| CAU |
Cognome assolutamente sardo. diffuso in tutta l’isola, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale sardo cau che significa gabbiano, ma anche torsolo. |
CAUSIO
CAUSO
CAUZO |
Assolutamente rarissimo, sono presenti pochissimi esemplari solo in Lombardia, sembrerebbe specifico della provincia di Brescia, e dovrebbe derivare a questo punto dal nome germanico Catharina, ma è più probabilebile che si tratti di una diversa scrittura del cognome Caterina (Catterina era una forma arcaica equivalente a Caterina) e, a questo punto, il cognome sarebbe di origini meridionali e deriverebbe quindi o dal nome greco.Caterina o da un toponimo comei: San Caterina
Albanese (CS), Santa Caterina (LE) o Santa Caterina dello Ionio e Marina (CZ). |
CAVAGNA
CAVAGNOLA
CAVAGNOLI
CAVAGNOLO |
Cavagna è decisamente del nord, la zona d’origine comprende le provincie di Pavia, Milano, Bergamo, Brescia e Trento, Cavagnola, rarissimo, ha un ceppo nel genovese ed uno nel bresciano, Cavagnoli viene dal cremonese e bresciano, Cavagnolo è tipico del Monferrato. Dovrebbero derivare da un soprannome dialettale originato dal vocabolo lombardo cavagna (cesta, mucchio, quantità), ma in alcuni casi possono discendere da toponimi come Cavagnolo (TO), o Cavagnola nel milanese ora scomparso, uno dei paesi distrutti nel 1162 da Federico Barbarossa,. tracce di questa cognomizzazione si trovano nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l’anno 1154 in un atto di compravendita si legge:
“…Signum + manuum Iohannis Osmirii et Cavagnoli de Veura, propinqui parentes suprascripte femine…”. |
| CAVALCABÒ |
Rarissimo, probabilmente di origini lombarde, deriva da un soprannome (cavalca buoi), famiglia nobile di rango baronale. Troviamo nel giuramento di fedeltà alla città di
Piacenza del 1141: “…aliam medietatem a comuni
Placentie per foedum tenere debent; et si marchiones filii Malespine val
Cavalcabo aut marchio Pelavicinus vel Gerardus de Cornazano predictos homines de valle Tarii placitare voluerint,…”, nel 1313 comandante della fazione guelfa e signore di Cremona è un Cavalcabò,
Girolamo Cavalcabo nel 1580 ci lascia un testo sulla scherma, nel 1600 è presente uno scrittore Hieronimo Cavalcabò, nel 1773 Caterina
IIa di Russia invia come suo rappresentante a Malta un Marchese Cavalcabò |
CAVALCANTE
CAVALCANTI |
Cavalcante è estremamente raro, si potrebbe immaginare un’origine meridionale, Cavalcanti, sempre molto molto raro, parrebbe del cosentino, derivano dal nome medioevale italiano Cavalcante, ricordiamo il banchiere lombardo ducentesco Cavalcante della Scala o meglio il più famoso
Cavalcante Cavalcanti fiorentino di parte guelfa ed avversario politico di Farinata degli Uberti citato da Dante nell’Inferno tra gli eretici. |
| CAVALERA |
Specifico del Salento, di Casarano (LE) in particolare e del brindisino, potrebbe derivare da un nome di località. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Brindisi nel 1300 con il nobile casato dei
Pandi-Cavalera. |
| CAVALIERI |
Diffuso in tutt’Italia, questo cognome ha molte diverse origini, da soprannomi riferiti al mestiere di cavallaio (chi cura i cavalli), al fatto di aver servito in una famiglia di Cavalieri, al fatto di aver militato a cavallo nell’esercito, all’aver fatto il messo postale a cavallo, al fatto di appartenere ad una famiglia distinta (borghesia) o altro che avesse riferimento con i cavalli. Si hanno tracce di questo cognome già dal rinascimento, a Ferrara un Bartolomeo
Cavalieri vende a Ludovico Ariosto con rogito 30 giugno 1526 redatto dal notaio Ercole Pistoia, una casa in Contrada del Mirasole. |
CAVALIERI
D’ORO |
Molto raro sembra avere un ceppo originario nel ferrarese. |
CAVALLI
CAVALLINI
CAVALLINO
CAVALLO
CAVALLOTTI |
Cavalli è diffuso in tutt’Italia, ma prevalentemente nella parte nord occidentale, Cavallini è tosco emiliano, pur se diffuso in tutta la penisola, Cavallino parrebbe avere tre ceppi uno genovese, uno napoletano ed uno palermitano, Cavallo è pure diffuso in tutt’Italia, ma soprattutto al sud, Cavallotti dovrebbe avere due ceppi uno tra il pavese ed il milanese ed un altro tra Modena e Bologna. Questi cognomi hanno molte diverse origini, da soprannomi riferiti al mestiere di cavallaio (chi cura i cavalli), al fatto di aver servito in una famiglia di Cavalieri, al fatto di aver militato a cavallo nell’esercito, all’aver fatto il messo postale a cavallo, al fatto di appartenere ad una famiglia distinta (borghesia) o altro che avesse riferimento con i cavalli, oppure da toponimi quali Cavallino (LE) o Cavallo Pastorio (ME) o simili. |
