Cognomi

Carabelli: origine e significato del cognome

Aggiornato il 19/08/2003
CARABELLI Tipico del nordmilanese e varesotto, di difficile etimologia, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo medioevale carabo (sorta di imbarcazione a vela), ma non esistono riscontri.  Cognome molto antico, in un atto custodito nell’Archivio
Notarile di Milano datato 1483  si trova in qualità di teste un tal “…Abondius de Carabellis …”.
CARABOT

CARABOTT
Stemma della famiglia CarabotCognome assolutamente rarissimo in entrambe le forme è originario di Malta, probabilmente di La Valletta.
CARAFA

CARAFFA

CARAFOLI
Carafa ha tre ceppi uno abruzzese in provincia di Chieti e due pugliesi in provincia di Foggia e Lecce, Caraffa è distribuito in tutta Italia e sembrerebbe essere originario della
Sicilia un ceppo e della Basilicata un altro, Carafoli è tipicamente modenese. I primi due potrebbero derivare da toponimi quali Caraffa (RC)
– (CZ).
CARAMASCHI Cognome mantovano, dovrebbe derivare da un soprannome legato ad un nome di località.
CARAMELLI

CARAMELLO
Stemma della famiglia CaramelliCaramelli è un cognome tipico del pistoiese, Caramello è specifico del cuneese.
CARANNANTE Originario della provincia di Napoli e Caserta, potrebbe essere originato da un soprannome legato ad un toponimo
Carano (CE).
CARAPELLI Tipico del senese, potrebbe derivare da toponimi come Carapelle (FG) o da Carapello nome di un fiume molisano.

integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)

Questo cognome potrebbe derivare da un toponimo abruzzese Carapelle
Calvisio (AQ). Leggendo i nomi dei
Carapelli emigrati a New York in effetti non si trova nessun Carapelli toscano, ma sono Abruzzesi o Laziali (di Frosinone). Qualche Carapelli esiste ancora in Abruzzo, ma è una rarità, mentre i Carapelli del Frosinate sembrerebbero scomparsi
CARATTI

CARATTO
Caratti sembra avere oltre ad un ceppo importante nell’alessandrino, anche uno nel milanese, nel bresciano ed in Valtellina, Caratto più raro è specifico del torinese e dell’alessandrino, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo arcaico caratto (quota, divisione). 
Tracce di questa cognomizzazione la troviamo ad esempio a Bergamo dove nel 1564 è Console dei Mercanti un certo Cristoforo Carattus o Caratti.

integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)

questo cognome regionale è diffuso nel Bresciano, nel Comasco e nel Milanese, ma anche in provincia di Sondrio a Lòvero dove il primo il primo “De Carate” compare nel XIII° secolo. Ovviamente solo dopo qualche secolo il nome diventerà quello di oggi. I Caratti di Lovero hanno la loro lontana origine a Carate Urio (Co). Da Lovero si sono diffusi in Valtellina, nel Bresciano e in altre parti della regione.
Peraltro ancora oggi nel piccolo paese valtellinese si contano 11 soprannomi attribuiti ai Caratti.
CARBONE

CARBONI

CARBONINI
Stemma della famiglia CarboneStemma azzurro con un leone rampante arancione e una stella.Carbone è diffuso in tutta Italia soprattutto al sud, Carboni in tutto il centro nord e nella Sardegna, Carbonini sembrerebbe bresciano, ma con un ceppo forse in provincia di Pavia. Tutti questi cognomi sono derivati da soprannomi collegati con l’attività di estrattore o venditore di carbone o provengono da uno dei molti toponimi legati al vocabolo carbone, quali Carbone (PZ) Carbonara (BA) – (NA) ecc..
CARCANO Stemma della famiglia CarcanoTipico della zona che comprende le province di Milano, Como e Varese, deriva dal toponimo Carcano (CO) che nel 1928. è stato accorpato in Albavilla, assieme al paese di Villa. I Carcano sono una famiglia di nobiltà antichissima, già nel 899 troviamo Andrea da Carcano Arcivescovo di Milano, nella seconda metà del 900 viene nominato Bonizo Carcano, dall’imperatore Ottone I°, a guidare la città di Milano, nel
978 diventa Arcivescovo di Milano Landolfo da Carcano, e così via nei secoli, i Carcano hanno legato il loro nome alla storia di Milano.
CARDINALE

