Cognomi

Conca: origine e significato del cognome

Aggiornato il 20/01/2004
CONCA La diffusione è abbastanza vasta e molte sono le aree di radicamento, in provincia di Caserta, di
Catanzaro, di Bari e nella zona compresa tra le provincie di Pavia, Lodi,
Milano e Cremona. Le derivazioni sono molteplici, l’origine dei cognomi settentrionali, dovrebbe far riferimento a caratteristiche di località, in dialetto conca (chiusa) indica il meccanismo di regolazione delle acque di un canale. I cognomi meridionali è più probabile che provengano da soprannomi legati a toponimi quali: Conca Casale (IS), Conca d’Oro (TA),
Conca dei Marini (SA) e Conca della Campania (CE).
CONCAS

CONCU
Sono entrambi tipici della Sardegna centromeridionale, derivano dal termine dialettale sardo conca che significa testa, ma è pure possibile che derivino da nomi di località come Is
Concas de Margini frazione di Pompu (OR), traccia di questo cognome le troviamo a Uras (OR) fin dal 1600.
CONFALONIERI Stemma della famiglia ConfalonieriMolto diffuso in Lombardia, ma presente anche nel resto del territorio italiano, un ceppo forse nel piacentino ai confini con la Lombardia e nel genovese.
Dovrebbe essere stato originato da soprannomi derivanti dal fatto di essere stato il capostipite o gonfaloniere (portabandiera) o appartenente ad una famiglia di un gonfaloniere. Gonfaloniere era anche un magistrato cittadino, quindi non è escluso che chi porta questo cognome ne abbia avuto uno per antenato. Della nobile famiglia  Confalonieri di Piacenza si trovano tracce fin dal XI° secolo quando Lantelmo Confalonieri partecipò alla prima crociata come vessillifero dei combattenti piacentini in Terra
Santa.  Nel comune di Carpaneto Piacentino (PC) si trova un castello chiamato Torre Confalonieri, proprietà dei Confalonieri fin dal
1200.  In un atto di compravendita del 1392 redatto dal notaio Pietro
Taccola, si legge che un tal Cristoforo Confalonieri cede metà del vecchio castello di Celleri, ormai in rovina, a Marsilio Confalonieri.
Nel 1520 Gian Luigi Confalonieri fece costruire in una delle quattro torri del castello un oratorio dedicato a San Corrado. Nel registro dei benefattori dell’Ospedale di Piacenza, si legge che Confalonieri Girolamo, con atto del notaio Luca Porro del 25 novembre 1549, lasciava all’ ospedale parte del fondo “Ponte Tidone” per un totale di 750 pertiche.
CONFETTURA Cognome molto raro di origine catanese, dovrebbe derivare dal mestiere di produttore alimentare.
CONFORTI

CONFORTO

CONFUORTO
Conforti è panitaliano,
Conforto è un cognome abbastanza diffuso in tutta Italia, ma è più consueto nel meridione, Confuorto è una variante tipica del napoletano, questi sono tutti cognomi beneauguranti derivati da nomi attribuiti a dei trovatelli, a conferma dell’uso di questo nome, troviamo citato nel 1500 in un atto redatto a Solofra (AV) un tale Conforto
Troisio: “…terre Solofre proprie in loco ubi dicitur li casali delli Burrelli iuxta bona venerabilis ecclesia Monasteri
S. Augustini, iuxta bona magistri Robini de Petrone, iuxta bona Conforto de Troisio, iuxta bona heredi quendam Nicolai de Troisio …”.
CONGIU Cognome tipico sardo, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo cóngiu che è il termine della lingua sarda per definire un certo tipo di boccale di terra cotta, quindi starebbe ad indicare o il mestiere di vasaio o farebbe riferimento ad aneddoti richiamati alla memoria da quel termine.
CONSENSI Specifico del piacentino 
CONSIGLIO Cognome abbastanza raro diffuso in tutto il sud, con un nucleo importante in Sicilia, dovrebbe derivare dal nome medioevale Consilius, o da nomi augurali legati alla Madonna del Buon Consiglio. 
CONSONNI Assolutamente lombardo soprattutto delle provincie di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, deriva da un soprannome originato dal toponimo Consonno (CO).
CONTALDI

