| CABONA |
Questo cognome, abbastanza raro è specifico del genovese, deriva dalla contrazione del vocabolo casabona (casa buona). |
| CABONI |
Cognome tipico della Sardegna sudoccidentale, potrebbe derivare dal vocabolo dialettale sardo su cabòni (il gallo). Nel 1700 troviamo un mastro Antonio
Caboni di Oristano incaricato della fabbrica del campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena ad Uras (OR) |
| CABRAS |
Specifico della Sardegna, dovrebbe derivare dal toponimo Cabras (OR). |
| CABRELE |
Questo cognome, tipico della provincia di Padova, dovrebbe derivare dal nome Gabriele, modificato attraverso una forma dialettale. |
| CABRINI |
Tipico dell’area che comprende il milanese, il bergamasco, il bresciano, il cremasco e il lodigiano e le province di Mantova, Reggio, Parma e Piacenza, dovrebbe derivare dal
personale latino Cabrius, probabilmente a sua volta derivato dal celtico
Cabrach. Si trovano tracce di questo cognome fin dal 1300, nel 1347 un intelligente popolano romano diviene notaio è Nicola di Rienzo
Cabrini, comunemente chiamato Cola di Rienzo, famoso anche perché organizzò la legazione inviata ad Avignone per richiamarne il Papa
Clemente VI°, verso la fine dello stesso secolo a Verdello (BG) troviamo atti rogati da Petrus de Cabrinis de Verdello notarius, nella prima metà del 1400 a Taleggio (BG) troviamo un altro notaio
Cabrini: “…Liber seu fragmentum instrumentorum d. Cabrini q.
d. Viviani olim d. Costanzii alias q. alterius Viviani q. d. Boni olim nati d. Guilielmi de Supramonte Savionum notarii imperialis de Subecclesia
Talegii, qui d. Cabrinus, ut ex suis plurimis ”, verso la seconda metà del 1400 a Bologna opera una bottega artigiana di mastri vetrai
Cabrini, le cui opere sono siglate CAF (Cabrini Fecerunt), nel 1510, ad
Alfianello(BS) nasce Francesco Cabrini, di nobile famiglia, che fattosi prete, divenne direttore spirituale dei padri della Pace. La più famosa rappresentante della famiglia è stata senza ombra di dubbio la suora Francesca Saverio Cabrini, nata nel 1850 a Sant’Angelo Lodigiano, fatta santa canonizzata nel 1946 sa Pio XII° |
CACCIA
CACCIARI |
Diffuso in tutt’Italia Caccia, con buona concentrazione in Lombardia nelle provincie di Bergamo, Milano e Varese, tipico bolognese Cacciari, dovrebbero derivare da un soprannome legato all’abilità venatoria o comunque a qualcosa legato alla caccia. |
| CACCIALANZA |
Tipico della provincia di Milano e Lodi. |
| CACCIATORE |
Molto presente in tutta Italia, con origini diversificate e ceppi in Piemonte, Abruzzi, Lazio, Puglie e
Sicilia, dovrebbe derivare da un soprannome legato all’abilità venatoria. |
| CACCINI |
Molto raro, è tipico dell’area milanese, dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Caccino (diminutivo di Caco). |
- CACCIOPINI
- CACCIOPPINI
- CACIOPINI
- CACIOPPINI
|
Assolutamente rarissimi, le varie forme di questo cognome sembrano suggerire un antico insediamento nella zona tosco-umbra, dovrebbe essere di origine spagnola e deriverebbe da un soprannome disceso dal vocabolo cachopin (ciabattone, di uno che sbatte gli zoccoli) comparso in Spagna dopo il ritorno dalla scoperta dell’America, termine di derivazione náhuatl (linguaggio mesoamericano). |
| CACCO |
Tipico dell’area padovano veneta, dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Caco. |
| CADELLI |
Cognome assolutamente raro, probabilmente di origine friulana, dovrebbe derivare da soprannomi legati all’aferesi di un toponimo come Roncadelle (TV), Falcade (BL), Biancade (TV) o simili. |
- CADENAZZI
