Cognomi

Berardi: origine e significato del cognome

Aggiornato il 23/06/2003
BERARDI Diffuso notevolmente in tutt’Italia dovrebbe derivare da un nome germanico Baerhard (forte orso). Si ricorda la casata Berardi, che nel XII° secolo era castellana di Partina, Gello,
Banzena e Serra nel Casentino, il Villani nella “Nuova Cronicha”, riferendo sui fatti dell’anno 1288, scrive: “…fu capitano messer Guelfo de’ Cavalcanti e Berardo da Rieti conastabole per condotta di Minuccio da Biserno;…”.
BERCELLESI Cognome tipico milanese
BERETTA Specifico del nord, questo cognome potrebbe aver avuto origine da un soprannome legato ad un termine dialettale per berretto.
  • BERGAMASCHI
  • BERGAMASCO
  • BERGOMI
Diffuso in tutto il centro nord, ma con particolare presenza in Lombardia Veneto ed Emilia Bergamaschi e al nord ed al sud Bergamasco, mentre è decisamente lombardo Bergomi, derivano tutti dal toponimo Bergamo e dal suo dervato bergamasco (cittadino di Bergamo).
BERGO Tipico del Veneto zona che comprende il rovigoto, il padovano e la provincia di Venezia, dovrebbe derivare dall’aferesi di toponimi come Spilimbergo (PN) o Solimbergo (PN), ma è pure possibile che derivi da soprannomi legati al vocabolo germanico berg (monte). 
Troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale, già nel 1170 citata questa cognomizzazione: “…et Albertus qui dicitur Marratius Bergo,
Ambrosius qui dicitur de Ronco…”.
BERGONZI Con una presenza decisamente lombarda e piemontese, questo cognome dovrebbe aver origine da un germanico berg (monte), quindi indicare una derivazione geografica di gente delle montagne
BERLINGUER Specifico della Sardegna, deriva dal nome catalano Berenguer che deriva dal nome alto medioevale germanico
Berengar (Berengario) in uso presso i Franchi.
BERLUSCONI Ha origine probabilmente dal vocabolo del dialetto milanese berlusch (strabico, storto) ed è situato nelle provincie settentrionali della Lombardia.
BERNARDELLI

BERNARDI

BERNARDO
Presente in tutto il nord Bernardelli e in tutta la penisola, ma particolarmente al centro nord Bernardi ed al sud Bernardo, questi cognomi hanno origini diverse tra le quali possiamo ritenere valide la derivazione dal nome tardo latino Bernardus o Bernardinus oppure dal germanico Baerhard (forte orso).

notizie ulteriori  fornite dal barone Ugo Antonio Bella

Diffuso  e molto frequente in tutta l’Italia nel tipo “Bernardi”, con punte massime in Lombardia, nel Veneto e in Emilia, è proprio della Toscana e del centro (ma anche dell’Emilia e della Venezia Giulia, dove è specifica la variante Bernich. Alla base è il nome di origine germanica Bernardo, già frequente e documentato in italia dell’Alto Medio Evo, ma affermatosi nel XII e XIII secolo per il prestigio e il culto di San Bernardo di Chiaravalle, e l’ipocoristico apocopato Bèrna  e Bèrno (Bernus è attestato a Firenze nel 997). Bernardo è l’adattamento del nome franco Bernhard, formato dal germanico “beran – orso, e hardhu – duro, fortte, valoroso”.
Significato originario quindi “ forte, valoroso come un orso”.
BERNASCONI

BERNAZZANI
Presente in tutt’Italia è prevalente in Lombardia e Piemonte Bernasconi e tipicamente lombardo Bernazzani, potrebbero essere stati originati dai toponimi Bernate (CO), (MI), (PV).
BERNICH Molto raro è specifico triestino, deriva dal nome germanico Bernardo.
(vedi Bernardi)
BERNIERI

BERNINI
Emilia e Toscana sono le aree dove
Bernieri è più presente mentre Bernini lo si trova in tutto il centro nord, questi cognomi hanno origini diverse tra le quali possiamo ritenere valide la derivazione dal nome tardo latino Bernardus o Bernardinus oppure dal germanico Baerhard (forte orso) con varie modificazioni dialettali.
BERNOCCHI Stemma della famiglia BarnocchiPresente solo in Lombardia ed in Toscana, può derivare dal nome tardo latino
Bernardus o Bernardinus oppure dal germanico Baerhard (forte orso), nelle lingue longobarde, la parola bar o ber significa orso e la parola noch o nok significa testa, capo, cima, se consideriamo una derivazione longobarda, si può ritenere che Bernocchi significasse “testa d’orso” o “cima dell’orso”.
BERRI Stemma della famiglia BerriSpecifico del pavese, dovrebbe derivare indicare una provenienza dalla provincia francese del Berry o essere legato in qualche modo al casato nobile dei
Duchi di Berri di cui si ricorda il mecenate Jean de France, duc de Berri (1340-1416) zio di Carlo VI°.
BERRO Molto raro sembrerebbe originario della zona Bordighera (IM).
BERRUTI

