BARELL BARELLI BARELLO
Aggiornato il 20/01/2004
| Barell è assolutamente rarissimo, Barelli, non comune, ha un ceppo nel milanese e comasco ed uno in Toscana, Barello è specifico del Piemonte occidentale, dovrebbero derivare dal nome medioevale Barellus, di cui abbiamo un esempio nel bergamasco nel 1100 in una pergamena lodigiana: “Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo nonagesimo septimo, nono kallendas decembris, indictione prima manifestavit Barellus, filius Alberti Schilini libras quatuor imperialium, quas Anselmus Arothi mutuo accepit ab Alberto Caxola…”, troviamo un principio di questa cognomizzazione nella seconda metà del 1200 con il notaio Barellus de Osio (BG) e nel 1400 in Friuli con: “…Gotfredus qui dicitur Barellus …”. |
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| BARESI | Tipico bresciano, dovrebbe derivare da un nome di località come l’antica Contrada Bares o De Baresis in Val di Scalve nel bergamasco, e anche possibile che il cognome derivi dalla Val di Bares nel comasco. |
| BARETTA |
Il cognome è distribuito al settentrione con tre nuclei distinti, Nel Veneto, in Lombardia ed in Piemonte. Si possono ipotizzare più origini, ma probabilmente sempre legati ad un soprannome da un dialettale barett (berretto) o ad un mestiere che avesse a che fare con le onoranze funebri. |
| BARETTI BARETTO BARO |
Sono tutti abbastanza rari, Baretti è tipico del bergamasco, Baretto è dell’alessandrino e genovese, Baro ha un ceppo nel Veneto ed uno nel torinese, dovrebbero derivare dal termine germanico baro (uomo libero): “…sic dictus Dominus Baro voluit et ita ei placuit et placet fieri…”. |
| BARGELLI BARGELLINI |
Bargelli sembra avere un ceppo a Massa Marittima (GR), uno nel fiorentino ed uno perugino, Bargellini ha un ceppo nel fiorentino e pistoiese ed uno nel riminese, derivano dal termine medioevale bargello (magistrato di polizia o comandante delle guardie). Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel livornese nel 1400 con i Conti Bargellini. |
| BARGIACCHI | Tipico del pistoiese orientale, Pistoia, Agliana e Quarrata, ha un ceppo anche a Villa Minozzo nel reggiano, dovrebbe avere radici giudaiche e derivare dall’ebraico bar Jacob (figlio di Giacobbe), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Casellina (FI) nel 1700 con il Camarlingo: Jacopo Bargiacchi. |
| BARIGOZZI | Dalla distribuzione geografica, che individua due diversi nuclei, uno in Liguria l’altro in Romagna, si possono ritenere esistano almeno due diverse origini per questo cognome. Il cognome dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero). |
| BARISON | Il cognome ha una grossa concentrazione nel veneto, ma è presente in miodo significativo anche in Piemonte e Lombardia, dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero). integrazioni fornite da Giovanni Barison Sestri di Ripavecchia I Barison sono stati Signori di Vigonza (PD) dal 1178 al 1229 e successivamente Conti di Vigonza. |
| BARISONZI | Concentrato in Lombardia e in particolare nel sud milanese dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero). |
| BARLASSINA | Abbastanza raro è tipico del milanese, deriva dal toponimo Barlassina (MI), troviamo traccia del casato dei Da Barlassina a Monza fin dal 1400. |
| BARNABA | Specifico pugliese, della zona tra il barese, il tarentino ed il brindisino, presenta un probabile ceppo secondario nel friuli, deriva dal nome Barnaba di origine ebraica con il significato di figlio della profezia. |
| BARNABÈ BARNABEI BARNABÒ BERNABÈ BERNABEI |
Romagnolo Barnabé e marchigiano Barnabei, lombardo e trentino Barnabò, distribuito in tutto il nord Bernabè, particolarmente concentrato al centro Bernabei, anche se presente anche al nord, tutti questi cognomi hanno in comune la derivazione dal nome ormai desueto Barnaba di origine ebraica con il significato di figlio della profezia. |
| BARNI | Visconti, nel 1697 Antonio Barni, feudatario di Roncadello, vengono fatti Conti. |
| BARON BARONE BARONI |
