Cognomi

Bona: origine e significato del cognome

Aggiornato il 23/06/2003
  • BONA
  • BONI
  • BONACINA
Stemma della famiglia BonaCognome presente in tutto il nord nel Lazio ed in Sicilia Bona, in tutto il centro nord Boni e tipico della
Lombardia settentrionale (provincie di Como, Varese, Milano, Bergamo, Brescia).
Tutti questi cognomi derivano dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONACOLSI Casata nobile, ormai estinta in
Italia, di origine mantovana, troviamo già nel 1272 un Pinamonte
Bonacolsi rettore del comune di Mantova in qualità di Capitano del
Popolo che divenne poi nel 1291 Capitaneus et Rector
Perpetuus. Nel 1328 Rinaldo detto il Passerino, l’ultimo dei Bonacolsi, fu ucciso durante una rivolta popolare fomentata dai Gonzaga.
BONACCORSI

BONACCORSO
Presenti in tutta Italia, ma di origine prevalentemente siciliana, questi cognomi derivano da un nome bene augurale tardo latino o medioevale. Tracce di questo cognome si hanno già nel 1100 a Brescia con il notaio Bonacursus, dal 1272 arcivescovo di tiro è Franciscus Bonacursus, in un atto del 1279 stilato in Sarzana si legge: “…Ego Bonacursus, filius Petri notarii de castro Sarzane, notarius sacri pal….”, negli anni 1324-1325 a Tricarico viene fatto vescovo un Bonacursus.
BONADEI

BONADEO

BONADIO
Bonadei è tipico del bergamasco e del bresciano al confine con il bergamasco, Bonadeo sembra avere due ceppi, in Valtellina e nell’alessandrino,
Bonadio oltre ad un ceppo veneto, sembra averne anche uno calabrese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Bonadeus, di cui si hanno tracce ad esempio nel 1180 a Isola di Capo Rizzuto dove troviamo come vescovo un certo Bonadeus de Negronibus, esempio di questa cognomizzazione si ha nella seconda metà del 1400 nel bergamasco, dove a Ponte San Pietro (BG) come parroco c’è:
“Bonadeus, presbiter et beneficialis ecclesje S. Petri”, in Valtellina nel 1600 come esattore delle gabelle del comune di Bianzone (SO) troviamo un certo Lorenzo
Bonadeo.
BONADDUCE

BONADUCE
Molto raro Bonadduce, leggermente più diffuso Bonaduce, sono entrambi specifici del teramese, derivano dal nome medioevale beneaugurale Bonaduce.
  • BONAITA
  • BONAIUTI
  • BONAIUTO
  • BONAJUTO
Tipicamente lombardo Bonaita, tosco emiliano Bonaiuti, siciliano Bonaiuto, rarissimo e originato probabilmente da errori di trascrizione Bonajuto, tutti questi cognomi derivano da un nome bene augurale tardo latino o medioevale
BONALDA Tipicamente lombardo dovrebbe derivare dal nome germanico Bonwald.
BONANNO Cognome di origine siciliana deriva dal nome augurale Bonusannus.
BONARDI Stemma della famiglia BonardiTipico della parte occidentale dell’Italia settentrionale, ma prevalentemente lombardo può derivare dal nome bonarda (tipo di vino dell’oltrepò) o dal nome longobardo
Bono con l’aggiunta di un hard (duro, coraggioso).
BONATI Tipico della parte occidentale dell’Italia settentrionale, ma prevalentemente concentrato nel milanese e nel bergamasco con presenze significative anche in Emilia ed in Liguria, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori,
Bono è anche nome longobardo. Il ceppo bergamasco potrebbe derivare dai toponimi Bonate (BG).
BONAVERA Cognome non comune, ma presente a macchia di leopardo in tutta la penisola, la zona di massima concentrazione è la Liguria, la derivazione dal nome Bonavera,(veramente buona) sembrerebbe la più plausibile.
BONAZZA

BONAZZI
Bonazza sembra avere un ceppo nel ferrarese, uno a Trieste ed uno tra basso
Trentino e bresciano, Bonazzi è tipico dell’area che comprende la
Lombardia orientale, il veronese e l’Emilia, derivano dal nome latino Bonus o dal longobardo Bono.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in un atto del 1183 a Sartirana (PV) conservato nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale: “…a mane Uberti Bonatii, a meridie de Zaziis, a sero illorum de Floa, a monte Ottonis Iudicis…”, o a Viadana (MO) nel 1400 con Don Cavalerio de’ Bonazzi investito nel 1442 della rettoria.della chiesa di San Martino di Viadana, o a Bologna nel 1500 con un Andrea Bonazzi ripetitore di Retorica all’Università di Bologna.
BONDANZA Cognome poco diffuso che parrebbe avere più di una zona d’origine, la provincia di Milano, di Genova e forse anche nelle Puglie. Parrebbe derivare da un nome augurale tardo latino Abundantia (abbondanza).
BONDAVALLI Cognome originario della zona tra le provincie di Mantova, Reggio e Modena potrebbe derivare dai toponimi
Bondeno di Gonzaga (MN) o Bondanello (MN).
BONDIOLI Lombardo emiliano con due distinte aree di concentrazione, la provincia di Modena e Bologna e quella di Milano,