BERRUTO
Cognome tipico dell’area ligure piemontese Berruti,  tipico del torinese Berruto, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo tardo latino berrutum (biroccio, carretto) ed essere quindi legati all’attività di carraio.  Già nel 1300 tra i nobili tortonesi troviamo i Berruti che sedevano al Consiglio dei Savi, alla Credenza e al Consiglio generale della città..
BERSANI

BERSELLI
Tipici del nord Italia con epicentro in Emilia e nel sud della Lombardia. Nei primi anni del 1700 troviamo un
Giulio Cesare Bersani Croce capitaneo della città di Monza.
  • BERTAGNOLI
  • BERTARELLI
  • BERTARINI
  • BERTATINI
  • BERTINI
  • BERTUGLIA
  • BERTUZZI
Specifico della provincia di Verona
Bertagnoli, dell’Emilia e Romagna Bertarelli, dell’Emilia e della Lombardia
Bertarini, presente solo in provincia di Milano Bertatini (probabile un errore di trascrizione del cognome Bertarini), con distribuzione in tutta
Italia Bertini, tutti questi cognomi derivano da variazioni di nomi gotici, longobardi e germanici contenenti la radice germanica bertha (luminoso) o quella celtica bert (portatore) …berto.
BERTÈ

BERTI

BERTO
Bertè è abbastanza raro, sembrerebbe avere 3 ceppi nel messinese, nel piacentino e nel Trentino, Berti è diffuso in tutta l’Italia centro settentrionale, Berto presenta un ceppo Veneto ed uno lombardo piemontese, possono derivare dall’aferesi del nome latino Libertus (tipico di schiavo messo in libertà) come possono pure derivare dal nome medioevale Bertus a sua volta proveniente dal vocabolo longobardo bertha (luminoso) o dal celtico bert (portatore),, o anche dall’aferesi di nomi come Adalberto, Giselberto,  Otberto e simili; l’uso di questo nome è presente ad esempio a Firenze nel 1300, dove troviamo un Bertus de Busticis.  Tracce di questa cognomizzazione si trova in un manoscritto del 1404 dove si legge: “…per me Iohannem
Bertum de Foroiulii (Cividale) scripturae finem adumpsit 1404 fluente mensis augusti luce 19 dum Bononiae in domo spectabilium militum Domini Melchionis et Barptolomei de Mozolis de Bononia permanerem….”.
  • BERTOLA
  • BERTOLAIA
  • BERTOLAZZI
  • BERTOLETTI
  • BERTOLI
  • BERTOLINI
  • BERTOLOTTI
  • BORTOLI
  • BORTOLAZZI
  • BORTOLOTTI
Cognomi diffusi in tutta l’Italia del nord, derivano tutti dal nome Bartolomeo.
BERTOLDI

BERTOLDO
Bertoldi è diffuso in tutto il centro nord ed è probabilmente originario del Veneto occidentale e del Trentino, Bertoldo sembra avere un ceppo nel cuneese, uno nel nord milanese ed uno nel Veneto e Lombardia orientale, derivano dal nome medioevale di origini longobarde Bertholdus di cui ad esempio si hanno tracce nel 1100 nel Codice Diplomatico della
Lombardia Medioevale, dove si legge: “…predictus
Otto dedit vuadiam in manu suprascripti Anselmi et ad partem suprascriptorum germanorum suorum tamquam ad suam, ita ut postquam Bertoldus et Incaldia, germani infantuli, nepotes ipsius Ottonis et fillii quondam
Arderici,…” e nel 1200 a Cividale (UD) come prototipo di cognomizzazione:
“…D. Bertoldus
Dei gratia S. Sedis Aquilegensis Patriarcha investivit Magistrum Valterium scutarium eiusque liberos et heredeset omnes ex eo descendentes in perpetuum de quadam domo sita in curia Patriarchali ante solarium civitatense…”.
BERTOMORO Cognome apparentemente di origine veneta, ma presente anche in provincia di Milano ed in Piemonte e Liguria, potrebbe essere stato originato da un Berto il Moro soprannome indicante uno scuro di capelli o di carnagione.
BERTOTTI