- CADENAZZO
- CAENAZZO
|
Cadenazzi è molto raro e sembrerebbe specifico del comasco, Cadenazzo è praticamente unico, Caenazzo, rarissimo, è tipico veneziano, dovrebbe derivare dal termine dialettale veneto caenazzo (catenaccio) tant’è che nello stemma di cui si hanno tracce fin dal 1600 si vedono due ferri da catenaccio incrociati. Si hanno tracce del cognome Caenazzo o Cadenazzo, fin dal 1450 quando troviamo un “… Piero
Cadenazzo quidem Domenico sartor da Venezia…”, a Rovigno, in Istria, si trova un’iscrizione, nella chiesa di San Giuseppe, che dice: “JO CAPITAN ISEPPO CAENAZZO FECI FAR PER
MIA DEVOZIONE ANO 1673”. |
| CADEO |
Cognome molto raro, parrebbe bergamasco, ma dovrebbe derivare dal toponimo Cadeo (PC) o da un soprannome connesso con l’abitare nelle prossimità di un monastero o una chiesa (casa di dio – cà deo). |
| CADONI |
Cognome specifico della Sardegna |
| CAGGIANO |
Cognome di origine meridionale, dell’area campana, lucana e pugliese, deriva dal toponimo omonimo in provincia di Salerno. |
| CAGLIA |
Presente a macchia di leopardo sul territorio nazionale, dovrebbe essere originario della Basilicata. |
CAGNAZZI
CAGNAZZO |
Entrambi questi cognomi sarebbero di origine pugliese, probabilmente della provincia di Brindisi, una possibile origine è dal toponimo Cagnano Varano (FG). |
- CAGNI
- CAGNOLA
- CAGNOLI
- CAGNOLO
- CAGNONI
|
Cagni è lombardo della zona tra Brescia Lodi e Cremona, Cagnola è specificatamente milanese,
Cagnoli del centro nord, Cagnolo dell’area ligure piemontese e del centro nord, con massima diffusione in provincia di Milano ed in Lombardia Cagnoni.
La derivazione può essere dal toponimo Cagno (CO), da Cagnola (PD) oppure dal nome medioevale Canio o da soprannomi legati al rapporto con la famiglia Della Scala. |
| CAGOL |
Decisamente trentino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale cagola (pallottolina di sterco) e starebbe ad indicare chi controlla appunto queste pallottole di sterco, cioè un cacciatore.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
il cognome deriva dalla parola del dialetto locale, col significato di sterco di animali. Come soprannome si riferisce a quelle persone incaricate di osservare lo sterco degli animali selvatici per studiarne le tracce.
Il cognome oltre che in Trentino è presente molto sporadicamente anche nel Veneto e in Lombardia. |
CAIATI
CAIATO |
Caiati è abbastanza raro ed è specifico della zona tra Bari e Bitonto, Caiato, assolutamente rarissimo sembrerebbe originario di Trani. |
| CAIAZZO |
Cognome decisamente campano del casertano, deriva dal toponimo Caiazzo (CE). |
| CAIMI |
Cognome lombardo, originario delle provincie di Varese, Como e Milano, i Caimi furono signori feudali di Turate (CO), nel repertorio delle famiglie nobili di Milano e contado del 1277 compaiono come una delle 200 famiglie più importanti. |
|
Caiola sembra avere due ceppi, uno siciliano ed uno mantovano, Caioli appare essere fiorentino, mentre
Caiolo rarissimo è probabilmente siciliano, l’origine di questi cognomi è incerta, i ceppi siciliani potrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo dialettale caiola (gabbia), il ceppo lombardo potrebbe derivare dal toponimo Caiolo (SO), per tutti questi cognomi rimane la possibilità di una derivazione da un diminutivo del nome gentilizio latino Caius (Caiolus). |
| CAIOZZO |
Cognome molto raro tipico del palermitano sembrerebbe di origine normanna, potrebbe derivare dal nome brettone Kaios, ma potrebbe anche derivare da una modificazione del toponimo Caiazzo (CE). |
|