parrebbe derivare da un nome augurale tardo latino Abundantia (abbondanza)o dalla sua corruzione dialettale bondant (abbondante).

BONELLI Stemma della famiglia BonelliMolto diffuso in tutt’Italia, con prevalenza in quella centro settentrionale, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori,
Bono è anche nome longobardo. In Val Seriana troviamo una famiglia
Bonelli nel  1400, nel piacentino la nobile famiglia Bonelli possedeva terreni e castelli, nel 1500 il Cardinale piemontese Michele Bonelli era legato pontificio.
BONESCHI Tipico delle provincie di Milano e circostanti, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONETTI

BONINI
Diffusi in tutt’Italia, con forte prevalenza nella fascia centrale dell’Italia settentrionale per Bonetti, ed  in Lombardia Emilia, Toscana e Lazio per Bonini, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONFADINI

BONFANTINI
Bonfadini è tipico bresciano, Bonfantini, rarissimo, sembrerebbe comunque lombardo, dovrebbero derivare dal nome beneaugurale medioevale
Bonfantinus (buon bambino), esempio di questo nome si trova a Firenze verso la fine del 1200 con un “frater Bonfantinus Florentinus”.

integrazionie fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)

Bonfadini è un cognome regionale della Lombardia, particolarmente presente nel Bresciano, in provincia di Milano, Bergamo e Sondrio. Bonfadini valtellinesi originari di Boffetto (comune di Piateda), sono attualmente presenti soprattutto a Sondrio città. Cognome derivato da un antico nome augurale, significato “il destino ti sia propizio”.
BONFANTI Diffuso in tutt’Italia, con forte prevalenza nella fascia individuata dalla Lombardia Emilia, Toscana e Lazio, con un ceppo anche in Sicilia, sembra derivare dal nome augurale tardo latino Bonusinfans (buon fanciullo).
BONFIGLI

BONFIGLIOLI
Bonfigli ha due ceppi, uno nella provincia di Massa ed uno tra maceratese e Piceno, Bonfiglioli è specifico del bolognese, derivano dal nome beneaugurale medioevale Bonfilius; esempio di questo nome si ha nel XI°
secolo con San Bonfilius nato a Osimo nel Piceno e divenuto vescovo benedettino di Foligno nel 1078, l’uso del nome Bonfilius come inizio di cognomizzazione si ha ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove in un atto del 1186 si legge: “Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo sesto, duodecimo die mensis februarii, indicione quarta. Vendicionem ad proprium sub dupla defensione fecit Otto filius quondam Iohannis qui dicebatur Bonfilius de loco Albariate in Arderico qui dicitur de Moecia de civitate Mediolani pro accepto precio argenti denariorum bonorum Mediolanensium nove monete…”. Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1600 ad Arezzo con lo scultore
Jacopo Bonfiglioli di Arezzo.
BONGIOANNI

