Cognomi

L’origine dei cognomi lettera Di

Aggiornato il 21/11/2002
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Da Di
DIANA Ha un grosso nucleo in Sardegna, un ceppo in Campania ed uno nel barese, dovrebbero tutti derivare dal nome
Diana o dal suo significato dialettale di strega, in quanto divinità pagana.
  • DI BARTOLO
  • DI BARTOLOMEO
  • DIBARTOLO
  • DIBARTOLOMEO
Di Bartolo sembrerebbe originario della Sicilia, ma con un ceppo anche in provincia dell’Aquila, diffuso nel centro sud (Lazio, Abruzzi, Molise, Campania e Puglia), Di Bartolomeo, forse pugliese Dibartolomeo, probabilmente di origine del siracusano Dibartolo, sono probabilmente frutto di un errore di trascrizione con il quale si è perso lo spazio dopo la particella DI.Tutti questi cognomi derivano dal nome Bartolomeo.
DI BATTISTA Concentrato negli Abruzzi e nel
Lazio, forse con un ceppo anche in Puglia, deriva dal nome Battista.
DI BENEDETTO Estremamente diffuso in tutt’Italia, all’infuori della Sardegna, deriva dal nome Benedetto.
DI BLASI Massima concentrazione in Sicilia, con un nucleo anche in Calabria ed in Campania, può derivare dal cognomen latino Blaesus o da un soprannome derivato dal nome Biagio.
DI CAPRIO Parrebbe originario dell’area compresa tra le provincie di Caserta, Benevento e Napoli, potrebbe derivare dal cognomen tardo latino Caprarius.
DI CIOMMO Molto raro è originario del barese, più propriamente della zona tra Barletta (BA) e Melfi (PZ), deriva dlla contrazione del nome Girolamo.
DI COSTA Probabilmente siciliano e specificatamente della zona tra Enna e Catania, può essere originato da un soprannome legato alla zona costiera di provenienza oppure ad un toponimo contenente il vocabolo Costa.
DI CRISTO Le provincie di Napoli in primis,
Potenza e Bari sembrerebbero l’areale di origine, la derivazione dovrebbe essere da soprannomi legati alla devozione.
DI FEO Originario dell’areale definito dalle provincie di Salerno, Avellino e Foggia, è derivato da un’aferesi del nome medioevale Maffeo (modificazione di Matteo), in alcuni casi potrebbe essere una distorsione del nome arabo antico Mahfuza.
DI FILIPPO Presente in tutt’Italia, è particolarmente concentrato nella fascia compresa tra Lazio, Abruzzi, Molise e Campania, con nuclei anche in Basilicata, Puglie e Sicilia, deriva dal nome Filippo.
DI GENNARO Presente nell’Italia continentale centro meridionale, è particolarmente concentrato nelle provincie di Napoli e Caserta, di Teramo e di Foggia e Bari, deriva dal nome Gennaro che a sua volta è originato dal cognomen latino Januarius (probabilmente per nato in gennaio).
DI GIACOMO Molto presente in tutta l’Italia centro meridionale, deriva dal nome Giacomo.
DI GIAMPAOLO Tipico della provincia di Pescara, è derivato dal nome Gianpaolo.
DI GIOIA Un nucleo molto forte nelle Puglie, qualche ceppo in Campania ed uno in provincia di Agrigento, dovrebbe derivare da soprannomi legati a toponimi come Gioia del Colle (BA), Gioia Sannitica (CE), ecc. o anche dal nome latino Jovia.
DI GIORGIO Diffuso in tutto il centro sud,
DIGIUNI Tipico del cremonese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Iunius.
DI LAURO Ha due nuclei, uno molto importante in Campania ed uno nelle Puglie, 
DI LUCA Lazio Abruzzi Marche e Campania e venezia giulia
DI LUDOVICO Molto raro, sembrerebbe di origini abruzzesi, ed esattamente della fascia costiera nel pescarese, è ovvia la derivazione dal nome italo germanico Ludovico.
DI MARCO Assolutamente diffuso in tutt’Italia, deriva dal nomen latino Marcius, Marcia era, tra i nomi di clan, uno dei più popolosi della Latinità.
DINI