Diffuso al centro nord Baroni, concentrato nelle Venezie Baron e distribuito massicciamente in tutt’Italia Barone. Questi cognomi dovrebbero tutti derivare dal termine germanico baro (uomo libero) declinato baroni (dell’uomo libero). |
| BARONCINI | Tipico della zona tra le province di Bologna, Ravenna e Toscana settentrionale, deriva dal termine germanico baro (uomo libero) declinato baroni (dell’uomo libero). Esempio di questa cognomizzazione lo troviamo a Lucca nel 1300 dove il Vicario del conte Ranieri della Gherardesca conte di Donoratico capitano Generale di Pisa e di Lucca è tal Giovanni Baroncini d’Arezzo, come si legge in un atto del 1346: “…Existente eius Vicario in dicta civitate lucana, sapiente viro domino Iohanne Baroncini de Aritio, legumdoctore….”.” |
| BARONTI | Tipico toscano, deriva dal nome longobardo Baronte o Barontus di cui si hanno tracce fin dal VII° secolo, come possiamo leggere in un atto: “…Signum + manus Baronte viri devoti, qui pro mercide patris vel barbanis suis seo et sua anima et de germano suo Auderat offerse…”: nel 1300 in una lettera redatta a Pisa si legge: “…Religiosus vir fr. Barontus olim Dati de Pisis, vicarius fr. Laurentii olim Marci de Urbeveteri prioris claustralis conventus Sancte Caterine de Pisis ordinis fratrum Predicatorum…” |
| BARRACCO BARRACO |
Sia Barracco che Barraco sono tipici siciliani del trapanese, ma è presente anche un ceppo originario in Valtellina, potrebbero essere di origini spagnole e derivare dal vocabolo barracho (grosso contenitore), ma è pure possibile una derivazione dal nome di una località, come potrebbe essere a solo titolo di esempio: “…Dallo lito del mare dove discende il fiume chiamato Barraco, et sale per lo detto fiume …” in uno scritto nel 1400. Tracce di questo cognome le troviamo nel 1300 a Spezzano (CS) dove la famiglia viene annoverata tra i nobili di parte aragonese, nel crotonese nel 1600 con il nobile proprietario terriero di Montespinello (KR) Bernardo Barracco e, in Valtellina nella seconda metà del 1500 Giovanni de Barracco fu Galeazzo è decano della comunitò di Fusine (SO), nel 1800 i Barracco possono fregiarsi nel casertano del titolo di Barone.” |
| BARRUFFI BARRUFFO BARUFFO |
Molto rari sono specifici del napoletano, potrebbero essere di origine iberico portoghese. |
| BARSOTTI | Cognome massimamente concentrato in Toscana, dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero). |
| BARTALI BARTOLINI BARTOLOTTI |
Cognomi diffusi in Toscana e regioni limitrofe, deriva dal nome Bartolomeo |
| BARTALOTTA | Cognome di origine calabrese, deriva dal nome Bartolomeo. |
| BARTEZAGHI BARTEZZAGHI |
Bartezaghi è tipico di Bareggio nel milanese, Bartezzaghi è sempre tipico del milanese, di Vittuone in particolare, sono entrambi molto molto rari, dovrebbero derivare da un nome di località originata dal vocabolo celtico bar = ramo. |
| BARTOLI | Cognome diffuso in tutta Italia, deriva dal nome Bartolomeo. |
| BARTOLOZZI | Estremamente raro sembrerebbe attualmente specifico del maceratino, ma con probabili origini emiliane, troviamo tracce di questa cognomizzazione nel modenese nel 1600 con Bartolazzi Agostino fu Giovanni, da Vignola (MO). |
| BARUFFI BARUFFINI BARUFFINO |
Diffusi solo in Lombardia ed in Emilia questi cognomi potrebbero derivare da un soprannome legato al vocabolo italiano baruffa o addirittura all’originario longobardo baraufen (azzuffarsi), ma è pure possibile che derivino da modificazioni del nome germanico Baro (uomo libero). Questa cognomizzazione la troviamo ad esempio nel 1500 a Caravaggio con un tal Giovanni Baruffi e nel 1700 con Don Carlo Baruffi, Parroco di Sant’Agata a Basiglio dal 1680 al 1710, proprietario di alcuni terreni a Melegnano. |
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Specifico pugliese, della zona tra il barese, il tarentino ed il brindisino, presenta un probabile ceppo secondario nel friuli, deriva dal nome Barnaba di origine ebraica con il significato di figlio della profezia.