CARDINALI
Cognome comune in tutto il sud
Cardinale, mentre sembra originario del centro Italia Cardinali (Marche,
Umbria, Lazio), possono aver avuto origine da soprannomi  derivati da toponimi come Cardinale (CZ) o da caratteristiche comportamentali. 
CARELLI Stemma della famiglia CarelliCognome del sud sembra ci siano due ceppi uno in provincia di Cosenza e l’altro in provincia di Bari, dovrebbe aver avuto origine dal nome medioevale Carellus (carino).
CAREMOLI Cognome tipico milanese, può essere stato originato da un soprannome derivato da una località di provenienza, quale Carema (TO) o più probabilmente casa dei remoli (remolass = radici mangerecce)-
CARENZI Cognome lombardo originario della zona compresa fra le provincie di Lodi, Cremona e Milano, può essere stato originato da un soprannome derivato da una località di provenienza casa dei Lorenzi.
CARERI Cognome che sembrerebbe originario di Reggio Calabria e dovrebbe derivare dal toponimo Careri (RC).
CARESTA Decisamente raro, dovrebbe essere originario della zona tra Abruzzo e Lazio, potrebbe derivare da un nome di località come Colle Caresto (PU), o anche da un soprannome legato al termine dialettale caresta (carestia).
CARGNEL

CARGNELLI

CARGNELLO
Cargnel è molto raro e sembra abbia due nuclei, nel goriziano e nel bellunese, Cargnelli è friulano, Cargnello è tipico dell’udinese, deriva dall’etnico carnellus (abitante della Carnia), in un documento scritto a Cividale (UD) verso la fine del XII secolo si parla di un certo Johannes Carnellus.
CARGNELUTI

CARGNELUTTI
Molto raro Cargneluti, un pò meno Cargnelutti, sono specifici dell’udinese dell’area di Gemona in particolare, derivano dall’etnico dialettale Cjargnél (abitante della Carnia).
CARIMATI Diffuso nelle provincie di Milano,
Lecco e Sondrio, deriva da un soprannome legato al toponimo Carimate (CO)
CARINA

CARINI

CARINO
Carina sembrerebbe avere due ceppi uno in provincia di Messina ed uno in provincia di Brescia e di Cremona, presente in tutt’Italia a macchia di leopardo Carini, campano calabrese
Carino. Tutti questi cognomi dovrebbero aver avuto origine dal nome medioevale
Carinus (carino).
CARIONI Comune tipicamente lombardo sembrerebbe essere originario della provincia di Cremona
CARLESSI

CARLESSO
Carlessi è molto raro ed è tipico bergamasco, Carlesso un pò meno raro è decisamente specifico della zona tra vicentino e trevigiano, derivano da una modificazione dialettale del nome Carlo, troviamo tracce di questa cognomizzazione nel 1600 in un atto che cita una famiglia Carlesso a Roman d’Asolo (TV).
CARLETTO Sembra avere due nuclei, tra cuneese e torinese ed uno nel veronese e zone limitrofe, deriva da un diminutivo del nome Carlo.
CARLIN Tipico veneto, potrebbe essere originario del Trentino, deriva dal nome medioevale Carolus, di questa forma si ha traccia ad esempio nel 1400 come si può leggere in questo testo conservato nell’Archivio militare
Estense riguardante una battaglia avvenuta nel rovigoto: “…Et li custodi, volendo defendersi da una parte, sopravene Thomaso da Imola et Carlin, Capetanij di fanterie, homeni molto valorosi et animosi…”. Tracce di questa cognomizzazione si hanno nel 1700 a Teglio Veneto (VE) con il Gastaldo ed esattore Agnolo Carlin.
CARLI