DINO
Dini è tipico del centr
Italia, soprattutto toscano, mentre Dino è specifico palermitano, derivano dall’aferesi di nomi come Riccardo, Bernardo ecc.  Troviamo questo cognome già nel 1300 a Lucca, citato in un atto: “…Existentibus
Ratiocinatoribus etc. Iohanne quondam Simonelli Sembrini et me Pace notario filio quondam Dini de Montacatino
…”
DI NICOLI Estremamente raro potrebbe essere originario dell’alto barese, deriva da variazioni del nome medioevale Nicolao.
DI NICUOLO Cognome raro, presente a macchia di leopardo in Italia, parrebbe originario del salernitano, deriva da una modificazione dialettale del nome Nicolo o Nicolò.
DI NOIA Originario della zona compresa tra le provincie di Bari, Foggia e la Basilicata, potrebbe derivare dal toponimo Noha (LE).
DI PALMA Molto diffuso nella fascia che comprende il Lazio, gli Abruzzi, il Molise, la Campania, le Puglie e la
Basilicata, può derivare da toponimi quali: Palma Campania (NA) o Palmariggi (LE) o Palmiano (AP), oppure da nomi come l’antico nome greco
Palmys.
DI PAOLA Diffuso in tutto il centro sud, particolarmente in Sicilia, può derivare da toponimi come Paola
Marina (CS), Paolini (TP), Paolisi (BN) o simili, come può pure derivare dal nome latino Paullus.
DI PIETRO Diffuso in tutto il centro sud, particolarmente negli Abruzzi, il Molise, la Campania, le Puglie e la Sicilia orientale, deriva dal nome Pietro.
DI PILLA Tipico della provincia di Isernia, dovrebbe avere origini comuni al cognome Pilla (vedi).
DI RUOCCO Originario della zona compresa tra le provincie di Napoli e Salerno,dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome rinascimentale Rocco.
DI SALVIA Originario della provincia di Foggia, potrebbe derivare dal toponimo Salve (LE) o Salvia di Lucania, come potrebbe anche derivare dal nome medioevale Savia o dal latino Salvius.
DI SERIO Diffuso in Lazio, Campania e Puglia, potrebbe derivare dal praenomen latino Servius 
DI SISTO Sembrerebbe originario della zona tra il Molise e la Campania, dovrebbe discendere dal praenomen latino Sextus, ma è possibile che qualcuno derivi da un toponimo come Sesto Campano (IS).
DI SPIRIDIONE Assolutamente rarissimo, forse di origini baresi, deriva dal nome bizantino Spiridione, si ricorda il santo vescovo Spiridione di Trimithonte, venerato soprattutto dalla chiesa ortodossa.
DI STASIO Sembrerebbe originario della Campania, con presenza forse di un ceppo nella provincia di Foggia, dovrebbe derivare dal cognomen latino Statius o dal nome medioevale Stagio.
DI TRIA La zona di origine dovrebbe essere quella compresa tra la provincia di Bari e la Basilicata, potrebbe discendere da una contrazione dialettale del toponimo Tricarico (MT).
DI TULLIO Tipico della fascia adriatica dell’Italia centro meridionale, Abruzzi, Molise ed alta Puglia, con ceppi secondari nel napoletano e nel Lazio, deriva dal cognomen latino Tullius. 
DI VICINO Specifico del napoletano, potrebbe essere originato da un soprannome dovuto all’abitare in un vicus (villaggio) da cui il tardo latino vicinus (abitante del vicus), come potrebbe invece derivare da un diminutivo del nome medioevale Vico.
DI VITA