BONGIOVANNI
Stemma della famiglia BongiovanniBongioanni è tipico del cuneese, Bongiovanni sembrerebbe avere più ceppi, in Sicilia, in Piemonte e Liguria, nel bolognese ed in Lombardia e basso
Veneto, deriva dal nome medioevale Bonus Johannes.  Tracce di questa cognomizzazione la si trova a Piacenza nel 1100 con il notaio Bonus Johannes, si ricorda inoltre il Cardinale di Mantova fatto poi Beato  Bonus
Johannes (1168-1249).
BONICELLI Tipico dell’Italia settentrionale, con buona presenza nella provincia di Bergamo, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONIFACIO Diffuso in tutta Italia deriva dal nomen latino Bonifatum (buona fortuna) o dalla forma medioevale Bonifazio.
BONINSEGNA Trento Brescia Verona e Bologna sono le provincie dove si riscontrano le massime concentrazioni di questo cognome, diffuso in tutta l’Italia settentrionale, il cognome ha origine dal nome augurale medioevale omonimo con il significato di segnato dal bene, dalla fortuna.
BONIPERTI Molto raro è specifico di Barengo nel novarese, deriva dal nome longobardo Bonipertus, di cui si hanno tracce ad esempio nel Codex
Diplomaticus Longobardorum nell’anno 770 a Chiusi si legge: “…Dilectissimis mihi semperque amantissimis Bonipertulo et Leopert neputibus meis….” e nel 950 nel Codex
Cavensis Diplomaticus si legge: “…qui fuit bisabio mulieri nomine grusu, que est uxor predicti ursi, can dede bonipertus de uniano cum uxore et filiis et omnia eius pertinentia. cum autem precepta illa relegere fecimus,…”. Tracce di questa cognomizzazione la si trova a Cravegna ora integrata nel comune di Crodo (VB) nella seconda metà del 1500 era vicario generale della diocesi un certo Carlo Boniperti.
BONITATIBUS Molto raro è tipico abruzzese, della zona circoscritta al comune di Sulmona e Pettorano sul Gizio, deriva dal termine tardo latino bonitas (bontà) potrebbe essere riferito ad un nome di località Bonitatibus
Divinis (Alle Bontà Divine) forse per la presenza di un monastero od un’opera pia, può anche derivare da caratteristiche caratteriali del capostipite.
BONIZZI Cognome lombardo veneto con un ceppo originario nella provincia di Cremona, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONOMI Diffuso in tutta l’Italia centro settentrionale con grossa prevalenza nella zona centro settentrionale (MIlano,
Como, Varese, Bergamo, Brescia, Sondrio, Trento, Verona), trae origine dal nome augurale Bonushomus (buonuomo) o da sue modificazioni medioevali, quali ad esempio quella che troviamo in un atto di vendita del 1144 redatto in Pavia: “Constat nos Bonumiohannem, filium quondam Donumdei de Valli, et Purpuram iugalis, filia quondam Niger
Bonum Marro, qui professi sumus ambo ex nacione nostra lege vivere Longobardorum ipso namque iugale et mundoaldo meo mihi consençiente et subter confirmante et iusta ex meam lege una cum noticia propinquorum parentum meorum qui supra Purpura visi sunt Lanfranco germano meo et Vasallo consobrino meo, in quorum presentia et testium certam facio professione quod nullam me pati violentiam ad quopiam hominem nec ab ipso iugale et mundoaldo meo nisi mea bona et spontanea voluntate, accepisse communiter sicuti et in presentia testium accepimus a te Oberto presbitero canonice Sancte Marie de loco Lomello, a parte ipsius ecclesie Sancte Marie argenti denariorum bonorum Papiensium libras decem, finito precio pro pecia una de terra aratoria iuris nostri, quam habere visi sumus super fluvio Ticini in loco et fundo
Octabiano et in eius territorio ad locus ubi dicitur Plozone, et est pecia ipsa de terra aratoria per mensuram iustam iugeas duas….”. 
Abbiamo tracce inoltre di un Giovanni Francesco Bonomi nel 1536, Vescovo di Vercelli e letterato.
BONONCINI Tipico della provincia di Modena e Bologna dovrebbe derivare dal toponimo Bologna, (Bononia). Nel 1640 abbiamo a Modena un Giovanni Maria Bononcini, celebre violoncellista e compositore.
BONORA Bonora è molto diffuso in tutto il nord centrorientale, ha un forte nucleo nel bolognese e ferrarese ed aree circostanti, uno nel Triveneto con massima concentrazione nel trevigiano, uno nella Lombardia orientale ed uno nel tarentino, Bonori molto raro è tipico del bolognese, derivano dal nome propiziatorio medioevale Bonora (equivalente di Fortunato). 
Tracce di questa cognomizzazione l’abbiamo ad esempio a Rimini nel 1400 con un eremita di nome Ondidei Bonora che diede il nome al famoso Santuario della Madonna di Bonora di Montefiore Conca (RN).
BONTEMPI

BONTEMPO
Esistono diversi ceppi, nelle Marche, nel Lazio, in provincia di Brescia e di Milano per Bontempi, mentre è diffuso in tutta Italia Bontempo, deriva dal nome augurale Bontempo (che il tempo ti sia propizio).
BONVICINI Diffuso in tutto il centro nord, con nuclei importanti in Emilia Romagna e, a seguire, Lombardia e Veneto, questo cognome può avere diverse origini, dal nome augurale al soprannome alla derivazione dal toponimo Bonvicino (CN). Pietro e Alessandro Bonvicini, figli di Moretto di professione lanaiolo, furono pittori a Brescia nel
1400.
BONVINI Distribuito al centro nord con massima concentrazione in Lombardia, ma con un ceppo importante nelle Marche ed alcuni non trascurabili in Liguria, potrebbe derivare da un soprannome collegato alla qualità dei vini della zona o al mestiere di oste, come potrebbe essere la contrazione di Buonvicini.

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