| CARLE |
Sembra originario del cuneese, con ramificazioni nel savonese. |
CARLESSI
CARLESSO |
Carlessi è molto raro ed è tipico bergamasco, Carlesso un pò meno raro è decisamente specifico della zona tra vicentino e trevigiano, derivano da una modificazione dialettale del nome Carlo, troviamo tracce di questa cognomizzazione nel 1600 in un atto che cita una famiglia Carlesso a Roman d’Asolo (TV). |
| CARLETTO |
Sembra avere due nuclei, tra cuneese e torinese ed uno nel veronese e zone limitrofe, deriva da un diminutivo del nome Carlo. |
| CARLIN |
Tipico veneto, potrebbe essere originario del Trentino, deriva dal nome medioevale Carolus, di questa forma si ha traccia ad esempio nel 1400 come si può leggere in questo testo conservato nell’Archivio militare
Estense riguardante una battaglia avvenuta nel rovigoto: “…Et li custodi, volendo defendersi da una parte, sopravene Thomaso da Imola et Carlin, Capetanij di fanterie, homeni molto valorosi et animosi…”. Tracce di questa cognomizzazione si hanno nel 1700 a Teglio Veneto (VE) con il Gastaldo ed esattore Agnolo Carlin. |
CARLI
CARLINI
CARLINO
CARLONI
CARLUCCI |
Carli è diffuso in Toscana, nel Veneto ed in Emilia, diffuso in tutt’Italia, con prevalenza al centro nord Carlini sembrerebbe avere più nuclei, in provincia di Ferrara di Rimini, Genova, in Umbria e nel Lazio, la presenza nel cagliaritano dovrebbe essere di origine ligure, Carlino è presente a macchia di leopardo in tutt’Italia, diffuso in tutto il centro Carloni, mentre Carlucci appare provenire dal sud e precisamente dalla Puglia e Basilicata. Tutti questi cognomi derivano dal nome medioevale
Carolus che è una latinizzazione del germanico Karl (uomo libero) |
CARMELA
CARMELI
CARMELO |
Carmela è quasi scomparso, Carmeli, molto raro, dovrebbe essere della zona appenninica ligure emiliana con un ceppo anche nel bresciano,
Carmelo, assolutamente rarissimo, è tipico napoletano, dovrebbero tutti derivare dal nome Carmelo, ma anche dalla vicinanza dell’abitazione del capostipite con un carmelo o convento, o anche da località contenenti la radice Carmelo, come Monte Carmelo o simili o da toponimi come Casal
Carmelli (AL). |
| CARMINATI |
Tipico dell’area centro settentrionale della Lombardia, dovrebbe derivare da un soprannome stante ad indicare quanti lavorassero o fossero comunque collegati con il santuario o delle terre del Carmine (nome diffusissimo in Lombardia tra le comunità religiose).
integrazioni fornite da Dott. Flaviano
Carminati

Antichissima famiglia le cui più remote notizie provengono da un breve di Papa Giovanni XVIII diretto a Pietro Carminati di Valbrembilla in data 6 Gennaio 1006 col quale, tra gli altri privilegi, si concedeva a Giacomo suo figlio, Canonico, la successione nel vescovato di Bergamo, aggiungendo che ognuno della stirpe dei Carminati portasse di diritto il titolo di Conte e Cavaliere. Il pontefice dichiarando ciò concedergli, per il “mostrato valore contro nemici della fede in Christo, ad ampliatione della stessa, & distruttione de gl’idoli, si manifesta della predetta progenie de Carminati uscito, dicendo nel breve: “Concedimus, et mandamus per presentes ad hanc propaginem tuam, quia ex ipsa originem traximus”. Ex copia brevis antiquis. In Pergam. Campidoglio de
Guerrieri. Questa famiglia ha avuto per molti secoli una particolare rilevanza nelle vicende del suo territorio. All’epoca delle fazioni, i Carminati parteggiando pei Ghibellini, combatterono i Guelfi e sfidarono perfino l’ira del Duca di Milano e della Repubblica Veneta. Questa impadronitasi della città di Bergamo e suo territorio, nel 1443 distrusse tutti i villaggi della valle, e così i Carminati costretti a prender l’esilio, si rifugiarono in gran parte a Milano, dove dividendosi in tre grandi linee, formarono tre differenti case, cioè quella detta dei Bergamini Conti di San Giovanni in Croce, quella vissuta in Vigevano col cognome di Brambilla decorata da Carlo VI Imperatore del titolo Marchionale; e la terza tutt’ora fiorente in Milano col nome di Carminati di Brambilla ascritta a quel patriziato nel secolo XVIII°. Si diffusero inoltre a Genova, Verona e Venezia, nella qual ultima città vennero ascritti al patriziato nel 1687.