DI VITO
Assolutamente siciliano Di Vita, dovrebbe derivare dal toponimo Vita (TP), Di Vito è tipico della fascia centrale compresa tra il Lazio, gli Abruzzi, il Molise, la Campania e la provincia di Foggia e dovrebbe derivare dal cognomen latino Vitus o da una contrazione del nomen latino Vitellius.
DI VITTORIO Si individuano tre probabili ceppi, uno in provincia di Bari, uno in quella di Palermo ed uno negli Abruzzi, deriva dal nome Vittorio, ma alcuni potrebbero discendere da variazioni del toponimo Vittorito (AQ) o Vittoria (RG).
DIBARI

DI BARI
Originari entrambi della provincia di Bari, il primo è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione, ovvia la derivazione dal toponimo Bari.
DIECI Assolutamente emiliano della fascia compresa tra Parma e Reggio Emilia, dovrebbe derivare dal nomen latino
Decimus o dal cognomen Decianus.
DILIBERTO Siciliano della zona cui appartengono le provincie di Caltanissetta ed Agrigento, dovrebbe derivare da un nome della devozione tardo latina Dei Libertus (il liberto di Dio cioè colui che Dio ha reso vero uomo).
DIMATTEO

DI MATTEO
Dimatteo originario delle Puglie e Basilicata è sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Di Matteo che è molto diffuso in tutto il centro sud, ha un nucleo importante negli Abruzzi e Molise ed uno in Campania, ma ne esistono sicuramente anche altri in altre zone del sud. Questi cognomi derivano dal nome Matteo.
DIMINO Originario della zona ai confini tra la provincia di Agrigento e quella di Trapani
DIOLAIUTI Tipico dell’area pistoiese, è uno dei tanti cognomi attribuiti dalla carità cristiana a dei trovatelli.
DIOTALLEVI Tipico delle Marche settentrionali, presenta un ceppo anche in Umbria e nel Lazio, può derivare dal nome medioevale Diotallevio, nome dato sia a trovatelli che a neonati particolarmente indigenti o malaticci. Tracce dell’uso di questo nome si hanno ad esempio a Spoleto nel 1400 con un pittore non particolarmente famoso di nome Diotallevio
D’Antonio. Nel 1500 troviamo i Diotallevi con il rango di marchesi nel riminese e verso la fine del 1500 il marchese Diotalevo Diotalevi diviene signore di alcuni territori in Istria.
DISPINZIERI Cognome molto raro di cui non si riesce ad individuare una zona di radicamento, l’origine potrebbe essere discretamente recente in quanto deriverebbe da un nomignolo austriaco Spitzer (pizzetto o spilungone).
DISTINZIERI Cognome presente solo a Melegnano è dovuto quasi certamente ad un errore di trascrizione forse del precedente Dispinzieri.
DOGNINI Tipico lombardo, specifico della provincie di Bergamo, Milano e Cremona, potrebbe derivare da toponimi come
Codogno (LO) o Bordogna (BG).
DOLCINI Si individuano più ceppi, uno nell’area delle provincie di Milano, Lodi e Pavia, uno nell’area bresciana, uno nel ravennate e forlivese, uno nell’anconetano, potrebbe derivare dal cognomen latino Docilinus.
DOMINICI Diffuso in tutto il centro nord ed in Sicilia, con area prevalente nella fascia che comprende Romagna,
Marche, Toscana, Umbria e Lazio deriva dal cognomen latino Dominicus o dal nome Domenico dato a chi era nato di domenica o da soprannomi relativi alla funzione di dominici (servitori del dominus = signore).
  • DONADELLI
  • DONADONI
  • DONATELLI
  • DONATI
  • DONATINI
  • DONATO
Stemma della famiglia DonatiDonadelli è diffuso al nord, con la presenza di più nuclei, nell’area delle provincie di Reggio Emilia e Modena, di Milano, Bergamo e Lodi, di
Vicenza e forse anche nelle Venezie; Donadoni parrebbe di origine bergamasca;
Donatelli ha un nucleo nel veronese, uno in Umbria, uno molto importante abruzzese e almeno due nelle Puglie; Donati è enormemente diffuso in tutto il centro nord; Donatini ha un ceppo nell’area di confine tra