CARLINI

CARLONI

CARLUCCI
Carli è diffuso in Toscana, nel Veneto ed in Emilia, diffuso in tutt’Italia, con prevalenza al centro nord Carlini sembrerebbe avere più nuclei, in provincia di Ferrara di Rimini, Genova, in Umbria e nel Lazio, la presenza nel cagliaritano dovrebbe essere di origine ligure, diffuso in tutto il centro Carloni, mentre Carlucci appare provenire dal sud e precisamente dalla Puglia e
Basilicata. Tutti questi cognomi derivano dal nome medioevale Carolus che è una latinizzazione del germanico Karl (uomo libero)
CARMELI La zona appenninica ligure emiliana sembra la zona d’origine di questo cognome che ha pure un ceppo nel bresciano.
L’origine del cognome potrebbe essere da soprannomi legati all’essere vicini a conventi (carmeli).
CARMINATI Tipico dell’area centro settentrionale della Lombardia, dovrebbe derivare da un soprannome stante ad indicare quanti lavorassero o fossero comunque collegati con il santuario o delle terre del Carmine (nome diffusissimo in Lombardia tra le comunità religiose).

integrazioni fornite da Dott. Flaviano
Carminati

Stemma della famiglia Carminati
Antichissima famiglia le cui più remote notizie provengono da un breve di Papa Giovanni XVIII diretto a Pietro Carminati di Valbrembilla in data 6 Gennaio 1006 col quale, tra gli altri privilegi, si concedeva a Giacomo suo figlio, Canonico, la successione nel vescovato di Bergamo, aggiungendo che ognuno della stirpe dei Carminati portasse di diritto il titolo di Conte e Cavaliere. Il pontefice dichiarando ciò concedergli, per il “mostrato valore contro nemici della fede in Christo, ad ampliatione della stessa, & distruttione de gl’idoli, si manifesta della predetta progenie de Carminati uscito, dicendo nel breve: “Concedimus, et mandamus per presentes ad hanc propaginem tuam, quia ex ipsa originem traximus”. Ex copia brevis antiquis. In Pergam. Campidoglio de 
Guerrieri. Questa famiglia ha avuto per molti secoli una particolare rilevanza nelle vicende del suo territorio.  All’epoca delle fazioni, i Carminati parteggiando pei Ghibellini, combatterono i Guelfi e sfidarono perfino l’ira del Duca di Milano e della Repubblica Veneta.  Questa impadronitasi della città di Bergamo e suo territorio, nel 1443 distrusse tutti i villaggi della valle, e così i Carminati costretti a prender l’esilio, si rifugiarono in gran parte a Milano, dove dividendosi in tre grandi linee, formarono tre differenti case, cioè quella detta dei Bergamini Conti di San Giovanni in Croce, quella vissuta in Vigevano col cognome di Brambilla decorata da Carlo VI Imperatore del titolo Marchionale; e la terza tutt’ora fiorente in Milano col nome di Carminati di Brambilla ascritta a quel patriziato nel secolo XVIII°. Si diffusero inoltre a Genova, Verona e Venezia, nella qual ultima città vennero ascritti al patriziato nel 1687.
Il cognome deriva probabilmente dal latino “Carminator”, per identificare un nucleo famigliare addetto alla lavorazione della lana, trasformatosi poi in “de Carminatis”, ma uno studio approfondito dello stemma di questa famiglia, raffigurante il Carrus-Minians, potrà forse fornire ulteriori elementi sull’origine di questo antichissimo cognome. (Carrus-Miniatus era il carro simbolo della città di Milano che, sotto forma di “Carrochium”, nel secolo XII accompagnò i Milanesi nelle loro battaglie di cui non si conoscono le origini e del quale a tutt’oggi non esistono ancora disegni o descrizioni precise).
CARNABUCI Originario del messinese, deriva probabilmente da un termine dialettale.
CARNEVALE

