| CALAMAI |
Decisamente toscano, specifico della zona che comprende il fiorentino ed il pistoiese, potrebbe derivare dal toponimo fenicio Kalama in Numidia, anche se lo ritengo poco probabile, ed avrebbe pertanto la stessa etimologia del toponimo Calamecca (PT), più probabilmente deriva dal termine latino calamarius e può essere legata alla funzione di scrivano (calamarius era, in latino, la custodia degli arnesi per scrivere). |
| CALAMARO |
Si individuano tre ceppi distinti, uno in provincia di Genova, Napoli e Siracusa, l’origine del cognome può essere legata alla funzione di scrivano (calamarius era, in latino, la custodia degli arnesi per scrivere), come a quella di pescatore. |
| CALAMIA |
Tipico del trapanese, dovrebbe derivare da un toponimo greco Kalami, questo nome è abbastanza diffuso nella zona d’influenza degli antichi greci, ricordiamo a titolo di esempio una cittadina a 3 chilometri da Samo ed una sull’isola di Corfù che portano entrambe questo nome. |
| CALANDRO |
Cognome campano, ma con un ceppo anche nel trapanese, potrebbe derivare da un soprannome legato ad una caratteristica fisica o al mestiere di parrucchiere, infatti caliendrum era il vocabolo latino per parrucca. |
| CALCATERRA |
Presente in tutto il territorio nazionale si evidenziano due ceppi distinti uno in Sicilia l’altro nelle
Marche, dovrebbe derivare da un soprannome legato all’attività del capostipite. |
| CALCHI |
 Abbastanza raro sembrerebbe avere due ceppi, uno tra Milano e Bergamo ed uno in Abruzzo tra Pescara e Chieti, il ceppo lombardo dovrebbe derivare dal toponimo
Calco (CO), famiglia nobile di cui si ha traccia fin dal 1277, quando Ottone
Visconti la iscrisse nella Matricola degli Ordinari della Metropolitana, nel 1400 troviamo un Bartolomeo Calchi segretario particolare di Ludovico il Moro, nel 1578 i Calchi furono ammessi al Patriziato milanese.
Un’ipotesi sull’origine del cognome fa riferimento al fatto che Strabone storico e geografo greco (63 a.C. – 19 d.C), scrive che, onde ripopolare dopo la cacciata dei Galli il territorio dal Lago di Como al fiume Adda, i Romani abbiano trasferito in quella zona un certo numero di greci provenienti dall’isola di Calchi (Colcide) del mar Egeo. |
| CALDAROLA |
Tipico della provincia di Bari, dovrebbe derivare dal vocabolo latino calidarium (luogo termale) ed essere riferito ad un’origine riferita ad una località termale, come Caldarola (MC) nelle Marche. |
| CALDATO |
Abbastanza raro è tipico di Treviso. |
| CALDI |
Cognome del centro nord Italia, si individuano molte possibili zone d’origine (Verbania Intra, Milano,
Bologna, Massa Carrara, ecc), potrebbe derivare da toponimi quali Caldè (VA) o altri con la stessa radice. |
| CALDONAZZO |
specifico della zona tra trentino e veronase, deriva dal toponimo Caldonazzo (TN). La dinastia dei Caldonazzo nasce in epoca longobarda con l’Arimanno Warbert. |
| CALGARO |
Tipico del vicentino, deriva dal vocabolo tardo latino caligarius (calzolaio), cioè chi produceva o commerciava in scarpe (in latino calzatura = caliga). |
| CALIENDO |
Cognome tipicamente campano, potrebbe derivare da un soprannome legato ad una caratteristica fisica o al mestiere di parrucchiere, infatti caliendrum era il vocabolo latino per parrucca. |
| CALIGNANO |
Originario della provincia di Brindisi, potrebbe essere originato da un soprannome dialettale derivato dal vocabolo greco kali (bello). |
CALIMAN
CALIMANI
CALIMANO
CALLIMAN |
Caliman è estremamente raro sembrerebbe originario della zona tra
Pordenone e Treviso, Calimani ancora più raro sembra sempre essere comunque veneto, Calimano è assolutamente rarissimo, quasi unico,
Calliman sempre rarissimo è tipico del trevigiano, cognomi di origine israelitica dovrebbero tutti derivare dal nome ebraico Calonimos o Kaliman.
Esempio di questo nome si trova nel Veneto fin da prima del 1500; ad Asolo (TV) un certo Caliman Cohen è citato in un atto del 1547 nel quale si legge: “ad istantia et requisitione de Caliman et Iseppo hebrei figlioli del quondam Marco, et de altri hebrei habitanti in Asolo”. |
| CALIZZI |
Cognome prettamente crotonese, potrebbe essere originato da un soprannome dialettale derivato dal vocabolo greco kali (bello). |
CALLEGARI
CALLIGARI |
Callegari è proprio del nord Italia, Calligari ha la sua massima concentrazione nelle provincie di Milano, Pavia e Novara, ma si nota una presenza significativa anche in provincia di Napoli. La derivazione è facilmente intuibile, infatti ha origine dal vocabolo tardo latino caligarius (calzolaio), cioè chi produceva o commerciava in scarpe (in latino calzatura = caliga). |
| CALVELLO |
Cognome abbastanza raro, tipico della Basilicata di cui dovrebbe essere originario, dovrebbe derivare dal toponimo Calvello (PZ). Fin dal 1300 si hanno tracce dei De Calvello, si ricorda un feudatario siciliano Giovanni De Calvello cui vennero affidate dall’imperatore terre nella zona di Caltanissetta. |
| CALVI |
Diffuso in tutt’Italia, può avere diverse origini o dal cognomen latino Calvus, o da soprannomi legati alla forma della testa (in latino calva = cranio) o a caratteristiche fisiche, in molti casi l’origine è la provenienza da un toponimo iniziante con Calvi, come ce ne sono molti in Italia (Es. Calvi (BN) – (TR) – (CE)
– (PV) ecc.. |
| CALZAVACCA |
Cognome la cui origine dovrebbe essere bresciana, dovrebbe derivare da un soprannome legato ad un mestiere. |
| CALZETTA |
Lo si trova qua e là in
Italia, senza una vera e propria zona elettiva, forse sono varie le aree di origine, che potrebbero essere la provincia di La Spezia, il Lazio, gli Abruzzi e la Sicilia. Il cognome potrebbe derivare da un soprannome legato ad un mestiere. |
| CALZOLARI |
Tipico della zona che comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, deriva da un soprannome originato dal mestiere di calzolaio. |