Il cognome deriva probabilmente dal latino “Carminator”, per identificare un nucleo famigliare addetto alla lavorazione della lana, trasformatosi poi in “de Carminatis”, ma uno studio approfondito dello stemma di questa famiglia, raffigurante il Carrus-Minians, potrà forse fornire ulteriori elementi sull’origine di questo antichissimo cognome. (Carrus-Miniatus era il carro simbolo della città di Milano che, sotto forma di “Carrochium”, nel secolo XII accompagnò i Milanesi nelle loro battaglie di cui non si conoscono le origini e del quale a tutt’oggi non esistono ancora disegni o descrizioni precise). |
| CARNABUCI |
Originario del messinese, deriva probabilmente da un termine dialettale. |
| CARNELLI |
Molto raro è specifico del milanese, varesotto e comasco, dovrebbe derivare dal nome di mestiere carnellus (tessitore), troviamo traccia di questo cognome a Turate (CO) nel 1500 con un certo Bernardino dei Carnelli.citato in un processo come parte lesa. |
| CARNELLO |
Molto raro, molto raro, ha un ceppo nel frusinate ed uno nell’udinese, il primo dovrebbe derivare dal toponimo Carnello (FR) il secondo dall’etnico carnel o carniel (proveniente dalla Carnia). |
CARNEVALE
CARNEVALI
CARNOVALE
CARNOVALI |
Presenti in tutta Italia, con prevalenza al sud Carnevale ed al centro nord Carnevali, tipicamente calabrese Carnovale originario della zona di Vibo Valenza, mentre Carnovali è decisamente lombardo, probabilmente di origine bresciana o varesotta. Questi cognomi hanno in comune una derivazione da soprannomi dati o perché qualche fatto riconduceva al carnevale o per il fatto di essere un tipo scherzoso. |
CARNIEL
CARNIELLI
CARNIELLO |
Carniel è del trevigiano e pordenonese, Carnielli, molto raro è specifico delle province di Treviso e Veneziam, Carniello, abbastanza raro sembra specifico della fascia che dal padovano, attraverso il trevisano arriva al Friuli occidentale. (vedi Cargnel) |
| CARO |
Estremamente raro, è presente in modo assolutamente disperso in tutt’Italia, deriva dal cognomen latino Carus, ricordiamo il famosissimo scrittore Titus Lucretius Carus. Personaggio famoso con questo cognome è stato Annibal Caro (Civitanova Marche, 1507-1566) il celebre traduttore dell’Eneide. |
| CAROBBI |
Carobbi, molto raro, sembra tipico pistoiese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall’ abitare la famiglia in vicinanza di un crocicchio, o carrobbio. |
CAROBBIO
CARROBBIO |
Carobbio e Carrobbio, il secondo assolutamente rarissimo, comunque raro anche il primo, sono tipici del bergamasco, dovrebbero derivare dal toponimo
Carobbio degli Angeli (BG). Perosnaggio famoso è stato il pittore
Giovanni Carobbio (1687-1752), originario di Nembro (BG). |
| CAROLEO |
Tipico calabrese, di Catanzaro in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo
Carolei (CS) o dal nome greco Karalea. |
| CAROLFI |
Specifico della zona tra Lodi e
Piacenza, deve essere derivato da soprannomi legati al luogo d’origine casa dei rolfi (Rodolfi). |
| CAROTENUTO |
Tipico della zona tra Napoli e Salerno, deriva dal nome medioevale Carotenutus (considerato caro). |
| CARPI |
Diffuso nella zona che comprende genovese, parmense, reggiano e mantovano, dovrebbe derivare dal toponimo Carpi (MO), ma è pure possibile che derivi da località ricche di carpini (un tipo di albero comune in valpadana). |
CARPITA
CARPITELLA |
