Cognomi

Bonelli: origine e significato del cognome

Aggiornato il 21/02/2004
BONELLI Stemma della famiglia BonelliMolto diffuso in tutt’Italia, con prevalenza in quella centro settentrionale, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori,
Bono è anche nome longobardo. In Val Seriana troviamo una famiglia
Bonelli nel  1400, nel piacentino la nobile famiglia Bonelli possedeva terreni e castelli, nel 1500 il Cardinale piemontese Michele Bonelli era legato pontificio.
BONESCHI Tipico delle provincie di Milano e circostanti, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONETTI

BONINI
Diffusi in tutt’Italia, con forte prevalenza nella fascia centrale dell’Italia settentrionale per Bonetti, ed  in Lombardia Emilia, Toscana e Lazio per Bonini, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONFADINI

BONFANTINI
Bonfadini è tipico bresciano, Bonfantini, rarissimo, sembrerebbe comunque lombardo, dovrebbero derivare dal nome beneaugurale medioevale
Bonfantinus (buon bambino), esempio di questo nome si trova a Firenze verso la fine del 1200 con un “frater Bonfantinus Florentinus”.

integrazionie fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)

Bonfadini è un cognome regionale della Lombardia, particolarmente presente nel Bresciano, in provincia di Milano, Bergamo e Sondrio. Bonfadini valtellinesi originari di Boffetto (comune di Piateda), sono attualmente presenti soprattutto a Sondrio città. Cognome derivato da un antico nome augurale, significato “il destino ti sia propizio”.
BONFANTI Diffuso in tutt’Italia, con forte prevalenza nella fascia individuata dalla Lombardia Emilia, Toscana e Lazio, con un ceppo anche in Sicilia, sembra derivare dal nome augurale tardo latino Bonusinfans (buon fanciullo).
BONFIGLI

BONFIGLIOLI
Bonfigli ha due ceppi, uno nella provincia di Massa ed uno tra maceratese e Piceno, Bonfiglioli è specifico del bolognese, derivano dal nome beneaugurale medioevale Bonfilius; esempio di questo nome si ha nel XI°
secolo con San Bonfilius nato a Osimo nel Piceno e divenuto vescovo benedettino di Foligno nel 1078, l’uso del nome Bonfilius come inizio di cognomizzazione si ha ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove in un atto del 1186 si legge: “Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo sesto, duodecimo die mensis februarii, indicione quarta. Vendicionem ad proprium sub dupla defensione fecit Otto filius quondam Iohannis qui dicebatur Bonfilius de loco Albariate in Arderico qui dicitur de Moecia de civitate Mediolani pro accepto precio argenti denariorum bonorum Mediolanensium nove monete…”. Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1600 ad Arezzo con lo scultore
Jacopo Bonfiglioli di Arezzo.
BONGIOANNI

BONGIOVANNI
Stemma della famiglia BongiovanniBongioanni è tipico del cuneese, Bongiovanni sembrerebbe avere più ceppi, in Sicilia, in Piemonte e Liguria, nel bolognese ed in Lombardia e basso
Veneto, deriva dal nome medioevale Bonus Johannes.  Tracce di questa cognomizzazione la si trova a Piacenza nel 1100 con il notaio Bonus Johannes, si ricorda inoltre il Cardinale di Mantova fatto poi Beato  Bonus
Johannes (1168-1249).
BONICELLI Tipico dell’Italia settentrionale, con buona presenza nella provincia di Bergamo, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONIFACI

BONIFACIO

BONIFAZI

BONIFAZIO
Bonifaci, rarissimo sembra avere un ceppo nel vicentino ed uno in Abruzzo, Bonifacio è diffuso in tutta Italia, Bonifazi è specifico della fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, Bonifazio sembra avere un ceppo nel torinese, uno nel savonese, uno nel crotonese ed uno in Sicilia, derivano dal nomen latino Bonifatius (buona fortuna) di cui si ha un esempio con il Papa del VII° secolo Bonifatius natione
Marsorum (Bonifacio IV°) o dalla forma medioevale Bonifazio. 
Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1300 con ser Pietro di
Giovanni de’ Bonifazi da Cascia citato come giudice a Firenze in alcune sentenze del 1340 e seguenti.
BONINSEGNA Trento Brescia Verona e Bologna sono le provincie dove si riscontrano le massime concentrazioni di questo cognome, diffuso in tutta l’Italia settentrionale, il cognome ha origine dal nome augurale medioevale omonimo con il significato di segnato dal bene, dalla fortuna.
BONIPERTI Molto raro è specifico di Barengo nel novarese, deriva dal nome longobardo Bonipertus, di cui si hanno tracce ad esempio nel Codex
Diplomaticus Longobardorum nell’anno 770 a Chiusi si legge: “…Dilectissimis mihi semperque amantissimis Bonipertulo et Leopert neputibus meis….” e nel 950 nel Codex
Cavensis Diplomaticus si legge: “…qui fuit bisabio mulieri nomine grusu, que est uxor predicti ursi, can dede bonipertus de uniano cum uxore et filiis et omnia eius pertinentia. cum autem precepta illa relegere fecimus,…”. Tracce di questa cognomizzazione la si trova a Cravegna ora integrata nel comune di Crodo (VB) nella seconda metà del 1500 era vicario generale della diocesi un certo Carlo Boniperti.
BONITATIBUS Molto raro è tipico abruzzese, della zona circoscritta al comune di Sulmona e Pettorano sul Gizio, deriva dal termine tardo latino bonitas (bontà) potrebbe essere riferito ad un nome di località Bonitatibus
Divinis (Alle Bontà Divine) forse per la presenza di un monastero od un’opera pia, può anche derivare da caratteristiche caratteriali del capostipite.
BONIZZI Cognome lombardo veneto con un ceppo originario nella provincia di
Cremona, deriva dal nome medioevale Bonizzo derivato dal nome longobardo
Bono, nome di cui abbiamo tracce nel milanese in un atto di vendita del
1084 dove si legge: “…mea bona et spontanea voluntatem, accepisemus sicuti et in presencia testium accepimus ad vos Ato et Bonizo iermanis, filii quondam Enrici, per miso tuo ipso Ato…”.
BONIZZONE

