Cognomi

Di Paola: origine e significato del cognome

Aggiornato il 28/06/2003
DI PAOLA Diffuso in tutto il centro sud, particolarmente in Sicilia, può derivare da toponimi come Paola
Marina (CS), Paolini (TP), Paolisi (BN) o simili, come può pure derivare dal nome latino Paullus.
DI PIETRO Diffuso in tutto il centro sud, particolarmente negli Abruzzi, il Molise, la Campania, le Puglie e la Sicilia orientale, deriva dal nome Pietro.
DI PILLA Tipico della provincia di Isernia, dovrebbe avere origini comuni al cognome Pilla (vedi).
DI RUOCCO Originario della zona compresa tra le provincie di Napoli e Salerno,dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome rinascimentale Rocco.
DI SALVIA Originario della provincia di Foggia, potrebbe derivare dal toponimo Salve (LE) o Salvia di Lucania, come potrebbe anche derivare dal nome medioevale Savia o dal latino Salvius.
DI SERIO Diffuso in Lazio, Campania e Puglia, potrebbe derivare dal praenomen latino Servius 
DI SISTO Sembrerebbe originario della zona tra il Molise e la Campania, dovrebbe discendere dal praenomen latino Sextus, ma è possibile che qualcuno derivi da un toponimo come Sesto Campano (IS).
DISPINZIERI Cognome molto raro di cui non si riesce ad individuare una zona di radicamento, l’origine potrebbe essere discretamente recente in quanto deriverebbe da un nomignolo austriaco Spitzer (pizzetto o spilungone).
DI SPIRIDIONE Assolutamente rarissimo, forse di origini baresi, deriva dal nome bizantino Spiridione, si ricorda il santo vescovo Spiridione di Trimithonte, venerato soprattutto dalla chiesa ortodossa.
DI STASIO Sembrerebbe originario della Campania, con presenza forse di un ceppo nella provincia di Foggia, dovrebbe derivare dal cognomen latino Statius o dal nome medioevale Stagio.
DISTINZIERI Cognome presente solo a Melegnano è dovuto quasi certamente ad un errore di trascrizione forse del precedente Dispinzieri.
DI TRIA La zona di origine dovrebbe essere quella compresa tra la provincia di Bari e la Basilicata, potrebbe discendere da una contrazione dialettale del toponimo Tricarico (MT).
DI TULLIO Tipico della fascia adriatica dell’Italia centro meridionale, Abruzzi, Molise ed alta Puglia, con ceppi secondari nel napoletano e nel Lazio, deriva dal cognomen latino Tullius. 
DI VICINO Specifico del napoletano, potrebbe essere originato da un soprannome dovuto all’abitare in un vicus (villaggio) da cui il tardo latino vicinus (abitante del vicus), come potrebbe invece derivare da un diminutivo del nome medioevale Vico.
DI VITA

DI VITO
Assolutamente siciliano Di Vita, dovrebbe derivare dal toponimo Vita (TP), Di Vito è tipico della fascia centrale compresa tra il Lazio, gli Abruzzi, il Molise, la Campania e la provincia di Foggia e dovrebbe derivare dal cognomen latino Vitus o da una contrazione del nomen latino Vitellius.
DI VITTORIO Si individuano tre probabili ceppi, uno in provincia di Bari, uno in quella di Palermo ed uno negli Abruzzi, deriva dal nome Vittorio, ma alcuni potrebbero discendere da variazioni del toponimo Vittorito (AQ) o Vittoria (RG).
DOGNINI Tipico lombardo, specifico della provincie di Bergamo, Milano e Cremona, potrebbe derivare da toponimi come
Codogno (LO) o Bordogna (BG).
DOLCINI Si individuano più ceppi, uno nell’area delle provincie di Milano, Lodi e Pavia, uno nell’area bresciana, uno nel ravennate e forlivese, uno nell’anconetano, potrebbe derivare dal cognomen latino Docilinus.
DOLFI