Lombardia, Trentino e Veneto, e un nucleo nell’areale descritto dalle provincie di Ravenna, Bologna, Firenze, Prato, Pistoia e Lucca; Donato è uniformemente distribuito in tutt’Italia. Questi cognomi possono derivare sia dal nome
Donato come dal cognomen Donatus e Donatianus. La famiglia Donati di Firenze è stata senza ombra di dubbio una delle famiglie nobili più importanti, favorita con onori e cariche dagli imperatori germanici, ebbe in Corso Donati di Simone, nel 1300, capo della fazione guelfa dei Neri, il suo rappresentante più importante.
DONELLI Originario dell’area compresa tra
Lombardia sud orientale ed Emilia, deriva dal nome medioevale Donello (dono di Dio).
DONIDA Sembra di origine dell’area tra il milanese ed il cremonese, potrebbe derivare dal toponimo Oneta (BG), come potrebbe derivare da una deformazione dialettale del nome Donata.
DONINI Dovrebbe avere più zone d’origine, un nucleo nel bresciano e veronese, uno nel bolognese, uno nella zona di Forlì, Rimini e Pesaro, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Dono (dono di Dio).
DONISELLI Dovrebbe essere della zona tra le provincie di Milano Novara e Pavia, derva dal nome tardo latino Dionysius.
DONNA Dovrebbe avere almeno due ceppi, uno bresciano ed uno piemontese, quello piemontese dovrebbe derivare dal toponimo Donna (AL), ma potrebbero entrambi derivare dal cognomen femminile latino Domna.
DONNOLI Originario della Basilicata, potrebbe derivare dal nome medioevale Donello (dono di Dio).
DORIGATO Originario della zona di confine tra il vicentino ed il trentino, potrebbe essere una modificazione dialettale derivante dall’aferesi del nome goto Theodoric.
DORNINI Originario delle provincie di Milano e Lodi, potrebbe derivare dal toponimo Dorno (PV).
DOSSENA Decisamente lombardo, con un nucleo originario nell’area delle provincie di Milano, Lodi e Cremona, dovrebbe derivare dal toponimo Dossena (BG), ma potrebbe anche essere originato dal vocabolo  latino dorsum (dosso) riderentesi a quanti abitavano nei pressi di un dosso.
DOVERA Originario del lodigiano, dovrebbe derivare dal toponimo Dovera (CR) posto tra Crema e Lodi.
  • DRAGHI
  • DRAGO
  • DRAGONETTI
  • DRAGONI
Draghi ha più di un nucleo, uno della zona che comprende le provincie di Milano, Pavia e Piacenza ed almeno un altro nella provincia di Grosseto; Drago è diffuso in tutta l’Italia meridionale e settentrionale, un nucleo molto importante in Sicilia, uno in provincia di Padova, uno in Liguria, ma ne esistono altri; Dragonetti proprio dell’areale compreso tra Puglie e Basilicata, dovrebbe derivare dal toponimo Dragonetti (PZ); Dragoni è dell’Italia centrale, della fascia compresa tra Romagna, Marche, Toscana, Umbria e
Lazio. Tutti questi cognomi possono derivare dal nome medioevale Draco o Dragone.
DRAICCHIO Originario della provincia di Foggia.
DUCA Diffuso in tutt’Italia con vari ceppi, uno in Sicilia, uno nelle Marche ed altri ancora, dovrebbe derivare da soprannomi riferiti al vocabolo latino dux (duca, condottiero) o per episodi particolari o per essere in qualche modo connessi alla famiglia di un dux.
DUINA Di origine bresciana, dovrebbe derivare per aferesi o dal nome longobardo Audoin o dal medioevale Arduino.
DURANTE Diffuso in tutta Italia, soprattutto al sud, deriva dal nome medioevale Durante molto usato soprattutto nell’alto medioevo.
DUTTI Di origine bresciana.

Origine dei cognomi italiani: significato e araldica in Lombardia


un riferimento per il 

SUDMILANO

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