Carpita sembrerebbe originario del pisano un ceppo e del messinese un altro, Carpitella dovrebbe essere trapanese, il cognome potrebbe derivare da un soprannome legato ad una caratteristica della zona di provenienza, quale la presenza di carpini, specie d’aceri dal legno molto duro o dal fatto di essere molto resistenti come fisico o potrebbe anche derivare da carpita (specie di panno ruvido) in relazione alla produzione o al commercio di quel tipo di stoffa. |
CARRA
CARRÀ |
Carra è diffuso in tutta
Italia con area d’elezione compresa tra Mantova e Parma esistono presenze significative anche in provincia di Lecce e di Palermo, Carrà definisce almeno due ceppi uno nelle provincie di Pavia e Piacenza e l’altro nella zona di Vibo Valenza. |
| CARRADORI |
Presente in tutto il centro nord, particolarmente nella fascia centrale si individuano ceppi nelle Marche, in Toscana e nel Lazio, l’origine potrebbe essere un soprannome relativo alla professione di costruttore di carri (carradore). |
| CARRARA |
Presente in tutt’Italia, particolarmente al nord ed in Sicilia ed in provincia di Napoli, può derivare da toponimi diffusi nella penisola, quali Carrara (LT) -(MS) – (PD), traccia di questa cognomizzazione si trova a Bergamo dove è registrato nel 1603 un testamento di un certo Giovanni
Paolo Carrara. |
| CARRARINI |
Cognome abbastanza raro, che sembra avere due nuclei distinti, nel veronese, che dovrebbe derivare da un diminutivo di un soprannome legato al mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri), e nel Lazio, probabilmente derivato dal toponimo
Carrara. |
| CARRARO |
Particolarmente concentrato al nord e nel Veneto in particolare, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri). |
| CARRERA |
Concentrato in Lombardia ed in particolare nella provincia di Brescia ha dei ceppi anche in provincia di Taranto, di Catania, di Napoli e di Roma, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri) modificato dal dialetto. |
| CARRIERO |
Decisamente del sud con area di origine tra la Puglia e la Basilicata, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri) modificato dal dialetto. |
| CARROZZO |
Tipicamente pugliese, delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, potrebbe derivare da soprannomi formati dal vocabolo carrozzo (antica unità di misura per solidi) o legati ad un certo carro o ad un evento che ricordava un carro modificato dal dialetto. |
| CARTA |
Presente massicciamente in tutt’Italia presenta delle zone d’elezione quali la Sardegna, la Sicilia orientale, la Liguria ed il vicentino, ma non sono da escludere altri ceppi in Campania,
Lazio e Piemonte, dovrebbe derivare da un mestiere, o quello del cartaio (produttore o venditore di carta) o quello di lavorare con le carte. |
| CARTI |
Due le zone d’origine individuate, il Trentino e La provincia di Roma, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al mestiere, o quello del cartaio (produttore o venditore di carta) o quello di lavorare con le carte. |
CARUCCI
CARUCCIO |
Carucci sembra avere molti ceppi, in Puglia, in Campania e nel Lazio, Caruccio, molto raro, è tipico del salernitano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Carutius o Caruccius, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l’anno 1173 leggiamo in un atto: “…septem quos debent Galutius et Carutius de Lambrate…”. |
| CARUSO |
Cognome diffusissimo in tutta Italia anche se si può ipotizzare una provenienza siciliana. La sua origine è dal vocabolo dialettale caruso (ragazzo, garzone). |
|
|