| CAVANNA |
Cognome tipico dell’area tra le provincie di Genova, Alessandria e Piacenza, dovrebbe discendere da un soprannome dialettale derivato dal vocabolo capanna. |
CAVASIN
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Cavasin è specifico del trevisano, dovrebbe derivare dal toponimo
Cavasio del Tomba (TV), traccia di questa cognomizzazione si trova verso la fine del XII° secolo con Gualperto da Cavasio capitano dei Trevigiani, ma ben prima come possiamo leggere in un atto di vendita del 1119 conservato presso l’archivio di stato di Treviso troviamo un suo omonimo: “…Constat nos Ubertum et Ripertum germanos filios q.(uondam)
Pellegrini de Spineto, qui professi sumus ex natione nostra vivere Longobarda, accepisse sicut in praesentia testium accepimus a te Valperte de Cavasio inter argentum et aliam rem …”. |
CAVASINI
CAVASINO |
Cavasini è quasi unico, Cavasino assolutamente rarissimo, sembrerebbe del trapanese, dell’isola di Favignana in particolare, con un possibile ceppo secondario nel napoletano, appunto a Napoli si trovano tracce di questo cognome nel 1700 con il mercante di formaggi Nicola Cavasino. |
CAVAZZA
CAVAZZI |
/>Cavazza sembra avere due ceppi, nel veronese, mantovano e nella zona che comprende le province di Modena e Bologna, e in Piemonte, Cavazzi oltre ad un ceppo bolognese sembra averne anche uno nel piacentino ed uno nel sondriese, dovrebbero derivare da un medioevale Cavatia. Tracce di questa cognomizzazione si hanno ad esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale, dove in una Carta vendicionis redatta a Vimercate (MI) l’otto luglio del 1180, si legge: “…Signum + + manuum Marcadi
Cavatie et Petri
Cavatie propincorum suprascripte Adelaxie qui eam interrogaverunt ut supra. Et ibi interfuerunt Iohannes
Cavatia et Armaninus
Cavatia atque Grilionus de Bonate testium.
…”, a Mombasiglio (CN) nel 1500 troviamo tali Christoforus Cavatia e Cavatinus Cavatia. |
| CAVENAGHI |
Specifico dell’areale milanese, dovrebbe essere derivato da un soprannome legato a toponimi come Cavenago d’Adda (LO) o Cavenago Brianza (MI). Questa famiglia ha tra i suoi avi due pittori degni di nota Emilio e Luigi Cavenaghi della seconda metà del 1800. |
| CAVERZAGHI |
Assolutamente rarissimo, tipico bergamasco, potrebbe derivare dal toponimo
Caverzago in Val Trebbia nell’alto piacentino. |
CAVIGLIONE
CAVIGLIONI |
Caviglione è molto raro, mentre Caviglioni è assolutamente rarissimo, per il primo l’origine è ligure, tra Genova e Savona, con un possibile ceppo secondario mentre il secondo non permette ipotesi certe, se non, per assonanza si può ipotizzare un’origine simile, entrambi possono derivare dal vocabolo caviglione che ha più significati, nella Liguria costiera viene usato con il significato di cuneo troncoconico di legno usato per sigillare il fasciame delle barche, mentre in campagna il caviglione è un attrezzo metallico utilizzato per legare gli asini., se ne desumerebbe una connessione con il mestiere di carpentiere o di mulattiere, non è comunque da ignorare una possibile derivazione da un nome di località, basti pensare alla grotta del Caviglione, sempre in Liguria. |
| CAVIONI |
Specifico del milanese e lodigiano, dovrebbe essere originato da un soprannome derivato dal vocabolo dialettale cavion (dai capelli folti e lunghi).. |
| CAZZATO |
Decisamente pugliese, può essere originato da un soprannome dialettale legato al vocabolo cacciare. |
| CAZZINI |
Molto raro, è tipico dell’area milanese, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome medioevale italiano Caccino (diminutivo di Caco). |
| CAZZULANI |
Specifico lombardo, potrebbe derivare da soprannomi collegati al vocabolo basso latino caza (catino) tramite modificazioni dialettali e starebbe quindi ad indicare il mestiere dei venditori o fabbricanti di casseruole. |
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