CERAMELLI CIARAMELLI
Aggiornato il 07/04/2004
| Originari del Fiorentino questi cognomi derivano da cognomi connessi con l’uso di uno strumento musicale pastorale, una specie di oboe, normalmente suonato assieme alla piva o zampogna, che in alcuni luoghi della Toscana, in particolare tra gli aretini, veniva chiamato Ciaramella. | |
| CERASA CERESA |
Cognome tipico del centro Italia Cerasa, potrebbe avere ceppi nel leccese e nel palermitano, Ceresa sembra essere specificatamente lombardo e piemontese. Questi cognomi derivano da soprannomi legati al vocabolo latino cerasum (ciliegia), nelle varianti dialettali oppure a toponimi come Cerasa (PS), Cerasuolo (IS), Ceresara (MN), Cereseto Monferrato (AL), ecc. |
| CERATI | Dovrebbe avere due ceppi uno nel comasco ed uno nel cremonese potrebbe derivare da soprannomi collegati al toponimo Cerati (CN) o Cerano d’Intelvi (CO). |
| CERELLO | Assolutamente veneziano, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo latino cirrus (ricciolo), indicante quindi una caratteristica fisica, il fatto di essere riccio di capelli. |
| CEREMELETTI | Esclusivamente del milanese, deriva da un soprannome dialettale arcaico che potrebbe essere riferito o all’abitudine di esagerare nel bere o da qualche fatto relativo alla cera. |
| CERINI CERINO CERRINI CERRINO |
Cerini ha più ceppi, nella zona che dal milanese, attraversa il varesotto ed arriva all’alto novarese (Verbania, Intra), nel mantovano, nella Toscana centro orientale ed in provincia di Roma, Cerrini, decisamente meno diffuso, oltre ad un piccolo ceppo milanese, ne ha uno fiorentino ed uno nell’alto perugino, Cerino e Cerrino sono tipicamente del napoletano e salernitano, dovrebbero derivare dal praenomen latino Cerrinus di cui abbiamo un esempio a Pompei nel I° secolo con Marcus Cerrinus Vatia o nell’ Ab Urbe Condita di Tito Livio, dove leggiamo: “…Inter multos nobiles equites Campanos Cerrinus Vibellius erat, cognomine Taurea…”. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio nel 1500 a Perugia, dove nell’albo degli scolari iscritti per l’anno 1572 troviamo un certo Cerrinus de Cerrinis. |
| CERIOLI | Di origine cremonese, con buona presenza in tutta la Lombardia ed in Emilia, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo latino cirrus (ricciolo), indicante quindi una caratteristica fisica, il fatto di essere riccio di capelli. |
| CERIONI | Sembra avere un ceppo nell’anconetano ed uno in provincia di Roma, potrebbe derivare da un soprannome originato da una caratteristica fisica, i capelli ricci, o dall’appartenere ad una congregazione come portatore di ceri durante le processioni. |
| CERRATI CERRATO |
Cerrati molto raro è specifico del Piemonte, Cerrato è abbastanza diffuso, sembra avere due ceppi autonomi, nel Piemonte occidentale e nel napoletano e salernitano, potrebbero derivare da toponimi contenenti la radice Cerr… cioè legati alla presenza di cerri (varietà di querce), si ipotizza anche che il ceppo campano possa in qualche modo definire una provenienza dalla città di Acerra (NA). Tracce di questo cognome si trovano ad Alba (CN) nel 1500 con il poeta Paolo Cerrato e nell’astigiano a Tigliole fin dal 1600. |
| CERRI CERRUTI CERUTI CERUTTI |
Cerri è presente in tutta la fascia occidentale dell’Italia centro settentrionali ha più aree di origine, una nelle provincie di Milano, Novara e Pavia, una nelle provincie di Pisa e Lucca, almeno un’altra nel Lazio; Cerruti è ligure piemontese, Ceruti è lombardo, Cerutti è lombardo piemontese. Tutti questi cognomi deriverebbero da soprannomi legati a toponimi che contengono la radice Cerro, estremamente diffusi in Italia, a titolo di esempio: Cerreto Alpi (RE), Cerreto Castello (BI), Cerreto d’Asti (AT), Cerreto Laziale (RM), Cerro al Lambro (MI), Cerro Maggiore (MI) ecc. Tracce di famiglia Cerri la troviamo in Lunigiana, dove nel 1550 è presente con mansioni di notaio un tal Giovanni Michele dei Cerri di Bigliolo, nel 1580 M. Antonio Cerri da Montone (PG) scrive saggi sulla poesia lirica latina, nel 1770 a Pumenengo (BG), troviamo in qualità di podestà Girolamo dei Cerri di Vailate. |
| CERSOSIMO | Specifico del cosentino, della zona di Mormanno in particolare, deriva dal toponimo Cersosimo (PZ). |
| CERULLI CERULLO |
Cerulli, abbastanza raro, sembrerebbe avere più ceppi distinti, a Monte Argentario (GR), a Roma e a Napoli, Cerullo, molto diffuso in tutta la Campania e nel potentino, ha un ceppo nel catanzarese, zona di Montauro e Squillace, ed uno nel Salento a Maglie, dovrebbero tutti derivare dal praenomen romano Cerullus di cui abbiamo un esempio in un’antica lapide romana: “Laribus Augustis mag(istri) reg(ionis) III – vici Corniclar(i) -ann(o) LXI aediculam vetustate – vexatam et tectum eius – sua impensa refecerunt – et marmorarunt – C(aius) Iulius Macareus – M(arcus) Graecinius Cerullus – N(umerius) Graecinius Philetus – M(arcus) Gavius Speratus – L(ucio) Iunio Gallione – T(ito) Cutio Cilto co(n)s(ulibus) ”, troviamo tracce di questa cognomizzazione nell’avellinese a Montoro in un atto d’indulto del 1340 concesso da Roberto d’Angiò. |