BERTOTTO
Bertotti sembrerebbe avere due ceppi, uno trentino ed uno piemontese, Bertotto è tipico veneziano con un ceppo, probabilmente secondario, in Piemonte, derivano dal nome medioevale
Bertus a sua volta proveniente dal vocabolo longobardo bertha (luminoso) o dal celtico bert (portatore).

notizie ulteriori  fornite da Luca Bertotti

per approfondimenti: http://www.bertotti.it/storia.asp

La Storia della Famiglia Bertotti inizia alla fine del 1400 in una località ancora oggi chiamata Oltrecastello di Povo che, a quel tempo, faceva parte del distretto e della giurisdizione di Trento. Oltrecastello, a quel tempo, contava sì e no una cinquantina di abitanti e tra questi vi era già formata una famiglia: i Bonvecchio, ancora oggi esistente. Tra i membri di questa famiglia c’era un personaggio nato attorno al 1468 di nome Berto, che diede origine al cognome che ancora oggi i Bertotti portano.

Berto nel 1493 diventò padre di Cristoforo, il quale assieme a dei fratelli, è menzionato in una pergamena del 1541 per una vertenza con il Comune di Povo, con la quale, il Massaro
Vescovile autorizza i detti fratelli a far pascolare solo per 12 giorni l’anno le loro 400 pecore, pagando una tassa per quelle condotte dal Mantovano, che saranno poi tenuti a foraggiare con fieno proprio. Nel 1547 Cristoforo, indicato nell’Atto Notarile “Ser Cristophoro f.q. Berti dicti de Bovechio”, acquista del terreno “arativo, vineato e rabullato (prativo)”, come si soleva scrivere, a Povo in località detta “Cornicchio” per la somma di 447 Ragnesi (fiorini del Reno), pagando in “ducati aurei” e fiorini d’argento, acquistando dagli eredi del fu Nobile Signore Giovanni Battista de Geremia, Consigliere di Sua Maestà del Sacro Romano Impero. Questo è l’inizio del cognome Bertotti. Cristoforo per la prima volta è indicato con il patronimico latino derivato dal nome del padre e quindi i figli di Berto sono divenuti i Bertoti. È in questo periodo che i cognomi della gente comune si definiscono e anche per i Bertotti la necessità di distinguersi dal resto della Famiglia Bonvecchio ne fa assumere uno proprio.
BERUTTI

BERUTTO
Berutti, abbastanza raro, sembra avere 3 ceppi, uno nel torinese, uno nel basso cuneese e genovese ed uno nel cagliaritano, quest’ultimo dovrebbe essere proveniente da quello genovese, Berutto molto raro è tipico del torinese, potrebbero deribare dall’aferesi di nomi derivanti dal cognomen latino Hiberus, o da modificazioni del nome germanico Bero.
BESCAPÈ L’origine può essere o dal toponimo Bascapè (PV) o come modifica del nobile cognome Basilica
Petri. La distribuzione è limitata alle provincie di Milano, Lodi e Pavia.
BESOZZI Distribuito in Lombardia e Piemonte, ma concentrato nelle provincie di Como e Milano dovrebbe aver avuto origine dal toponimo Besozza (VA).
BETTÈ Cognome tipicamente milanese, potrebbe essere una corruzione dialettale del vocabolo germanico contenente la radice germanica bertha (luminoso) o quella celtica bert (portatore), come potrebbe derivare dal nome Benedetto troncato e trasformato dal dialetto.
  • BETTI
  • BETTIN
  • BETTINELLI
Diffusi al nord, con prevalenza nel Veneto per Bettin ed in Lombardia per Bettinelli, ed al centro nord con prevalenza in Toscana, Umbria, Marche e Lazio per Betti, questi cognomi potrebbero essere una corruzione dialettale del vocabolo germanico contenente la radice germanica bertha (luminoso) o quella celtica bert (portatore), come potrebbero derivare dal nome Benedetto troncato e trasformato dal dialetto.
BEVILACQUA Stemma della famiglia BevilacquaAssolutamente panitaliano, può derivare sia da soprannomi probabilmente legati ad un amore particolare per il vino, sia da toponimi come Bevilacqua (FE) – (VR) – (BO) o altri; esempio di questa consuetudine si trova in uno scritto del 1050 dove si legge: “…Gregorius qui dicitur bibit aquam …”.  La nobile famiglia veronese dei Bevilacqua è originaria di Ala (TN) Guglielmo divenne nel 1300
Vassallo del Vescovo di Verona; alla Corte degli Scaligeri il suo casato crebbe d’importanza con Francesco che come ambasciatore dei Della Scala ricevette onorificenze dai Visconti, dai Carraresi, dagli Estensi e dal papa Clemente VI°.

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