Educazione questa sconosciuta – Pensieri per caso…
Aggiornato il 19/05/2007
Educazione questa sconosciuta

Torniamo alla nostra educazione. L’educazione non è il Galateo!
L’educazione è la capacità di trasferire sui nostri figli o meglio sulle generazioni che vengono dopo di noi, la capacità di coesistere coi nostri simili, cercando di mantenere l’integrità del nostro io, ma senza rompere equilibri esistenti e senza sopraffare quanti con noi convivono.
L’educazione è l’arte di vivere.
Arte di vivere, quindi qualcosa di molto vicino alla comprensione ed interpretazione dell’etica, alla comprensione del giusto e dell’ingiusto nel nostro contesto geografico e storico.
Etica, ma si può ancora parlare di etica?
L’etica dovrebbe definire secondo canoni univoci cosa è giusto e cosa è sbagliato oggi, in Italia, ma è ancora possibile farlo?
In un’epoca in cui si parla, molto spesso a sproposito, di globalizzazione è ancora possibile definire un comportamento giusto o sbagliato?
Io credo di Si!
Io credo che rifiutare i nostri principi perché potrebbero offendere altre culture è non solo sbagliato, ma folle e delittuoso!
Io credo che ogni popolo abbia il diritto ed il dovere di essere se stesso, di rispettare i principi che storicamente hanno informato la sua storia e guidato nel tempo i suoi passi.
Penso che confondere il concetto di apertura verso altre culture con il perverso buonismo autocastrante che guida la nostra politica sia semplicemente scellerato.
Solo rispettando a fondo gli elementi fondanti della nostra civiltà ed esigendone il rispetto da quanti arrivano ospiti nel nostro paese potremo guardarci allo specchio ed essere soddisfatti di ciò che guardiamo.
La diversità è una ricchezza, la Natura ce lo insegna!
Educhiamo perciò i nostri figli all’amore per la storia, al rispetto per ciò che il nostro popolo ha fatto ed è stato. Insegniamo l’orgoglio di essere una parte attiva della nostra nazione, insegniamo ai nostri figli ad essere fieri di essere diversi dagli altri, ad essere orgogliosi di ciò che il nostro popolo ha fatto nei trenta secoli della nostra storia.
Gli altri non vanno respinti,vanno studiati anch’essi, ma la nostra storia è la nostra storia, la loro storia è la loro storia.
Non è ripudiando il nostro passato che potranno mai i nostri figli avere un futuro!
Altre pagine in Memorie
- 001 Durand de la Pen – Dalla Viribus Unitis a Capo Matapan 10/03/2003
- 002 Dus seddoresus a pena coyaus 02/12/2008
- 003 E Geova disse: l’indice dell’opera 07/11/2007
- 004 E Geova disse: linguaggio e comunicazione 12/06/2010
- 005 Enigma e Ultra – Dalla Viribus Unitis a Capo Matapan 07/03/2003
- 006 Enrico VI° il Severo o il Crudele 14/02/2002
- 007 Epilogo 27/10/2004
- 008 Epilogo – Gli imperatori del Sacro Romano Impero… 14/02/2002