CONTALDO

CONTARDI

CONTARDO
Contaldi e Contaldo sono tipici della zona del salernitano ai confini con il napoletano, anche se Contaldo sembra avere un ceppo anche nel Salento, Contardo è specifico dell’udinese e Contardi è tipico della Lombardia centro meridionale, tutti questi cognomi derivano dal nome longobardo Gunthard, in uso anche presso i Normanni. 
Abbiamo tracce in Lombardia dell’uso di questo nome, già dal 1100 con un Contardo de Butisino (Botticino (BS)), nel pavese, nel 1200 troviamo il nobile estense Contardo fatto poi santo.
CONTE

CONTI

CONTINI
Molto diffusi in tutt’Italia Conte e Conti, con una prevalenza centro settentrionale, Sicilia e Sardegna per il secondo, Contini è sommamente rappresentato in Sardegna, ma è comunque presente in modo significativo nel resto d’Italia. Questi cognomi derivano da soprannomi legati al fatto di essere i capostipiti in qualche modo connessi con dei Conti, o perché al loro servizio, o per gli atteggiamenti, o per la somiglianza fisica, o per altri motivi simili. 
CONTINISIO Tipico barese, potrebbe derivare da un soprannome connesso in qualche modo con il vocabolo conte (vedi
Conte).
CONTRI Parrebbe di origine modenese, ma esistono probabili ceppi anche nelle provincie do Grosseto, Firenze, Bologna e Vicenza. 
CONTRISCIANI Abbastanza raro è tipico del teramese, è difficile individuare una possibile origine, anche se si potrebbe ipotizzare una derivazione da una modificazione dialettale dal toponimo Scontrone (AQ)
CONVERSI

CONVERSO
Conversi, abbastanza raro potrebbe essere originario del parmigiano, Converso sembra avere più ceppi nel cosentino, nel napoletano e nel barese, uno nella zona di confine tra le province di Venezia e Rovigo, derivano dal termine medioevale conversus (convertito) che indicava inizialmente chi aveva scelto la vita monastica in età  adulta, ma, dopo il X° secolo, stette ad indicare il religioso non ordinato prete e addetto a lavori manuali. L’uso del termine è citato ad esempio in questa lettera del 1333 scritta a Firenze: “…Frater
Iohannes Conversus filius olim Bracchetti de Campi fuit morum maturitate nec non et precipua honestate prepoIlens.
Hic effectus est in ordine bonus carpentarius et índustrius in edificiis construendis….”.  Tracce di questa cognomizzazione si trovano a Bologna fin dalla fine del 1200 con un certo Giacomo Conversi.
CONZI

CONZO
Conzi rarissimo potrebbe essere genovese, Conzo sembra napoletano, potrebbero derivare da soprannomi dialettali legati al vocabolo conzo (palamito =
attrezzatura da pesca).
COPELLI Dovrebbe essere originario della provincia di Parma, dovrebbe derivare dal nome Iacopo, come riduzione del diminutivo
COPPARI Originario dell’area coperta dalle provincie di Ancona e Macerata, potrebbe derivare da soprannomi legati al mestiere di produttori di coppe, ed in qualche caso potrebbe derivare dal toponimo Copparo (FE).
COPPI

COPPO
Coppi è diffuso in tutto il centro nord con un ceppo anche nel barese,
Coppo ha un nucleo in Piemonte ed uno tra padovano e veneziano, derivano dal nome medioevale italiano Coppo, come possiamo vedere a San Gimignano (SI): “…frate Iohanní condam domini Coppi de Sancto Geminiano…”.  Troviamo tracce di questa cognomizzazione nel 1200 a Venezia con un certo Malgherito
Coppo, nel 1300 troviamo in Valdarno uno Stoldo di Coppo.
COPPINI Sembrerebbe provenire dal fiorentino e pistoiese, ma forse esiste un ceppo anche in provincia di Brescia, dovrebbe derivare dal nome Iacopo, come riduzione del diminutivo.
COPPOLA Presente in tutt’Italia, particolarmente diffuso al centro sud, può derivare da soprannomi legati al vocabolo dialettale

meridionale coppola (berretto) o, in alcuni casi derivare dal vocabolo coppa, come riferimento ad un elemento presente nello stemma del casato. 
Fin dal 1100 a Scala (SA) si trovano tracce di una famiglia Coppola, nel
1255 Palmerio Coppola è giudice della città di Castellamare di Stabia.
COPPOTELLI La sua origine è laziale, delle provincie di Roma e Frosinone, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale meridionale coppola (berretto)..

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