Abbastanza raro, tipico del varesotto e nord milanese, dovrebbe derivare dal toponimo Robbiate (LC).
ROBECCHI
Abbastanza raro, è specifico del milanese e delle zone della bergamasca e del pavese confinanti con la provincia di Milano, dovrebbe derivare da toponimi quali Robecco sul
Naviglio (MI), Robecco Pavese (PV) e Robecco d’Oglio (CR).
ROBERTI
Presente a macchia di leopardo in tutta la penisola, presenta certamente più ceppi, nel milanese, bergamasco e bresciano, nel torinese, nel pesarese ed altri ancora, deriva dal nome italo germanico Hrodebert (Rubertus), derivante dal vocabolo longobardo roth- berth (splendida gloria).
ROBUSTI
ROBUSTINI
Estremamente rari Robusti sembrerebbe del cremonese, Robustini del ferrarese, fanno riferimento a caratteristiche fisiche del capostipite.
ROCCA
Presente in tutt’Italia, ha un nucleo importante in Calabria, uno nel Lazio e più d’uno al nord, dovrebbe derivare dai molti toponimi contenenti il vocabolo Rocca, come ad esempio Rocca di Neto (KR), Rocca Imperiale (CS), Rocca di Cave (RM),
Rocca de Giorgi (PV), ecc.
RODA
Abbastanza raro, ha un ceppo nel bolognese, uno nel bresciano, ma non sono da escludere altri nuclei.
RODOLATTI
Praticamente unico, si può solo ipotizzare, ma senza nessuna prova che possa derivare dal vocabolo tardo latino rodus (approssimato, incompleto, imperfetto).
ROFRANO
Rarissimo, sembrerebbe specifico del potentino, dovrebbe derivare dal toponimo Rofrano (SA).
ROGNONI
Tipico della zona che comprende le province di Pavia, Milano e Lodi, dovrebbe derivare dal toponimo Rognano (PV).
ROI
Molto raro, potrebbe avere un ceppo nel forlivese e ravennate e forse uno nel Salento, dove dovrebbe essere la contrazione di Erroi.
ROLANDI
Abbastanza raro, è tipico dell’areale delle province di Alessandria, Pavia e Milano, deriva dal nome
Roland in uso presso i Franchi.
ROLGI
Assolutamente rarissimo, forse lodigiano.
ROMAGNOLI
Diffuso in tutto il centro nord, deriva dall’origine romagnola della famiglia.
ROMANELLI
ROMANI
ROMANIELLO
ROMANO
ROMANÒ
ROMANONI
Romanelli è presente a macchia di leopardo in tutta l’Italia peninsulare, Romani è del centro nord,
Romaniello è tipico campano, del salernitano in particolare, Romano è assolutamente panitaliano, Romanò ha un nucleo nel milanese e comasco ed uno nel reggino, Romanoni è decisamente milanese. Dovrebbero tutti derivare o da uno dei vari toponimi contenenti la radice roma- quali:
Bassano Romano (VT), Casalromano (MN), Fusine in Valromana (UD), Monteromano (RA), Roccaromana (CE), RomanÒ Brianza (CO), Romano Canavese (TO), ecc.
ROMEI
Specifico della zona che comprende le province di Reggio Emilia, Lucca, Firenza ed Arezzo, deriva dall’appellativo etnico romei (romani).
ROMEO
Molto diffuso, presenta un nucleo molto importante in Sicilia e Calabria, un ceppo in Campania ed altri in giro per l’Italia, deriva dal nome medioevale bizantino Romeo (i bizantini si definivano.Romioi, cioè romani e le loro tracce in Sicilia e
Calabria sono numerosissime, anche tramite cognomi come Romeo).
RONCAGLIA
Sembra tipico del modenese, potrebbe derivare dal toponimo Roncaglia (PC).
RONCONI
Presente a macchia di leopardo nel centro nord, può derivare dal vocabolo roncone (arma medioevale, sorta di lancia uncinata) e starebbe ad indicare un passato militare del capostipite, come pure potrebbe derivare dal vocabolo dialettale ronco stante a significare una zona incolta, normalmente una costa sopraelevata.
RONCORONI
Specifico del milanese e comasco, dovrebbe derivare dal vocabolo dialettale ronco stante a significare una zona incolta, normalmente una costa sopraelevata.
ROPOLO
Cognome molto raro specifico del torinese, deriva dal toponimo Roppolo (BI).
ROPPOLO
Cognome molto raro tipico della
Sicilia nord occidentale area tra Corleone (PA) e Gibellina (TP).
ROSATI
Particolarmente diffuso nell’Italia centrale, deriva dal vocabolo rosa, o dal nome omonimo.