DOLFO
Dolfi è tipico della zona che comprende le province di Firenze,
Pistoia, Pisa e Lucca, Dolfo decisamente più raro sembrerebbe specifico della provincia di Pordenone, dovrebbero derivare dal nome medioevale Dolfus aferesi di nomi come Adolfo, Rodolfo, Gandolfo, Landolfo, ecc.  Dell’uso di questa cognomizzazione abbiamo tracce ad esempio ne Le
Vite de‘ più eccellenti Architetti, Pittori, et Scultori italiani, da Cimabue insino a’tempi nostri di Giorgio Vasari, dove si può leggere: “…L’anno poi 1327, essendo Guido Tarlati da Pietramala, vescovo e signore d’Arezzo, morto a Massa di Mare ‘ a nel tornare da Lucca, dove era stato a visitare l’imperadore; poiché fu portato in Arezzo il suo corpo, e lì ebbe avuta l’onoranza del mortorio onoratissima; deliberarono Piero Saccone e Dolfo da Pietramala, fratello del vescovo,…”.
DOLFINI Dolfini è tipico lombardo, dovrebbe derivare dall’aferesi di diminutivi come Landolfino, Rodolfino, ecc., ma secondo un’altra ipotesi deriverebbe dal termine dolphinus (delfino), che rappresenta l’emblema del casato. 
Esempio di questo uso si trova in Engadina a Poschiavo, in un libro del
1513 si può leggere: “..etiam olim Trahonae in Volturena Raetorum Canorum nomine praetorem egit. Landolphorum etiam fuit Dolphinus vel Rudolphinus Landolphus typographus…”, mentre esempio di questa cognomizzazione si ha con il Vescovo di Bergamo Paolo Dolfino citato in una lapide commemorativa: “JOAN. PAULUS
DOLFINUS – EPISC. BERGOM. – AEDEM CUM ARA
MAXIMA – IIII NON. OCI. AN. MDCCLXXVIII – RITE CONSECRAVIT – SOLLEMNIBUS
ANNIVERSARIIS DEDICATIONIS – IN DIEM XIII KAL. NOV. INDICTIS”.
DOMINICI Diffuso in tutto il centro nord ed in Sicilia, con area prevalente nella fascia che comprende Romagna,
Marche, Toscana, Umbria e Lazio deriva dal cognomen latino Dominicus o dal nome Domenico dato a chi era nato di domenica o da soprannomi relativi alla funzione di dominici (servitori del dominus = signore).
  • DONADELLI
  • DONADONI
  • DONATELLI
  • DONATI
  • DONATINI
  • DONATO
Stemma della famiglia DonatiDonadelli è diffuso al nord, con la presenza di più nuclei, nell’area delle provincie di Reggio Emilia e Modena, di Milano, Bergamo e Lodi, di
Vicenza e forse anche nelle Venezie; Donadoni parrebbe di origine bergamasca;
Donatelli ha un nucleo nel veronese, uno in Umbria, uno molto importante abruzzese e almeno due nelle Puglie; Donati è enormemente diffuso in tutto il centro nord; Donatini ha un ceppo nell’area di confine tra
Lombardia, Trentino e Veneto, e un nucleo nell’areale descritto dalle provincie di Ravenna, Bologna, Firenze, Prato, Pistoia e Lucca; Donato è uniformemente distribuito in tutt’Italia. Questi cognomi possono derivare sia dal nome
Donato come dal cognomen Donatus e Donatianus. La famiglia Donati di Firenze è stata senza ombra di dubbio una delle famiglie nobili più importanti, favorita con onori e cariche dagli imperatori germanici, ebbe in Corso Donati di Simone, nel 1300, capo della fazione guelfa dei Neri, il suo rappresentante più importante.
DONELLI Originario dell’area compresa tra
Lombardia sud orientale ed Emilia, deriva dal nome medioevale Donello (dono di Dio).