| CERVELLERA CERVELLERI CERVELLERO |
Cervellera è specifico della zona che comprende il brindisino e il Tarentino, Cervelleri e Cervellero, praticamente unici, dovrebbero essere dovuti ad un errore di trascrizione, dovrebbero derivare da un nome di mestiere, tracce di questa cognomizzazione si trovano almeno dal 1700 a Palagiano (TA), dove ad esempio nella seconda metà del secolo Pietro Cervellera è Priore della Confraternita del SS.mo Sacramento. |
| CERVERA CERVERO |
Tipico napoletano o meglio ischitano Cervera è abbastanza raro, Cervero, anch’esso napoletano, è decisamente più raro, dovrebbero essere di origine spagnola e derivare dal nome greco Kerberos latinizzato in Cerberus con il significato di guardiano o di uno dal carattere severo, modificato poi dagli spagnoli in Cervero, ma è pure possibile che derivino dal nome della località spagnola Cervera capoluogo della regione di Segarra in Catalogna, in Spagna il casato nobile dei baroni De Cervera era già presente nel 1100. Del cognome Cervera si hanno tracce ad Ischia già nel 1600 quando in un atto troviamo citato un tal Melchiorre Cervera accusato di omicidio. |
| CERVI CERVO |
Cervi sembra avere oltre al nucleo primario in Emilia, anche uno in Lombardia, uno nel trevigiano ed uno nelle province di Roma e Frosinone, Cervo sembra avere un ceppo tra vicentino e bellunese ed uno in Campania, dovrebbero derivare dal cognomen latino Cervius, che si ritrova ad esempio in un’antica lapide romana: “Q(uintus) Cervius Q(uinti) l(ibertus) Fidelis v(ivus) f(ecit) sib(i)”. Troviamo tracce di questa cognomizzazione in una pergamenna conservata in Bergamo, dove si legge: “…ad banchum iuris sapientis viri dom. Peterzoli de Cervis de Cremona…”. |
| CERVINI | Sembra avere due ceppi, uno nel varesotto ed uno nel Lazio, dovrebbe derivare dal nome medioevale Cervinus, la cognomizzazione di questo nome è già presente nel 1500 quando troviamo ad esempio un Cardinal Marcello Cervini (1501-1555) amministratore apostolico della Diocesi di Reggio Emilia. |
| CERVONE CERVONI |
Cervone sembra tipico del napoletano, con un possibile ceppo nel barese, Cervoni è decisamente laziale, potrebbero derivare dal cognomen latino Cervo (Cervonis) di cui si trova un esempio su di un’antica lapide “D(is) M(anibus) – Claudi Cervoni – Ionici lib(erti)”. Tracce di questa cognomizzazione si trovano a Norcia in un atto del 1565, dove si legge: “…Coram magnifico domino Thoma Cervone de Colle gubernatore et illius dominis audit…”. |
| CERZOSIMO CERZOSO |
Cerzosimo, molto molto raro, è nel salernitano a Montecorvino Rovella e nel cosentino, Cerzoso, assolutamente rarissimo, è del cosentino, dovrebbe derivare dal toponimo Cersosimo (PZ). |
| CESANA | Cesana è originario del milanese e comasco, Cesano ha due ceppi, uno nelle provincie di Torino e Cuneo ed uno in puglia nel leccese e brindisino. Dovrebbero derivare da soprannomi originati da toponimi quali: Cesana Brianza (LC), Cesano Boscone (MI), Cesana Torinese (TO), Cesano (TE). |
| CESARATTI CESARATTO CESARETTO CESAROTTO |
Cesaratti sembrerebbe ormai estinto, le ultime tracce sono marchigiane, Cesaratto parrebbe originario della provincia di Pordenone, zona di Spilimbergo e Vivaro, Cesaretto dovrebbe essere rovigoto, Cesarotto è tipico padovano, questi cognomi derivano dal cognomen latino Caesar (Cesare). |
| CESARI CESARINI CESARIS |
Questi cognomi derivano dal cognomen latino Caesar (Cesare). |
| CESCHIN |
Ceschina molto raro è del comasco, Ceschin è decisamente trevigiano, Ceschini, più raro, sembra avere un ceppo nel basso trentino ed uno in provincia di Macerata, Ceschino è rarissimo e parrebbe del torinese, derivano dall’aferesi di diminutivi del nome Francesco, tracce di questa cognomizzazione li troviamo nel 1500 a Riva del Garda (TN) negli atti di una causa tra un certo Bartolomeo Gomberti e Francesco Ceschini di Gargnano (BS), verso la fine del 1500 si trovano atti di un notaio Francesco Ceschini di Cologna (BZ). |
| CESI | Molto raro sembra avere due ceppi, uno nel brindisino ed uno nel Lazio, sembrerebbe derivare dalla Gens latina Cesia, secondo alcune ipotesi la zona originaria sarebbe Cesi, un castello umbro dal quale sarebbe fuggito il Pietro Cesi capostipite della nobile famiglia romana, altri addirittura fanno risalire le origini ad un tale Ceso o Ciso, figlio di Temeno re di Micene e di Argo (1190-1100 a.C.). A questo casato appartennero Vescovi, Cardinali, Priori, Conti, Duchi e Marchesi, sia nel Lazio che in Umbria. |
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