ROSCIO
Si individua un nucleo nel torinese ed uno secondario nel milanese e nel comasco, deriva dal cognomen latino
Roscius.
ROSELLINI
Sembra originario della zona tra
Lucca e Pistoia, potrebbe derivare dal toponimo Roselle Terme (GR).
ROSI
Diffuso nel centro Italia dove potrebbe discendere dal toponimo Rosia (SI), in Emilia e nel milanese.
ROSSATO
ROSSETTO
Specifico dell’areale veneto, province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia Rossetti, e diffuso anche nel trevigiano
Rossetto, potrebbe derivare dal toponimo RosÀ (VI), l’origine è da ritenersi legata per entrambi alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione della famiglia originaria.
ROSSETTI
ROSSI
ROSSINI
Rossetti e Rossi sono assolutamente panitaliani, Rossini è più tipico del centro nord, con un ceppo anche nelle Puglie, l’origine è da ritenersi legata alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione della famiglia originaria, già presso i romani questa caratteristica aveva originato il cognomen latino Rossius. La diffusione dei capelli rossi nelle popolazioni celtiche preromane era notevole e anche presso i latini troviamo molti personaggi con i capelli di questo colore, uno per tutti il famosissimo Silla, quello del celebre antagonismo con il pluriconsole romano Mario.
ROVITO
Tipico del cosentino, deriva dal toponimo Rovito (CS). I Rovito, appartennero alla nobiltà campana, tennero feudi nel salernitano.
ROSSONI
ROZZONI
Abbastanza rari, sono specifici della bergamasca, dovrebbero derivare dal toponimo
Rozzone (BG), che dovrebbe derivare a sua volta dal nome medioevale Rozzone.
Abbiamo tracce di un Benedetto Rozzone, ricco maestro della zecca nel 1030 fondatore della chiesa del Santo Sepolcro a Milano che venne ristrutturata verso la fine dell’XI° secolo a spese di un Benedetto Rozzone, probabilmente nipote del primo.
ROSUCCI
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario della zona dell’alta Basilicata, ai confini con la Puglia, potrebbe derivare dal nome medioevale Rosuccio.
ROTA
Molto diffuso in Lombardia, con massima concentrazione nel bergamasco, si estende anche nell’alessandrino e nel genovese, presenta ceppi anche nel napoletano e casertano e nel cosentino, dovrebbe derivare da toponimi come Rota d’Imagna (BG), Rota Greca (CS),
Camerota (SA) e simili.
ROTELLI
RUTELLI
Rotelli è abbastanza raro, non si individuano nuclei principali, presentando piccoli ceppi sia nel parmense, che nell’aretino e senese, nell’anconetano e a Roma e potrebbe derivare da toponimi come Roteglia (RE), Rotello (CB) o Rotella (AP), Rutelli è rarissimo e, probabilmente è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente. Nel 1596 troviamo Bonaventura da Rotello, ultimo Custode e primo Ministro Provinciale della Custodia (provincia ecclesiastica) di
Sant’Angelo (Molise) parte della Regione pontificia “Pennensis seu Aprutiorum”.
ROTTA
Sembrerebbe specifico della Lombardia, ma esistono ceppi anche nel veronese e nel torinese, potrebbe derivare da un soprannome originato da un nome di località come Casarotta,
Chiesarotta o simili.
ROTTOLI
Molto raro, è specifico della zona tra bergamasca, milanese e cremonese.
ROVAROTTO
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere di origini padovane.
ROVATI
Si individua un nucleo nel bresciano, che dovrebbe derivare dal toponimo Rovato (BS) ed uno nel milanese e pavese, il cognome potrebbe derivare da soprannomi originati o da rovus (rovo) o da ruatus (rovinato, in disuso), e starebbe ad indicare la zona d’origine, vicina ad un roveto o ad un campo militare latino abbandonato (castrum ruatum).
ROVATTI
Specifico del modenese, una possibile derivazione potrebbe essere da toponimi quali Rovolo (MO), ma potrebbe pure derivare da soprannomi originati o da rovus (rovo) o da ruatus (rovinato, in disuso), e starebbe ad indicare la zona d’origine, vicina ad un roveto o ad un campo militare latino abbandonato (castrum ruatum).
ROVEDA
ROVIDA
Diffusi nella zona che dal varesotto, milanese e lodigiano arriva al pavese e all’alessandrino, dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo rovus (rovo) e starebbe ad indicare la caratteristica dell’abitare la famiglia originaria nelle prossimità di un roveto.
ROVELLI
Specifico dell’areale che comprende le province di Milano, Bergamo, Como e Lecco, dovrebbe derivare dal toponimo
Rovello Porro (CO).
ROVISCALLI
Rarissimo, quasi unico, potrebbe essere di origini pavese e derivare dal toponimo Rovescala (PV).