DONIDA Sembra di origine dell’area tra il milanese ed il cremonese, potrebbe derivare dal toponimo Oneta (BG), come potrebbe derivare da una deformazione dialettale del nome Donata.
DONINI Dovrebbe avere più zone d’origine, un nucleo nel bresciano e veronese, uno nel bolognese, uno nella zona di Forlì, Rimini e Pesaro, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Dono (dono di Dio).
DONISELLI Dovrebbe essere della zona tra le provincie di Milano Novara e Pavia, derva dal nome tardo latino Dionysius.
DONNA Dovrebbe avere almeno due ceppi, uno bresciano ed uno piemontese, quello piemontese dovrebbe derivare dal toponimo Donna (AL), ma potrebbero entrambi derivare dal cognomen femminile latino Domna.
DONNOLI Originario della Basilicata, potrebbe derivare dal nome medioevale Donello (dono di Dio).
D’ONOFRIO Diffuso moltissimo  in tutt’Italia, ma particolarmente nel centro sud, dovrebbe essere derivato dal nome medioevale
Onofrius.
D’ORAZIO Tipico della fascia centrale che comprende Abruzzo e Lazio, deriva dal nomen latino Horatius.
DORIGATO Originario della zona di confine tra il vicentino ed il trentino, potrebbe essere una modificazione dialettale derivante dall’aferesi del nome goto Theodoric.
DORIGO Tipico del Veneto orientale e della Venezia Giulia, dovrebbe derivare dalla modificazione dialettale del nome Odorico; l’uso di questo nome è documentato a Gemona (UD) già nel 1400 dove troviamo un tal Dorigo de la Marina.
DORIGUZZI Tipico del Cadore, dovrebbe derivare da variazioni dialettali di vezzeggiativi del nome Odorico.
DORNINI Originario delle provincie di Milano e Lodi, potrebbe derivare dal toponimo Dorno (PV).
DOSSENA Decisamente lombardo, con un nucleo originario nell’area delle provincie di Milano, Lodi e Cremona, dovrebbe derivare dal toponimo Dossena (BG), ma potrebbe anche essere originato dal vocabolo  latino dorsum (dosso) riderentesi a quanti abitavano nei pressi di un dosso.
DOVERA Originario del lodigiano, dovrebbe derivare dal toponimo Dovera (CR) posto tra Crema e Lodi.
  • DRAGHI
  • DRAGO
  • DRAGONETTI
  • DRAGONI
Draghi ha più di un nucleo, uno della zona che comprende le provincie di Milano, Pavia e Piacenza ed almeno un altro nella provincia di Grosseto; Drago è diffuso in tutta l’Italia meridionale e settentrionale, un nucleo molto importante in Sicilia, uno in provincia di Padova, uno in Liguria, ma ne esistono altri; Dragonetti proprio dell’areale compreso tra Puglie e Basilicata, dovrebbe derivare dal toponimo Dragonetti (PZ); Dragoni è dell’Italia centrale, della fascia compresa tra Romagna, Marche, Toscana, Umbria e
Lazio. Tutti questi cognomi possono derivare dal nome medioevale Draco o Dragone.
DRAICCHIO Originario della provincia di Foggia.
DUCA Diffuso in tutt’Italia con vari ceppi, uno in Sicilia, uno nelle Marche ed altri ancora, dovrebbe derivare da soprannomi riferiti al vocabolo latino dux (duca, condottiero) o per episodi particolari o per essere in qualche modo connessi alla famiglia di un dux.
DUINA Di origine bresciana, dovrebbe derivare per aferesi o dal nome longobardo Audoin o dal medioevale Arduino.
DURANTE Diffuso in tutta Italia, soprattutto al sud, deriva dal nome medioevale Durante molto usato soprattutto nell’alto medioevo.
DUTTI Di origine bresciana.

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