzale della caserma – era solito raccontare – quando chiesero chi sapesse leggere e scrivere”. Con lui, solo in sette alzarono il braccio, lo assegnarono perciò alla fureria; così mentre i suoi compagni andavano in libera uscita, egli aveva sempre la coda di commilitoni che gli chiedevano di scrivere a casa. La sua istruzione gli meritò poi il grado di sergente. Romano Zanatta era figlio di Luigi (1851) e di Luigia Fraresso da Venegazzù, uniti in matrimonio il 12 Febbraio 1877. L’antenato, nonno di Romano, si chiamava Domenico (1824), figlio di Angelo (“Eto”) e di Lucia Biondo, che si erano coniugati il 24 febbraio 1813. Domenico sposò Bortola Bordignon da Fossalunga: erano i genitori di Luigi, di Fiorino, di Rocco e di Girolamo, tutti accasati e con prole. Probabilmente questi erano cugini di Ferdinando, che si congiunse a Rachele Zatta, emigrati in Brasile nel periodo della Grande Crisi che caratterizzò gli ultimi decenni del XIX secolo, come appare nell’atto di battesimo del figlio Antonio (1890). Nel registro dei battesimi si legge che “per autorizzazione della Rev.ma Curia Capitolare di Treviso, sede vacante, concessa dietro istanza del M. R.do Parroco di questa Parrocchia di Padernello con documento N° 299/903 in data 1 Febbraio 1904, viene intestato questo atto di battesimo: Zanatta Antonio, figlio legittimo dei coniugi Ferdinando e Zatta Rachele, nato il 4 Aprile 1890 nel Brasile, fu battezzato il giorno 8 Settembre 1890 in S. Josè do Rio preto Est.as Minas, come risulta da documenti e da disposizioni giurate degne di fede. Sac. Luigi Fenato vic.o spir.e”. |
| (la lunga storia della famiglia, si trova nel 2° volume “Famiglie d’altri tempi”: 420 pagg., foto d’epoca) |
Altre pagine in Memorie
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