BONIZZONI
Bonizzone, assolutamente rarissimo, potrebbe essere genovese, Bonizzoni è tipico lombardo del pavese, milanese e cremonese, derivano dal nome medioevale Bonizzone, citato ad esempio in un atto redatto a Cremona nel 753, dove si legge: “…manibus testi Gyselprando et Ildeprando germanis, seu Bonifredo et Eldefrido atque Uuini zonis et
Amezonis atque Bonizonis, huius ciuitatis habitatoribus, rogati sunt testes.
…”.  Traccia di questa cognomizzazione si trova in un atto di vendita del 1154 scritto in Milano, dove si legge:
“…manuum Uberti Bonizoni,
Iohannis Cagadenarii…”.
BONOMI Diffuso in tutta l’Italia centro settentrionale con grossa prevalenza nella zona centro settentrionale (MIlano,
Como, Varese, Bergamo, Brescia, Sondrio, Trento, Verona), trae origine dal nome augurale Bonushomus (buonuomo) o da sue modificazioni medioevali, quali ad esempio quella che troviamo in un atto di vendita del 1144 redatto in Pavia: “Constat nos Bonumiohannem, filium quondam Donumdei de Valli, et Purpuram iugalis, filia quondam Niger
Bonum Marro, qui professi sumus ambo ex nacione nostra lege vivere Longobardorum ipso namque iugale et mundoaldo meo mihi consençiente et subter confirmante et iusta ex meam lege una cum noticia propinquorum parentum meorum qui supra Purpura visi sunt Lanfranco germano meo et Vasallo consobrino meo, in quorum presentia et testium certam facio professione quod nullam me pati violentiam ad quopiam hominem nec ab ipso iugale et mundoaldo meo nisi mea bona et spontanea voluntate, accepisse communiter sicuti et in presentia testium accepimus a te Oberto presbitero canonice Sancte Marie de loco Lomello, a parte ipsius ecclesie Sancte Marie argenti denariorum bonorum Papiensium libras decem, finito precio pro pecia una de terra aratoria iuris nostri, quam habere visi sumus super fluvio Ticini in loco et fundo
Octabiano et in eius territorio ad locus ubi dicitur Plozone, et est pecia ipsa de terra aratoria per mensuram iustam iugeas duas….”. 
Abbiamo tracce inoltre di un Giovanni Francesco Bonomi nel 1536, Vescovo di Vercelli e letterato.
BONONCINI Tipico della provincia di Modena e Bologna dovrebbe derivare dal toponimo Bologna, (Bononia). Nel 1640 abbiamo a Modena un Giovanni Maria Bononcini, celebre violoncellista e compositore.
BONORA Bonora è molto diffuso in tutto il nord centrorientale, ha un forte nucleo nel bolognese e ferrarese ed aree circostanti, uno nel Triveneto con massima concentrazione nel trevigiano, uno nella Lombardia orientale ed uno nel tarentino, Bonori molto raro è tipico del bolognese, derivano dal nome propiziatorio medioevale Bonora (equivalente di Fortunato). 
Tracce di questa cognomizzazione l’abbiamo ad esempio a Rimini nel 1400 con un eremita di nome Ondidei Bonora che diede il nome al famoso Santuario della Madonna di Bonora di Montefiore Conca (RN).
BONTEMPI

BONTEMPO
Esistono diversi ceppi, nelle Marche, nel Lazio, in provincia di Brescia e di Milano per Bontempi, mentre è diffuso in tutta Italia Bontempo, deriva dal nome augurale Bontempo (che il tempo ti sia propizio).
BONVICINI Diffuso in tutto il centro nord, con nuclei importanti in Emilia Romagna e, a seguire, Lombardia e Veneto, questo cognome può avere diverse origini, dal nome augurale al soprannome alla derivazione dal toponimo Bonvicino (CN). Pietro e Alessandro Bonvicini, figli di Moretto di professione lanaiolo, furono pittori a Brescia nel
1400.
BONVINI Distribuito al centro nord con massima concentrazione in Lombardia, ma con un ceppo importante nelle Marche ed alcuni non trascurabili in Liguria, potrebbe derivare da un soprannome collegato alla qualità dei vini della zona o al mestiere di oste, come potrebbe essere la contrazione di Buonvicini.
BONZI

BONZIN

BONZINI

BONZO
Bonzi, tipico lombardo, ha un nucleo nella zona che comprende il varesotto, il milanese, il bergamasco ed il bresciano, ha anche un ceppo non secondario nel bolognese, Bonzin è praticamente unico, Bonzini, molto raro è specifico del varesotto, Bonzo, molto molto raro sembrerebbe dell’astigiano.(vedi Bonci)
La casa di Babbo Natale

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