CARNEVALI

CARNOVALE

CARNOVALI
Presenti in tutta Italia, con prevalenza al sud Carnevale ed al centro nord Carnevali, tipicamente calabrese Carnovale originario della zona di Vibo Valenza, mentre Carnovali è decisamente lombardo, probabilmente di origine bresciana o varesotta. Questi cognomi hanno in comune una derivazione da soprannomi dati o perché qualche fatto riconduceva al carnevale o per il fatto di essere un tipo scherzoso.
CAROLFI Specifico della zona tra Lodi e
Piacenza, deve essere derivato da soprannomi legati al luogo d’origine casa dei rolfi (Rodolfi).
CARPITA

CARPITELLA
Carpita sembrerebbe originario del pisano un ceppo e del messinese un altro, Carpitella dovrebbe essere trapanese, il cognome potrebbe derivare da un soprannome legato ad una caratteristica della zona di provenienza, quale la presenza di carpini, specie d’aceri dal legno molto duro o dal fatto di essere molto resistenti come fisico o potrebbe anche derivare da carpita (specie di panno ruvido) in relazione alla produzione o al commercio di quel tipo di stoffa.
CARRA

CARRÀ
Carra è diffuso in tutta
Italia con area d’elezione compresa tra Mantova e Parma esistono presenze significative anche in provincia di Lecce e di Palermo, Carrà definisce almeno due ceppi uno nelle provincie di Pavia e Piacenza e l’altro nella zona di Vibo Valenza.
CARRADORI Presente in tutto il centro nord, particolarmente nella fascia centrale si individuano ceppi nelle Marche, in Toscana e nel Lazio, l’origine potrebbe essere un soprannome relativo alla professione di costruttore di carri (carradore).
CARRARA Stemma della famiglia CarraraPresente in tutt’Italia, particolarmente al nord ed in Sicilia ed in provincia di Napoli, può  derivare da toponimi diffusi nella penisola, quali Carrara (LT) -(MS) – (PD), traccia di questa cognomizzazione si trova a Bergamo dove è registrato nel 1603 un testamento di un certo Giovanni
Paolo Carrara.
CARRARINI Cognome abbastanza raro, che sembra avere due nuclei distinti, nel veronese, che dovrebbe derivare da un diminutivo di un soprannome legato al mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri), e nel Lazio, probabilmente derivato dal toponimo
Carrara.
CARRARO Particolarmente concentrato al nord e nel Veneto in particolare, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri).
CARRERA Concentrato in Lombardia ed in particolare nella provincia di Brescia ha dei ceppi anche in provincia di Taranto, di Catania, di Napoli e di Roma, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri) modificato dal dialetto.
CARRIERO Decisamente del sud con area di origine tra la Puglia e la Basilicata, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri) modificato dal dialetto.
CARROZZO Tipicamente pugliese, delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, potrebbe derivare da soprannomi formati dal vocabolo carrozzo (antica unità di misura per solidi) o legati ad un certo carro o ad un evento che ricordava un carro modificato dal dialetto.
CARTA Presente massicciamente in tutt’Italia presenta delle zone d’elezione quali la Sardegna, la Sicilia orientale, la Liguria ed il vicentino, ma non sono da escludere altri ceppi in Campania,
Lazio e Piemonte, dovrebbe derivare da un mestiere, o quello del cartaio (produttore o venditore di carta) o quello di lavorare con le carte.
CARTI Due le zone d’origine individuate, il Trentino e La provincia di Roma, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al mestiere, o quello del cartaio (produttore o venditore di carta) o quello di lavorare con le carte.
CARUSO Cognome diffusissimo in tutta Italia anche se si può ipotizzare una provenienza siciliana. La sua origine è dal vocabolo dialettale caruso (ragazzo, garzone).

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