ROZZA
ROZZI
Rozza è abbastanza raro, ha un nucleo nella zona che comprende le province di Milano, Pavia e Lodi, e presenta un ceppo nel napoletano, Rozzi ha più ceppi, nel parmense, nel maceratino ed ascolano, tra l’Abruzzo ed il Lazio e forse anche nel casertano. Questi cognomi derivano probabilmente dal nomen latino Rotius e Roscius.
ROZZARINI
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere settentrionale.
RUBANO
Molto raro, si individuano due ceppi, nel salernitano e nel foggiano, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Robianus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia.
RUBBIATI
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere del lodigiano, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Robianus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia.
RUBIN
Dovrebbe essere specifico veneto, del padovano e della provincia di Venezia, deriva dal nome medioevale Rubino.
RUBINI
Tipico dell’Italia centro settentrionale, con un probabile ceppo anche nel barese, deriva dal nome medioevale Rubino.
RUBANU
Abbastanza raro, tipico del nuorese, dovrebbe derivare da una forma dialettale del nome Urbanus.
RUBUANO
Molto raro, probabilmente del messinese, dovrebbe discendere dal cognomen latino Rubius, poi trasformato in Rubianus o Rubuanus, che stava ad indicare una capigliatura rossiccia.
RUFFINI
RUFFINONI
Ruffini è specifico del nord con ceppi anche nell’anconetano e maceratino, nel teramese e nel Lazio,
Ruffinoni, rarissimo, è specifico della zona tra Milano, Lecco e
Bergamo, derivano dal cognomen latino Rufus e, da questi, dal nome medioevale italiano Rufinus. Circa l’antichità dei cognomi Ruffini e Ruffinoni, in un atto di cessione di terreni, risalente all’anno 1136, leggiamo: “…Quinta iacet a Bremedasca et est pertice.VII.; ab una parte terra Rufini
Gumberti, a secunda Petri Vecia, a tercia via. Sexta iacet a la Turrisella et est pertice.V.; ab una parte terra
Petri Vecia, a duabus via Bremedasca et alia via….” e più avanti: “… Quarta decima iacet in Pascario de Solora et est pertice octo; ab una terra Sancti Michaelis, ab alia Uberti
Rufinoni, a tercia Petri Flaccacicer…”.
RUFFO
Possiede un forte nucleo in Calabria, nel napoletano e nel Salento, ma è presente un ceppo anche nel veronese, deriva dal cognomen latino Rufus.
RUGGERI
RUGGIERO
Assolutamente panitaliani, derivano dal nome germanico Hrodgaer (“hroth” (fama, gloria) e “gaira” (lancia)), divenuto Rotecherius e quindi Rogerius o Rugerius. Famoso il santo vescovo
Ruggero nato a Canne (in Puglia) tra il 1060 e il 1070.
RUGGI
Molto raro, ha un ceppo nel modenese ed un piccolo nucleo nella provincia di Campobasso ed uno nel tarantino.
Personaggio famoso è stato il marchese Ruggi d’Aragona, a Salerno nel XVIII° secolo.
RUGONI
Assolutamente rarissimo, probabilmente lombardo,
RUOTOLO
Specifico del napoletano e casertano, deriva da soprannomi legati al vocabolo dialettale ruotolo (rotolo = unità di misura diffusa fino al secolo scorso nel napoletano pari a grammi 890,2).
RUOZI
RUOZZI
Molto rari, sono specifici emiliani e più propriamente del reggiano. potrebbero derivare da una variazione del nome latino Roscius.
RUPENA
Assolutamente rarissimo, probabilmente triestino, sembrerebbe essere di origini ungheresi.
RUSSI
RUSSO
Russi sembrerebbe specifico delle
Puglie, mentre Russo è molto diffuso in tutt’Italia, deriva da soprannomi dialettali legati alla caratteristica della colorazione dei capelli o della carnagione del capostipite. Tracce di questo cognome si hanno già nel 1200, in un atto del 7 febbraio 1279 redatto in Lunigiana viene citato un giudice Russo con un figlio notaio, vi si legge infatti: “…bona fide et sine fraude in omnibus et per omnia, pres. supr. iudice, coram dom. Russo iudice et Francischino not.° eius filio in curia…”. Nel 1400 a Napoli troviamo un notaio Francesco Russo, nel XVI° secolo, in Sicilia, a
Militello si trova un tal frate Bernardo Russo, erudito francescano che insegnò nelle principali cattedre dell’Ordine, facendosi apprezzare per le suevaste conoscenze.
RUTA
Molto raro, è tipico del sud, con ceppi in Molise, Puglia, Campania e Lazio.
RUTIGLIANO
Tipico pugliese, deriva dal toponimo
Rutigliano (BA).